Si può celebrare la Resistenza, ma non la messa

Don Lino Viola, il sacerdote eroe che non interrompe la messa nonostante i carabinieri gli costerà un verbale da 280 euro. Ecco quanto costa la nostra libertà.

Un mito!

E intanto l’ANPI…

L’Anpi potrà celebrare il 25 aprile. E noi tutti invece segregati a casa da due mesi

articolo di Vittoria Belmonte.

In occasione del 25 aprile, dunque, si potranno svolgere forme di celebrazione, come la deposizione di corone davanti lapidi o monumenti ai Caduti, che prevedano, oltre alla presenza dell’autorità deponente, la partecipazione anche delle associazioni partigiane e combattentistiche. Lo comunica ai prefetti una circolare del Gabinetto del ministro dell’Interno, condivisa con l’ufficio del cerimoniale di Stato e per le onorificenze della Presidenza del Consiglio dei ministri. Dovranno, tuttavia, essere garantiti il distanziamento interpersonale, compatibile con la situazione emergenziale, e forme di intese con le associazioni anche per l’individuazione di un’unica rappresentanza.

In pratica, mentre noi tutti stiamo chiusi in casa fino al 4 maggio e dopo potremo uscire solo a certe condizioni, per l’Anpi lo stato d’eccezione si incrina, vista l’importanza delle passerelle antifasciste del 25 aprile. Un’importanza che non è stata riconosciuta per la Pasqua: abbiamo visto video in cui i carabinieri hanno fatto irruzione nelle chiese anche se i fedeli mantenevano la distanza e avevano le mascherine. Non si può fare sport, i bambini sono anche loro agli arresti domiciliari. I laureati festeggiano tra le mura di casa. I funerali sono aboliti: non è permesso nemmeno ai parenti più stretti l’ultimo, consolatorio saluto. Solo per l’Anpi si cambiano le regole. Si tratta di un’intollerabile privilegio

Tutto l’articolo qui

IlVideo di Nicola Porro qui:

00:00 Grazie al milione di persone che ieri hanno visto la zuppa. 01:50 Il costituzionalista che appoggia le mosse di Conte… 04:00 Ecco coma sarà la riapertura: non si capisce nulla! 05:47 Il Fatto Quotidiano la chiama Fase 1 e mezzo… 06:50 Il titolo di Repubblica sui 10 milioni a rischio povertà. 08:30 Scarcerati i mafiosi e la destra attacca. 10:42 Don Lino Viola, il sacerdote eroe che non interrompe la messa nonostante i carabinieri. 13:48 Mentre l’Anpi può celebrare il 25 aprile. 14:58 L’intervista pensosa di Diego Della Valle… 16:40 Adesso i sindacati fanno la voce grossa. 17:17 L’articolo migliore sul vertice Ue lo fa Sommella su Milano Finanza.

L’ANPI ed il 25 aprile. Ma in fondo, più sono vuote le teste, più sono lunghe le lingue.

Hanno vietato la Pasqua con uno spiegamento di elicotteri e droni degno di uno Stato totalitario. Hanno multato preti che in totale sicurezza hanno svolte delle celebrazioni all’aperto. Hanno rincorso coi droni anziani che da soli facevano due passi in strade di periferia deserte. Non hanno permesso i funerali, ma all’ANPI tutto è permesso.

Che schifo di Paese

Voi chiusi in casa ma l’ANPI può manifestare in piazza per il 25 Aprile

 

Il nemico principale per l’Anpi non è il Covid 19 ma i fantasmi del passato

Venezuela modello da seguire, Cina intoccabile, le esecuzioni a Cuba non esistono…. Più sono vuote le teste, più sono lunghe le lingue.

(…) la dittatura cinese non è così criticabile per l’associazione partigiani. Infatti proprio l’Anpi, quando il virus imperversava a Wuhan e nel resto della Cina, negava la necessità di misure di precauzione e, in nome della fratellanza universale e della solidarietà, organizzava pranzi con la comunità cinese in Italia per sconfiggere un inesistente razzismo. La parola d’ordine dell’Anpi e di tutta la sinistra era “abbraccia un cinese” mentre il virologo Burioni che ammoniva sui rischi purtroppo rivelatisi più che concreti veniva bollato come “fascioleghista”. Ora il nemico da additare, dopo il razzismo anti-cinese, è Orban. Non finiscono mai di scadere nel ridicolo e nel cattivo gusto.

