Dopo la fabi, anche First-Cisl è favorevole ai premi aziendali a welfare.

Sull’opportunità di mettere i soldini dei lavoratori a welfare anzichè in busta paga, la fabi si era già espressa a favore (qui il post Piace veramente ai lavoratori del Credito il benefit in welfare?).

Ora è la volta della First (qui il comunicato sindacale)

Ma è veramente così vantaggioso per i lavoratori? Anzitutto le informazioni (non) fornite:

  sminuiscono anzi, e arrivano addirittura a non menzionare la mancata contribuzione previdenziale per il lavoratore;

  non tengono conto della perdita subita per la mancata detraibilità delle somme “rimborsate” dal datore di lavoro, ma pagate dal lavoratore;

  nei conteggi forniti ai dipendenti per un confronto tra le due opzioni non vengono menzionate le somme che il datore di lavoro verserebbe alle casse di previdenza complementare.

Qui per avre una visione più approfondita di quanto il welfare costa al lavoratore.

Quindi ci dovremo aspettare che i Sindacati chiedano che i premi d’ora in poi passino solo dal conto welfare (e magari con un anno di ritardo come in Unicredit)? Preoccupante…

Un sentito grazie a Mr. Matteo Renzi per l’ennesima sforbiciata alla busta paga dei lavoratori ed ai Sindacati per il regalo alle Aziende.

 

(Alcune) sigle sindacali come la (solita) politica… solita farsa, la solita truffa…

Imbarazzante, se confermato quanto riportato dal sito Dagospia.

Autorità anticorruzione indaga sul matrimonio Fiba Cisl con Dircredito?

(Immagine: controlemafie.wordpress.com)