31 Maggio “Giornata mondiale senza tabacco”, passata in sordina in UniCredit

In occasione del World No Tobacco Day Eu-Osha ha raccolto video e documenti utili a comprendere i rischi derivanti dal fumo negli ambienti di lavoro.

Eu-Osha ha raccolto le guide e le schede (anche in italiano) pubblicate negli anni sul tema luoghi di lavoro senza fumo.

In UniCredit probabilemnte si era troppo concentrati nell’elezione degli RLS che si sono dimenticati di dar segutio a questa importante iniziativa mondiale. E pensare che il fumo passivo negli stabili Unicredit è ancora un problema…

 

Link utili:

Nell’Unione Europea, si stima che ogni anno oltre mezzo milione di morti siano correlate al fumo. Al fine di proteggere i non fumatori sul luogo di lavoro e incoraggiare i fumatori a smettere, sono state recentemente elaborate raccomandazioni a livello europeo per promuovere ambienti di lavoro…
In diversi paesi UE è stato introdotto il divieto di fumare sul luogo di lavoro. Ciononostante, in alcuni casi i dipendenti sono ancora esposti al fumo ambientale. Per questo motivo, è necessario che tutti collaborino per evitare l’esposizione al fumo sul luogo di lavoro. Conoscere gli effetti…

Una guida pratica elettronica per la gestione dei rischi psicosociali

Una guida pratica elettronica per la gestione dei rischi psicosociali

La guida elettronica sulla gestione dello stress e dei rischi psicosociali è disponibile nelle versioni nazionali. La guida fornisce informazioni relative allo stress e ai rischi psicosociali dovuti al lavoro al fine di favorire la comprensione, la gestione e al contempo sensibilizzare su tali problemi sul luogo di lavoro.

La guida elettronica è concepita per rispondere alle esigenze dei datori di lavoro e delle persone che lavorano nelle piccole imprese, che iniziano ad affrontare i rischi psicosociali sul luogo di lavoro e che hanno bisogno di essere guidati nelle prime fasi. Comprende:´

  • semplici spiegazioni sullo stress da lavoro e sui rischi psicosociali
  • conseguenze sulle imprese e sui lavoratori
  • esempi pratici su come prevenire e affrontare i rischi psicosociali
  • riferimenti alla legislazione nazionale
  • informazioni sulle risorse nazionali e sugli strumenti pratici

Per la guida accedi qui

Riepilogo esecutivo: Rischi psicosociali in Europa: Diffusione e strategie di prevenzione (osha)

Riepilogo esecutivo: Rischi psicosociali in Europa: Diffusione e strategie di prevenzione

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Riepilogo esecutivo: Rischi psicosociali in Europa: Diffusione e strategie di prevenzione

In Europa, il 25 % dei lavoratori sostiene di soffrire di stress legato all’attività lavorativa per tutto o per la maggior parte dell’orario di lavoro, e una percentuale simile riferisce che l’attività lavorativa ha un impatto negativo sulla propria salute. I rischi psicosociali contribuiscono ad acutizzare tali effetti negativi dell’attività lavorativa.

Di recente, in alcuni paesi sono aumentate le segnalazioni di pressione del lavoro, oltre che di violenze e molestie, le quali sono associate a cambiamenti sul luogo di lavoro riconducibili alla crisi economica.
L’evidenza indica che non è possibile eliminare con un singolo intervento i rischi per il benessere psicosociale, ma è un processo con diverse fasi che richiedono cambiamenti nell’ambiente di lavoro. Il modo migliore per attivare interventi, a livello aziendale, è pianificare un processo strutturato, cosa che risulta tanto più efficace quanto più viene ricercato il coinvolgimento attivo dei lavoratori.
Da notare inoltre che migliorare la qualità delle condizioni di lavoro costituisce uno degli obiettivi dell’Unione europea (UE); in base all’articolo 151 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli Stati membri hanno come obiettivo la promozione dell’occupazione e il miglioramento delle condizioni di lavoro.
Garantire la salute e il benessere dei lavoratori nell’arco della loro vita lavorativa è un presupposto necessario per il

raggiungimento dell’obiettivo della strategia Europa 2020 di aumentare l’occupazione nell’UE. La direttiva quadro del 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro, obbliga i datori di lavoro ad attuare misure preventive per proteggere i lavoratori da infortuni e malattie professionali; ne consegue che i rischi psicosociali devono essere affrontati nelle strategie per la salute e la sicurezza delle organizzazioni.

Di seguito Il riepilogo esecutivo basato su una relazione congiunta in merito ai rischi psicosociali sul lavoro redatta dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e dalla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound).

