CasaPound e immigrati a confronto: l’intervista doppia della BBC

vabbè, qui stiamo messi veramente male… se questo è lo spaccato delle risorse della Boldrini e degli amici di Boeri (quelli che ci dovrebbero pagare le pensioni per capirci), ci ritroveremo tutti con le pezze al culo nel giro di qualche lustro!

Un video interessante. Buona visione.

IL POST QUI

 

Immagine: Saura Plesio – blogger

Striscioni CasaPound in tutta Italia: “Bergoglio: facile fare lo Ius col Soli degli altri”

Di seguito  le foto
Cittadinanza: “Bergoglio: facile fare lo Ius col Soli degli altri”, striscioni a firma CasaPound in tutta Italia
 

Continua a leggere

CasaPound contro «chi ha per bandiera l’ipocrisia»

Rispetto ai siriani che combattono ogni giorno nell’esercito regolare del presidente Bashar al Assad per difendere la loro Nazione dall’oscurantismo dell’Isis più che ai tanti ‘migranti’ in fuga in Italia alla ricerca di sussidi.

Striscione di CasaPound: «Chi scappa dalla guerra non merita rispetto»

Striscione di CasaPound: «Chi scappa dalla guerra non merita rispetto»

martedì 31 gennaio 2017 – 15:25

Un’altra frase scritta a caratteri cubitali e un altro fiume di polemiche. «Chi scappa dalla guerra, abbandonando genitori, moglie e figli non merita rispetto». È il testo degli striscioni a firma CasaPound Italia spuntati questa mattina in un centinaio di città italiane….

Anpi, Pd, Rifondazione, centri sociali alla popolazione. La libertà di pensarla come noi, altrimenti…

Pavia, se Anpi e Pd non vogliono che la destra ricordi i propri caduti

Pavia, se Anpi e Pd non vogliono che la destra ricordi i propri caduti

domenica 6 novembre 2016 – 19:00

Siamo alle solite: Anpi, Pd, Rifondazione, centri sociali non consentono che siano ricordati e commemorati i morti della parte “sbagliata”, ossia della destra. E lo fanno scendendo in piazza con un manifestazione non autorizzata e violenta per assaltare il corteo funebre, autorizzato, organizzato da CasaPound, Forza Nuova, l’associazione culturale Recordari e altre sigle che intendevano ricordare il missino Emanuele Zilli, assassinato da comunisti a Pavia il 5 novembre 1973. Secondo la Provincia pavese la cosiddetta rete antifascista pavese ha organizzato una contromanifestazione non autorizzata per impedire la commemorazione del caduto da parte di centinaia di giovani con la deposizione di una corona di fiori sul luogo dell’assassinio. La polizia ha evitato che i due cortei venissero in contatto e ha allontanato gli antifascisti con cariche di alleggerimento. Due manifestanti antifascisti sono rimasti lievemente feriti.

A Pavia nel 1973 fu assassinato il missino Zilli

Il corteo funebre ha tenuto regolarmente la commemorazione, celebrando il rituale del “Presente!” a piazza Ghinaglia. Come si ricorderà, Emanuele Zilli era un giovane e attivo operaio missino, che fu assassinato da elementi dell’ultrasinistra rimasti sempre sconosciuti. Per la sua attività politica Zilli aveva subito numerosi e proditorie aggressioni ma non si era mai arreso, così come i ragazzi che oggi, dopo 43 anni lo ricordano come testimonianza di fede in un’idea di un mondo migliore. I fatti di ieri di Pavia ricordano che esiste un’Italia intollerante, aggressiva, violenta, che organizza manifestazioni illegittime per impedire la libera espressione di chi voleva solo ricordare un proprio morto. Ed è gravissimo che Anpi, Pd e altre sigle politiche si schierino in favore della più vieta faziosità. E il fatto che all’illegale concentramento antifascista abbiano partecipato deputati ed esponenti comunali della sinistra, oltre alla già citata Anpi rende il fatto ancora più preoccupante per la democrazia italiana.

(foto tratta da La provincia pavese online)

a repressione di Depaoli non argina la lotta di CasaPound a favore delle madri

foto di CasaPound Italia.

CasaPound Italia Pavia: “La repressione di Depaoli non argina la nostra lotta a favore delle madri”

Pavia, 26 ottobre – Durante la mattinata di ieri si è tenuto un volantinaggio di CasaPound Italia Pavia a favore della proposta di legge “Tempo di essere Madri”.

“Ieri – spiega Jacopo Merlini, responsabile di Cpi Pavia – abbiamo dimostrato con la nostra presenza in piazza, che non siamo disposti a chinare la testa di fronte alla malefede dell’Anpi e del “democratico” Sindaco pavese, Massimo Depaoli. Come già affermato in precedenza, rigettiamo le accuse, mosse da quest’ultimi nei nostri confronti. La scelta di effettuare il volantinaggio in mattinata sta a dimostrare che non accettiamo provocazioni”.

