#MPS continua ad essere “roba loro”: 4 esponenti #PD nel CdA

Del passato dovremmo riprendere i fuochi, e non le sue ceneri.
(Jean Leon Jaurès)

E il PD con la banca senese vuole mantenere vivo quel fuoco… Prepariamoci noi cittadini a dover rimettere mano al portafoglio per rifinanziare la banca del Partido Democratico

(…) Per Banca Mps, oltre ai vertici, scrive sempre il quotidiano diretto da Fabio Tamburini, ci sono almeno quattro candidati targati Pd: la docente universitaria a Siena Francesca Bettìo, l’avvocato Nicola Maione, il giornalista Roberto Rao, ex portavoce di Pierferdinando Casini e del ministro Andrea Orlando, non confermato nel cda di Poste, l’ex capo della segreteria di Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi Luca Bader, non confermato nel cda di Leonardo. (…)

Nomine, l’ex portavoce di Casini nel Cda di Banca Mps

Mps, Morelli apre al confronto coi sindacati

Calendarizzati nuovi incontri, sul piatto salari, promozioni, welfare e assunzioni

Nella giornata di ieri le organizzazione sindacali hanno incontrato l’Azienda per l’avvio del confronto, come concordato lo scorso 21 dicembre con l’A.D. di Banca MPS Marco Morelli.
In quella data, i sindacati avevano rivendicato l’esigenza di riaprire il negoziato in merito a diversi aspetti (salario incentivante e premiante, promozioni ed inquadramenti, politiche commerciali, assunzioni, welfare, ecc.), ricevendo l’apertura aziendale ad iniziare in tempi brevi un confronto. Nell’incontro di ieri,sono state riscontrate le condizioni per avviare tale percorso ed è stata calendarizzata una serie di incontri monotematici:  16 gennaio commissione politiche commerciali, 18 gennaio commissione welfare, 22 gennaio analisi inquadramenti, processo promotivo ed assunzioni, 24 gennaio salario variabile.
Al termine di questa fase i sindacati faranno una prima valutazione al fine di verificare la compatibilità delle risposte con le disponibilità aziendali dichiarate in sede di incontro con l’A.D. Il 12 gennaio, ci sarà inoltre un primo incontro relativo alle procedure di riassetto Aree Territoriali e Modelli distributivi, inizialmente previsti per il 21 dicembre

Fonte Radiosienatv

Lega Nord: “Mps chiude le filiali per promuovere i dirigenti? Basta prese in giro”

La Lega di Siena, attraverso il segretario cittadino Luca Vannocci e il responsabile comunicazione Marco Figura, punta il dito contro la recente nomina di 49 nuovi dirigenti da parte di Banca Monte dei Paschi: “Intendiamo esprimere la nostra piena solidarietà a lavoratori e rappresentanze sindacali di Banca MPS Spa che nei giorni scorsi hanno manifestato tutto il proprio sconforto per la situazione che si è venuta a creare nell’Azienda, che chiude le filiali, vessa i lavoratori e premia gli “amici”, andando ad arricchire il gruppo già troppo folto dei cosiddetti dirigenti.

Lega Nord: “Mps chiude le filiali per promuovere i dirigenti? Basta prese in giro”

RadioSienaTv (Comunicati Stampa)

La Lega di Siena, attraverso il segretario cittadino Luca Vannocci e il responsabile comunicazione Marco Figura, punta il dito contro la recente nomina di 49 nuovi dirigenti da parte di Banca Monte dei Paschi: “Intendiamo esprimere la nostra piena solidarietà a lavoratori e rappresentanze sindacali di …

Lega Siena sui premi ai dirigenti MPS: ”Il Monte chiude filiali per nominare dirigenti? Basta prese …

SienaFree.it

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FMps: assegnati i contributi sui bandi VOLver e SIENAindivenire – Il Cittadino on line

Conferenza di FN sul caso MPS

FN: “Conferenza MPS-banche, Roberto Fiore sabato 16 a Siena”

Interverrà Maurizio Montigiani. Invitata la Signora Sandra Pelosi

SIENA. Sabato 16 dicembre – dichiara il Segretario di Forza Nuova Siena Alessandro Dolci – Forza Nuova organizza una conferenza sulla crisi del Monte dei Paschi di Siena e del sistema bancario, alla presenza del Segretario Nazionale Roberto Fiore. Interverrà anche l’ospite Maurizio Montigiani, persona competente in materia bancaria e stimata nel contesto senese. Invitata anche la signora Sandra Pelosi, il cui caso, noto alle cronache, ha raggiunto l’attenzione dei media nazionali proprio in riferimento alla recente e scandalosa notizia della vendita all’asta della propria abitazione…. continua qui

Unicredit rinuncia al business del pegno per concentrarsi su attività “dubbie”?

Lo scandalo dei diamanti venduti a prezzi gonfiati fino al 77% in più rispetto al valore reale di mercato mette in evidenza come alcune banche si prestino ad attività eticamente opache. E’ probabile che l’inchiesta in corso finirà in un nulla di fatto e si riconoscerà che le banche si sono mosse un millimetro entro la “border line”, ma c’è da chiedersi se tutto ciò sia tollerabile. L’abbiamo capito, il “banchiere etico” è una sorta di animale mitologico mai esistito, ma è una cosa alla quale non ci possiamo rassegnare.  Al di là dei milioni di euro che saranno chiamati a rimborsare ed a pagare dopo estenuanti cause, rimane il grave danno d’immagine per le Banche e la perdita di fiducia verso i propri clienti.

