#Monza: imporre il rispetto delle regole alla bassa manovalanza della sinistra è un dovere!

Finalmente anche chi governa la città vuole mettere fine allo scempio continuo di questi idioti che devastano e imbrattano la città.

#Nientepiùsconti!

L’assessore Arena contro i centri sociali: “Sgomberare il Foa Boccaccio”

MONZA – “Ieri i centri sociali hanno dimostrato un’altra volta di essere degli imbecilli, incapaci di portare avanti un’idea senza imbrattare o devastare le nostre città”. Federico Arena, assessore alla Sicurezza, esprime tutta la sua delusione dopo la manifestazione che, nella giornata di sabato, ha visto ancora una volta protagonisti in città i ragazzi dei centri sociali.

L’assessore lancia la sua “dichiarazione di guerra” contro questi gruppi: “Sono sicuro che con il nuovo Governo avranno vita breve, metterò il mio impegno per partire proprio dallo sgombero del Boccaccio!”. …continua qui

Condivisibile l’analisi della nostra società fatta dal primo cittadino di Monza

Fonte: Il Cittadino

Il sindaco di Monza risponde sull’estrema destra con una lettera alla città

Il sindaco di Monza Dario Allevi risponde con una lettera alla città a quei cittadini che in settimana avevano chiesto una presa di distanza dalle organizzazioni di estrema destra.

Il sindaco di Monza Dario Allevi risponde con una lettera alla città a quei cittadini appartenenti al mondo dell’accademia, dell’imprenditoria e delle professioni che in settimana avevano chiesto una presa di distanza dalle organizzazioni di estrema destra. «Chi ha a cuore Monza abbia il coraggio di riconoscere che stanno “dalla parte giusta” coloro che fanno politica, si esprimono e dissentono nel perimetro della legalità, che è l’unica cosa che conta – scrive – E anche nel rispetto dell’avversario, pur se molto distante dalle proprie opinioni: è questo un principio che dovrebbe valere per tutti, anche per quei quaranta firmatari di una lettera aperta che pretenderebbero dal Sindaco l’applicazione di due pesi e due misure».

LEGGI Lettera aperta al sindaco di Monza: «Prenda le distanze dall’estrema destra»

Amministrare la città di Monza è per me un grande onore.

La nostra è una città forte, operosa, moderna e – insieme – fortemente ancorata ai valori che ne rappresentano l’identità più profonda, a partire dalla solidarietà e dalla tolleranza.

Ma è la democrazia il vero baluardo della nostra libertà: quella democrazia conquistata più di settanta anni fa, oggi patrimonio di tutti e per fortuna non più in discussione, che consente a ciascuno di potersi esprimere liberamente, purché nell’alveo di quanto sancito dalla nostra Carta Costituzionale.

Così, gli episodi di violenza che si sono succeduti nelle scorse settimane, fomentati da gruppi antagonisti non autorizzati, restituiscono un’immagine distorta del nostro capoluogo, riportando indietro le lancette dell’orologio agli Anni Settanta. Un’operazione troppo anacronistica per non suonare artefatta, che vorrebbe replicare un contesto sociale e un clima politico che non esistono più da decenni ormai, guarda caso alla vigilia di un importante appuntamento elettorale.

La Monza vera non è questa! Le guerriglie urbane sono solo un espediente troppo facile in mano a chi vuole strumentalizzare il clima politico e fare da sterile megafono a se stesso. Lo squadrismo non ha colore!

La Politica, quella vera, quella a cui credo ancora e di cui sono innamorato, non si esprime con i linguaggi dei vandalismi, delle minacce, dello sfregio alla città.

Pertanto – ben sapendo che l’ordine pubblico è un tema di stretta competenza delle autorità che vigilano sulla nostra sicurezza e alle quali confermo la mia gratitudine più sincera per il loro tenace impegno quotidiano – mi rivolgo apertamente ai miei concittadini ribadendo che la violenza va condannata sempre, senza distinguo.

Chi ha a cuore Monza, la sua reputazione, la sua dignità, abbia il coraggio di riconoscere che stanno “dalla parte giusta” coloro che fanno politica, si esprimono e dissentono nel perimetro della legalità, che è l’unica cosa che conta. E anche nel rispetto dell’avversario, pur se molto distante dalle proprie opinioni: è questo un principio che dovrebbe valere per tutti, anche per quei quaranta firmatari di una lettera aperta che pretenderebbero dal Sindaco l’applicazione di due pesi e due misure.