“Per noi le principali priorità sono le problematiche sociali, cittadine e nazionali – prosegue il movimento – infatti la proposta odierna prevede la riduzione, per le donne con figli di età compresa tra 0 e 6 anni, del consueto orario lavorativo giornaliero con un passaggio da 8 ore a 6 ore. La retribuzione, però, resterebbe invariata: l’85% verrebbe garantito dal datore di lavoro, mentre il restante 15% sarebbe a carico dello stato”.

“In questo tragico periodo di crescita zero dal punto di vista di nascite ed economico e con gli irrisori 80 euro promessi dal Governo Renzi – conclude in una nota Cp – che asserisce di “devolvere” questi fondi ai bambini, ma sa bene come ottenere il consenso elettorale dei genitori, la lotta per il sacro vincolo della famiglia è in testa alle nostre battaglie. Ed è per questo che proseguiremo con una serie di iniziative su questa tematica”.

Lega Nord e Casa Pound: Salvini prepara il Front National italiano

Ma ormai è sempre più chiaro quale sia la strategia a lungo termine della Lega Nord: diventare una sorta di Front National italiano. Una posizione che sta inseguendo anche Fratelli d’Italia (con credenziali post-fasciste più in ordine di Salvini, un tempo leader dei comunisti padani), che però difficilmente può riuscire a competere con la solidità della Lega Nord.

 

Qui l’articolo:

Lega Nord e Casa Pound: Salvini prepara il Front National italiano

(Immagine: www.barbadillo.it)

“L’appello pacifista: Impiccate i Marò.”

Via  CasaPound Italia

Miserie umane (umane è un eufemismo)

Da Il Tempo di oggi.
“L’appello pacifista: Impiccate i Marò.

Guerriglia in pieno centro a Lecce al corteo antagonista contro (la festa nazionale di) CasaPound.
Decine di manifesti con la scritta “Marò assassini. Riportiamoli a casa a testa in giù”.

Miserie umane (umane è un eufemismo)</p>
<p>Da Il Tempo di oggi.<br />
"L'appello pacifista: Impiccate i Marò.</p>
<p>Guerriglia in pieno centro a Lecce al corteo antagonista contro (la festa nazionale di) CasaPound.<br />
Decine di manifesti con la scritta 'Marò assassini. Riportiamoli a casa a testa in giù".

CasaPound lancia la battaglia No Pos, ‘pagamento elettronico è un regalo alle banche’

Via CasaPound Italia

Pescara: CasaPound lancia la battaglia No Pos, ‘pagamento elettronico è un regalo alle banche’ spunta uno striscione all’ingresso dell’asse attrezzato ‘Finta lotta all’evasione, vero regalo alle banche’

Pescara. 16 luglio – ‘Finta lotta all’evasione, vero regalo alle banche. No Pos’. E’ questo il testo dello striscione, affisso all’ingresso dell’asse attrezzato da CasaPound Italia Pescara per protestare contro l’imposizione da parte dei governi italiani, da Prodi e Berlusconi fino a Renzi passando per Monti, della sostituzione del denaro contante con quello virtuale a tutto vantaggio delle banche.
“Con la scusa della lotta all’evasione fiscale, attraverso l’adozione del pagamento elettronico per somme superiori ai 30 euro, si realizza un nuovo ‘regalo’ alle banche, che gestiranno le somme dei pagamenti e percepiranno anche una percentuale su ogni transazione commerciale. I grandi evasori in Italia non sono poi certo il piastrellista che si spacca la schiena, oppure il fruttivendolo che a fine giornata conta gli spiccioli nella cassa valutando tutti i giorni la possibilità di chiudere il negozio a causa della ‘crisi’, ma le grandi aziende che nascondono al fisco milioni di euro attraverso artifici contabili. E non è certo con l’adozione del Pos che si può fermare questo fenomeno”, afferma in una nota Mirko Iacomelli, responsabile provinciale di Cpi Pescara.
“Il POS – continua Iacomelli – servirà non solo al monitoraggio del cittadino su consumi, movimenti e gusti personali, sempre più preda delle agenzie di marketing e di mercato, ma soprattutto ad avvantaggiare gli istituti di credito, che si troveranno a gestire le somme frutto dei pagamenti, che passeranno da un conto bancario ad un altro, rimanendo costantemente a disposizione per essere investiti. Guardando poi ai mercati finanziari dove si bruciano in un giorno capitali virtuali pari a quelli reali di un anno -conclude il responsabile pescarese Cpi – auspichiamo l’avvento di uno Stato che sappia finalmente adottare misure che riportino la finanza al servizio dell’economia reale perché, come affermava il poeta Ezra Pound ‘i disordini non avranno mai fine, non avremo mai una sana amministrazione della cosa pubblica, se non acquisteremo una nozione precisa e netta della natura e della funzione del denaro'”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: