Ma dare più spazio all’etica nelle attività bancarie ordinarie si puo’??

Unicredit rinuncia al business del pegno per concentrarsi su attività “dubbie”?

Lo scandalo dei diamanti venduti a prezzi gonfiati fino al 77% in più rispetto al valore reale di mercato mette in evidenza come alcune banche si prestino ad attività eticamente opache. E’ probabile che l’inchiesta in corso finirà in un nulla di fatto e si riconoscerà che le banche si sono mosse un millimetro entro la “border line”, ma c’è da chiedersi se tutto ciò sia tollerabile. L’abbiamo capito, il “banchiere etico” è una sorta di animale mitologico mai esistito, ma è una cosa alla quale non ci possiamo rassegnare.  Al di là dei milioni di euro che saranno chiamati a rimborsare ed a pagare dopo estenuanti cause, rimane il grave danno d’immagine per le Banche e la perdita di fiducia verso i propri clienti. …continua qui

Immagine: 0766news.it

Il caldo gioca brutti scherzi………..

In questi giorni il caldo e l’afa si fanno veramente sentire. A Milano sembra di essere già in pieno clima estivo, ed il caldo si sa, gioca brutti scherzi.
Prima Mussari (ABI) che farnetica su mega consorzi ed aggregazioni di società di servizi, ora il nostro CEO che si scaglia contro il mercato reo di non saper valutare i bilanci bancari anche sulla base dell’impegno sociale e sulla reputazione del Gruppo e di limitarsi ad una valutazione di breve periodo. Continua a leggere