Isoliamo quei pochi che sporcano la nostra città. Monza si merita di più.

Immagine: Via Giphy

Bologna come Como, ma se l’irruzione è dei centri sociali non è violenza

Collettivo universitario Hobo entrano in un circolo Pd a Bologna per contestare. Ma sono di sinistra, hanno falce e martello come simbolo, quindi sono i difensori dell’ordine e della democrazia. Va bene così…

Bologna, 24 gen – Non ci sarà nessun titolo a nove colonne, la Boldrini contrita non sarà in prima fila in nessuna manifestazione organizzata da Pd, Anpi e varia umanità in crisi di legittimazione, né ci saranno appelli universali per salvare la democrazia in pericolo. Nulla di tutto ciò, perché il blitz all’interno di una sede politica vede questa volta protagonisti non un gruppo di sempre pericolosi skinhead, ma gli esponenti di uno dei centri sociali dell’estrema sinistra….

qui l’articolo

I giovani di sinistra? Poche idee e ben confuse

Basta vedere il video che c’è qui

VIDEO / Sassi e fumogeni contro il Pirellone. Centri sociali scatenati a Milano

“Lega-merda-vaffanculo”. Così, sulle note di “Bella ciao”, ragazzi che dovevano protestare contro la Buona scuola se la son presa col Carroccio

Cosa c’entri Regione Lombardia a guida Lega con la devastante riforma della Buona Scuola voluta dal PD e dal ministro Fedeli non è dato di saperlo. Perché la risposta è: proprio nulla. Ma vallo a spiegare a quelle centinaia di studenti partiti stamattina in corteo da Porta Venezia per protestare contro il progetto di alternanza scuola-lavoro. La manifestazione è iniziata attorno alle 10 e si è conclusa in piazza Duca d’Aosta. E quando c’è da far casino, si sa, c’è sempre chi non si tira indietro.

E così, lungo il percorso sono stati accesi fumogeni e imbrattati alcuni palazzi. In particolare, a Porta Romana un gruppo di studenti ha scritto con la vernice sulle vetrine del McDonald’s, accusato di essere “uno sfruttatore che approfitta dei giovani per farli lavorare gratis con la scusa dell’alternanza”.  …tutto l’articolo qui

Quei mattacchioni dei centri sociali e la complicità delle istituzioni in quel di Torino

Negli anni ’70 diventò cult negli ambienti destra una vignetta pubblicata da Il Tempo, la cui didascalia recitava pressappoco così: «Estremista di destra ferisce gravemente giovane di sinistra. Giovane di sinistra uccide lievemente estremista di destra». Da allora è cambiato veramente poco

Torino, poliziotti-fantoccio travolti dal furgone anarchico. Insorgerà Boldrini?

Torino, poliziotti-fantoccio travolti dal furgone anarchico. Insorgerà Boldrini?

domenica 30 aprile 2017 – 19:42

Chissà se la “presidente” Laura Boldrini invocherà eguale mano pesante ora che i protagonisti del fattaccio non sono più i neofascisti immortalati nel Cimitero Maggiore di Milano mentre alzavano il braccio in un pericolosissimo saluto romano, bensì alcuni simpatici mattacchioni di un centro sociale anarchico che hanno pensato di presentarsi alla Cannabis Parade, tenutasi il 29 scorso a Torino, alla guida di un furgone sul cui davanti erano appiccicati i manichini in divisa da poliziotti nell’atto di esserne travolti. Chissà se ora sarà ugualmente compatto il coro di condanna delle istituzioni, se eguale solerzia nell’identificazione dei responsabili della macabra pagliacciata sarà mostrata dall’autorità prefettizia. Le premesse, tuttavia, non sono incoraggianti. I primi commenti, secondo quanto riportato dal sito de La Stampa di Torino, sembrano alquanti tiepidi: «Immagine di violenza, inappropriata con lo spirito della manifestazione», è al momento il massimo della condanna …continua…

Papa Francesco benedice i centri sociali: continuate la lotta

Il Papa che difende delinquenti e populisti della peggiro risma.

Giusto che la Chiesa sia a fianco dei poveri e degli oppressi, non è corretto che si schieri con i populisti di sinistra che li opprimono (come il caso di Bolivia, Cuba e Venezuela) o che usa la violenza comearma di ricatto e di finta democrazia (come per i No Tav e centri sociali vari), quei bravi ragazzi coccolati per anni dalla sinistra che possono tutto in nome di un’ipocrita concetto di democrazia e di un ancora più ipocrita concetto di libertà.

