Vita comunale a Meda: Che bàgaj!

12107015_825130370942037_2429889819567349519_nTra “picche e ripicche” si strumentalizza per fini di bassa politica persino l’intitolazione di una Piazza. Visto che sul sito del comune compare una sezione “SONDAGGI ON LINE”, perchè non sfruttarla ponendo il quesito ai nostri concittadini? Oppure potremmo intitolarla al Monastero di San Vittore.  Meda è cresciuta all’ombra di quel Monastero. Il convento ha avuto un ruolo centrale nella vita del borgo prima e del paese poi e la piazza dell’area ex Mascheroni è al centro del Paese. Il simbolismo sarebbe adatto.

In alternativa, visto che la Legge consente di derogare alla norma che prevede l’intitolazione di strade a chi sia morto da meno di 10 anni qualora si tratti di «caduti di guerra o per la causa nazionale», non si potrebbe intitolare l’area alla nostra concittadina morta per mano del terrorismo islamico, ovvero di coloro che hanno palesemente dichiarato guerra all’occidente?

Comunque penso che neppure Peppone e Don Camillo si sarebbero accapigliati per queste inezie. Sembra di stare “all’asilo Mariuccia”, altro che Consiglio Comunale…

Ma la vera notizia che si può leggere nel trafiletto del GdS (almeno credo, l’ho scovato su Facebook) è che a Meda esiste ancora Forza Italia! E noi che si voleva andare a “chi l’ha visto”…

Meda: molto rumore per nulla (3).

« Non sono d’accordo con quello che dici, ma sono pronto a dare la mia vita perché tu possa dirlo». Una bellissima frase. Lo ripetono tutti, soprattutto gli intolleranti. Da sindacalista quante volte l’ho sentita, anche da chi poi diceva, riferendosi alla mia sigla, l’UGL, di volerci vedere tutti “appesi a testa in giù”.

Tutti proclamano che sarebbero pronti a dare la vita per garantire la tua liberta eppure, curiosamente, non lo si è mai visto fare da nessuno. Chissà perché…

Come scrive Antonio Socci nel suo La guerra contro Gesù, Soprattutto non lo si è visto fare da Voltaire (che anzi confidava a un amico « Sarebbe una follia diventare il martire della verità»).

Sfortunatamente Voltaire questa frase non l’ha mai pronunciata, né scritta, né concepita. È stata inventata infatti nel 1906 da Evelyn Beatrice Hall. È quanto si scopre andando a verificare le fonti. Non solo. Il pensiero di Voltaire è ben lontano dall’esprime questo concetto, anzi dice tutto l’opposto.

“Ecrasez l’infame!” è il suo pensiero. “Schiacciate l’infame”. Non è certo il motto di un democratico liberale.

Con la gentile qualifica di “infame” egli infatti intendeva fulminare coloro che avevano convinzioni opposte alle sue. Per esempio i cristiani.

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Meda: alla Scuola San Giuseppe mostra su Don Giussani

In occasione del decimo anniversario della morte di Don Giussani, è stata realizzata una mostra che presenta, in pochi pannelli, i tratti fondamentali di don Giussani, con immagini e brani significativi della sua vita. Mostra alla Scuola San Giuseppe di Meda

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Meda: molto rumore per nulla (2).

Mai avrei immaginato di dover prendere le difese di un movimento politico che non mi appartiene, ma l’autogol clamoroso realizzato da chi si dichiara tollerante e democratico mi costringono a farlo. La politica di delegittimazione posta in essere dalla sinistra (solo locale?) costituisce un processo di ostracismo che poggia su intense emozioni negative . Non a caso i membri del neo gruppo politico nato a Meda sono stati dipinti e considerati come violatori delle norme sociali fondamentali, come se l’idea stessa di esprimere un pensiero politico differente fosse già di per sé un male da combattere.

Categorizzare gli individui in gruppi politici considerati inaccettabili dalla società (delegittimante) ma che nella realtà si muovono nel rispetto della legalità (come conferma la video intervista al Presidente ANPI di Meda che potete vedere più sotto) non è forse anch’essa una forma di violenza, di sopruso? E si badi bene che questo può anche diventare alibi per commettere violenze contro coloro che si dipingono come “nemici”, con il solo scopo di implementare misure di contenimento. Questo era quello che avveniva durante il “ventennio” e, in misura minore, nei difficili anni sessanta. Vogliamo tornare ancora a quei tempi, alla politica della contrapposizione dura e violenta?