Proprio un gran bel business!

Banche, scandalo diamanti: 200 risparmiatori hanno già chiesto aiuto. VIDEO

(…) Nelle settimane scorse l’Antitrust ha multato quattro banche e due società specializzate nel commercio di diamanti, accusate di aver fornito ai clienti informazioni ingannevoli e di aver venduto le pietre preziose a prezzi gonfiati. Il provvedimento dell’Antitrust cita casi nei quali la maggiorazione è stata compresa fra il 43 e il 77% in più rispetto al valore reale di mercato.
Le banche multate sono #Unicredit, #Intesa Sanpaolo, Banco Popolare e #Montepaschi. Ma a giudicare dalle richieste di assistenza ricevute dalla Federconsumatori, anche diverse altre banche si sono comportate allo stesso modo. Il taglio minimo degli investimenti dei risparmiatori reggiani coinvolti è di 15mila euro, ma tanti sono stati indotti a mettere in gioco somme anche molto superiori. Il valore dei diamanti acquistati, che avrebbe dovuto essere indenne da brutte sorprese, si è invece notevolmente deprezzato. (…) “Se dovessero emergere responsabilità – dice la Fabi – sarebbero esclusivamente imputabili agli amministratori che decidono le politiche commerciali. Siamo stanchi di subire le conseguenze di scelte manageriali a dir poco discutibili”.

qui l’articolo

DI MAIO: MPS ERA UN PARTITO, NON UNA BANCA

(…) Le vicende bancarie continuano a mischiarsi con le polemiche politiche, soprattutto dopo la mozione del Pd contro la conferma di Ignazio Visco alla guida della Banca d’Italia. Luigi Di Maio è andato all’attacco del partito di maggioranza, spiegando che per fare ripartire le banche, “prima di tutto non ci vuole il Pd, che è quello che ha fatto danni. Non me ne frega niente del segretario che va contro il presidente del Consiglio. Sulle banche il Pd è il principale responsabile del disastro, perché Mps era un partito, non una banca. Hanno messo loro e hanno lasciato loro lì il governatore di Bankitalia e il capo di Consob. Adesso Renzi vuole rifarsi una verginità fingendo di fare la battaglia su Visco. Ma è una sciocchezza, perché sappiamo bene che lui e la Boschi sono tra i principali responsabili di questo disastro bancario”.

(…)

Il Cub Sallca punta poi il dito contro gli altri sindacati, quando evidenzia che “risulta arduo non vedere la trasformazione delle organizzazioni sindacali firmatarie in enti para-aziendali, organicamente integrati nell’esecuzione della governance dettata dal management”. “Quello a cui si assiste al Monte dei Paschi è un avvitamento autoritario, repressivo, che configura una forte regressione nei rapporti capitale-lavoro”, si legge ancora nella missiva, nella quale si fa notare che la nazionalizzazione della banca è stata “finora accompagnata da forme di attacco ai diritti e alla dignità dei lavoratori, che nulla di buono lascia presagire”

Qui tutto l’articolo de ILSUSSIDIARIO.NET

(Immagine: Torre di Babele – Tiscali)

MPS: Cosa diceva “Er patacca”?!?!

“Mps è risanata, ora investite”: queste le parole pronunciate dall’ex premier Matteo Renzi intervistato da Il Sole 24 Ore nel gennaio del 2016. (…) Ebbene da quell’intervista ne è passata acqua sotto i ponti e da allorai risparmiatori hanno perso circa il 60%.

Da quando Renzi ha detto “Investite in Mps” risparmiatori hanno perso 60%

(Immagine: destra di popolo)

MPS: Per una banca a misura delle persone e per un sindacato che esista

Un duro attacco contro i “sindacalisti amanti del giallo campino sulla ingloriosa inerzia di coloro che dovrebbero tutelare e che non si smuovono nemmeno con il trattore.”

“Io sciopererò contro Mps ei sindacati di Vichy”

Il Cittadino on line

SIENA. Sono queste le mie personali priorità con quali parteciperò allo sciopero generale di venerdì 27 ottobre procalamato dal Sindacato Sallca-Cub …

Mps e lo spottone in stile Minculpop

Finiamola di raccontarci le favole. Il Monte dei Paschi non si è salvato per la fiducia da parte dei clienti o dei dipendenti, ma soltanto perché è intervenuto il Governo a tappare i buchi che non finivano di spuntare uno dopo l’altro, quell’Esecutivo che, guarda caso, è guidato dallo stesso partito che a Siena ha contribuito al dissesto della banca.

Le “pubblicità ingannevoli” hanno il respiro corto

SIENA. Raramente è dato assistere a messaggi così fuorvianti e sbagliati nei tempi come quelli veicolati dal nuovo spot pubblicitario sparato dal Monte dei Paschi di Siena urbi et orbi. Il focus, come sempre, è incentrato sul valore insostituibile – così afferma la banca – rappresentato dalle persone dei clienti e dei dipendenti….

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