#UCS: ricominceranno le esternalizzazioni?

Come ripartire… in sicurezza

Sono stati due mesi difficili, responsabilmentesin dall’inizio dell’emergenza da coronavirus, e in particolare dall’entrata in vigore delle misure più stringenti del DPCM 11 marzo, la priorità delle Organizzazioni Sindacali di Unicredit Services è stata quella della messa in sicurezza delle Lavoratrici e dei Lavoratori, garantendo al contempo l’operatività alla clientela con il pieno supporto ai colleghi della rete, più esposti al rischio di contagio.

Le Lavoratrici e i Lavoratori di UniCredit Services, sin dai primi giorni di marzo, seppur in modalità di Lavoro Agile, hanno continuato a  garantire l’operatività di tutto il Gruppo a livello internazionale, non risparmiandosi in termini d’impegno e di flessibilità di orari anche con attività svolte h24   e nel corso dei fine settimana.

Finalmente tutti si sono resi conto della centralità di UniCredit Services e di quanto sia importante che queste attività siano all’interno del Gruppo e organizzate su poli, che garantiscano l’alto livello di servizio e di capacità realizzativa anche grazie alla multipolarità che ha garantito la business continuity, in contrasto a quanto spesso dichiarato dall’azienda che vede un accentramento del modello organizzativo verso un unico polo.

Durante questi mesi, la professionalità e l’impegno delle Lavoratrici e dei Lavoratori di UniCredit Services, hanno garantito la gestione dell’emergenza COVID-19: hanno abilitato il Gruppo ai nuovi modi di lavorare, attivato  le VPN, la distribuzione dei PC Portatili, le piattaforme per le comunicazioni a distanza, le procedure operative, la banca on-line, con il 60% dei Lavoratori del Gruppo che operano da remoto. Le moratorie dei decreti Cura Italia e Liquidità. Tutto ciò è stato finalmente riconosciuto da più parti, non ultimo l’AD Mustier.

Ad oggi, non potendo prevedere quando ci sarà il ritorno alla piena normalità, è tuttavia necessario tornare ad affrontare i temi che continuano ad esser attuali e che queste OO.SS. avevano da tempo posto all’attenzione dell’azienda:

  • orari   di  lavoro e della loro regolamentazione rispetto alle norme presenti nel ccnl
  • reperibilità, lavoro agile e diritto alla disconnessione;
  • inquadramenti;
  • riorganizzazioni   con  particolare attenzione alle aree Security, Commercial Banking e Procurement;
  • appalti;
  • formazione;

Occorre, inoltre, fare chiarezza su quanto affermato dall’AD di UniCredit Services nel corso della riunione del TOWN HALL di V-TServices   del 17 febbraio 2020 a Milano, rispetto alla cessione di ulteriori attività.

È nostra volontà avere un incontro a breve con l’azienda, da svolgersi anche in remoto, sui temi sopra citati.

Milano, 14 maggio 2020

Le Segreterie di Coordinamento di Unicredit Services ScpA

FABI- FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UIL.CA – UNISIN

Duro attacco della SALLCA CUB alle organizzazioni sindacali Unicredit

ESTERNALIZZAZIONI UBIS: ANCHE LE CARDS SE NE VANNO

Le Cards vanno via. I colleghi andranno in SIA dopo essere transitati per la Newco ITALIA (che fantasia), il cui pacchetto azionario sarà poi ceduto SIA. Ricordiamo che SIA è partecipata da numerosi soggetti, comprese Unicredit e Banca Intesa (2% cadauna), il più importante dei quali è FSIA con il 49.48%, società che è di proprietà per l’80% del Ministero del Tesoro, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, e per il 20% dalla Banca d’Italia (che a sua volta è detenuta da tutte le banche italiane)….

Qui il comunicato

 

Ubis sciopero

Unicredit ancora esternalizzazioni, sindacati: sciopero in UBIS venerdì 9 settembre

Reagire alle esternalizzazioni. Ma lo sciopero è ancora una forma di lotta valida? Dopo un relativo periodo di calma, in #Unicredit si apre una nuova …continua…

Immagine: giphy.com

SALLCA-CUB Unicredit: Addio sonni tranquilli!

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Il destino ci è avverso. Lavorativamente siamo nati bancari, come “moriremo”? Lo scopriremo presto. Unicredit non ha intenzione di rinunciare alle esternalizzazioni delle attività (e dei lavoratori). Basti pensare che l’OdS in oggetto dedica deine di pagine alle operazioni di outsourcing, e solo poche righe a quelle di insourcing!

