Forza Nuova all’attacco delle cooperative rosse che truffavano l’INPS

fassistiUna notizia che la stampa politicamente corretta in mano alla sinistra non vi dirà mai. E pensare che, parafrasando una nota pubblicità, la “coop siamo noi”.

Fassisti, sono tutti fassisti e aizzapopolo… SEL e PD in piazza subito contro questi fassisti che minano il legittimo diritto dei compagni a truffare Pantalone!

“Fuori i nomi delle coop che hanno truffato l’Inps”

Forza Nuova all’attacco delle cooperative

(…) Il movimento di destra ricorda come nella vicenda siano coinvolte due coop di Ferrara e Modena che, secondo gli inquirenti, stipulavano false assunzioni per poi licenziare i lavoratori – alcuni al corrente della pratica, altri no – per ottenere i sussidi di disoccupazione dall’istituto di previdenza.

(Immagine: forum.termometropolitico.it)

Casomai un giovane trovasse anche lavoro….

Lo aspetterebbe una pensione da fame (sempre ammesso che ci arrivi, alla pensione!)

(…) calcoli – E nel 2014, spiega il dossier segreto di via XX settembre, il tasso di rivalutazione scenderebbe a -0,024 per cento. Per la prima volta, per essere chiari, mille euro messi da parte all’Inps avranno un valore di 999,9 euro. Le previsioni per il futuro non sono certo rosee. Con questi trend di crescita negativi un lavoratore trentenne di oggi rischia di ritrovarsi a 67 con un assegno pensionistico che equivale al 49 per cento dell’ultima busta paga. Se il Pil invece dovesse crescere del 2 per cento all’anno allora la pensione corrisponderà al 71 per cento dell’ultima busta paga. Insomma i numeri parlano chiaro: se il Paese non riparte, i pensionati del futuro rischiano di essere davvero poveri. 

L’articolo: Pensioni, col Pil negativo rischiano di svalutarsi

(Immagine: economia.panorama.it)

Ecco come sprecare le già esigue risorse dell’INPS

“Questo escamotage permetterà quindi l’erogazione dell’indennità di disoccupazione a migliaia di lavoratori comunitari che potranno tranquillamente rientrare a lavorare nel loro Paese continuando a percepire contemporaneamente un sussidio da parte dello Stato italiano.“

Leggi l’intero articolo qui:

Disoccupazione e stranieri. Bartolini (Pdl): norme aggirate dal sindacato”.

Immigrati, cassazione: sì assegno sociale anche a chi vive in un nucleo titolare di reddito

Ed ai pensionati e lavoratori italiani si conteggia tutto sul reddito del nucleo familiare?

Roma, 31 maggio 2013 – Sì all’assegno sociale per l’immigrato, titolare di soggiorno per ricongiungimento familiare, anche se vive in un nucleo familiare titolare di reddito.

Lo ha stabilito la Cassazione che ha fatto presente che “il reddito da prendere a riferimento è quello esclusivo della persona che richiede la prestazione”. In questo modo, la sezione Lavoro (sentenza 13576) ha bocciato il ricorso dell’Inps contro la decisione della Corte d’appello di Milano (ottobre 2007) che aveva dato l’ok all’assegno sociale a favore di Dnayat B., titolare di carta di soggiorno per ricongiungimento familiare, in quanto “priva di reddito”.
Inutile, dunque, il ricorso dell’Inps in Cassazione volto a dimostrare che l’immigrata – che convive con il nucleo familiare del figlio soggetto-autore del ricongiungimento – era inserita in un nucleo familiare titolare di reddito tale da garantirle il sostentamento.

(imolaoggi.it) Continua a leggere

INPS: Assegni familiari e pensioni 2013

Dal 1° gennaio 2013, sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione del pagamento degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per l’accertamento del carico ai fini del diritto agli assegni nei confronti di coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti (ai quali è applicata la normativa sugli assegni familiari) e dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (ai quali è applicata la normativa delle quote di maggiorazione di pensione). Gli importi delle prestazioni e le tabelle reddituali sono riportate nella circolare n. 150 del 28 dicembre 2012.

Per gli anni 2012 e 2013, la legge 214/2011 consente la rivalutazione automatica Continua a leggere