Il conflitto d’interessi che piace alla gente che piace…

Nessun commento dai radical chic di sinistra? Movimenti viola e girotondini dove sono?

L’accusa di Donzelli sulla bancarotta di Chil: “Il padre di Lotti firmò il muto al papà di Renzi”

“Fu Marco Lotti, papà di Luca Lotti oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, a dare il via libera al parere positivo concesso dalla Bcc di Pontassieve sul mutuo da 697mila euro poi erogato alla Chil della famiglia Renzi con la garanzia di Fidi Toscana. Denaro pubblico che non sarà mai stato restituito a Stato e Regione: 263mila euro coperti dal fondo di Garanzia del governo (erogati con Renzi a Palazzo Chigi), 26mila dalla stessa finanziaria della Regione. Un fatto centrale che rende questa vicenda ancor più putrida: Renzi e i suoi uomini hanno fatto leva sui ruoli di potere utilizzando le istituzioni per fini privati”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Toscana Giovanni Donzelli, che nei mesi scorsi ha svelato gli atti che mettono in evidenza il sistema con il quale Stato e Regione hanno pagato i debiti della famiglia Renzi, commenta i fatti che emergono dalle indagini in corso a Genova sul fallimento dell’azienda Chil Post, in seguito alle notizie pubblicate oggi dal quotidiano Libero. “Nel giugno del 2009, negli stessi giorni in cui il figlio Luca diventava il capo della segreteria politica di Matteo Renzi appena eletto sindaco di Firenze, Marco Lotti, che lavorava guarda caso proprio per quella filiale, dava l’ok ad un mutuo richiesto dall’azienda di Tiziano Renzi”, sottolinea Donzelli.

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(Immagine: www.beppegrillo.it)

L’Europa nuoce gravemente alle tasche degli Italiani!

A Bruxelles non ci fanno sconti e con l’attuale classe politica al comando, dubito che riusciranno a spuntarla sulla

troika. Prepariamoci a salutare la riduzione della pressione fiscale sulle famiglie….

Tasse casa, la Ue stoppa Renzi: «La riduzione è contro le nostre direttive»

Nuove grane europee stanno  per abbattersi su Renzi. La proposta di ridurre le tasse sulla casa è contraria alle raccomandazioni Ue. Lo fanno notare fonti europee, sottolineando: “Abbiamo letto i recenti annunci sulle tasse in Italia, ma non avendo dettagli sui piani non possiamo fare commenti”. “Però è ben noto che il Consiglio ha raccomandato che l’Italia sposti sugli immobili ed i consumi il carico fiscale che grava su lavoro e capitali”.

Oltre al tema delle tasse, dura sarà anche l’impresa di Renzi di ammorbidire la Commissione di Bruxelles sul fronte del rigore. (…)

(Immagine: xn--identit-fwa.com)

Il Premier Renzi all’attacco dei sindacati

A parole Mr. Renzi si dimostra ancora una volta ineccepibile. Ora non resta che vedere quale riforma arriverà.

Nuova sferzata del premier Matteo Renzi ai sindacati, con invito nero su bianco a mettersi in discussione nel profondo in vista della riforma della legge sulla rappresentanza sindacale. “Noi ci siamo. E spero – ha scritto Renzi nella sua rubrica settimanale sull’Unità- che stavolta i sindacati accettino la sfida: una buona legge sulla rappresentanza potrebbe aiutarli a vincere la crisi che sta fortemente minando la rappresentatività delle organizzazioni. Oggi anche nel sindacato c`è troppa burocrazia. E girano più tessere che idee”. 
(Immagine estranea all’articolo. Fonte: multimedia.quotidiano.net)

Il parere contrario del governo Renzi sulla mozione di Fratelli d’Italia sul Forteto è vergognoso

Capisco che esiste l’ordine di partito, ma ogni tanto in quest’aula si dovrebbe votare secondo coscienza. Il parere contrario del governo Renzi sulla nostra mozione sul Forteto è vergognoso così come il voto contrario che esprimerà il Partito democratico. Ma la verità è che il Pd non vuole far chiarezza sul caso perché in questa vicenda c’è dentro fino al collo e ha paura che la ricerca della verità coinvolga alcuni suoi esponenti e danneggi l’immagine del partito. Durante le audizioni della commissione d’inchiesta regionale toscana, infatti, è emerso che politici del Pci prima e del Pds, Ds e Pd poi, hanno frequentato la struttura. Sarebbero gravi dunque le responsabilità della sinistra se avesse fatto finta di non vedere quello che succedeva al Forteto.
In provincia di Firenze c’è una comunità-cooperativa agricola che doveva essere una famiglia per tanti bambini. Una casa accogliente nella quale crescere e nella quale poter trovare sostegno e cure adeguate. In questa comunità-cooperativa invece si sono consumati ogni genere di abusi, maltrattamenti e violenze. Ancora oggi ci vivono molti dei 16 condannati in primo grado per reati ignobili legati alla pedofilia come libidine violenta e corruzione di minore. Lo stesso fondatore Fiesoli, condannato a 17 anni, potrebbe tornare in qualsiasi momento al Forteto, costituendo grave pericolo per la comunità e per tutti i ragazzi ancora affidati. Chiediamo al governo il commissariamento di questa cooperativa e chiediamo che questi ladri diano indietro i contributi che hanno preso in questi anni. E presenteremo una proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta parlamentare per valutare le responsabilità che hanno favorito il sistema Forteto.