SALLCA-CUB Unicredit: Addio sonni tranquilli!

SALLCA-CUB Unicredit: Addio sonni tranquilli!

Un preoccupante comunicato sul tema delle esternalizzazioni nel Gruppo Unicredit.

UniCredit: addio sonni tranquilli

Durante l’incontro tenutosi all’inizio dell’anno da Ubis con le Organizzazioni Sindacali firmatarie, l’Azienda aveva tranquillizzato i sindacalisti circa i progetti d’esternalizzazione. Ubis si era affrettata a comunicare la fine del progetto Newton e l’avvento di un periodo di bonaccia, fatto salvo poi inserire una postilla “salvo iniziative previste nel piano industriale Unicredit ed il passaggio in capogruppo delle funzioni di gestione dei processi di outsourcing”.

Detto, fatto; ed ecco spuntare a tempo di record il “GOG”. Il Group Outsourcing Governance (“GOG”) è quella struttura organizzativa di Capogruppo che ha tra le sue funzioni quelle di individuare le strategie sull‘outsourcing e/o insourcing (inteso sia come extra e infra Gruppo) più idonee a supportare le complessive strategie del Gruppo espresse nel Piano Industriale(…) in collaborazione con “Business Transformation (BT)” per le iniziative di internalizzazione relative al perimetro italiano.

Una volta definito il Piano Industriale, il GOG procede alla individuazione delle strategie sull’outsourcing e/o insourcing più idonee alla realizzazione dello stesso.

E tutto ciò è messo nero su bianco nell’ OdS n° 798 dello scorso Febbraio.

La policy di Gruppo sulla delicata materia delle esternalizzazioni ha lo scopo di definire principi e regole per la determinazione e la gestione degli accordi di “outsourcing” in ottemperanza alle leggi ed ai regolamenti vigenti; e specifica le strategie e le metodologie inerenti questi processi con l’indicazione degli elementi che si devono prendere in considerazione per decidere se una cessione di servizi s’ha da fare (consistenti risparmi economici, ricavi derivanti dalla fornitura di servizi a società terze (cosiddetti extra captive), miglioramento della qualità dei servizi…..).

Non solo, si dice che si potrà esternalizzare di tutto, fatto salvo ciò che la Legge definisce come compiti specifici degli organi aziendali; quindi l’esecuzione, in tutto o in parte, di processi, servizi o attività su base continuativa/ripetitiva che rientrano tra quelli normalmente svolte da una banca o società finanziaria (ivi inclusi i servizi ICT ed il trattamento del contante). Come detto, si può esternalizzare pressoché l’intera attività del Gruppo.

Anche la sub-esternalizzazione, ovvero l’esternalizzazione degli esternalizzati, non è un problema nè un rischio per Unicredit; l’importante è che i servizi costino sempre di meno! Ed in fondo Unicredit non poteva fare altrimenti visto che la sub-esternalizzazione è già una pratica: pensiamo ai servizi ceduti a VTS (la New.Co. realizzata da Unicredit con IBM) che sono già stati a loro volta allocati ad AT&T (multinazionale americana dei servizi telefonici che opera a fianco di IBM). Come tutto ciò si concretizzi in un risparmio per UniCredit rimane un mistero.

Ma la ciliegina sulla torta è l’attenzione dedicata alla exit strategy. Poiché errare è umano, e le numerosissime cause pendenti in tribunale per le più disparate tematiche (derivati, frode, usura, evasione fiscale, giusto per citarne alcune) stanno li a ricordarcelo, Unicredit ha deciso di fare proprio il detto “meglio prevenire che curare”.

Prima di procedere con la cessione all’esterno di attività occorrerà perciò definire una dettagliata descrizione delle attività da svolgere in caso di risoluzione contrattuale che potrà portare ad una re-internalizzare delle attività esternalizzate o ad una loro assegnazione ad altro Fornitore.

Insomma, a farci passare sonni agitati non bastavano le notizie che circolano e che ci dicono di un aumento dei costi dopo i processi d’esternalizzazione fin qui avviati (RadioServa dichiara che VTS stia fatturando addirittura servizi che non ha in gestione!) insieme all’impatto negativo dei rischi operativi (per VTS per esempio si parla di quasi 30 milioni di Euro!). Ci voleva anche questa comunicazione di Unicredit.

