Il premiato poltronificio “Fondazione MPS”

Il PD non molla l’osso….

Fondazione Mps: per compensi, rimborsi e assicurazioni oltre 628mila euro

Non si placano le polemiche sulla Fondazione Mps. Da una parte il botta e risposta tra il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti e il sindaco Bruno Valentini, con il primo che accusa la politica di voler mettere le mani sull’ente e il secondo che replica stizzito (“Autonomia decisionale sì, ma estraneità degli enti nominanti no”); dall’altra i malumori interni che hanno messo nuovamente in discussione la figura del presidente Carlo Clarich e addirittura potrebbero sfociare nell’interruzione del rapporto prima della scadenza naturale con il direttore generale David Usai.

Ma quanto costa far funzionare la Fondazione Mps? …continua qui

“Siena? Distrutta da noi comunisti”

L’atto di accusa dello storico assessore della Provincia, deluso dal partito

Il titolo dice tutto: Ci hanno preso in giro! Pure i veri comunisti di Siena si pentono.

Si pentono di aver retto il gioco, di aver visto, sentito e taciuto tutto. Si pentono di aver fatto fallire una banca, una fondazione, un’università, una squadra, nascondendo la testa sotto il tufo. Si pentono di essere stati collusi con il «sistema Siena», la «ragnatela vischiosa» di una piccola città-Stato «altezzosa e autoreferenziale». «Ho sentito il dovere di rompere il silenzio che politicamente continua ad avvolgere Siena e l’urgenza di manifestare la mia indignazione verso il sistema di corruttela che ha saccheggiato la città», scrive Gianni Resti, autore di questo libro (ancora non uscito), comunista pentito, che sbriciola quel muro di silenzio che da sempre spadroneggia in quella città, dove va di moda (finché fa comodo) tacere su tutto. …continua qui accedendo a Il Giornale

 

“Siena? Distrutta da noi comunisti”

L’atto di accusa dello storico assessore della Provincia, deluso dal partito

Il titolo dice tutto: Ci hanno preso in giro! Pure i veri comunisti di Siena si pentono.

Si pentono di aver retto il gioco, di aver visto, sentito e taciuto tutto. Si pentono di aver fatto fallire una banca, una fondazione, un’università, una squadra, nascondendo la testa sotto il tufo. Si pentono di essere stati collusi con il «sistema Siena», la «ragnatela vischiosa» di una piccola città-Stato «altezzosa e autoreferenziale». «Ho sentito il dovere di rompere il silenzio che politicamente continua ad avvolgere Siena e l’urgenza di manifestare la mia indignazione verso il sistema di corruttela che ha saccheggiato la città», scrive Gianni Resti, autore di questo libro (ancora non uscito), comunista pentito, che sbriciola quel muro di silenzio che da sempre spadroneggia in quella città, dove va di moda (finché fa comodo) tacere su tutto. …continua qui accedendo a Il Giornale

 

MPS: Quale futuro per una banca pubblica che deve ritornare privata

Il futuro di MPS…Sembra scritto da un sindacalista…detto ciò è vero che il rilancio della Banca non può avvenire a prescindere da una nuova politica di gestione del capitale umano. I primi artefici del cambiamento saranno gli stessi dipendenti di MPS, soprattutto quando la dirigenza smetterà di trattarli come semplici “Commodity”.

(…) occorre però anche riaffermare concretamente il ruolo della banca/servizio pubblico e la gestione delle risorse (capitali e personale) che debba caratterizzarsi, oltre che per la trasparenza, anche per una netta discontinuità col passato. La banca deve svolgere un ruolo effettivo di cerniera del sistema economico regionale e nazionale: raccogliere risparmio e concedere prestiti a persone ed aziende, con oggettiva competenza manageriale e gestione responsabile e professionale del rischio di credito. Le risorse umane devono essere rimotivate, riqualificate e gestite con linearità di comportamenti che premino l’impegno e la conseguente qualità. La professionalità è misurabile correttamente in banca, così come nelle altre aziende, e deve essere costantemente premiata e valorizzata nei percorsi di carriera, che devono tener conto di capacità e risultanze oggettive, fuori da “contabilità” politiche e territoriali particolari. La motivazione del personale in un’azienda di servizi come la banca è fondamentale per il suo sviluppo, per la sua penetrazione sul mercato e per il raggiungimento degli obiettivi strategici di piano industriale.(…)

Quale futuro per una banca pubblica che deve ritornare privata

L’ex sindaco di Siena ed ex di MPS, Vittorio Mazzoni della Stella: Pci-Pds-Ds e Ulivo artefici del tracollo MPS

Vittorio Mazzoni della Stella:a vicenda MontePaschi è una sciagura per Siena e per il Paese, le cui colpe sono da ricercarsi, a detta dell’ex banchiere, nella gestione troppo politicizzata della banca. E l’ex numero uno di Monte Paschi non fa certo sconti  a quella parte politica che nella Prima Repubblica, come nella Seconda, ha deciso a tavolino le sorti dell’Istituto toscano.

