Rompete le file e conduce un’aspra lotta contro l’attacco al Contratto!

Prima ancora che lamentarci dei banchieri dobbiamo farci qualche domanda sul ruolo dei sindacati che firmano tutto. E’ il solito terrorismo psicologico per far digerire ai lavoratori l’ennesimo attacco al contratto nazionale di categoria richiesto da ABI ed accettato dai sindacati? L’emancipazione dei lavoratori deve essere opera dei lavoratori stessi, finchè ci affideremo a queste sigle sindacali non ci sarà mai pace per i bancari…

Lo spauracchio dei licenziamenti per farci digerire le deroghe (negative) al CCNL?

e

(F)abi e le nuove figure professionali in deroga al CCNL

Immagine: Via Giphy

Bancari brutta gente…

alrogoFederconsumatori ed il clima da “caccia alle streghe”. Nasce la figura professionale del bancaro “pentito” , che mi immagino debba essere una sorta di camorrista del credito. La solita generalizzazione, un po’ come dire che tutti i preti sono pedofili, i politici ladri e i sindacalisti collusi con l’azienda.

Quando si parla di superficialità….

In realtà si tratta semplicemente ed italianamente di lavoratori subordinati che non possono assumere iniziative diverse da quelle pensate e comandate dal corpo dirigente.

pentito 

 

Bancari brutta gente…

immagine: Torcidagranata

Jobs Act: i bancari snobbano le tutele crescenti e pensano agli esuberi (IlFattoQuotidiano)

Anche ai bancari il Jobs Act non piace ed hanno pensato bene di rafforzare, con il nuovo CCNL in via di discussione nelle Assemblee dei Lavoratori, quanto già implicito nelle regole dell’art. 2112 del codice civile, ovvero che non sarà in alcun modo possibile applicare ai lavoratori oggi in forza il Jobs Act e le sue “tutele crescenti”  in caso di riorganizzazioni o ristrutturazioni aziendali. Quindi, il lavoratore che subisca il passaggio da un’azienda creditizia ad un’altra (anche per cessione individuale o collettiva dei contratti di lavoro) sarà tutelato dalle vecchie regole, tra cui la possibile reintegrazione nel posto di lavoro.

Sul fronte esuberi si prende atto che nella fase di transizione lavorativa, oltre al sostegno al reddito, è necessario concentrarsi sulle politiche attive per agevolare la ricollocazione del personale in esubero.

Qui l’articolo di Gian Paolo Valcavi, Avvocato esperto di mercato del lavoro e relazioni industriali sulle due tematiche in oggetto

Jobs Act: i bancari snobbano le tutele crescenti e pensano agli esuberi (IlFattoQuotidiano)

(Immagine estranea all’articolo. Fonte: www.tumblr.com)

Jobs Act, quell’emendamento sul demansionamento che fa gola alle banche (IlFattoQuotidiano)

E’ per questo che si vulo la proproga del CCNL? Si vuole attendere il “contratto unico” di Renzi (con tutte le sue nefaste implicazioni)?

Jobs Act, quell’emendamento sul demansionamento che fa gola alle banche (IlFattoQuotidiano)

 

(Immagine: http://replygif.net/)

Comunicato SALLCA CUB sull’avvio delle assemblee per il rinnovo del contratto del credito

Sono partite le prime assemblee per il rinnovo del CCNL del credito.
Sul sito della CUB_SALLCA è disponibile versione definitiva della piattaforma del sindacato di base, leggermente modificata rispetto alla bozza distribuita il mese scorso.
Segnaliamo che anche per questo rinnovo, come per il precedente, vi è il rischio che la trattativa venga fatta sulla piattaforma dell’Abi.
A questo proposito di seguito riportiamo il comunicato della SALLCA CUB. E’ un utile raffronto tra la piattaforma del sindacato di base, quella dei sindacati del primo tavolo e quella dell’Abi.
Tutto questo per chiarire che lo scontro sarà duro, quindi occorre rimarcare l’esigenza di essere ben vigili su come si svilupperà la trattativa ed essere pronti a reagire.
Qui il comunicato:

Comunicato SALLCA CUB sull’avvio delle assemblee per il rinnovo del contratto del credito

(Immagine: xjimin.tumblr.com)

I bancari fanno la gara per andare in pensione. Dal 2012 assunti 11.600 giovani (Affaritaliani.it)

paroleRicostruzione a tratti fantasiosa ed idilliaca della storia di un settore, quello bancario, che nella realtà  sta conoscendo la perdita di diritti e di potere d’acquisto. Gli ultimi tre rinnovi contrattuali sono stati sempre fatti “al ribasso”, grazie anche alla possibilità dei banchieri di chiedere ed ottenere dai sindacati “amici” i favori necessari, sulla pelle di chi manda avanti la baracca.

I bancari fanno la gara per andare in pensione. Dal 2012 assunti 11.600 giovani (Affaritaliani.it)