Diventerà prioritario perciò definire una politica di tutela dei lavoratori con “clausole di rientro” non fallimentari come quelle oggi definite perché questa Azienda non ha intenzione di fermare il processo di outsourcing.

Non credano i colleghi della Rete di essere immuni da questi scempi. Già dal 2010 UniCredit ha aperto in Repubblica Ceca Agenzie in franchising, ovvero possedute e gestite in modo misto (ed eventualmente maggioritario) da investitori e titolari non bancari e non appartenenti al Gruppo, col marchio UniCredit, ma con i rapporti di lavoro non in capo all'Azienda.

Considerando che analoga iniziativa è presente nella bozza di piattaforma redatta dall’ABI per il rinnovo contratto nazionale e che la strategia commerciale Retail di UniCredit sembra ormai saldamente imperniata su attrezzi ginnici, elettronica, stoviglie ed elettrodomestici, non è improponibile pensare che un dipendente UniCredit si trovi all'improvviso, e senza essersi spostato di un passo, a lavorare all'Unieuro.

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo UniCredit

www.sallcacub.org              sallca.cub@sallcacub.org

http://www.facebook.com/SALLCACUB

Sede Legale: Milano – Viale Lombardia 20; tel. 02/7063180402/70631804; fax 02/70602409

Sede Operativa: Torino – Corso Marconi 34 tel. 011/655897011/655897 fax 011-7600582

cicl in o. 10-4-2014

 

Qui in versione pdf:

Unicredit investe massicciamente nell’IT

Non c’è verso, è più forte di loro. Non riescono a non prendere per il fondoschiena i lavoratori… O forse Mr. Ghizzoni si è confuso? Forse voleva dire che IBM investirà massicciamente nell’IT…

Vallo a sapere…

Intanto i colleghi di Unicredit appena ceduti ad IBM sentitamente ringraziano!

Il post:

Federico Ghizzoni: investimenti importanti nell’Information Technology

Esternalizzazioni. Se ne parla a “Presa diretta”

La trasmissione è incentrata sul caso più eclatante: Telecom Italia. Nella parte conclusiva c’è l’intervista all'Avv. Cirillo che cita anche il caso Ubis-ABAS.

 

(Fonte: Youtube.com)

Fisac Cgil Ubis Roma – comunicato “Beati loro”

fisacBEATI LORO

Con l’aggettivo “beati” ci riferiamo, ovviamente, agli 80 colleghi in procinto di tornare fra le calde ed accoglienti braccia di mamma Holding, compreso il molto noto, ma poco visto sindacalista che è “miracolosamente” sfuggito all’esternalizzazione in VTS, sfilandosi la sera prima dal gruppo di appartenenza, per approdare in un gruppo che, “guarda caso”, sarà reinternalizzato. Quando si dice essere al posto giusto al momento giusto.

Ecco, la parola giusta è “reinternalizzazione”. Per questi lavoratori, ovviamente la crema dell’azienda UBIS, non ci sarà il problema della perdita del Contratto Integrativo che fu sollevato – ed ampiamente condiviso, senza il benché minimo accenno di protesta da parte del sindacato, tranne la componente romana della FISAC/CGIL – nel gennaio 2012 in occasione della costituzione di UBIS. Continua a leggere

Anche in BNL si apre la stagione delle esternalizzazioni?

Ma tutti questi consorzi che spuntano come funghi, come riusciranno a trovare nuovi clienti? Saranno in competizione spietata tra loro, ed a rimetterci – nella guerra al ribasso dei costi – saranno come sempre i lavoratori. A quando le prime aggregazioni per creare sinergie?

(Via http://antisciansblog.wordpress.com/)

CONSORZI ed ESTERNALIZZAZIONI

La BNL nega la verità

Nel silenzio più assoluto, BNP e BNL stanno portando avanti una operazione che in poco tempo metterà a rischio la stabilità lavorativa di molti lavoratori e lavoratrici del Gruppo.

Gallia, Pandolfini e compagnia non osano dire esplicitamente che dal prossimo anno verranno formati Consorzi dove affluiranno, dapprima i back office poi tutto il resto escluso per ora le Agenzie e (forse) It .

Già sono in corso riunioni ad alti vertici per organizzare questo esodo di massa e la Direzione di Aldobrandeschi sta già informando tutti i Responsabili APAC che da giugno prossimo partiranno i Consorzi.

Del resto come non poteva essere altrimenti. Continua a leggere→