Lira vs Euro. La paura fa 90!

(…) Eppure il sessantenne trevigiano che sotto la garanzia dell’anonimato accetta di parlare con Angela Pederiva non si preoccupa della controtendenza: «Non mi fido più dell’attuale sistema italiano. Non mi riferisco all’apparato bancario, ma all’assetto politico. Dopo le elezioni del 4 marzo, ho cominciato a sentire sempre più spesso battute e annunci di questo o quel ministro riguardanti l’addio all’euro e il ritorno alla lira, il che a mio avviso sarebbe disastroso e comporterebbe un drastico ridimensionamento del valore dei miei risparmi, frutto di tanti anni di lavoro» (…)

La fuga dei risparmiatori italiani finisce in Austria

Non v’è dubbio che potrebbe essere una strategia di copertura da simili rischi; ma chi può escludere che poi il Governo non possa prevedere apposite soluzioni fiscali per colpire i capitali così “protetti” all’estero?”

JPMorgan: un’uscita dell’Italia dall’Euro potrebbe essere la migliore opzione per Roma

L’incredibile conclusione di JPMorgan: un’uscita dell’Italia potrebbe essere la migliore opzione per Roma

Un post di Francesco Simoncelli  sull’ipotetico scenario di uscita dell’Italia dalla moneta unica. L’analisi di JPM dice che non solo è fattibile, ma addirittura l’Italia potrebbe giovarne (a spese della Germania).

E non sarebbe una cattiva idea, visto che la politica economica e monetaria anche se svolta per sostenere i Paesi dell’area euro più deboli, finiscono col diventare sempre un vantaggio per gli stessi (Germania in testa)

(…) secondo la BCE, la stragrande maggioranza delle obbligazioni acquistate dalle banche centrali nazionali nell’ambito del QE è stata venduta da controparti che non risiedono nello stesso Paese della banca centrale nazionale acquirente, e circa la metà degli acquisti proviene da controparti situate al di fuori l’area Euro, la maggior parte delle quali accede principalmente al sistema di pagamenti Target2 tramite la Deutsche Bundesbank. In altre parole, a causa delle preferenze degli investitori, l’eccesso di liquidità creato dal programma di QE della BCE sin dal 2015 non è rimasto nei Paesi periferici, ma è trapelato a nazioni creditrici come la Germania, che sono state inondate con maggiore liquidità.

Per inciso, questo è esattamente l’opposto dello scopo dichiarato del QE e di ciò che Mario Draghi ha descritto ai policymaker e al pubblico in generale: rafforzare la periferia, non il centro Europa, poiché quest’ultimo già beneficiava del tasso fisso dell’euro, il quale sovvenzionava i principali esportatori europei a scapito delle nazioni periferiche alla disperata ricerca di una svalutazione esterna. (…)

Qui l’intero post

DEUTSCHE BANK, la banca con il buco intorno

Mentre qualche ingenuo continua a guardare all’Italia come l’unico elemento di rischio dell’area euro attuale, in Germania la voragine con la banca intorno, Deutsche Bank, rompe livelli tecnici fondamentali e incomincia a destare allarme e preoccupazione nelle sale operative di mezzo mondo…

Come riconoscere le monete da 1 e 2 Euro fasulle

A quanto pare basta una calamita… e chi non ha un a calamita in tasca di questi giorni?

Se a occhio nudo oggettivamente non si possono riconoscere, un trucco c’è: “Basta portarsi dietro una calamita, se la moneta da 2 euro o da 1 euro è vera, allora si attaccherà, altrimenti no” chiosa il colonnello. Semplice, vero? Un consiglio da non dimenticare.

Le monete false da 2 euro? Ecco un trucco per riconoscerle

Immagine: giftvitaliana

Come riconoscere le monete da 1 e 2 Euro fasulle

A quanto pare basta una calamita… e chi non  ha un a calamita in tasca di questi giorni?

Se a occhio nudo oggettivamente non si possono riconoscere, un trucco c’è: “Basta portarsi dietro una calamita, se la moneta da 2 euro o da 1 euro è vera, allora si attaccherà, altrimenti no” chiosa il colonnello. Semplice, vero? Un consiglio da non dimenticare.

Le monete false da 2 euro? Ecco un trucco per riconoscerle

Immagine: giftvitaliana

IDA MAGLI: l’EUROPA è PERDUTA , L’ITALIA è PERDUTA

Il Nuovo Ordine dell’Europa: Distruggere Ogni Differenza

“Azzerate le scienze umane, cresce l’analfabetismo, l’insegnamento è a senso unico. Risultato? La formazione omologata degli individui, anzi dei “cittadini del mondo”

Dedicate cinque minuti del vostro tempo alla lettura di questo post.

Distruggere l’Occidente (la cultura occidentale è quella dell’Europa d’Occidente) affinché si realizzasse sulla nostra terra lo scontro, e la vittoria (vittoria sicurissima) dell’Oriente musulmano contro l’America”. Anche questo è stato deciso e messo in atto nel più completo silenzio. Sembra di vivere in una società di analfabeti, dove nessuno è in grado di valutare e di esprimere un giudizio su simili provvedimenti. Di fatto i governanti, provvedendo a educare tutti con le scuole di Stato, hanno dettato anche il tipo di insegnamento cui i sudditi debbono essere sottoposti, tipo d’insegnamento che possiamo riassumere nel dato che segue: gli studenti debbono studiare in modo da non imparare nulla, o quasi. Per prima cosa non debbono imparare a «pensare», a che cosa serva «pensare», a che cosa serva «conoscere»; di conseguenza, debbono imparare tutto senza imparare nulla su di sé, sulla propria vita, sul proprio ambiente, sul proprio gruppo, sulla propria storia, sulle istituzioni e sul potere che le regge. 

qui l’intero post

 

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Le banche centrali in tutto il mondo continuano a disfarsi dell’euro e preferiscono invece la sterlina

Ma la brexit non doveva essere la fine della Gran Bretagna? Ed invece diventerà la fine dell’Eurozona?

La crisi del debito dell’Eurozona resta al centro delle preoccupazioni delle banche centrali. Motivo per il quale gli istituti di politica monetaria continuano a preferire le obbligazioni in sterline rispetto a quelle in euro.

Euro scaricato da 80 banche centrali, meglio la sterlina

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