Il femminicidio è una cagata pazzesca

(…) Il femminicidio è la corretta rappresentazione del delitto di genere: donne uccise in quanto donne e questo, secondo alcuni, è più grave di un qualsiasi altro omicidio perpetrato nei confronti di un essere umano, e deve essere punito non perché si tratta di un reato, ma perché si tratta di un reato perpetrato nei confronti di una donna, da un uomo.
E non da un uomo qualsiasi, ma dall’uomo col quale si ha o si ha avuto un legame sentimentale, un uomo che deve essere punito non perché è un assassino, ma perché col proprio assassinio ha negato ad una donna il diritto di scegliere.
È la condanna ideologica di chi, col proprio gesto delittuoso, si è frapposto tra l’assassinata e la gloriosa marcia di liberazione della donna. (…)

L’obiettivo è distogliere l’attenzione dall’accertamento della verità ma, prima e soprattutto, dall’individuazione delle cause dei delitti, creando un colpevole precostituito: il rapporto tra i sessi.
Colpevole che non potrà certo mai pagare per alcun delitto, ma che è assai funzionale a perpetuare un’attenzione, un’agitazione, un “momento di coesione” pronto per la prossima marcia, fiaccolata, od altra inutile iniziativa. (…)

Il femminicidio è una cagata pazzesca

(Immagine: giphy.com)