OOSS: LE PERSONE PRIMA DI TUTTO

Segreterie di Coordinamento
Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – UniSin
Gruppo UniCredit

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS

LE PERSONE PRIMA DI TUTTO

Alla luce delle ultime indicazioni del governo italiano di ieri sera, l’azienda ha comunicato che sta definendo gli ultimi dettagli e seguirà una ulteriore comunicazione nella giornata di oggi.

Queste le attuali indicazioni inviate dall’azienda:

  • impegno a garantire un presidio del territorio attraverso una presenza a maglie più larghe, le Region stanno effettuando tale analisi che verrà ultimata in giornata, al termine della quale avremo l’elenco dettagliato delle Filiali stesse nonché delle modalità operative;
  • saranno aperte al pubblico circa il 50% delle Filiali, individuate con criteri di prossimità; saranno previsti ulteriori interventi quali ad es. la turnazioni nelle aperture (evitando rotazioni di personale da una filiale all’altra);
  • A partire da questo momento, tutti i servizi di consulenza ai clienti saranno svolti solo a distanza;
  • Saranno garantite tutte le funzionalità degli ATM;
  • Ai Clienti saranno essenzialmente garantiti i servizi bancari di base, effettuando i servizi di consulenza il più possibile a distanza; verrà rinnovato con forza l’invito ai Clienti a recuperare le proprie informazioni (conti correnti, carte di debito e di credito, conti titoli, carte, mutui, prestiti) e a svolgere le loro principali operazioni bancarie attraverso la banca multicanale, ovvero Internet Banking, Mobile Banking App e Telephone Banking;
  • nelle strutture centrali, soltanto i colleghi che lavorano in funzioni cd critiche ed essenziali opereranno dagli uffici; per tutto il resto dei colleghi verrà favorito in ogni modo il lavoro a distanza e in alternativa l’uso di permessi retribuiti;
  • si continuerà ad adottare tutte le necessarie misure per ridurre il rischio contagio per i ns Colleghi, ricercando le soluzioni più opportune in linea con le indicazioni delle Autorità sanitarie pubbliche (sono in corso di distribuzione anche appositi pannelli divisori per la tutela dei colleghi delle nostre Filiali);
  • progressiva abilitazione al servizio di consulenza in remoto di tutti i consulenti e di UniCredit Direct;
  • previsti presidi minimi nelle aree corporate;
  • individuate analoghe soluzioni anche nelle aree private, tenendo conto delle specificità tecniche legate agli applicativi utilizzati;
  • messi a disposizioni ulteriori Pc portatili per consentire al maggior numero possibile di colleghi di lavorare da remoto.
  • la giornata odierna fisiologicamente sarà di assestamento, per addivenire da domani ad un assetto operativo che verrà utilizzato per le due settimane oggetto del nuovo provvedimento governativo.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo ribadito che è necessario garantire, in tutto il territorio nazionale, gli strumenti di prevenzione, evitare la mobilità territoriale, ridimensionare l’attività ai soli “servizi pubblici essenziali e fornire indicazioni operative chiare.

Abbiamo inoltre chiesto vengano garantiti i permessi retribuiti per esigenze di cura anche per la prossima settimana.

Informateci, tramite i dirigenti sindacali presenti nel territorio, di criticità o comportamenti difformi da quanto sopra indicato e contrari alle norme di legge.

Milano, 12 marzo 2020

Segreterie di Coordinamento
Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – UniSin
Gruppo UniCredit

 

Via Fabiunicredit

Coronavirus e lavoro in banca: riorganizzazione del lavoro nelle filiali non basta a prevenire il contagio.

Coronavirus, i bancari: “Non siamo carne da macello, limitiamo filiali e operatività

I sindacati dei bancari chiedono: “È necessario limitare il numero delle filiali operative, non solo organizzare il personale a turni, in particolare nelle aree a maggiore rischio di contagio, chiudendo quelle non strettamente necessarie alla collettività, e limitare l’operatività all’essenziale”.