Autore:

European Agency for Safety and Health at Work

EU-OSHA pubblica una guida online gratuita per la gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul luogo di lavoro (Eu-Osha)

Così Christa Sedlatschek, direttrice di Eu-Osha: “Nonostante non si possa osservare o misurare lo stress alla stregua di molti altri problemi di salute, si tratta di un problema davvero grave. Può colpire i lavoratori sia a livello emotivo che a livello fisico, ma anche le imprese e l’economia in generale possono subire ripercussioni negative a causa dello stress. Proprio come il trattamento degli altri problemi in ambito Ssl, contrastare lo stress e i rischi psicosociali non solo è possibile, ma è anche proficuo: la pubblicazione della nostra guida online consegna uno strumento pratico nelle mani dei datori di lavoro e dei lavoratori. Essa include chiarimenti, consigli ed esempi volti a dimostrare che i suddetti problemi possono essere gestiti nella stessa maniera pratica e sistematica di qualsiasi altro problema in ambito Ssl”.

EU-OSHA pubblica una guida online gratuita per la gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul luogo di lavoro (Eu-Osha)

EU-OSHA pubblica una guida online gratuita per la gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul luogo di lavoro (Eu-Osha)

EU-OSHA pubblica una guida online gratuita per la gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul luogo di lavoro

News release – 27/11/2014

Come parte della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri per la gestione dello stress”, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha pubblicato quest’oggi la sua guida online sulla gestione dello stress e dei rischi psicosociali. Lo stress è un importante fattore di preoccupazione per la salute e la sicurezza sul lavoro (SSL) per l’80% circa delle aziende europee e costituisce una delle ragioni principali della perdita di giorni lavorativi in Europa. Tuttavia, meno di un terzo delle imprese europee è dotato di procedure attive per contrastare lo stress lavoro-correlato. La guida online costituisce uno strumento pratico per aiutare sia i datori di lavoro che i lavoratori, in particolar modo quelli delle piccole imprese, a comprendere e a gestire meglio lo stress e i rischi psicosociali.

Qui per leggere l'intero articolo e per scaricare la guida in italiano

Qui per accedere direttamente alla video-guida ed al manuale in italiano

Stress da lavoro prima causa di malattia nel 2020 (Manageronline)

Stress da lavoro prima causa di malattia nel 2020

Stress lavoro-correlato in Europa: per la metà dei lavoratori è una condizione normale ma le previsioni per il futuro sono drammatiche.

Nel 2020 lo stress diventerà la prima causa di malattia e di assenza dal lavoro: a lanciare l'allarme è la l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha), che mette in guardia le aziende sulla necessità di monitorare la salute dei lavoratori a trecentosessanta gradi e mettere in atto modelli organizzativi efficaci e preventivi.

=> Leggi perché lo stress è la prima causa di assenteismo

I dati sono stati presentati a Roma, alla Farnesina, nel corso del convegno titolo "Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro-correlato" promosso nell'ambito della campagna "Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015", realizzato dall'Eu-Osha in collaborazione con l'Inail.

…continua…

La nuova campagna Eu-Osha contro lo stress lavoro correlato

Insieme per gestire lo stress, tre infografiche dalla nuova campagna Eu-Osha

 Scritto il da Daria De Nesi

BILBAO – Segnaliamo oggi tre infografiche pubblicate da Eu-Osha a sostegno della nuova campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-15 – Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato lanciata ufficialmente lo scorso7 aprile. Tre immagini, tre testi, che sintetizzano i concetti chiave relativi al rischio stress, alla sua gestione in azienda e i dati di recenti indagini europee…….

La nuova campagna Eu-Osha contro lo stress lavoro correlato

La nuova campagna Eu-Osha contro lo stress lavoro correlato

(Fonte: Quotidianosicurezza.it)

Insieme per gestire lo stress, tre infografiche dalla nuova campagna Eu-Osha

 

BILBAO – Segnaliamo oggi tre infografiche pubblicate da Eu-Osha a sostegno della nuova campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-15 – Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato lanciata ufficialmente lo scorso 7 aprile. Tre immagini, tre testi, che sintetizzano i concetti chiave relativi al rischio stress, alla sua gestione in azienda e i dati di recenti indagini europee.

Lo stress è la reazione provocata dal dover affrontare situazioni destabilizzanti. Quando eccessivo può causare molti disturbi sia fisici che psichici: ansia, affaticamento insonnia ma anche mal di stomaco e mal di schiena.

Il 66% dei lavoratori ne attribuisce la causa a eccessivo carico di lavoro, il 59% a situazioni inaccettabili quali violenze o molestie. Il 72% dei dipendenti lo attribuisce alla precarietà e alla riorganizzazione del lavoro e la metà ritiene che questo rischio non sia adeguatamente gestito sul proprio posto di lavoro.

Lo stress sul lavoro riduce le prestazioni del personale e moltiplica fino a cinque volte il rischio infortuni.

