Il SALLCA CUB solleva dubbi sull’operato delle sigle sindacali in Ubis

In realtà il comunicato del SALLCA non aggiunge nulla di nuovo a quanto già non si sapesse. L’unico dato di fatto che emerge chiaro è che la gente è avulsa da tutto quanto gli accade intorno.  C’è una repulsione totale per quello che vede ma che finisce con l’accettare passivamente. Al giorno d’oggi anche indignarsi è un lavoro a tempo pieno… mancano le energie per poter  lottare h24!

SALLCA CUB sul futuro di Ubis – Unicredit: Concorso di colpa dei sindacati ‘firma tutto’?

Il sindacato di base all’attacco delle sigle che firmano effimere tutele lavorative.

Qui l’articolo

Ubis sciopero

Unicredit ancora esternalizzazioni, sindacati: sciopero in UBIS venerdì 9 settembre

Reagire alle esternalizzazioni. Ma lo sciopero è ancora una forma di lotta valida? Dopo un relativo periodo di calma, in #Unicredit si apre una nuova …continua…

Immagine: giphy.com

Ubis cede a SIA le attività di elaborazione dei pagamenti tramite carte di pagamento

Un’immagine vale più di mille parole…

 

Ubis cede a SIA le attività di elaborazione dei pagamenti tramite carte di pagamento

Unicredit vende i pagamenti elettronici per 500 milioni. L’utile batte le attese (…) Unicredit ha deciso di vendere al gruppo Sia le attività di elaborazione… Read more

Errare è umano ma perseverare…è da Ubis.

Errare è umano ma perseverare…è da Ubis.

Nonostante le precedenti esternalizzazioni non hanno dato i frutti sperati e di risparmi “ghe n’è minga”… la miopia di questo management continua imperterrita a ripercorre gli stessi errori.

Qui il post:

Ubis: continua la svendita di attività e professionalità

 

(Immagine: Sceltalibera)

Unicredit: il 9 Maggio parte la trattativa sugli esuberi.

Visto i precedenti, la cosa importante è che i sindacalisti informino dettagliatamente i lavoratori sulla trattativa e chiedano il loro parere vincolante prima di firmare un qualsiasi documento.

Unicredit: il 9 Maggio parte la trattativa sugli esuberi.

(Immagine: www.shockdom.com)

SALLCA-CUB Unicredit: Addio sonni tranquilli!

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Il destino ci è avverso. Lavorativamente siamo nati bancari, come “moriremo”? Lo scopriremo presto. Unicredit non ha intenzione di rinunciare alle esternalizzazioni delle attività (e dei lavoratori). Basti pensare che l’OdS in oggetto dedica deine di pagine alle operazioni di outsourcing, e solo poche righe a quelle di insourcing!

SALLCA-CUB Unicredit: Addio sonni tranquilli!

Unicredit: l’Italia in un microcosmo (parte seconda)

Unicredit: l’Italia in un microcosmo (parte seconda)

Ricordate il comunicato dello scorso dicembre dal titolo “Unicredit: l’Italia in un microcosmo”? In quel comunicato si riportava l’ennesima brutta pagina sindacale nel Gruppo Unicredit.

Le sigle sindacali avevano firmato un accordo che mandava a casa 600 bancari anziani e costosi con il sistema del prepensionamento.

A casa senza il loro consenso ma, come detto, con la benedizione di tutte le organizzazioni sindacali (ad esclusione delle RSA FISAC del Lazio: né quella di UBIS, né quella di UNICREDIT – RETE hanno firmato l’accordo del novembre 2012, nonostante fossero le uniche titolate a farlo, come prevede la Legge 223, perché solo nel Lazio c’erano 5 o più persone licenziate).

