SALLCA CUB: LA CRICCA DEI MAGRI E DELLE TESTE DI PERA (una controparte adeguata per un CCNL di rapina)

abiDA SEGRETERIA NAZIONALE CUB-SALLCA

Il 28 maggio scorso si è svolto il primo incontro per il rinnovo del CCNL, in cui  è stata presentata la piattaforma e stabilito un calendario per il confronto esplorativo in data 18-23-30 giugno prossimi. Esiste un evidente problema di rappresentatività delle delegazioni trattanti: da parte sindacale non c’è mai stata elezione delle R.S.U. e l’approvazione plebiscitaria della piattaforma (95% il dato ufficiale) non rivela in QUANTI hanno votato; da parte datoriale il capo delegazione Francesco Micheli è in uscita da Intesa Sanpaolo e in scadenza in ABI con decorrenza 30.06.2014. Inoltre l’Abi ha da tempo seri problemi di “immagine”, vista la quota sempre più elevata di sue figure apicali che hanno procedimenti in corso di carattere penale. Ci occupiamo della più recente e grave delle vicende scandalose emerse agli onori della cronaca giudiziaria: il caso Carige.”   

Scarica qui il comunicato in evrsione pdf:

SALLCA CUB: LA CRICCA DEI MAGRI E DELLE TESTE DI PERA (una controparte adeguata per un CCNL di rapina)

Le 23 banche italiane sotto inchiesta o commissariate

abiIl peggio della finanza italiana che è però immagine fedele di un Paese allo sbando (almeno morale). Le tante indagini in corso hanno alcuni elementi in comune: le banche sono sotto accusa per aver elargito prestiti agli “amici degli amici” (vedi Banca delle Marche) o perché i loro vertici intascavano i soldi del bilancio societario (vedi Carige).

Le 23 banche italiane sotto inchiesta o commissariate

ABI: Associazione Banchieri Indagati

abi

Profumo, Ghizzoni, Mussari, Berneschi….per appartenere al gota del mondo finanziario e bancario devi essere indagato, ancora meglio se in manette…

E pensare che questi uomini hanno in mano il futuro di 300.000 lavoratori del settore del credito, oltre a quello di famiglie ed imprese….

ABI: Associazione Banchieri Indagati

Una classe dirigente in putrefazione (Linkiesta.it)

Una classe dirigente in putrefazione

Dopo gli scandali Expo e Sanità, ecco esplodere l’ennesimo scandalo bancario. Pensavamo che dopo quello del Mps avremmo avuto un po’ di requie in quel settore, non fosse altro che per far dimenticare, ma ci siamo sbagliati, puntuale è arrivato lo scandalo della Cassa di Risparmio di Genova.

Dalla fine del XVIII secolo, da quando la borghesia ha esteso la sua egemonia dal solo campo economico, nel quale la deteneva già da alcuni secoli, a quello politico, questa classe sociale ha sempre preso l’iniziativa e assunto la responsabilità di fare da guida al mondo occidentale. E’ essa che ha indicato di volta in volta la linea da seguire, se mai con il contributo e l’alleanza di altre classi che nel frattempo si sono presentate alla ribalta della Storia. E’ la borghesia che in Occidente prende la situazione in mano in momenti di emergenza e di smarrimento, e questo non perché predestinata da forze extra terrene, ma perché detiene i mezzi economici e può attivare le risorse culturali necessarie allo scopo …continua…

(Immagine:carlo-pensieriparole.blogspot.com)

L’ostinazione della Fondazione MPS rischia di costare cara ai cittadini (2)

L’ostinazione della Fondazione MPS rischia di costare cara ai cittadini (2)

(Immagine: http://fany-blog.blogspot.it)

Riccardo Burresi: il mio PD è differente. O quasi.

tumblr_mprmy3BOLT1qhd1cno1_500Ne ha per tutti il candidato a segretario provinciale del Pd di Siena. Ce l’ha con Mr. Profumo e con chi nel PD l’ha portato a Siena (D’Alema, come scriveva Dagospia?) ed afferma senza mezzi termini che chi oggi guida Banca MPS non è la scelta migliore per Siena.

Quindi si conferma una buona volta che i vertici di Banca MPS sono “cosa loro”?

