La famiglia al centro del programma politico in vista delle prossime elezioni.

Un bell’articolo di Gianfranco Amato. Pungente e sagace come sempre!

Diffidate delle imitazioni

Qualcuno ricorderà l’accoglienza perplessa e scettica che ricevette il progetto politico del Popolo della Famiglia quando, due anni fa, si affacciò nel panorama politico italiano. Si guardava con una certa sufficienza l’idea che un partito potesse mettere al centro della propria azione una cosa come la famiglia. Sì, proprio quell’istituto che pur essendo riconosciuto dall’art.29 della Costituzione è sempre stato trattato come un oggetto estraneo alla politica. Continuavamo a sentirci ripetere sempre la stessa domanda e la medesima obiezione: «Ma cosa centra la famiglia? I temi che interessano la gente e di cui la politica deve occuparsi sono l’economia, il lavoro, la sicurezza, l’ambiente».

Hai voglia di spiegare che la «famiglia è la cellula della società», citando Cicerone e Aristotele, o che «la famiglia rappresenta il “prisma” attraverso cui considerare tutti i problemi sociali», citando San Giovanni Paolo II. Perle ai porci. Venivamo semplicemente guardati come extraterrestri della politica. Degli ingenuotti un po’ naïve, destinati a comprendere, prima o poi, che la famiglia non è tema da potersi porre al centro del dibattito politico.

Due anni fa, invece, il Popolo della Famiglia ci ha provato alle elezioni amministrative del 2016, e ci è riuscito. Oggi tutti parlano di famiglia e natalità. Basta guardare quello che sta accadendo nella campagna elettorale per le politiche 2018 che è appena partita.

E’ davvero uno spettacolo ascoltare i leader dei partiti oggi in competizione.

Cominciamo dal candidato premier del movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio: …continua qui

Filippo Facci accusato di “vilipendio all’Islam”

Quando non ti pieghi alla dittatura del politically correct e del pensiero unico, del falso buonismo e perbenismo imperenta imposta dai trinariciuti della sisnitra ti presti a pagare un cao prezzo.

Dobbiamo stare attenti e tenere alta la guardia perchè, come ci ricorda Hanna Arendt nel suo “Le origini del totalitarismo”, il potere passa dalla minaccia alla violenza in un attimo e all’improvvisto. Ed in questi casi, come ci ricorda Gianfranco Amato nel suo libro “un caldo semestre”, il silenzio ha come unica conseguenza quella di consentire un’escalation della deriva totalitaria. Oggi tocca a Filippo Facci, domani a chiunque di noi.

Il Corano non si può offendere, gli altri libri già di più. Ma come , non eravamo tutti  “Je suis Charlie”?

 

Filippo Facci condannato e sospeso per aver criticato l’islam

e

Critichi l’Islam? Rischi il lavoro – STORACE DIFENDE FACCI SU FACEBOOK CON UN VIDEO

 

Immagine:  giphy.com

La teoria gender e la ministra Fedeli

Immagine: IoZummo News(…) Quello che Valeria [Fedeli –ndr] non mi ha davvero perdonato, poi è il fatto di aver accostato l’indottrinamento della teoria gender al nazismo. La neo ministra, però, è stata informata male, perché il copyright non è mio. E io lo chiarisco sempre nelle mie conferenze ….

Fedeli minestrone indigeribile

 

Se questo è il meglio che passa la politica italiana….

Immagine: Facciabuco