Terrorsimo, Beccalossi: stop a finte moschee e sostegno a Forze dell’ordine atti concreti

“Un atto importante che conferma l’attenzione e la sensibilità di Regione Lombardia verso questa importantissima e purtroppo attuale tematica”. Lo dichiara l’assessore al Territorio Viviana Beccalossi, commentando la notizia dell’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge regionale sugli aiuti alle vittime del terrorismo e ai loro familiari.

CONTRASTO RADICALISMO ISLAMICO – “Mi piace ricordare – prosegue Viviana Beccalossi – che sono stata promotrice di azioni mirate al contrasto del radicalismo islamico organizzando il monitoraggio dei luoghi di culto e più in generale il controllo di presunti centri culturali che spesso hanno visto commistioni con personaggi legati al fondamentalismo”.

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Risorse boldriniane: espulso per terrorismo imam in Lombardia

Fonte qui

Sono andati a prenderlo a casa, ha lasciato le cinque figlie e la moglie in lacrime e ha seguito i carabinieri in caserma. Da lì Idriz Idrizovic, 39 anni, kosovaro, predicatore nelle moschee di mezza Lombardia e accusato di proselitismo sulla base di esplicite posizioni integraliste, è stato imbarcato su un aereo ed espulso dall’ Italia, direzione Pristina. E’ ritenuto “un pericolo per la sicurezza nazionale” e il decreto che lo ha allontano è stato firmato dal ministro dell’Interno Marco Minniti, dopo il lavoro di indagine svolto dal Ros. Ex mujaheddin ai tempi della guerra del Kosovo, Idrizovic è arrivato in Italia una decina di anni fa con la famiglia. Ultimamente si era stabilito a Olgiate Molgora, nella Brianza lecchese, dove è stato trovato lunedì mattina, ma per anni è stato uno dei tanti imam itineranti senza una base fissa. I carabinieri ritengono che sia stato in contatto con diversi personaggi dell’ integralismo islamico.

ANSA

Immagine: Rights Reporter

Fidanzati aggrediti davanti a moschea: flash mob di Fratelli d’Italia (video)

(Agenzia Vista) – Roma, 26 Settembre 2017 – Al quartiere Esquilino due ragazzi sono stati aggrediti perchè si baciavano davanti l’ingresso di una moschea. Arrestato un 25 del Mali. Fratelli d’Italia ha organizzato un Flash Mob: baci e abbracci proprio dove è avvenuta l’aggressione.

 

Islamico aggredisce coppia che si bacia davanti la moschea

Dedicato a qulli che anime candide che ancora credono nell’esistenza dell’islam moderato…

Una coppia si bacia castamente per strada: sono mano nella mano, si avvicinano placidamente e le labbra si sfiorano appena. La scena, che sarebbe passata inosservata a chiunque – abituati ormai a decisamente di peggio – non è sfuggita a un islamico sul piazzale davanti alla moschea di Roma, il quale s’improvvisa giustiziere e difensore dei costumi coranici che non dovrebbero dettare legge a chi, in quei valori, non si riconosce per storia, credo e appartenenza geopolitica. (qui l’articolo).

 

Immagine: il Monti

Ecco l’elenco delle moschee più “pericolose” che ci sono in Italia

Non dimentichiamo poi tutte quelle abusive che sfuggono ai controlli. Ma se osi anche solo sollevare dubbi su moschee e sale di preghiera vieni subito bollato come colui che spaccia cattiva informazione, si presta a strumentalizzazione politica, o peggio incita all’odio e alla ghettizzazione.

Non ci resta che subire?

Ecco le moschee d’Italia che tengono in allarme, i Servizi segreti e i reparti investigativi di punta di polizia e carabinieri. Come si legge sul Giornale, dopo l’eccidio di Barcellona, aumenta la vigilanza nei luoghi di culto da Nord a Sud. Le caratteristiche sono comuni: le moschee si autofinanziano con le «collette» dei fedeli. Più ne arrivano, maggiori fondi sono disponibili. E se i fedeli «originali» scarseggiano, c’è l’arruolamento dei miscredenti. Molte moschee sono nascoste tra i negozi,  in un garage o in un sotterraneo. Nei sottoscala. E nei condomini, spesso “protette” da nomi che richiamano centri studi o associazioni di beneficenza….

Ecco l’elenco delle moschee più “pericolose” che ci sono in Italia

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Pericolo Islam. L’Europa è morta ad Auschwitz

Sulla base della finestra di Overton a che punto siamo? Io dire già alla quinta…

Buseca ن!

Vi sottopongo un articolo dello scrittore spagnolo Sebastian Vilar Rodriguez, e pubblicato in un giornale spagnolo il 15 gennaio 2008. Non occorre molta immaginazione per estrapolare il messaggio al resto dell’Europa – e forse al resto del mondo.

RICORDATE, MENTRE LEGGETE, CHE FU PUBBLICATO IN UN GIORNALE SPAGNOLO IL 15 GENNAIO 2008.

TUTTA LA VITA EUROPEA È MORTA AD AUSCHWITZ
di Sebastian Villar Rodriguez

Mentre camminavo lungo una strada di Barcellona, all’improvviso scoprii una terribile verità: L’Europa morì ad Auschwitz…

Abbiamo ucciso sei milioni di Ebrei e li abbiamo sostituiti con 20.000.000 di Musulmani. Ad Auschwitz abbiamo bruciato cultura, pensieri, creatività, talenti.

Abbiamo distrutto il popolo prescelto, davvero prescelto, perché hanno prodotto persone grandi e meravigliose che hanno cambiato il mondo. Il contributo dato da queste persone si è esteso a tutte le aree della vita; scienza, arte, commercio internazionale e, soprattutto, alla coscienza del mondo. Queste sono le persone che…

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Toh, anche in California ci sono i fassisti, rassisti e senofobi!

Il discorso e l’incitamento all’odio di un imam in California non attirano l’attenzione dei media, ma nell’articolo ci si chiede: se un sacerdote, un ministro o un rabbino chiedessero che i musulmani venissero annientati, passerebbe tutto sotto silenzio? Oppure ci sarebbe uno scandalo e si comincerebbe a cianciare di islamofobia, odio ed incitamento alla violenza?

Allora perché non è questo il caso quando un imam chiede l’annientamento degli ebrei?

Per chi ha un po’ di tempo invito a leggere questo:

Preaching violence from the pulpit

 

Ps grazie a  Buseca ن!  per la preziosa segnalazione