#UniCredit: Quando a far danni è il CEO…va tutto bene.

Come sempre del resto. Avete mai visto un membro del CdA pagare per le scelte scellerate? Non pagò Mr. Arrogance anni addietro (che quando lascio – forse – ricevette il doppio del dovuto) come non stanno pagando i vertici di Banca Etruria….quindi….

MUSTIER? TIÈ! – GROS-PIETRO (INTESA) MANDA A STENDERE LA PROPOSTA DEL CAPO DI UNICREDIT E DEI BANCHIERI EUROPEI: ”NOI NON APPLICHEREMO TASSI NEGATIVI AI CLIENTI, INDIPENDENTEMENTE DALLA CIFRA”. LO STESSO MUSTIER È STATO COSTRETTO A SPOSTARE L’ASTICELLA SUL MILIONE DI EURO (MA IL DANNO ORMAI ERA FATTO) – ANCHE MPS, UBI E BANCO BPM FANNO FINTA DI NIENTE…

Banchieri immorali, bancari amorali. Siamo tutti delinquenti!

La “morale” ce la canta in questo suo post .

Ognuno tragga le considerazioni che ritiene più opportuno; certo che l’ex manager bancario semplifica un po’ troppo le cose. Quando sei un lavoratore dipendente sei solo ad affrontare un management sempre più agguerrito. Ed in ballo c’è il proprio posto di lavoro. Persino quando la banca viola la legge denunciare è un rischio!

Come non ricordare il caso del Banco Desio e di  ENRICO CECI che vi lavorava? Il classico esempio di mondo alla rovescia: denunciò l’azienda che evadeva il fisco, pagò col licenziamento.

O il caso Banca Etruria (questo passo è di per sé esaustivo, anche se esistono casi ben peggiori!)

«Vi invio il report delle sottoscrizioni di obbligazione subordinata inserite ieri. Il dato è molto soddisfacente, mi complimento con voi. Un plauso a … che nel primo giorno di collocamento hanno superato l’80% del budget assegnato, in alcuni casi con ampio margine, tanto da aver già oltrepassato quanto stabilito. Notevole il risultato della Direzione Centro, già oltre il 100% del budget. Auspico di proseguire per chiudere il prima possibile l’operazione. Vi ricordo che per il collocamento di questa obbligazione (scadenza cinque anni, rendimento lordo 3,5%) avete a disposizione tutte le scadenze di obbligazioni / time depo di questi giorni, tutti i titoli in plusvalenza, tutti i titoli obbligazionari della banca (specialmente se a bassa cedola e scadenza breve) presenti nei portafogli dei clienti che reputiate opportuno vendere anticipatamente per sostituirli con la subordinata».

Banca Etruria, ecco la mail con il pressing sull’obbligazione  subordinata 2013/18

 

Il post in oggetto lo trovate qui

Banche, la morale non conta più. L’importante è fregare il cliente (e salvare la faccia)

Le pressioni commerciali in Banca Etruria per collocare le obbligazioni subordinate.

E’ la ricostruzione della Guardia di finanza (nucleo di polizia tributaria di Arezzo). Ma i sindacati in Banca Etruria dov’erano? Non sapevano? Con tanto di mail (lette in aula dal finanziere) e con almeno 1 caso di dimissioni per ostracismo, nessuno si è accorto di nulla?

Domanda: c’è stata denuncia all’autorità giudiziaria da parte dei sindacABI? Oppure si saranno limitati a scrivere il solito volantino smacchia coscienza?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Ps – Questo mi ricorda un po’ Carlo Verdone quando impersonava il politico “sempre teso”

Una speranza SEMPRE TESA alla consapevolezza, una speranza SEMPRE TESA, alla certezza, una speranza SEMPRE TESA all’ottimismo. E non c’è ottimismo se non si è SEMPRE TESI, al chiarimento SEMPRE TESI, alla verifica SEMPRE TESI……………Amici, era chiaro allora che il governo aveva le mani legate.

 

L’articolo:

Banca Etruria, comandante tributaria: “C’era una ‘cabina di regia’ per collocare titoli” 

(…) La “cabina di regia”, così come è stata definita in aula, valutava giorno per giorno il lavoro dei dipendenti, alcuni chiamati ora a rispondere di truffa aggravata, è stato sempre ricordato da Abruzzese. “Alcuni venivano elogiati e premiati , altri ostracizzati per non aver adempiuto all’esigenze di vendere i bond e costretti a trasferimenti o a dimissioni immediate (come nel caso di una dipendente) per non affrontare un oneroso trasferimento”.
Abruzzese ha anche letto alcune mail di incitamento a vendere quelle obbligazioni subordinate che sarebbero finite azzerate con il decreto salvabanche.

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C’è del marcio in UniCredit?

L’amico di Renzi, coinvolto nel caso Banca Etruria dall’ex ad di Unicredit, è stato e forse è ancora consulente dello stesso istituto.

Marco #Carrai è stato consulente di #Unicredit quando Federico #Ghizzoni ne era ancora amministratore delegato e, forse, lo è ancora. La clamorosa rivelazione arriva dal quotidiano online lanotiziagiornale.it con un articolo firmato da Stefano Sansonetti…

il post

immagine: Via Giphy

Come cambia il lavoro in banca

Articolo di Panorama che affronta il mondo degli esuberi bancari. Per Panorama la colpa delle uscite obbligate di decine di migliaia di lavoratori è da ricercarsi nell’avvento di internet e dell’automazione che sta redendo inutili molte figure professionali che un tempo si dedicavano all’operatività ordinaria. Vero, ma non è di per sé esaustivo.