Tuuto il post qui:

MontePaschi: il salvataggio passa dal commissariamento dell’Istituto

(Immagine: triskel182.wordpress.com)

Conclusa l’inchiesta della Regione Toscana sulla Fondazione e Banca Monte Paschi Siena

(…) “La commissione ha accertato responsabilità della politica e dei vertici del management – ha commentato il presidente Giannarelli – Questa gestione ha comportato una distruzione delle risorse e del patrimonio della fondazione e della banca più antica del mondo. Non solo. Ha causato danni economici ai risparmiatori e minato la fiducia e la stabilità dell’erogazione del credito alle imprese. Gravi responsabilità pesano anche sugli organismi di controllo”.

Qui l’intero comunicato stampa.

 

(Immagine: danse-de-la-mort)

Conclusa l’inchiesta della Regione Toscana sulla Fondazione e Banca Monte Paschi Siena

(…) “La commissione ha accertato responsabilità della politica e dei vertici del management – ha commentato il presidente Giannarelli – Questa gestione ha comportato una distruzione delle risorse e del patrimonio della fondazione e della banca più antica del mondo. Non solo. Ha causato danni economici ai risparmiatori e minato la fiducia e la stabilità dell’erogazione del credito alle imprese. Gravi responsabilità pesano anche sugli organismi di controllo”.

 

 

Qui l’intero comunicato stampa.

IL POTERE E I SOLDI. VALENTINI: “A SIENA VITA INQUINATA DA MPS”

 Ed il signor Pierluigi Bersani non ha nulla dadire al riguardo?

Mps, input locali e nazionali. «Il danno più grave è stato sulla cultura diffusa – ha aggiunto il sindaco di Siena- perché si è creata dipendenza, riluttanza al rischio e a fare impresa». Secondo Valentini «la Fondazione aveva un ruolo determinante nelle scelte della Banca. E nella Fondazione esercitavano una funzione rilevante le istituzioni locali, governate dalla politica. C’è stata quindi una filiera decisionale che influiva in modo forte sulle attività della Fondazione e quindi della Banca, che derivava da input locali e nazionali”.

 

IL POTERE E I SOLDI. VALENTINI: “A SIENA VITA INQUINATA DA MPS”

(Immagine: www.piovegovernoladro.info)

Renzi ritira l’assalto alle fondazioni.

Tra Mps e Carige. Perché Renzi ha ritirato l’assalto alle fondazioni.

 Non c’è più urgenza, l’auto logoramento è sufficiente. Destini paralleli e senso di accerchiamento. L’origine delle pressioni

(…) Il Fondo monetario internazionale suggeriva nel 2013 al governo di forzare su tre punti nevralgici: rafforzamento di capitale, smobilitazione di crediti in sofferenza e soprattutto sradicare la penetrazione della politica negli organi di vertice. Il governo ha parzialmente obbedito. La Bce ha colpito: in conseguenza delle carenze di capitale emerse dagli stress test che hanno bocciato sia Mps sia Carige, ha richiesto nuovi aumenti di capitale rispettivamente da 3 miliardi (superiore alle attese del mercato) e di 700 milioni di euro. Richiesta da soddisfare a breve che mette le fondazioni davanti alla concreta eventualità di allentare ulteriormente il legame con gli istituti, legame già indebolito da scelte manageriali infelici o operazioni borderline figlie di logiche diverse dalla massimizzazione della redditività bancaria. (…)

L’articolo qui

Operazione trasparenza su banca e Fondazione Mps: il Comune che ha fatto?

Il sindaco Bruno Valentini ha accolto l’interrogazione “con favore, perché permette di spiegare, ancora una volta – ha specificato – alcuni punti fondamentali su un elemento portante del nostro operare amministrativo: quello della trasparenza. Fin dal nostro insediamento, infatti, ci siamo posti l’obiettivo di fare chiarezza sul recente passato di Banca e Fondazione MPS per capire com’è possibile che siano stati compiuti certi errori e chi siano stati i responsabili. Un’operazione da affiancare, chiaramente, all’ottimo lavoro che sta svolgendo la Magistratura, tra l’altro già pervenuta ad alcune sentenze”.

(Articolo: Operazione trasparenza su banca e Fondazione Mps: il Comune che ha fatto?)

Ma che fine hanno fatto le affermazioni di Pierluigi Bersani  “Sento da destra, dalla Lega e dal Pdl, dai loro giornali, che a loro modo lasciano quasi intendere che attorno al caso Mps ci sarebbe qualcosa di men che corretto da parte nostra: lo affermino e li sbraniamo” (http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/01/27/mps-bersani-se-lega-e-pdl-ci-accusano-li-sbraniamo/218586/).

Certo che se controllato e controllore coincidono, sai che “operazione chiarezza e trasparenza” potranno mai fare a Siena…