C’è chi se la ride e chi no. I lavoratori no!

Nonostante il gap con Banca Intesa aumenti, i risultati blandi, il mercato boccia questo management, stipendi e premi per i personale vadano sempre più giù, c’è chi se la ride…

Unicredit, a Ghizzoni 3,2 milioni. A Nicastro buonuscita di 5,3 milioni

 

Unicredit, a Ghizzoni 3,2 milioni. A Nicastro buonuscita di 5,3 milioni

Il ceo di Unicredit Federico Ghizzoni ha percepito nel 2015 un compenso totale di 3,2 milioni di euro, a fronte dei 3 milioni del 2014. A questi si aggiunge una remunerazione equity con fair value di 1,9 milioni.

E’ quanto emerge dalla relazione sui compensi dei top manager del gruppo di Piazza Gae Aulenti predisposta in vista della prossima assemblea di bilancio del 14 aprile.  …continua…

Banchieri Paperoni la BCE avvia un’indagine (Avanti!)

Banchieri Paperoni la BCE avvia un’indagine

(…) la BCE ha comunicato alle banche dell’Eurozona, l’intenzione di avviare un’indagine approfondita sulle ‘buste paga’ dei banchieri, non dei bancari. E nel farlo le autorità centrali della BCE terranno conto della situazione patrimoniale degli Istituti di credito perché, come sarebbe logico, lo stipendio dei vertici dovrebbero essere adeguati allo stato di salute delle aziende che governano.

(…)

[pullquote]BCE: c’è il sospetto che i banchieri stiano tranquillamente aggirando le direttive europee predisposte per mettere un tetto ai compensi del top management.[/pullquote]

Facendo un passo indietro di un anno, al 2013, secondo quanto scriveva Il Fatto Quotidiano, i manager delle banche italiane intascano migliaia di euro al giorno, tutti i giorni, ferie incluse. “a guidare la classifica” dei più fortunati è Enrico Cucchiani, consigliere delegato di Intesa San Paolo, che guadagna 10.786 euro in ventiquattro ore”. Il giornale riporta i dati della Fiba, l’associazione di categoria della CISL, dove Cucchiani era solo il primo nella graduatoria. A seguirlo, l’Ad di Unicredit, Federico Ghizzoni, con 8.211 euro al giorno, Enzo Chiesa del BPM con 8 mila e Carlo Messina di Intesa con ‘appena’ 5.907 euro al dì. E questi erano solo i primi tra i manager, ma ci sono anche i Presidenti: Giuseppe Mussari, l’ex di MPS, con 2 mila al giorno, Dieter Rampl di Unicredit, 4.826, Giovanni De Censi di Cerval, 4.323 ecc. ecc. in una classifica a dir poco imbarazzante. (…)

 

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Banche: Fisac, 3,7 mln l’anno per top manager, 46mila per bancari (Focus)

Banche: Fisac, 3,7 mln l’anno per top manager, 46mila per bancari (2) (2) [pullquote]costi da tagliare: ovvero un miliardo di euro in consulenze che si annidano nei primi sei gruppi bancari[/pullquote]

(AdnKronos) – Per ricapitolare, quindi, e raffrontare, all’anno un banchiere guadagna 3,7 mln di euro mentre un bancario 46 mila; al mese 238 mila euro il primo e 3.500 euro il secondo; al giorno 10.100 l’uno e 126 euro l’altro; infine, all’ora, il banchiere porta a casa 1.200 euro mentre il bancario 17 euro. Da qui le proposte della Fisac per limare le diseguaglianze in essere, partendo dai costi da tagliare, ovvero un miliardo di euro in consulenze che si annidano nei primi sei gruppi bancari; la riduzione del numero dei consigli di amministrazione, come da indicazione di Banca d’Italia, per investire sull’assunzione di nuovi giovani; la riduzione dei compensi percepiti dal Top Management.

Su quest’ultimo punto, sottolinea la Fisac, “non si può tollerare che un manager pubblico guadagni 240 mila euro, il presidente della Banca d’Italia 460 mila, e quello della Bce 600 mila, mentre, come emerge dallo studio della Fisac, i banchieri si assestino mediamente sui 3,7 milioni di euro”.

Fonte

Leggi anche: Banche, Fisac: Esplode diseguaglianza tra bancari e banchieri

Stretta di Bankitalia su stipendi e bonus dei vertici bancari (Ansa)

facciamo con comodo….

E’ quanto rileva Via Nazionale secondo cui “scadenze specifiche per l’adeguamento dei contratti individuali sono previste nel corso del 2015; per alcuni adempimenti vi è tempo sino al 30 giugno 2016, termine ultimo per il pieno adeguamento a tutte le nuove disposizioni”

(L’articolo qui)

Stretta di Bankitalia su stipendi e bonus dei vertici bancari (Ansa)

facciamo con comodo….

E' quanto rileva Via Nazionale secondo cui "scadenze specifiche per l'adeguamento dei contratti individuali sono previste nel corso del 2015; per alcuni adempimenti vi è tempo sino al 30 giugno 2016, termine ultimo per il pieno adeguamento a tutte le nuove disposizioni"

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Aumento delle retribuzioni per i top manager di Mps, la Cgil: “Aspettiamo ancora una risposta” (gonews.it)

“I lavoratori della Banca Monte dei Paschi di Siena, i cittadini senesi, i correntisti e gli azionisti della Banca attendono ancora una risposta da parte del presidente Alessandro Profumo”. Lo scrive la Fisac Cgil provinciale di Siena in una nota nella quale ricorda che le “indiscrezioni” secondo le quali il cda di Mps, nei mesi scorsi, avrebbe deliberato un aumento della retribuzione del proprio top management, “non sono infatti mai state smentite né confermate, neanche in seguito alla richiesta di chiarimenti da parte degli organi di coordinamento dei sindacati aziendali”. Una richiesta di chiarimento che invece il sindacato torna ad avanzare a Profumo.