Che cosa propone l’Abi di Patuelli al governo e che cosa prevede la proposta della Fabi di Sileoni per un fondo speciale pro ricerca scientifica e medica.

I sindacati accolgono e rilanciano (la proposta ABI): “Sosteniamo il documento che oggi l’Abi presenta al governo, col quale chiede una serie di interventi e deroghe al fine di aiutare l’economia e le aziende italiane alle prese con gli effetti del Coronavirus. Allo stesso tempo, chiediamo all’Abi di farsi portatrice di un’iniziativa ‘di sistema’ volta a costituire un fondo speciale, alimentato da tutti i gruppi e le banche del Paese, per finanziare la ricerca scientifica e medica”.

Articolo qui

#coranavirusitalia #covid19italy: tutte le istruzioni in banca.

Abi dice sì al rinnovo del contratto nazionale di categoaria.

Come anche al proprio interno hanno già detto le assemblee di Fisac, Uilca ed UniSin. Il 29 gennaio si riunirà la fabi e “non sono attese sorprese, in quanto il lavoro del segretario generale, Lando Maria Sileoni, è stato apprezzato sia all’interno dell’organizzazione sia nelle file dei bancari italiani. Concluse le votazioni al vertice delle organizzazioni sindacali, la palla passerà ai lavoratori con le assemblee che partiranno il 6 febbraio e si chiuderanno entro il 13 marzo”. Le assemblee dei lavoratori non dovrebbero portare sorprese e si presenteranno come “una pura formalità”.

L’intero articolo “Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Ubi, Banco Bpm e non solo. Ecco i rumors sindacali post contratto” lo potete leggere qui (interessante gossip sulla First Cisl….).

In 17 anni spesi 17 miliardi di euro per non fare lavorare oltre 77mila bancari

Dal 2001 al 2018, le banche italiane hanno speso oltre 17 miliardi di euro, in media circa un miliardo all’anno, per gli assegni di sostegno al reddito dell’ammortizzatore sociale di settore, il Fondo di Solidarietà su cui sono transitati oltre 77mila bancari, a fronte di poco più di 20mila giovani entrati attraverso il Fondo per l’occupazione.

 

Tratto da:

Bancari, 1 miliardo all’anno per spesare i prepensionamenti

Guardando indietro a tutte le crisi gestite e guardando avanti a quelle che ci saranno. Non cambierà nulla

Banchieri e sindacati concordi contro l’ipotesi di tagli drastici dei posti di lavoro nel settore del credito, dopo lo studio pubblicato ieri dal Sole 24 Ore, che descrive uno scenario molto preoccupante. Patuelli (Abi): le soluzioni proposte sono molto semplicistiche. Sileoni (Fabi): scenario raccontato per terrorizzare i lavoratori.

(…)

Guardando indietro a tutte le crisi gestite e guardando avanti a quelle che ci saranno e che non si nega, Sileoni chiede ai banchieri «di conoscere quanto costano le società di consulenza gruppo per gruppo. Tra queste chiedo anche di sapere se c’è Oliver Wyman. La verità è che se calcoliamo il costo di tutte le società di consulenza, con l’ammontare complessivo, rinnoviamo tre contratti. Lo scenario che viene raccontato getta le basi per creare nei lavoratori il terrore della macelleria sociale che, come sindacato, contrasteremo sempre»

Bancari: Abi e sindacati concordi contro tagli indiscriminati

 

La kermesse della fabi a Milano

Una  tre giorni di dibattiti e approfondimenti con un sacco di ospiti illustri (politici, opinionisti, economisti e banchieri). Al centro, il rinnovo del contratto nazionale, ma con uno sguardo sempre rivolto ai cambiamenti in atto nel settore: banche, politica ed Europa, finanza, nuove tecnologie. Interverranno autorevoli ospiti della cultura, dell’economia e della finanza.

Per approfondire: Temi, date e protagonisti del consiglio nazionale della Fabi