Commissione banche: Il buco con il nulla intorno

Banche, Meloni: “La Commissione creata con lo scopo di non arrivare a nulla”(LaPresse)

“Il fatto che la Commissione non abbia voluto audire Marco Carrai, dopo le rivelazioni stupefacenti dell’AD di Unicredit, Ghizzoni, dimostra che questa commissione è stata istituita con il preciso compito di non arrivare a nulla”. A dirlo è Giorgia Meloni, a margine dell’iniziativa di Fratelli d’Italia ”Natale Solidale” in piazza Mazzini a Roma. “Se avremo la maggioranza alle prossime elezioni – continua Meloni – istituiremo una nuova commissione che avrà cinque anni per lavorare e che potrà fare chiarezza sulle commistioni tra il sistema bancario e il partito democratico”.

Il video qui

 

Commissione Banche: tanta teatralità e poca sostanza.

L’articolo di Libero sul fallimento della commissione d’inchiesta sulle banche ed il “caso Carrai” con le informazioni del dossier aperto da Unicredit su Etruria.

(…) Gentile Carrai, nessuno ha fatto allusioni, ci si è limitati a ricostruire il contesto in cui si inseriscono i fatti, tra cui i rialzi in Borsa dei titoli. Lei parla di informazioni, ma a Ghizzoni “sollecita una risposta”. Che la Del Vecchio non fosse davvero in vendita non lo dico io ma il fatto che non risultano delibere del cda in merito, cosa che peraltro avrebbe avuto un contraccolpo sui conti già critici di Etruria. Lei non ha fatto “personalmente” nessuna manifestazione di interesse né nominato nessun Advisor per banca Del Vecchio, quindi delle valutazioni fatte dal suo cliente è al corrente solo lei, eppure Ghizzoni non si chiede come mai è informato dei suoi contatti con Etruria, al punto da sollecitare una decisione rapida. Che sia legittimato a farlo per il suo lavoro è una teoria quantomeno curiosa trattandosi di un rapporto tra due banche quotate. Il Tuf recita anche (art. 114) che qualora i soggetti emittenti quotati o i soggetti che li controllano “forniscano nel normale esercizio del lavoro, della professione o dell’ufficio” informazioni privilegiate “a un terzo che non sia soggetto a un obbligo di riservatezza legale, regolamentare, statutario o contrattuale” essi sono tenuti a darne “integrale divulgazione al pubblico, simultaneamente in caso di divulgazione intenzionale e senza indugio in caso di divulgazione non intenzionale”. L’informazione del dossier aperto da Unicredit da dove le arriva? A non ritenere legittima la sua richiesta è Ghizzoni stesso, che le risponde che informerà solo Etruria. Comunque, se anche lei come la Boschi con Ferruccio de Bortoli, preferisce che queste cose ovvie gliele spieghiamo in tribunale, nessun problema. Ci metteremo in fila.

Banche, ecco il fallimento totale in Parlamento: chi ride alle spalle della tragedia dei risparmiatori

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Etruria, mandò email a Unicredit: ora Carrai chiede i danni al Fatto

Commissione banche: Il buco con il nulla intorno

Banche, Meloni: “La Commissione creata con lo scopo di non arrivare a nulla”(LaPresse)

“Il fatto che la Commissione non abbia voluto audire Marco Carrai, dopo le rivelazioni stupefacenti dell’AD di Unicredit, Ghizzoni, dimostra che questa commissione è stata istituita con il preciso compito di non arrivare a nulla”. A dirlo è Giorgia Meloni, a margine dell’iniziativa di Fratelli d’Italia ”Natale Solidale” in piazza Mazzini a Roma. “Se avremo la maggioranza alle prossime elezioni – continua Meloni – istituiremo una nuova commissione che avrà cinque anni per lavorare e che potrà fare chiarezza sulle commistioni tra il sistema bancario e il partito democratico”.

 

Posizioni contrapposte in Commissione d’inchiesta sulle banche fra il Pd e il resto dei gruppi politici per la possibile audizione dell’ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni

Banche, alta tensione sull’audizione dell’ex ad Unicredit Ghizzoni. Veto del Pd, preme il M5S

La Stampa

Posizioni contrapposte in Commissione d’inchiesta sulle banche fra il Pd e il resto dei gruppi politici per la possibile audizione dell’ex ad di Unicredit …

M5s pronti a gesti eclatanti se non sarà udito l’ex ad Unicredit Ghizzoni – L’Huffington Post

Banche, parla l’ex capo di Unicredit Ghizzoni: “Nelle banche troppi ladri” – Affaritaliani.it

Ghizzoni (ex Unicredit): «troppi ladri nelle banche» – Vvox

 

Intervista al presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche

Interessante articolo riportato dal Quotidiano.net

“Banche, i manager non hanno pagato”. Casini: ora stop ai mega stipendi

Tra le richieste ‘scottanti’ ci sono quelle di sentire Draghi e l’ex numero uno di Unicredit Ghizzoni. Che cosa ne pensa? «La proposta di audire Draghi l’ha formulata solo il gruppo dei 5 Stelle. Una commissione d’inchiesta seria acquisisce il materiale relativo ai tempi in cui era governatore, ma evita di …