Tratto da: L’Anpi vuole Orban e l’Ungheria fuori dall’Europa. Ma la Cina non si può criticare

#ANPI ed il monopolio della #Memoria. Articolo di Marcello Veneziani

Dittatura della Memoria, ultimo atto

Al monopolio della Memoria mancava solo la Giornata del Ricordo, dedicata alle foibe. Unica isola nell’arcipelago delle rievocazioni che ricordava ancora i crimini del comunismo ai danni degli italiani d’Istria e Dalmazia. Ora con l’occupazione ufficiale da parte dell’Anpi nella sede istituzionale del Senato, anche di quella esile fettina, abbiamo completato il giro, siamo nel regime totalitario della Memoria. …continua qui

La (solita) pessima figura di ANPI e sinistra tutta sul caso foibe in un bell’articolo di Gasparri

L’INDIGNOMETRO/ Il Colle e le Foibe, le bugie dell’Anpi e la grazia (di stampa) a Zingaretti

mercoledì 5 febbraio 12:35 – di Maurizio Gasparri

L’indignometro serve soprattutto quando si avvicina la Giornata del Ricordo. Istituita con una legge dello Stato, prevede che il 10 febbraio di ogni anno si ricordino gli italiani massacrati nelle foibe e tutti coloro che furono costretti dalla violenza slavo-comunista ad abbandonare Istria, Fiume e Dalmazia. Per ottenere le celebrazioni bisogna più volte sollecitare le istituzioni dello Stato.

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#Antisemitismo: anche #Meda avrà le sue “pietre d’inciampo”

L’amministrazione comunale di Meda con deliberazione n. 152 dell’1.07.2019 ha aderito al Comitato di scopo per le “Pietre d’inciampo” della Provincia di Monza e della Brianza. Ora, con la delibera n°387 del 30 dicembre 2019 ha stanziato la somma di 396€ per l’acquisto di 3 pietre da posarsi per ricordare il sacrificio di Antonio Busnelli, Rinaldo Giorgetti, Vincenzo Meroni. La cerimonia di posa è prevista per lunedì 27 gennaio 2020 alle ore 10 in piazza Municipio.

Quello del Comune di Meda è un gesto importante in un momento storico in cui in Europa si assiste ad un rigurgito di anti semitismo. Nella civilissima Spagna per esempio dove il proliferante attivismo anti-israeliano, animato dall’ascesa al potere dell’estrema sinistra politica, sta rendendo un paese membro dell’UE tra i più ostili nei confronti dello Stato ebraico.

Senza dimenticare la Francia. La fuga degli ebrei ricorda un passato che pensavamo ormai dimenticato. Ora però avviene con la complicità della “gauche” francese, dei media e dell’indifferenza dell’Europa. L’Eurabia è alle porte. “Quello che sta succedendo è una pulizia etnica che non si osa nominare. In pochi decenni, non ci saranno ebrei in Francia”, secondo Richard Abitbol, presidente della Confederazione degli ebrei francesi.

In Italì? E’ bello vedere come l’ANPI, ormai acclarata organizzazione politica di sinistra, e la sinistra tutta si schieri apertamente in iniziative per non dimenticare l’Olocausto e come l’odio cancellò dal mondo più di sei milioni di individui (dovrebbero farlo anche per i 100 milioni di morti che la loro ideologia ha fatto nel mondo, ma questo è un altro discorso). Peccato però che nei fatti manifesti apertamente la sua visione e l’odio contro Israele e gli ebrei.

Qualche esempio giusto per ricordare….

 

(….) groppuscoli della sinistra più estrema che ancora oggi distribuiscono volantini negando l’esistenza stessa dei 5mila soldati con la stella di David. (…)

da  “La Brigata Ebraica e la manifestazione del 25 aprile: il racconto di una lenta ma crescente accettazione”

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(…) Quanto fiele, e che veleno hanno in corpo. Finché avremo voce (e cuore) non smetteremo di denunciare il vergognoso, incommentabile atteggiamento di quanti hanno fischiato il passaggio dei rappresentanti della Brigata Ebraica o dei rabbini presenti all’appuntamento istituzionale.

25aprile1E’ vero, si dirà: in fondo sono solo quattro sciamannati, un manipolo di poveracci, imbecilli di sola andata. Irrecuperabili. La si potrebbe liquidare così, la questione. Invece no. Perché – al di là dei soliti idioti scesi in piazza a Roma, a Milano, a Trieste e in molte altre città d’Italia non con il tricolore, e nemmeno con la bandiera degli Stati Uniti e della Gran Bretagna (nazioni senza le quali mai Hitler, Mussolini e compagnia bella sarebbero stati neutraizzati)  il perpetuarsi di azioni ostili e dichiaratamente antisemite e anti-israeliane a noi fa paura. Tanta paura.
La libertà è un gran privilegio, ma per poterlo esercitare e per goderne occorrono almeno due condizioni: un cervelletto minimamente connesso a vita cerebrale e un cuore puro. Ragione e onestà: quella che manca a chi – anche oggi, ma non è certo una novità – ha saputo trasformare un appuntamento sacro in una ignobile barzelletta.
Perché innalzare le bandiere palestinesi non serve, almeno il 25 aprile. Non furono i palestinesi a liberarci (semmai qualcuno torni a  studiare la storia: cominciando dal ruolo che ebbe durante la Seconda Guerra Mondiale il gran muftì di Gerusalemme, che fece lingua in bocca con il Fuhrer). Perché insultare la bandiera con la stella di David equivale a bestemmiare, a ignorare la verità, a dimenticare il sangue e le vite che soldati ebrei sacrificarono sull’altare della nostra libertà: la stessa malcelata libertà che ha consentito ancora una volta, ieri, di macchiarsi con quegli insulti e quelle sguaiate contestazioni di macchiarsi del crimine più grave e assurdo, quello contro la Memoria. (…)