Evitare rigurgiti fascisti (o comunisti, perché non dimentichiamoci che anche i compagni italiani hanno sulla coscienza più di 100 milioni di cadaveri nel mondo) non si fa contrapponendo violenza alla violenza, ma con l’educazione dei giovani, con una politica volta al dialogo e al confronto e con lo sviluppo di un comune senso di appartenenza.

Altrimenti, indipendentemente da chiunque ne uscirà vincitore, il Paese avrà perso.

 

Mobilitazione a Meda per l’inaugurazione della sede di Forza Nuova

Non ci sono stati gli scontri, ma neppure l’ombra delle tensioni annunciate alla vigilia dell’inaugurazione della nuova sede provinciale di Forza Nuova a Meda.

Articolo e video qui

 

Correlato: Meda: molto rumore per nulla.

Sul sito del Comune di Meda: APERTURA SEDE PROVINCIALE DI FORZA NUOVA

Meda: molto rumore per nulla.

Ecco come dare un po’ di visibilità ad una manifestazione che altrimenti sarebbe stata sconosciuta al 90% dei medesi. Si prende un po’ di demagogia, si crea un comunicato pieno di retorica e si grida “al lupo, al lupo” , poi ci si stupisce se si crea allarmismo e bisogna metterci una pezza scrivendo al Prefetto.

Nulla di nuovo. A sinistra poi sono bravi in questo, la politica degli ultimi vent’anni è lì a dimostrarlo. Se un avversario non puoi batterlo con le idee e l’oratoria lo devi demonizzare (Berlusconi docet). Si assiste a un processo di delegittimazione e talvolta di autentica demonizzazione con metodologie che si sperava appartenessero ormai al passato. Dobbiamo purtroppo ricrederci, c’è ancora gente ferma agli anni ’60, che non si è neppure accorta che il Muro di Berlino è caduto!

Nell’articolo citato si legge:

Caimi infine raccomanda di “non raccogliere eventuali provocazioni e di non favorire situazioni di tensione sociale o disordini pubbliche, che possono produrre solo danni ai cittadini e ulteriore visibilità all’evento”.

Ma si sarà ricordato di avvisare i “compagni” di non essere a loro volta provocatori (sempre ammesso che i simpatizzanti di F.N. lo fossero …)?

Da quello che si legge in Facebook sembrerebbe di no, visto i cori inneggianti alla violenza che provenivano dal presidio “rosso”.

Non condivido poi la necessità di scrivere all’ANPI. Cos’è un nuovo soggetto politico? Gli pseudo liberatori non sono certo stati esempio di virtù e democrazia; senza considerare poi che non hanno mai voluto fare i conti con il loro passato.

Che tristezza, come stiamo riducendo questa povera cittadina!

Inaugurazione della sede di Forza Nuova: il sindaco scrive al Prefetto e all’Anpi

MEDA – L’inaugurazione della sede di Forza Nuova, prevista per stasera in via Vignoni, è fonte di preoccupazione anche per il sindaco Gianni Caimi. Con due lettera distinte ha contattato il Prefetto e l’Anpi: per chiedere al primo maggiore sicurezza e per chiedere all’associazione di non raccogliere provocazioni. …continua…

(Immagine: www.kore.it)

Inizia la scuola…ma tutto funziona come dovrebbe?

Un link interessante dell’Associazione “Meda per tutti” e, di seguito, il mio commento.

 

 

Commento:

Plaudo a questa iniziativa seria e concreta, anche se penso che si possa fare ben poco nell’immediato, solo qualche palliativo. La crescita destrutturata e caotica della nostra cittadina negli ultimi sessant’anni richiederebbe una Giunta che volesse seriamente investire per risolvere i problemi di viabilità e garantire lo sviluppo di una mobilità sostenibile. C’è bisogno di una politica volta a favorire e incentivare approcci sostenibili negli spostamenti quotidiani e nel   tempo libero. C’è bisogno quindi di piste ciclabili per permettere ai ns. figli di andare a scuola con mezzi propri ed in totale sicurezza. C’è bisogni di mettere in sicurezza alcune aree molto frequentate da pedoni; penso per esempio agli studenti che quotidianamente utilizzano Via Cialdini per raggiungere il Liceo Marie Curie, oppure Via Francia per raggiungere le aule scolastiche poste all’interno dell’oratorio S.C.

Altri esempi:

Sosta selvaggia degli accompagnatori dei bambini della scuola materna di Via Matteotti. Al mattino ed al primo pomeriggio i marciapiedi di entrambi i lati diventano aree di sosta a danno dei pedoni. Il problema affligge da sempre quel tratto di strada e si potrebbe risolvere abbattendo il fabbricato abbandonato posto di fronte all’asilo e creando un’area di sosta temporanea (30/40 minuti).