Leggi  tutto questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/10/17/aumento-delle-retribuzioni-per-i-top-manager-di-mps-la-cgil-aspettiamo-ancora-una-risposta/
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Unisin Mps: “Nessuna smentita sui top manager”

Unisin Mps: "Nessuna smentita sui top manager"

"Compensi ai vertici, contratto di solidarietà per gli altri"

SIENA. Prima  di pubblicare questo comunicato, abbiamo atteso l'eventuale smentita – da parte aziendale –  delle "voci" circa un aumento della retribuzione globale del Top Management, che sarebbe stato deliberato nell'ultimo CDA. Questo perché, e lo affermiamo con estrema franchezza, riteniamo impresentabile una simile iniziativa da parte della Banca visti anche i risultati estremamente negativi finora inanellati da questa Dirigenza (sic!). Ovviamente ad oggi non abbiamo registrato alcuna smentita, mentre quelle "voci" si sono fatte via via sempre più insistenti e circostanziate.….
Evidentemente costituirebbe titolo di merito ESSERE RIUSCITI A CHIUDERE NUMEROSE, TRIMESTRALI CONSECUTIVAMENTE IN PERDITA!!!!! E a poco valgono le giustificazioni circa la "non ripetibilità di quelle partite". Quando è così secondo noi dipende solo ed esclusivamente dal manico…..e certamente questo lo insegnano anche alla Bocconi…
TENDERE A DISTRUGGERE IL BINOMIO AZIENDA-DIPENDENTI, instaurando un clima aziendale che porterà in breve tempo allo scollamento di un rapporto interno, di una condivisione che sarebbero invece il pilastro su cui basare il vero rilancio della Banca, sinceramente ci appare come una follia!
A questo punto quindi sorge spontanea una domanda: MA SE IL TOP MANAGEMENT VIENE PREMIATO,PERCHÉ , INVECE, IL RESTO DEI DIPENDENTI E' IN CONTRATTO DI SOLIDARIETÀ???
 

Bancari. Legge per un tetto ai compensi dei manager: la Fiba Cisl incontra i parlamentari

Bancari. Legge per un tetto ai compensi dei manager: la Fiba Cisl incontra i parlamentari


Romani (Fiba Cisl): "Il paese è maturo per fare una legge che va nella direzione dell'equità e dello sviluppo".
 

Roma, 9 luglio 2014. Grande interesse e disponibilità nei confronti delle proposte della Fiba Cisl: e' quanto hanno mostrato i Parlamentari intervenuti al convegno organizzato dalla Fiba Cisl di Roma e del Lazio alla Camera dei deputati per discutere la proposta di legge per un tetto ai compensi dei top manager e il documento sul nuovo modello di banca al servizio dell'occupazione e del paese.
Nel corso dell'iniziativa, che è stata anche l'occasione per presentare lo studio della Fiba sui compensi del top management del settore finanziario, dove si rileva che i compensi stratosferici non accennano a diminuire, sono state condivise le motivazioni politiche ed economiche alla base della legge. L'esigenza, cioè, di maggiore equità non solo per ragioni etiche ma come leva di politica economica, perché proprio le disuguaglianze sono all'origine della crisi.
Una sproporzione troppo evidente tra le super retribuzioni e andamento del paese, risultati dell'impresa, retribuzioni dei lavoratori e di conseguenza la necessità di correttivi e' stata evidenziata da Titti Di Salvo del Gruppo Misto della Camera, la quale ha aggiunto che "occorre riportare in ambito pubblico un tema come questo, da sempre proposto in termini scandalistici, ma che si autoconclude nella denuncia".
E' poi giunto anche il sostegno di Carlo Petrini del PD e di Nunzia De Girolamo (NCD), Carla Ruocco (M5S) che concordano con l'obiettivo della legge; una condivisione "sentita e motivata"da parte di Maurizio Gasparri (Forza Italia), il quale ritiene che "la proposta va nella giusta direzione"; l'interesse di Daniele Capezzone (FI) che ha comunque sollevato dubbi su limiti che "penalizzerebbero le aziende nella competizione globale".
Su quest'ultimo punto la risposta del segretario generale della Fiba Cisl Giulio Romani: "Esiste il dubbio che modificare lo status esistente ci esponga a chissà quale rischio di qualità nella gestione del sistema? La liberalizzazione dei compensi manageriali non ci ha preservato da scelte qualitative scadenti né ci ha garantito comportamenti retti ed onesti…! Il paese è maturo per fare una legge che va nella direzione dell'equità e dello sviluppo. Siamo disposti, come ovviamente ci è stato richiesto oggi, a confrontarci e migliorare la nostra proposta. La discussione è stata positiva, ora ci aspettiamo fatti."

Ufficio stampa Fiba Cisl

Banche: i Top Manager non pagano mai

Banchieri superpagati anche quando fanno danno da milioni di Euro. Con il benestare dei soliti “amici”.

“Le banche fanno credito senza le dovute garanzie ai soliti noti (vedi Carlo Tassara, gruppo Ligresti e così via)”, è l’accusa del Fabi, “dimenticandosi delle piccole medie imprese. E poi pretendono di fare pagare il conto delle loro inefficienze ai lavoratori”.

Banche: i Top Manager non pagano mai

(Immagine: home.fotocommunity.de)