Da : “Gli imbecilli del 25 aprile”


(…) Come ogni anno, l’episodio è avvenuto all’arrivo del corteo in piazza San Babila. Quella delle contestazioni anti-ebraiche al corteo del 25 aprile è una storia che, purtroppo, si ripete da tempo. Era successo nel 2015, così come nel 2016 e nel 2018. Due anni fa fu necessario un cordone di sicurezza per la Brigata Ebraica. Non appena arrivati in piazza, una ventina di persona hanno accolto i manifestanti della Comunità urlando “Assassini”, “Palestina libera, Palestina rossa” e hanno mostrato uno striscione eloquente: “Contro l’imperialismo e il sionismo, con la resistenza palestinese. Al fianco dei popoli che lottano”. E ancora: “Fuori i sionisti dal corteo”, “Israele fascista stato terrorista”. I manifestanti della Brigata Ebraica hanno intonato in tutta rispsota Bella Ciao. (…)

Da: 25 aprile, a Milano insulti alla Brigata ebraica: “Assassini e terroristi””

Foibe: ANPI si pone su tesi giustificazioniste

Foibe, fuori dalle scuole di Roma i negazionisti. La destra all'attacco dell'Anpi e della Raggi - Secolo d'Italia

secoloditalia.it

Foibe, fuori dalle scuole di Roma i negazionisti. La destra all’attacco dell’Anpi e della Raggi – Secolo d’Italia

Foibe, fuori dalle scuole i negazionisti. Gasparri contro l’iniziativa Anpi nelle scuole di Roma. FdI fa approvare una mozione alla Camera

“Ho presentato una interrogazione al ministro dell’Istruzione sollevando il caso dell’iniziativa promossa dall’Anpi di Roma e patrocinata dal Campidoglio in occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, il 10 febbraio. Il progetto destinato alle scuole, infatti, invece di ricordare i tragici fatti del confine orientale che portarono all’esodo di migliaia di italiani e ad un vero e proprio eccidio culminato con le torture e gli infoibamenti dei nostri connazionali, si pone su tesi giustificazioniste” .

le chiacchiere uccidono, come disse l’apostolo Giacomo nella sua Lettera, i chiacchieroni sono gente che uccide: uccidono gli altri. La lingua uccide come un coltello, il chiacchierone è un terrorista, con la sua lingua butta la bomba e se ne va

(Papa Francesco)

Il nemico del tuo nemico è mio amico…terroristi e compagni a braccetto per le strade di Sesto San Giovanni

destra.it
Antifascisti/ A Sesto S.G Pd e Anpi sfilano assieme ai terroristi di Prima Linea – Destra.it
L’altro giorno a Sesto San Giovanni — l’ex “Stalingrado” lombarda espugnata dal centrodestra alle ultime elezioni — ciò che resta della sinistra ha dato nuovamente spettacolo. Un mesto corteo antifascista per protestare contro una legittima e affollata manifestazione organizzata da CPI a cui partecipavano alcuni esponenti del centrodestra. Nella strada poca gente, solito rituale, solite grida, solite vecchie facce. Ma anche una vecchissima faccia. Quella di Sergio Segio, l’ex capo dei sanguinari terroristi di Prima Linea, il gruppo concorrente delle BR. I ragazzi di Lealtà Azione, molto curiosi e attenti, hanno subito identificato l’ex detenuto pluricondannato e hanno commentato adeguatamente. Ecco il comunicato: «La linea della tragicomicita’ dell’antifascismo milanese è stata superata in ogni senso. Personaggi che ogni giorno invocano l’intervento della magistratura nei confronti della nostra associazione e dei movimenti identitari non si sono fatti problemi a sfilare a Sesto San Giovanni insieme a personaggi quali Sergio Segio, terrorista di Prima Linea che il 19 marzo del 1980, insieme ad altri compagni di lotta armata, assassinò il magistrato Guido Galli all’interno dell’Università Statale di Milano. La presidente nazionale dell’ANPI Carla Nespolo, che ieri invocava lo scioglimento dei gruppi neofascisti, non ha nulla da dire sul fatto che alle iniziative … continua qui

ANPI in difesa dell’illegalità

Anpi durissima contro il Governo sulle nuove norme in materia di immigrazione clandestina, rimpatrio per chi commette reati, spacciatori, parcheggiatori abusivi, mafiosi e stalker.

La crociata dei partigiani: difendere ladri e rapinatori

L’Anpi invoca la resistenza contro il decreto Sicurezza: “Stravolge la Carta”. Salvini: “Sognano le bandiere rosse”

 

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