Il sindacato del credito e le “fusa” al Manager di Intesa. Prove per il rinnovo del contratto di categoria?

Fabi elogia il Top Manager di Banca Intesa. Poteva essere altrimenti visto che il suddetto sindacalista ha firmato in Banca Intesa contratti IN DEROGA AL CCNL? Dopo aver tradito i bancari, poteva forse rinnegar se stesso?

L’articolo qui:

Non sono turbato perché mi hai tradito, ma perché non potrò più fidarmi di te! (Jim Morrison)

Ma dare più spazio all’etica nelle attività bancarie ordinarie si puo’??

Unicredit rinuncia al business del pegno per concentrarsi su attività “dubbie”?

Lo scandalo dei diamanti venduti a prezzi gonfiati fino al 77% in più rispetto al valore reale di mercato mette in evidenza come alcune banche si prestino ad attività eticamente opache. E’ probabile che l’inchiesta in corso finirà in un nulla di fatto e si riconoscerà che le banche si sono mosse un millimetro entro la “border line”, ma c’è da chiedersi se tutto ciò sia tollerabile. L’abbiamo capito, il “banchiere etico” è una sorta di animale mitologico mai esistito, ma è una cosa alla quale non ci possiamo rassegnare.  Al di là dei milioni di euro che saranno chiamati a rimborsare ed a pagare dopo estenuanti cause, rimane il grave danno d’immagine per le Banche e la perdita di fiducia verso i propri clienti. …continua qui

Immagine: 0766news.it

Bancari: AAA cessione di contratto offresi…

Bancari: AAA cessione di contratto offresi…

Lavoratori…da stakeholders a steakhouse. Siamo tutti carne da macello, tutti sacrificabili…ogni volta che il sindacato ha aperto alle richieste ABI il contratto di categoria ha registrato un arretramento dei diritti dei lavoratori.

“Bisogna che il sindacato unitariamente prenda atto che e’ arrivato il momento di rimettere in discussione il contratto nazionale di lavoro per prevedere altre forme di attivita’ professionali e per aprire a nuovi mestieri che rilancino ricavi e occupazione.”

Non  sono parole della parte datoriale ma del più grande sindacato di categoria.

E ancora:

“prevedere nuove flessibilita’ contrattuali e nuove attivita’ professionali sara’ un percorso obbligato per mantenere gli attuali livelli occupazionali del settore e il movimento sindacale, tutto, se ne deve fare una ragione perche’ e’ nell’interesse del sindacato allargare il proprio campo d’azione e tutelare al meglio piu’ tipologie di lavoratori, ad iniziare dai giovani” (qui l’intero articolo)

A cosa fa riferimento il capo della fabi?

Probabilmente a questo:

Una figura professionale ibrida la cui potenzialità devastante sull’integrità della categoria (e sui suoi livelli salariali) è del tutto evidente.

C’è di che rabbirvidire ed essere preoccupati.

(Immagine: eatmandsmile.tumblr.com)

Carlo Messina (Intesa): io mi sarei incatenato davanti al Parlamento pur di non far passare il bail-in

Sallca Cub Intesa presenta un esposto contro l’Azienda per il danno da stress lavoro correlato

In Italia, secondo il Consiglio Nazionale degli Psicologi, ben il 30% delle persone soffre di stress da lavoro correlato. Dovuto alla precarietà, alle situazioni di incertezza e ansie a cui è sottoposto. Soprattutto in tempo di crisi però bisogna reagire e prevenirlo. Non va inteso come un lusso, ma come investimento anche per il datore di lavoro e la produttività. Questa tematica produce dei costi sociali intorno ai 20 miliardi nella zona Europa. La nostra legislazione è all’avanguardia nel campo della prevenzione dei rischi compreso lo stress lavoro correlato, ma le misure aziendali di prevenzione possono tuttavia essere molto migliorate.

In Banca Intesa c’è chi si oppone con fermezza alla situazione di degrado. E in Unicredit? Studi sulla tematica se ne fanno tanti, gesti concreti veramente pochini…per non dire nulla…

SALLCA CUB: STRESS LAVORATIVO E PRESSIONI COMMERCIALI: CONTRASTARLI SI PUO’

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Unicredit, Intesa, Mps, ecco il peso delle fondazioni bancarie (Formiche.net)

Le banche ancora ostaggio della politica? Interessante articolo pubblicato dalla testata quotidiana on-line Formiche.net. Uno stralcio:

(…) L’influenza dei politici nelle fondazioni stesse resta considerevole; nelle sei più grandi, circa il 47 per cento dei componenti del consiglio di amministrazione viene indicato dalle autorità politiche locali.

….

(…) le fondazioni – pur minoranza – eleggono la maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione tramite patti di sindacato: in Unicredito, quattro fondazioni con un pacchetto di azioni che pesa per il 9 percento eleggono l’84 per cento dei consiglieri; in Intesa-San Paolo, cinque fondazioni, che possiedono il 25 percento delle azioni, eleggono l’81 per cento del consiglio

Qui in dettaglio:

Unicredit, Intesa, Mps, ecco il peso delle fondazioni bancarie (Formiche.net)

(Immagine: www.albadorataitalia.com)

Intesa Sanpaolo: congedo matrimoniale anche per le coppie omosessuali (Urbanpost.it)

I movimenti sindacali, che con la loro politica tradiscono quotidianamente i lavoratori, hanno capito di trovarsi davanti alla necessità di uscire dal pantano delle pure enunciazioni teoriche per venire ai fatti.

Incapaci di vincere le battaglie a tutela del lavoro, preferiscono concentrati su quelle che possono dare almeno un ritorno d’immagine.

Intesa Sanpaolo: congedo matrimoniale anche per le coppie omosessuali (Urbanpost.it)

(Immagine: blog.you-ng.it)