Col benestare della chiesa? Siam messi male…

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_benedice_centri_sociali-665684.html

(Immagine: giphy.com)

Anpi, Pd, Rifondazione, centri sociali alla popolazione. La libertà di pensarla come noi, altrimenti…

Pavia, se Anpi e Pd non vogliono che la destra ricordi i propri caduti

Pavia, se Anpi e Pd non vogliono che la destra ricordi i propri caduti

domenica 6 novembre 2016 – 19:00

Siamo alle solite: Anpi, Pd, Rifondazione, centri sociali non consentono che siano ricordati e commemorati i morti della parte “sbagliata”, ossia della destra. E lo fanno scendendo in piazza con un manifestazione non autorizzata e violenta per assaltare il corteo funebre, autorizzato, organizzato da CasaPound, Forza Nuova, l’associazione culturale Recordari e altre sigle che intendevano ricordare il missino Emanuele Zilli, assassinato da comunisti a Pavia il 5 novembre 1973. Secondo la Provincia pavese la cosiddetta rete antifascista pavese ha organizzato una contromanifestazione non autorizzata per impedire la commemorazione del caduto da parte di centinaia di giovani con la deposizione di una corona di fiori sul luogo dell’assassinio. La polizia ha evitato che i due cortei venissero in contatto e ha allontanato gli antifascisti con cariche di alleggerimento. Due manifestanti antifascisti sono rimasti lievemente feriti.

A Pavia nel 1973 fu assassinato il missino Zilli

Il corteo funebre ha tenuto regolarmente la commemorazione, celebrando il rituale del “Presente!” a piazza Ghinaglia. Come si ricorderà, Emanuele Zilli era un giovane e attivo operaio missino, che fu assassinato da elementi dell’ultrasinistra rimasti sempre sconosciuti. Per la sua attività politica Zilli aveva subito numerosi e proditorie aggressioni ma non si era mai arreso, così come i ragazzi che oggi, dopo 43 anni lo ricordano come testimonianza di fede in un’idea di un mondo migliore. I fatti di ieri di Pavia ricordano che esiste un’Italia intollerante, aggressiva, violenta, che organizza manifestazioni illegittime per impedire la libera espressione di chi voleva solo ricordare un proprio morto. Ed è gravissimo che Anpi, Pd e altre sigle politiche si schierino in favore della più vieta faziosità. E il fatto che all’illegale concentramento antifascista abbiano partecipato deputati ed esponenti comunali della sinistra, oltre alla già citata Anpi rende il fatto ancora più preoccupante per la democrazia italiana.

(foto tratta da La provincia pavese online)

Intolleranza, distinzioni e tutto il resto

(…) Nelle stesse ore in cui dai massimi vertici istituzionali ci si appella all’art. 3 della Costituzione, barriera invalicabile contro le “distinzioni di sesso”, ma anche – non dimentichiamolo – “di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche”, a Matteo Salvini, leader della Lega Nord, è stata riservata, a Battipaglia, l’ennesima contestazione a colpi di slogan, di fischi e di escrementi lasciati durante la notte sul palco che doveva essere utilizzato per il suo comizio. Non è una novità, d’accordo. Ma la concomitanza tra la giornata contro l’omofobia e l’ ormai quotidiana  canea antisalviniana non può non dare da pensare. Siamo  all’ipocrisia fatta sistema, all’orwelliana fattoria dove “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”, con il risultato che la pari dignità vale evidentemente per alcuni e per altri no.

In quest’Italia dei paradossi  se Salvini fosse omosessuale avrebbe più diritto al rispetto  e alla solidarietà contro gli attacchi dei  soliti, intolleranti  “antagonisti” ? E se Casa Pound innalzasse la bandiera arcobaleno affianco a quella della tartaruga otterrebbe maggiore solidarietà ? (…)

La lotta all’intolleranza vale solo per gli omosessuali?

(Immagine: ricordoeccome, via falcemartello via Sceltalibera)

Bologna: Gli antagonisti insultano i morti di Nassiriya

A Bologna antagonisti e centri sociali sono scesi in piazza per contestare il centrodestra. E tra cori contro Salvini e Lega spuntano pure gli insulti ai morti di Nassiriya.

Questi giovani dovrebbero essere il futuro del nostro Paese? Poveri noi!

Il Video qui

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