Un po’ di chiarezza è fatta finalmente! … continua …

Bancario addio? E’ il simbolo della scomparsa del ceto medio italiano.

E c’è chi per questo gioisce, come potrete leggere nell’articolo più sotto linkato (Il bancario?Un mestiere(finalmente)come tutti gli altri).
Si vuole l’appiattimento verso il basso dei lavoratori dipendenti e la nascita di una società che finirà per creare (pochi) super ricchi e (molti) poveri; insomma continuare quell’opera di polarizzazione della ricchezza iniziata – un po’ in tutto il Mondo – negli anni Ottanta e che ha avuto una grande accelerazione in quest’ultimo decennio.

Anziché elevare diritti e retribuzioni di categorie oggi più “in ritardo”, si gioisce per il lavoro di demolizione e smantellamento dei diritti e delle retribuzioni di chi era riuscito a creare un mondo fatto di tutele e di welfare.

Ci aspetterà un futuro da precari, sottopagati e senza alcuna difesa.

La crisi che stiamo ancora pagando non nasce solo dalla finanza e dalle banche, è anche conseguenza dell’amplificarsi proprio di queste diseguaglianze nella formazione di reddito e nella distribuzione di ricchezza.

La classe media, infatti, ha mantenuto fino a tempi recenti alti livelli di consumi grazie alla contrazione della propria propensione al risparmio ed al massiccio ricorso all’indebitamento; non a caso la politica dei “mutui facili” ha poi portato alla bolla del 2007 ed alla crisi finanziaria di cui oggi ne paghiamo ancora le conseguenze.

Ma non è togliendo i diritti ai lavoratori che si potrà risanare il Paese,come togliendo il contratto a 300mila bancari si potranno magicamente curare i mali di un sistema che si trascinano da decenni e che si chiamano “politica”, “arrivismo” e “clientelismo”.

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MPS: non c’è limite al peggio

Fonte:Compagni che postano vignette del Trota per nascondere il Monte dei Paschi e Imola Oggi

Monte Paschi, finalmente le carte: Bersani, D’Alema, Amato e Bassanini padrini della banca |…

http://www.imolaoggi.it

30 ago – C. A. per “Libero” – È il 2006 l’allora sindaco di Siena Maurizio Cenni si riunisce con l’onorevole Alberto Monaci, il presidente della provincia Fabio Ceccherini e il segretario provinciale della Margherita Graziano Battisti. Strategie politiche? No. Trovare un accordo sulla governance di Mps? Sì. L’opera va a buon fine. E con l’ok della Margherita guidata da Battisti, Giuseppe Mussari va a guidare la banca e Gabriello Mancini prende il suo posto in Fondazione.

D’altronde Ceccuzzi da un lato e Mussari dall’altro erano diventati due uomini forti per aver detto no all’operazione Bnl sostenendo i veltroniani contro i dalemiani. Ma è sbagliato pensare che equilibri siano definitivi. Il lavoro di sintesi della politica prosegue al giro successivo e diventa ancora più complesso.

«Nel 2009 si decise di portare i componenti del consiglio di Mps da 10 a 12 per rispettare le proporzioni del consiglio regionale e di quello provinciale» racconta l’allora segretario Ds Franco Ceccuzzi (e sindaco di Siena dal maggio 2011 al maggio 2012) mentre viene sentito dai pm senesi nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisizione di Antonveneta. «I componenti del cda indicati dalla Fondazione erano uno dell’opposizione, due dell’ex Margherita e tre dell’area ex Ds….… continua …

SCANDALO MONTEPASCHI: DRAGHI E TARANTOLA SAPEVANO DEL “PACCO” DERIVATI DAL 2012. FURONO AVVISATI DALLA FED.

MPS USA E GETTA – AVVISATE DRAGHI E LATARANTOLA CHE LA FEDERAL RESERVE AMERICANA INDAGAVA SUL DERIVATO “SANTORINI”

E AVVERTI’ BANKITALIA GIA’ NELL’APRILE 2012!

Il segreto di Pulcinella, quello del derivato-assassino – Il 13 aprile 2012 la sede di New York di Mps avvertì Siena che la Fed aveva chiesto la documentazione relativa “alle operazioni poste in essere tra Deutsche Bank Ag, con Bmps o Santorini Investment” – Fu informata Bankitalia…continua a leggere