Per ridurre questo rischio è però possibile intervenire nell’organizzazione del lavoro e nelle relazioni in azienda su fronti differenti:

  • garantendo ai dipendenti tempi e autonomia adeguata per lo svolgimento degli incarichi affidati;
  • promuovendo il dialogo e il confronto;
  • chiarendo ruoli e compiti;
  • distribuendo equamente lavoro e riconoscimenti.

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Per approfondire: sito campagna Eu-Osha

Insieme prevenzione stress lavoro correlato, Ambienti lavoro sani e sicuri 2014-15

Insieme prevenzione stress lavoro correlato, Ambienti lavoro sani e sicuri 2014-15

(…) “Nonostante la presenza e i costi crescenti dello stress nel luogo di lavoro” – ha dichiarato il direttore Eu-Osha Christa Sedlatschek – “intorno ad esso sussistono ancora significativi equivoci e sensibilità. L’indagine Esener dell’Eu-Osha ha rilevato che oltre il 40% dei datori di lavoro considera i rischi psicosociali più difficili da gestire rispetto ai rischi “tradizionali” connessi alla sicurezza e alla salute sul lavoro. Con questa campagna vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al problema e fornire un sostegno per la gestione dei rischi psicosociali. Lo stress lavoro-correlato è una problematica a livello di organizzazione e deve essere affrontata come tale dai datori di lavoro e dai lavoratori in stretta collaborazione”.

Qui tutto l'articolo ed il video: Quotidianosicurezza.it

“Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro” dal 21 al 25 ottobre

Sebbene i datori di lavoro abbiano la responsabilità giuridica primaria della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro, anche i dipendenti hanno il dovere di prendersi cura della propria salute e della propria sicurezza e di quella degli altri, e di chiunque su cui possono ricadere gli effetti delle loro azioni.

Non solo diritti, ma anche doveri che nascono dalla convivenza in un microcosmo affollato e caotico come quello lavorativo. Ed è bene ricordarlo proprio oggi, nella  “Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro”.

Unicredit, giusto per non smentirsi, ha ritenuto opportuno evitare di intraprendere iniziative che potessero coinvolgere i lavoratori su di un argomento delicato come quello della salute e della sicurezza. E sì che di argomenti non ne mancano: fumo passivo, impianti di aerazione e di illuminazione non efficienti, rumore negli ambienti di lavoro, spersonalizzazione degli uffici e totale assenza di privacy; e questi sono solo alcuni dei problemi che lamentano i lavoratori.

Il “cliente al centro” secondo l’Unicredit Day; mai che al centro ci sia il “lavoratore”.

Nell’indifferenza generale, anche sindacale.

(Via Quotidianosicurezza.it)

BILBAO – Si apre oggi 21 ottobre e si protrarrà fino al 25 ottobre, la “Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro”, indetta dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro c.

Tra i temi centrali della Settimana, quello del Lavorare insieme per la prevenzione dei rischi, ovvero il cardine della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2012-2013 che si sta velocemente avviando alla  conclusione.

“I risultati più efficaci nella gestione e nel miglioramento della sicurezza e della salute di un’organizzazione“- afferma Christa Sedlatschek, direttrice Eu-Osha – “si ottengono con il coinvolgimento attivo dei lavoratori e dei loro rappresentanti a livello gestionale; la sola leadership non basta”. “Le imprese in cui un’alta partecipazione dei lavoratori è associata a un forte impegno dei dirigenti hanno probabilità dieci volte maggiori di disporre di una politica documentata in materia di sicurezza e salute sul lavoro (Ssl). I vantaggi di un approccio simile sono enormi e comprendono: riduzione dei costi aziendali, incremento della produttività, minor numero di incidenti oltre al miglioramento nella prevenzione e nel controllo dei rischi sul luogo di lavoro”.[banner network=”adsense” size=”336X280″ type=”default” align=”alignright”]

Numerose le attività che in occasione della Settimana della sicurezza svolgeranno in tutta Europa con il supporto dei partner europei della campagna e il coordinamento dei focal point nazionali Eu-Osha. Di seguito alcune delle iniziative in programma in Italia.

Il Dors, Centro per la documentazione della regione Piemonte, contribuisce alla Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro pubblicando nella collana Utilities una breve bibliografia ragionata sul tema Workplace health promotion. La pubblicazione, a cura di Luisa Dettoni e Alessandra Suglia, comprende riferimenti bibliografici a modelli teorici, metodi e strumenti per la progettazione e la valutazione, progetti, interventi e buone pratiche, e siti per approfondimenti.

Per approfondire: Workplace health promotion.

Scarica qui la guida pratica sulla partecipazione dei lavoratori nell’ambito della sicurezza e della salute