#Meda: compagni si riciclano e cambiano nome. Nasce “Impulsi – Sostenibilità e solidarietà”

(…) Il gruppo si esprimerà quindi “su temi locali e su argomenti che riguardano politica e avvenimenti nazionali, guidato dai principi fondanti indicati dalla Costituzione, rifiutando e combattendo qualsiasi forma di discriminazione, di razzismo, di xenofobia, di fascismo e di autoritarismo. (…)

Un novello movimento che  si dice pronto a scontrarsi contro ogni forma di totalitarismo ma che affonda le sue radici e la sua storia nel simbolo “falce e martello” (almeno guardano ai fondatori): potrà rinnegare se stesso?

Buon lavoro!

“Impulsi – Sostenibilità e solidarietà”, a Meda nasce un nuovo movimento politico

Immagine: ablocutio

La crisi delle violenze sessuali commesse dai migranti: “Un fallimento dello Stato”

di Soeren Kern  •  18 giugno 2018

  • “Susanna è morta. Maria di Friburgo; Mia di Kandel; Mireille di Flensburg; e ora Susanna di Magonza…”. – Alice Weidel, co-leader dell’AfD.
  • “La morte di Susanna non è una fatalità cieca. La morte di Susanna è il risultato di molti anni di irresponsabilità organizzata e il fallimento scandaloso delle nostre politiche in materia di immigrazione e asilo. Susanna è vittima di una ideologia multiculturale di sinistra che è fuori controllo e non si ferma davanti a nulla per imporre il suo senso di superiorità morale.” – Alice Weidel.
  • “Il giorno dell’omicidio di Susanna, lei [la Merkel] aveva detto in parlamento di aver gestito la crisi dei migranti in modo responsabile. Ha il coraggio di ripeterlo ai genitori di Susanna?” – Alice Weidel.

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Under reporting: evasione fiscale alle stelle

 

Analisi del dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia

(…) Dai risultati emerge un tasso complessivo di evasione IRPEF (stimato come rapporto tra redditi evasi e redditi lordi dichiarati) quasi raddoppiato rispetto alle precedenti stime, passando da circa il 7,5% a circa il 14,4% della base imponibile potenziale. La stima del tasso di evasione totale sale però a circa il 37% per i redditi da lavoro autonomo e impresa. L’evasione sulle rendite è intorno al 65%.

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In Brianza…Lega choc, via la foto di Mattarella dai Comuni

In Brianza, i sindaci leghisti hanno tolto la foto di Mattarella dai propri uffici. Al suo posto, una statua di Alberto da Giussano. E’ accaduto questa mattina negli uffici dei sindaci di Albiate, Lazzate, Ceriano Laghetto, Biassono, Renate, Meda.

E non tutti l’hanno presa bene…soprattutto chi sta all’opposizione.

Fonte qui

L’articolo di giornale qui

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La Germania c’ha dato uno schiaffo, cerchiamo di restituirglielo

La Germania c’ha dato uno schiaffo, cerchiamo di restituirglielo

Solo gli sprovveduti possono pensare che nell’odierna, gravissima e senza precedenti, crisi politico-istituzionale italiana non ci sia lo zampino della Germania. La querelle intorno al nome di Paolo Savona, autorevole, moderato e tranquillo studioso di economia, ha qualcosa di realmente (e insopportabilmente) strumentale. Savona ha ricevuto il veto, insuperabile,  del capo dello Stato, Sergio Mattarella, solo per i giudizi politicamente scorretti espressi qualche anno fa nei confronti degli “alleati” tedeschi in fatto di gestione dell’euro.

C’è sicuramente, in questa tracotante opposizione germanica  alla libertà politica italiana, qualcosa di strettamente nazionalistico (con buona pace del cosmopolitico spirito europeo, tanto difeso dai tedeschi). Ma c’è anche una filosofia politico-economica radicalmente opposta a quella italiana, quella filosofia di cui Paolo Savona, appunto, è stato coerente sostenitore. Faceva paura, Savona, non perché fosse  un “estremista” e un “sovversivo”: al contrario, faceva paura proprio perché era un moderato, proprio perché dimostrava, dati alla mano, che la costruzione europea faceva solo gli interessi  della Germania e dei suoi satelliti, non certo degli altri popoli continentali.  Hanno fatto paura anche le aperture di credito del Wall Street Journal e di Bloomerg alla proposta della flat tax che era uno dei punti qualificanti del nuovo governo che il Quirinale ha voluto far abortire.

Non sappiano dire, a questo punto, come finirà, Certo è che il presidente Mattarella s’è assunto una responsabilità gravissima ponendo il veto alla scelta delle forze espresse dalla maggioranza dell’elettorato italiano. Allo stato dei fatti, la richiesta di impeachment che parte da FdI e M5S è tutt’altro che arbitraria o propagantistica, ma seria e fondata.

In questi giorni, mentre il “governo del cambiamento” sembrava a portata di mano, girava sul web l’ipotesi di un minibond con l’immagine di Tardelli che esulta subito dopo il 2 a 0 inflitto alla Nazionale tedesca alla finale del Mundial di Spagna del 1982. I minibond, proposti dell’economista leghista Claudio Borghi, non sono altro che alternative  possibili all’egemonia dell’euro stabilita dai tedeschi. Nel primo tempo di questo ennesimo derby politico, l’Italia ha ricevuto uno schiaffo, complice Mattarella. Ma il campionato non è finito. Prepariamoci a restituire lo schiaffo ai nostri “alleati” tedeschi.

Via Secolo d’Italia

Tutto da rifare: ecco qual era la lista dei ministri del governo mai nato Lega-M5S

Avremo un presidente del Consiglio, ancora una volta, non eletto alle urne e – ancora una volta, come nel caso di Renzi “nominato” dall’allora inquilino del Quirinale, Giorgio Napolitano – voluto dal Colle. Spazio a Cottarelli, dunque, l’uomo chiamato a rassicurare le Borse e Bruxelles, le banche e gli investitori: tutti, insomma, tranne che gli elettori, il cui verdetto elettorale è stato stracciato e gettato al macero.

Ecco la lista dei ministri del governo a guida Lega-5 Stelle mai nato

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