foto di Giorgia Meloni.

Terrorismo, Beccalossi: moschee, nostra legge opportuna e necessaria

Terrorismo, Beccalossi: moschee, nostra legge opportuna e necessaria

L'assessore Viviana Beccalossi

L’assessore Viviana Beccalossi

28 giugno 2015 

(Ln – Milano) “Prima di cancellare la nostra legge, guardate bene cosa accade nel mondo e non ignorate i provvedimenti, ben più rigorosi, che giungono proprio dai Paesi islamici”. L’appello di Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Lombardia, è rivolto a Matteo Renzi e al suo Governo che hanno impugnato la legge regionale sulla realizzazione di nuovi luoghi di culto davanti alla Corte Costituzionale.

“Il nostro provvedimento – prosegue Viviana Beccalossi – si rivela, anche alla luce dei fatti di cronaca di queste ore, opportuno e necessario. La decisione della Tunisia di chiudere 80 moschee è la prova evidente che la commistione tra il culto religioso islamico e attività parallele allo stesso, possono anche sfociare nel fiancheggiamento al terrorismo”. Secondo la normativa attualmente in vigore in Lombardia per costruire nuovi luoghi di culto, di qualsiasi confessione, bisogna sottostare a vincoli urbanistici come la costruzione di parcheggi adiacenti e la conformità alla Valutazione ambientale strategica (Vas) oltre che attenersi a una serie di norme di sicurezza, prima fra tutte l’installazione di telecamere.

“Proprio la Vas – spiega Viviana Beccalossi – è l’unica procedura che, a livello di pianificazione urbanistica, garantisce la partecipazione attiva dei cittadini, dando loro la possibilità di esprimere il sacrosanto diritto a dissentire o a presentare sul tavolo problematiche connesse a una nuova realizzazione”.

A margine dell’appello al Governo l’assessore Beccalossi ricorda ancora una volta che: “la legge regionale è attualmente in vigore e ha già prodotto sentenze dei tribunali che ne riconoscono piena legittimità. Chi non rispetta le regole, in Lombardia non costruisce moschee o altri luoghi di culto, Comune di Milano compreso”.

Nuovo attacco del Governo Renzi alla busta paga degli italiani

Attacchi al salario: tassazione super per i premi di risultato

Ci sono molti modi di svuotare la busta paga e il governo Renzi li sta mettendo in pratica tutti. Nel silenzio più totale dei media e dei sindacati “complici” (Cgil-Cisl-Uil-Ugl).

L’ultima pensata riguarda la tassazione dei “premi di risultato”, una voce che fino al 2014 veniva decurtata dal fisco solo per il 10%. Com’è noto, un lavoratore dipendente non può evadere sul reddito, perché il prelievo viene effettuato “alla fonte”, direttamente dall’azienda che prepara la busta paga.

Ora invece – il decreto relativo dovrebbe arrivare a giorni – sarà decurtato nella stessa aliquota prevista per il proprio scaglione di reddito. Quindi come minimo al 23% per i salari più bassi, poi a salire. …continua…

(Immagine estranea al post. Fonte: www.universy.it)

Renzi vuole il sindacato unico

Dubbi al rigaurdo?

Il sindacato è un'altra cosa

L’ineguagliabile Renzi in una intervista televisiva ha esplicitato la sua preferenza per un sindacato unico al posto della selva di organizzazioni con cui dice si è costretti a rapportarsi. Ne ha auspicato la nascita. Roba da regimi totalitari insomma. Non c’è da stupirsi della concezione non particolarmente democratica e progressista dell’ex sindaco di Firenze. E’ sufficiente leggere le indiscrezioni sui prossimi decreti attuativi del Jobs Act. Sarà consentito, modificando lo statuto dei diritti dei lavoratori, lo spionaggio delle imprese su tutta la strumentazione che un’azienda mette a disposizione del lavoratore. Pc, tablet, smartphone, apparecchi satellitari potranno essere utilizzati per il controllo a distanza senza limite alcuno. Dietro quel fare da boy scout un pò scanzonato c’è un piccolo tiranno.

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