Si tratta delle  stesse organizzazioni, però, che hanno risparmiato da quell’esodo forzato proprio alcuni dei loro dirigenti. Sul banco degli imputati sono finite anche sigle “di peso”  come Fabi e Uilca. …continua …

Ubis: fa e disfa l’è tutt un laurà

smart_working_ubisDA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Le condizioni lavorative sono in costante peggioramento, ma sembra oramai esserci anche un accanimento gratuito nel peggiorare gli ambienti di lavoro con decisioni balzane, ancorchè infiocchettate da termini anglofoni per cercare di abbellire un prodotto scadente. In allegato un comunicato dalla sede milanese di Lampugnano di Ubis che è interessante per tutti.

Ubis: fa e disfa l’è tutt un laurà

Unicredit investe massicciamente nell’IT

Non c’è verso, è più forte di loro. Non riescono a non prendere per il fondoschiena i lavoratori… O forse Mr. Ghizzoni si è confuso? Forse voleva dire che IBM investirà massicciamente nell’IT…

Vallo a sapere…

Intanto i colleghi di Unicredit appena ceduti ad IBM sentitamente ringraziano!

Il post:

Federico Ghizzoni: investimenti importanti nell’Information Technology

Sallca Cub: Electrolux in banca e prove di resistenza.

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Riteniamo utile portare a conoscenza di tutta la categoria due vicende emblematiche di quanto sta succedendo nel settore del credito.

Nel Gruppo Unicredit sono stati esternalizzati centinaia di lavoratori appartenenti a Ubis, il consorzio del gruppo.

Ora la stessa Ubis si accinge ad assumere centinaia di lavoratori … in Romania e Polonia.

La seconda vicenda vede protagonisti i colleghi e le colleghe di Banca Monte Parma, banca acquisita da Intesa Sanpaolo, che continua ad accanirsi contro lavoratori che rappresentano meno dell’1% del gruppo. L’azienda, nella furibonda ricerca di tagli al costo del lavoro (solo al nostro, chiaro), intende continuare ad applicare pesanti deroghe normative e salariali ai lavoratori stessi, agitando il ricatto di 50 esuberi se non verranno accettate le condizioni capestro.

Rispetto alla disinvoltura dei vertici aziendali nella dichiarazione di esuberi,  giunge da Napoli un’interessante notizia: sono state vinte due cause relative a lavoratori che, avendo maturato il diritto alla pensione, non avevano accettato la proposta di accesso incentivato ma obbigatorio al Fondo di Solidarietà  (previsto dagli accordi sindacali di aprile e giugno 2013) e sono stati licenziati.

Il tribunale ha stabilito che, sebbene sia accettabile,  in caso di esuberi, il principio di un criterio di scelta basato sul possesso del requisito pensionistico, tuttavia la sua applicazione non può avvenire in modo arbitrario.

L’azienda è tenuta a chiarire le cause dei presunti esuberi ed a definire il “perimetro” entro il quale verrebbero a determinarsi. Un’operazione di “svecchiamento” non può essere coperta da una maldestra dichiarazione di esuberi.

Un bello schiaffo alla pretesa aziendale di fare ciò che vuole, con motivazioni della sentenza che ricalcano esattamente le obiezioni che avevamo sollevato, all’epoca, con un nostro volantino che lamentava la genericità e strumentalità della procedura avviata dall’azienda, conclusasi con il licenziamento di 45 lavoratori che avevano “resistito”.

E’ paradossale che si debba essere noi a pubblicizzare una vittoria in cause legali seguite da altri sindacati, ma quello che conta è il risultato.

Certamente non possiamo pretendere che l’arroganza sindacale venga contrastata solo dai giudici, ma questo  risultato dovrebbe essere d’incoraggiamento per una ripresa della mobilitazione dei lavoratori per uscire dall’attuale stato di rassegnazione e passività.

I due comunicati:

L’ELECTROLUX C’E’ ANCHE NEL SETTORE DEL CREDITO: SI CHIAMA INTESA SANPAOLO

e

Ubis: il lavoro scappa all’estero

(Immagine:http://www.studiobosso.it)