Si aprirebbe un centro di sosta con annesso giardino (Villa Besana) rivalutando il deprimente centro medese annesso alla stazione ferroviaria.

Nell’area di Via Cialdini (di fronte al Liceo Marie Curie) durante il periodo scolastico all’uscita dei ragazzi da scuola la strada diventa impraticabile per la sosta selvaggia dovuta alla carenza di posteggi.

La stessa situazione si ripete anche nel tardo pomeriggio all’uscita dei ragazzi della vicina scuola elementare San Giorgio. Qui la cosa grave è che il parcheggio di fronte al liceo risulta deserto, ma si preferisce ostruire la carreggiata piuttosto che parcheggiare negli appositi spazi e percorrere qualche metro a piedi.

Da rimarcare anche il messaggio negativo che viene     trasmesso ai ragazzi: le regole esistono ma di fronte alle esigenze personali tutto è lecito e permesso. Non ha senso che la scuola cerchi di trasmettere un po’ di senso civico se poi questa è la risposta dei genitori.

Insomma, di lavoro ce ne sarebbe molto. Speriamo di trovare presto una Giunta che voglia affrontare queste criticità.

Un cordiale saluto e buon lavoro.

PM

 

 

 

 

Settembre. L’estate e le vacanze sembrano già un ricordo lontano e, per molti bambini e ragazzi, è tempo di ricominciare o iniziare la scuola.

E’ passato qualche giorno dal suono della prima campanella e, ormai, le abitudini si sono consolidate (dove parcheggiare, che strade prendere, dove lasciare i figli in sicurezza, ecc), così vi chiediamo se avete qualcosa da segnalare che non funziona su plessi scolastici, parcheggi, marciapiedi o qualsiasi cosa che possa o debba essere migliorato.

Grazie e buon anno scolastico a tutti!

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Meda. Area ex Medaspan: una cattedrale nel deserto?

Se sulla realizzazione del nuovo centro polifunzionale (quello che noi comuni mortali chiamiamo centro commerciale, mentre gli amministratori comunali polo di alta qualità per servizi ricreativi, quali la città del gusto) nel’ex area Medaspan c’è un’interessante abboccamento del vicesindaco Simona Buraschi sul sito QuiBrianza (link più sotto).

In realtà l’articolo dice poco sul reale progetto, è più un comunicato da campagna elettorale che una relazione informativa per la cittadinanza, non a caso si cita lo smaltimento di 8.000 mq di eternit come una conquista del progetto, quando sulla tematica ci sono stringenti normative di legge chiare e definite che andrebbero attuate indipendentemente dalla realizzazione del centro commerciale – scusate, polo di alta qualità per servizi ricreativi-.

Al di là dei numeri sul consumo di suolo e della realizzazione di nuove aree verdi, quello che lascia perplesso è la gestione molto semplicistica della viabilità. L’impatto che questa struttura avrà sul territorio comunale per la Giunta è pari a zero. Da quanto si può leggere infatti basteranno due rotatorie per risolvere il problema delle interminabili code che già oggi si vivono causa traffico Milano/Meda in ingresso/uscita e del passaggio a livello di Via Seveso. Il sottopasso sarà un’opera accessoria, marginale alla gestione del flusso di traffico previsto dall’insediamento del centro commerciale. Se così sarà, vorrà dire solo una cosa: che è stimato un flusso di accesso alla nuova aera pari a poche decine di veicoli l’ora, il che significa che l’opera sarà del tutto inutile.

Non è neppure previsto l’accesso diretto al Centro Commerciale dalla Milano/Meda. Le auto dovranno uscire obbligatoriamente a Meda ed impegnare la rotonda di Via Cadorna intasandola ulteriormente. E che dire di Via Busnelli? Oggi è una strada pericolosissima, stretta, con un tratto a senso unico alternato ed ostruita dai veicoli parcheggiati dai lavoratori delle fabbriche che si affacciano su quella via. Quale flusso di veicoli potrà mai sopportare?

Confidiamo che in Regione facciano i dovuti approfondimenti ed impongano gli adeguati correttivi.

