Ancora sul CCNL dei Bancari.

Il ministro del Welfare Giuliano Poletti al 121esimo consiglio nazionale della Fabi:

«C’è stato quel quid di innovazione che ha consentito di chiudere il contratto. Adesso però non abbiate paura di guardare in faccia i problemi che abbiamo».

Il segretario generale della Fabi Lando Sileoni:

«In settembre le banche si prenderanno la rivincita del 5 a 2 che gli abbiamo dato con questo rinnovo».

Boh. Io rileggendo l’accordo sottoscritto questa grandissima vittoria non la vedo. Proverò a cambiare gli occhiali…magari c’è una qualche postilla scritta in Arial 0,1 che ad occhio nudo non si legge….Io più che di una grandissima vittoria parlerei di un pessimo pareggio, uno squallido zero a zero. Nulla di quanto sbandierato con la piattaforma proposta dai sindacati è stato ottenuto, quindi…..

L’articolo: «Ora affrontate i cambiamenti»

Immagine: poetimetropolitani via autobusdelgiorno

fabi: un “renziano” nominato responsabile Fabi ai rapporti col governo.

La commistione fra politica e finanza non riguarda solo i CdA delle Aziende bancarie, riguarda anche i sindacati. Questa volta è la fabi ad offrire uno scranno ad un “renziano” doc e lo piazza alla guida delle relazioni con Governo.  Ci dovremo aspettare che il prossimo rinnovo contrattuale di categoria DOVRA’ seguire il diktat imposto dal jobs act (demansionamenti, decurtazioni salariali, controllo a distanza dei lavoratori….)? Ci dovremo preparare ad un ennesimo taglio di salari e diritti con il benestare dei sindacABI?

fabi: un “renziano” nominato responsabile Fabi ai rapporti col governo.

(Immagine: http://www.umbriajournal.com)

Il consorzione-one-one delle Banche…

I consorzi sono un’iniziativa aziendale tesa a sganciare un segmento lavorativo dal contratto del credito al fine di poter un giorno applicare norme, accordi e trattamenti retributivi meno costosi (-20% di stipendi, 40 h settimanali di lavoro, inquadramenti inferiori)?

Non per i Sindac-ABI!

Leggi qui:

Le segreterie sindacali nazionali del primo tavolo vorrebbero un “mega-consorzio” esternalizzato che serva tutte le banche.

(Immagine: http://replygif.net/)

Banche: i Top Manager non pagano mai

Banchieri superpagati anche quando fanno danno da milioni di Euro. Con il benestare dei soliti “amici”.

“Le banche fanno credito senza le dovute garanzie ai soliti noti (vedi Carlo Tassara, gruppo Ligresti e così via)”, è l’accusa del Fabi, “dimenticandosi delle piccole medie imprese. E poi pretendono di fare pagare il conto delle loro inefficienze ai lavoratori”.

Banche: i Top Manager non pagano mai

(Immagine: home.fotocommunity.de)

Unicredit: il 9 Maggio parte la trattativa sugli esuberi.

Visto i precedenti, la cosa importante è che i sindacalisti informino dettagliatamente i lavoratori sulla trattativa e chiedano il loro parere vincolante prima di firmare un qualsiasi documento.

Unicredit: il 9 Maggio parte la trattativa sugli esuberi.

(Immagine: www.shockdom.com)

Variabile Fisac sul contratto

I sindacati fanno slittare dal 14 aprile al 16 maggio il confronto in Abi con Francesco Micheli sul contratto dei bancari. Bisogna aspettare la fine della stagione congressuale e degli accordi di palazzo…

Variabile Fisac sul contratto

 

(Immagine:incazzatodentro.blogspot.com)

Unicredit: l’Italia in un microcosmo (parte seconda)

Unicredit: l’Italia in un microcosmo (parte seconda)

Ricordate il comunicato dello scorso dicembre dal titolo “Unicredit: l’Italia in un microcosmo”? In quel comunicato si riportava l’ennesima brutta pagina sindacale nel Gruppo Unicredit.

Le sigle sindacali avevano firmato un accordo che mandava a casa 600 bancari anziani e costosi con il sistema del prepensionamento.

A casa senza il loro consenso ma, come detto, con la benedizione di tutte le organizzazioni sindacali (ad esclusione delle RSA FISAC del Lazio: né quella di UBIS, né quella di UNICREDIT – RETE hanno firmato l’accordo del novembre 2012, nonostante fossero le uniche titolate a farlo, come prevede la Legge 223, perché solo nel Lazio c’erano 5 o più persone licenziate).

Si tratta delle  stesse organizzazioni, però, che hanno risparmiato da quell’esodo forzato proprio alcuni dei loro dirigenti. Sul banco degli imputati sono finite anche sigle “di peso”  come Fabi e Uilca. …continua …