Giuliano Amato trova lavoro! Napolitano firma la nomina a giudice costituzionale

C’è chi non trova lavoro e chi di lavori ne ha troppi (e tutti ben pagati. Da noi!).

Losangelinews

Unto dal Signore! Dalla prima pagina del Corriere della Sera rileviamo la notizia della firma di Napolitano. Il 16 settembre prossimo Franco Gallo, attuale presidente della Corte Costituzionale, dovrà lasciare lo scranno per la naturale scadenza dell’incarico. Ed eccoti pronto Amato! Sono pochi i ruoli che Amato non ha ricoperto nella sua carriera politica: sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (con Craxi), due volte premier, più volte ministro del Tesoro, ministro dell’Interno, presidente dell’Antitrust, presidente del comitato per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, consulente del governo Monti. Ora, sfumata negli ultimi mesi prima la possibilità di succedere a Napolitano (che stravede per lui) al Quirinale, poi quella di diventare premier per la terza volta, Amato diventa giudice costituzionale. Giuliano Amato, politicamente, non muore mai. Il suo nome è sempre in pole posotion per ogni tipo di carica istituzionale: ed ecco l’ultima casella. Aumenti di pensione, indennità e benefit? Esodati e disoccupati…

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MPS: non c’è limite al peggio

Fonte:Compagni che postano vignette del Trota per nascondere il Monte dei Paschi e Imola Oggi

Monte Paschi, finalmente le carte: Bersani, D’Alema, Amato e Bassanini padrini della banca |…

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30 ago – C. A. per “Libero” – È il 2006 l’allora sindaco di Siena Maurizio Cenni si riunisce con l’onorevole Alberto Monaci, il presidente della provincia Fabio Ceccherini e il segretario provinciale della Margherita Graziano Battisti. Strategie politiche? No. Trovare un accordo sulla governance di Mps? Sì. L’opera va a buon fine. E con l’ok della Margherita guidata da Battisti, Giuseppe Mussari va a guidare la banca e Gabriello Mancini prende il suo posto in Fondazione.

D’altronde Ceccuzzi da un lato e Mussari dall’altro erano diventati due uomini forti per aver detto no all’operazione Bnl sostenendo i veltroniani contro i dalemiani. Ma è sbagliato pensare che equilibri siano definitivi. Il lavoro di sintesi della politica prosegue al giro successivo e diventa ancora più complesso.

«Nel 2009 si decise di portare i componenti del consiglio di Mps da 10 a 12 per rispettare le proporzioni del consiglio regionale e di quello provinciale» racconta l’allora segretario Ds Franco Ceccuzzi (e sindaco di Siena dal maggio 2011 al maggio 2012) mentre viene sentito dai pm senesi nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisizione di Antonveneta. «I componenti del cda indicati dalla Fondazione erano uno dell’opposizione, due dell’ex Margherita e tre dell’area ex Ds….… continua …