Non vengono affrontate le politiche aziendali messe in atto dai manager che vogliono scentemente allontanare i clienti dagli sportelli, ne tanto meno la politica di dumping che i colossi del credito italiano stanno mettendo in atto. Un esempio? Le centinaia di giovani informatici assunti da Unicredit in Romania (dove Unicredit finanzia anche le università informatiche). Posti di lavoro che hanno lasciato l’Italia per trasferirsi là dove il costo della manodopera è minore.

Nell’articolo c’è inoltre un riferimento ad una possibile deoga al CCNL dei bancari:il contratto ibrido. Si dice infatti che “un terzo di chi verrà assunto da Intesa Sanpaolo nei prossimi anni (500 persone su 1.500) verrà inquadrato con una modalità quasi impensabile nei decenni scorsi per una grande banca nazionale. Si tratta di un contratto ibrido che prevede una remunerazione di base fissa come dipendente part-time (e quindi più bassa del normale) a cui si aggiunge un compenso da lavoro autonomo come consulente finanziario (un tempo detto promotore finanziario) remunerato ovviamente con le provvigioni: più bravo è a vendere prodotti e a trovare nuovi clienti, più soldi guadagna.”

C’è di che essere preoccupati!

Ps – Ma i sindacati? Che dicono al riguardo?

 

C’era una volta il posto sicuro in banca che iniziava in giovane età e finiva con la pensione, magari sempre nello stesso istituto. Con la crisi degli ultimi anni, il proliferare dei conti correnti online e la sempre maggiore concorrenza delle più snelle reti di consulenti finanziari, tutte le maggiori banche italiane stanno effettuando una vera e propria cura dimagrante, chiudendo decine di filiali e sopprimendo migliaia di posti di lavoro, per fortuna quasi sempre a suon di prepensionamenti. …continua qui

Giallo su Ghizzoni: Carrai è ancora consulente di Unicredit?

L’amico di Renzi, coinvolto nel caso Banca Etruria dall’ex ad di Unicredit, è stato e forse è ancora consulente dello stesso istituto.

Marco #Carrai è stato consulente di #Unicredit quando Federico #Ghizzoni ne era ancora amministratore delegato e, forse, lo è ancora. La clamorosa rivelazione arriva dal quotidiano online lanotiziagiornale.it con un articolo firmato da Stefano Sansonetti.... continua qui

La vendetta del PD nei confronti di Unicredit costo 246milioni di Euro a quest’ultimo?

(…) Come scrive La Stampa, il senatore Andrea Augello durante l’audizione di Ghizzoni in commissione banche rileva che Palazzo Chigi, contro il parere del tesoro, deciderà di bloccare all’ultimo una norma sulle Dta (imposte differite attive) che avrebbe equiparato il trattamento fiscale delle banche italiane a quello delle altre banche Ue.

Una norma che se fosse passata avrebbe permesso a Unicredit di risparmiare ben 246 milioni visto che la banca accumulato miliardi di perdite e la norma verte proprio sul canone da pagare per mantenere in bilancio i relativi crediti.(…)
Da più parti tale stralcio della norma è visto come una sorta di vendetta nei confronti di Unicredit allepoca della guida Ghizzoni che negò l’aiuto ad Etruria.(…)

Ma, secondo voi, questo è tutto normale?

Maria Elena, dieci anni attorno alla banca

il Giornale

Secondo conferme dagli studi legali fiduciari di Unicredit, il 4 novembre 2014 Federico Ghizzoni, ex ad di Unicredit, venne avvicinato dalla Boschi, che gli avrebbe rivolto richieste «specifiche» per salvare la banca. Il 20 dicembre Ghizzoni parlerà di questo in commissione. E ieri il presidente di Consob, …

Ma, secondo voi, questo è tutto normale?

Maria Elena, dieci anni attorno alla banca

il Giornale

Secondo conferme dagli studi legali fiduciari di Unicredit, il 4 novembre 2014 Federico Ghizzoni, ex ad di Unicredit, venne avvicinato dalla Boschi, che gli avrebbe rivolto richieste «specifiche» per salvare la banca. Il 20 dicembre Ghizzoni parlerà di questo in commissione. E ieri il presidente di Consob, …

Unicredit incontrò la Boschi per salvare Banca Eturia

Unicredit, i legali confermano: pressioni per salvare Etruria

il Giornale

Il super banchiere di Unicredit incontrò la Boschi in occasione dei 15 anni della nascita del colosso bancario. Sarebbe stata quella l’occasione colta dal ministro per la sua «proposta indecente». Ghizzoni poi incontrò anche, il mese successivo, l’ultimo presidente di Etruria, il geometra Lorenzo Rosi, ma …

Banche, Unicredit: i legali confermano pressioni per salvare Etruria – Affaritaliani.it

Mps, in Appello assolti i vertici e per Banca Etruria pioggia di audizioni fino a Natale. Sarà sentito … – Jobsnews.it