Il link:

Buraschi: “Medaspan? Dopo 20 anni riqualificata un’area dismessa con nuove funzioni per la città”

 
(…)
NUOVA VIABILITA’
L’intervento è legato alla realizzazione di una nuova viabilità di ingresso da via Cadorna con la realizzazione di due rotatorie e della strada a lato dell’area ecologica fruibile lungo il Tarò, con la previsione del completamento del collegamento oltre il Tarò sino alla via Busnelli. Durante la procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) è stata verificata la sostenibilità viabilistica dell’intervento suffragata da uno studio del traffico specifico. Il collegamento della nuova strada sino alla via Busnelli, oltrepassando il Tarò, è stato previsto anche per creare un utile attraversamento quando verrà realizzato il sottopasso alla linea FN di via Seveso previsto nelle opere connesse di Pedemontana. In fase di valutazione regionale sarà effettuato un ulteriore approfondimento viabilistico con nuovi e più dettagliati studi.
(…)
PERCORSO CICLOPEDONALE E PONTE CICLOPEDONALE SUL TARO’
All’interno dell’area verde è prevista la realizzazione di un percorso ciclopedonale con un attraversamento sul Tarò, collegato al percorso ciclabile in progetto nella città.

Politiche giovanili: Regione Lombardia stanzia 2,2milioni a favore dei Comuni che hanno presentato un progetto

comune_meda_interrogativoil 70 per cento dei Comuni lombardi ha partecipato al bando per i Piani territoriali delle Politiche giovanili e il 40 per cento ha ottenuto un finanziamento.

(Rossi: 2.200.000 euro ai giovani, passiamo dalle parole ai fatti)

Chissà se il anche Meda rientrerà fra il 70% dei Comuni lombardi che hanno presentato progetti/servizi per una politica a favore dei giovani, oppure faranno parte di quel 30% che ha ritenuto opportuno non prendervi parte, sprecando così un’opportunità di finanziamento.

Chi sa ci informi…

Lombardia – Sicurezza urbana, Bordonali: 8,6 milioni di euro nel biennio

Durante il consiglio comunale del 20 luglio scorso, il consigliere d’opposizione Vilma Galimberti, ha messo ben in evidenza le criticità legate alla sicurezza nel ns. Comune.

La Regione lancia un nuovo bando per finanziare iniziative su questo tema. Speriamo che anche Meda presenti progetti.

Fonte: Regione Lombardia

Sicurezza urbana, Bordonali: 8,6 milioni di euro nel biennio

L'assessore Simona Bordonali

L’assessore Simona Bordonali

1 agosto 2015 

(Ln – Milano) “Grazie al lavoro straordinario del presidente Maroni, dell’assessore Massimo Garavaglia e dei consiglieri regionali di maggioranza, siamo riusciti a inserire nell’assestamento di Bilancio 8,6 milioni di euro da destinare – in due anni – ai Comuni per investimenti in sicurezza urbana, più un altro milione già previsto per il 2016. Anche in questo caso la Regione Lombardia si sostituisce allo Stato centrale nella difesa del diritto alla sicurezza dei cittadini. Mentre il Governo Renzi taglia i fondi alle Regioni virtuose come la Lombardia per coprire i buchi di Roma e della Sicilia, noi proseguiamo la nostra azione di vicinanza al territorio”. Lo fa sapere l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, a due giorni dall’approvazione da parte del Consiglio regionale della ‘manovra’ di bilancio. Con questi fondi, i Comuni potranno installare impianti di videosorveglianza e dotare di strumentazione adeguata gli agenti di polizia locale.

TANTE RICHIESTE DA PARTE DEI COMUNI – “Lo scorso anno avevamo promosso un bando da 3 milioni e abbiamo ricevuto una quantità di richieste superiore alle aspettative – conclude Bordonali -. Gli enti locali sono in difficoltà a causa dei tagli di Roma, ma la Regione è impegnata per offrire i servizi essenziali. Nelle prossime settimane apriremo il bando e vedremo quali requisiti chiedere ai Comuni“.

(Lombardia Notizie)

Il Centro Commerciale giustificato dall’interscambio (inesistente) (Medinforma)

(…) E’ il dubbio che riguarda anche un’altra opera – fondamentale! – collegata proprio al Centro Commerciale: il superamento della ferrovia che dovrebbe essere costituito dal sottopasso realizzato da Pedemontana come “opera connessa” alla nuova autostrada. Ma a Pedemontana mancano tre miliardi e di conseguenza tutti i progetti iniziali verranno ridimensionati. Potrebbe succedere anche che i 60 milioni previsti per realizzare le “opere connesse” a Meda non arrivino. Senza superamento della ferrovia, l’insediamento di un Centro Commerciale di questo tipo creerà un’incredibile ingorgo di traffico difficilmente sopportabile dalla nostra città.
L’approvazione del progetto del Centro Commerciale dovrebbe però permettere al Comune di introitare un importo non meglio precisato tra 3,5 e 5,3 (basta invertire le cifre) milioni di oneri di urbanizzazione (…)

Qui l’articolo