Commissione banche: Il giuoco delle parti

Commissione Banche: la commissione più inutile della storia repubblicana

(…) Da presidente della Commissione d’inchiesta sulle banche, proprio quella che fa tremare il giglo magico renziano e soprattutto la bella e affascinante sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Lady Etruria, non ha alcuna intenzione di ascoltare l’ex a.d. di Unicredit Ghizzoni. Che, guarda caso, è proprio l’uomo che potrebbe inguiare la renzianissima ex ministra delle Riforme fallite. (…)

Il giuoco delle parti

Il giornale di #Confindustria pro Visco e Gentiloni

Una stoccata a Mr. Renzi? La “linguainbocca” che #IlSole24Ore fa al Governatore della Bankitalia è quasi imbarazzante. Come stucchevole risulta la difesa di Gentiloni e del Presidente della Repubblica. Per non parlare del plauso alla (finta) commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. E’ un articolo politicamente schierato; in fondo siamo già in campagna elettorale. Non a caso si attribuisce al ministro Padoan la capacità di fare emergere “anche vari casi bancari d’incompetenza e fraudolenti”.

Nell’articolo non troverete mai riferimenti alle collusioni della finanza con la politica, soprattutto locale per il tramite delle fondazioni. Non troverete riferimenti ai miliardi euro spesi da ex Top Mamanger (politicamente vicini alla sinistra) sperperati in giro per l’Europa. Non troverete riferimenti a banchieri con la tessera di partito in tasca che rispondevano prima a ministri e segretari che ad azionisti e risparmiatori. Non troverete riferimenti ai super stipendi e super bonus di molti manager, anche in violazione a normative Europee e di Bankitalia.

Insomma, più che un articolo, un comunicato di (un) partito.

Banche e rilancio: le riforme che servono

Mettere in mostra i(l) Casini per nascondere i casini (bancari)

La Commissione d’inchiesta bancaria è un’idea bislacca “da tempo di elezioni”

Pierferdinando Casini

di Red

SIENA. La decisione di dare vita a una Commissione di inchiesta sulle banche italiane a tanti anni di distanza dai fatti (l’acquisizione di Antonveneta da parte di MPS, ovvero la madre di tutte le sciagure, è del 2008) è già di per sè una iniziativa bislacca, anche se presa dal Parlamento italiano. Visti gli esiti di quella organizzata dalla Regione Toscana, cioè il nulla all’atto pratico, se non il rimettere insieme un elenco di fatti che non aiuta nemmeno a comprendere perfettamente il fenomeno, potevano evitarselo. Ma già, siamo sotto elezioni: gli argomenti che non ci sono bisogna pur inventarseli per dare agli elettori “fuffa” su cui accapigliarsi. ….continua qui

La verità in banca (La Stampa)

di mattia feltri

Dopo la commissione d’inchiesta sulla mafia, sugli infortuni sul lavoro e le morti bianche, sulle intimidazioni agli amministratori locali, sulla contraffazione e la pirateria, sul sequestro Moro, sui rifiuti, sul sistema di accoglienza dei migranti, sull’uranio impoverito, sulla morte del militare Scieri, sulla Moby Prince, sulla digitalizzazione e innovazione della pubblica amministrazione (l’unica in rima), sulla sicurezza e il degrado di città e periferie, sulla ricostruzione dell’Aquila e sul femminicidio, i parlamentari hanno deciso di esercitare le loro prerogative di segugi anche sulle banche. Siamo a quindici commissioni d’inchiesta, in questa legislatura. Nella prima, che va dal 1948 al 1953, ce ne furono soltanto due, una sulla disoccupazione, l’altra sulla miseria. Poi i parlamentari ci hanno preso gusto a mettere il naso nelle grandi questioni e nei grandi misteri, e con questa commissione d’inchiesta siamo a ottantasei (media di 1,2 all’anno).  …continua qui…

Mettere in mostra i(l) Casini per nascondere i casini (bancari)

La Commissione d’inchiesta bancaria è un’idea bislacca “da tempo di elezioni”

Pierferdinando Casini

di Red

SIENA. La decisione di dare vita a una Commissione di inchiesta sulle banche italiane a tanti anni di distanza dai fatti (l’acquisizione di Antonveneta da parte di MPS, ovvero la madre di tutte le sciagure, è del 2008) è già di per sè una iniziativa bislacca, anche se presa dal Parlamento italiano. Visti gli esiti di quella organizzata dalla Regione Toscana, cioè il nulla all’atto pratico, se non il rimettere insieme un elenco di fatti che non aiuta nemmeno a comprendere perfettamente il fenomeno, potevano evitarselo. Ma già, siamo sotto elezioni: gli argomenti che non ci sono bisogna pur inventarseli per dare agli elettori “fuffa” su cui accapigliarsi. ….continua qui