Sileoni (fabi) caustico sull’operato delle società di consulenza nel settore bancario

Ma perché in banca abbiamo così tanti consulenti, o, se preferite, visitatori così tanto affezionati da farci visita ogni giorno negli ultimi dieci anni?

E nonostante le promesse aziendali, non diminuiscono mai!

Banche. Sileoni (FABI): Società consulenza sciacalli e speculatori, consigli e previsioni sempre sbagliati

#fabi: il sindacato è politica?

A quanto pare sì. Ed anche di basso profilo. Si vende al qualunquismo di sinistra. Perchè un sindacato decide di cavalcare i bollenti spiriti dei manifestanti a orologeria? La storia (più o meno recente) è piena di casi conclamati in cui il sindacato opera più da soggetto politico-partitico che da difensore dei lavoratori. E questo si traduce inevitabilmente in un tradimento della propria missione.

Forse perché il sindacato non è migliore del Paese, ma ne rispecchia vizi e virtù. O sbaglio?

V E R G O G N A !!! Strumentalizzare la morte di un uomo, e poi a quale scopo? Che il Segretario nazionale si deve candidare nel PD?

Mi dispiace solo che il sindacato al quale sono iscritto pensi semplicemente di sfruttare un brutale caso di cronaca per finalità di marketing (o meglio di marchette).

Certo che i compagni non hanno ne etica ne rispetto. Che schifo!

Consiglio di leggere:

Per colpire Trump usano pure l’omicidio di Floyd

di Michael Sfaradi

Ecco una cosa di cui si dovrebbe occupare il Parlamento.

Il Segretario della fabi sul decreto liquidità e le sue problematiche.

Dibattito politico che dura da settimane sulla questione migranti, per ciò che attiene i fondi per la sopravvivenza delle PMI italiane zero!

Con quale classe politica abbiamo a che vare…poveri noi!

Queste accuse fatte dal sindacato dei bancari andrebbero. Se confermate bisognerebbe prendere gli opportuni provvedimenti!

Alcune banche ritengono di guadagnare poco con i prestiti fino a 25.000 euro (come da decreto liquidità, ndr): così, all’esterno, raccontano una cosa, mentre all’interno danno indicazioni in senso opposto perché parlano di poca convenienza e spingono i direttori di filiale, in maniera subdola, a non erogare credito e contemporaneamente dicono che lo devono fare per senso civico“. Lo ha detto (La Presse) il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, intervistato durante la trasmissione Radio Anch’io su Radio Rai Uno.

Tratto da: Decreto liquidità, Sileoni (FABI) su Radio Rai Uno: spinte a direttori filiali per frenare erogazioni fino a 25.000 euro perché “si guadagna poco”

Intervista a Sileoni (fabi) sull’impegno chiesto alle banche per le erogazioni previste dal Governo

la costante è che tutti stanno chiedendo lo “scudo penale”…

(…)

Dica dell’aspetto più politico.

«La questione di fondo è che per imprese e famiglie il tema è spesso la rata del prestito, del mutuo, lo scoperto di conto corrente. E molti, a torto o a ragione, si aspettavano una quota di aiuto a fondo perduto. Non parliamo di helicopter money, bensì di erogazioni dirette e semplici. Ma questa cosa di fatto non c’è. Inoltre ci sono questioni giuridiche non chiarite».

Per i banchieri?

«Sì. Parliamo di questioni delicate quali, per esempio, scudo penale, concorso in bancarotta o ricorso abusivo del credito. Sono criticità legate ai finanziamenti di cui il decreto deve tener conto. Ci sono troppe casistiche determinanti che dovranno essere vagliate per ora non previste».

Qualche esempio?

«Un’azienda che chieda una cifra importante ma che sta per fallire, o che ha già avuto problemi con le banche. Questa casistica deve essere chiarita bene ed è molto ampia».(…)

Estratto da:

“Alle banche servono almeno 10 giorni”

 

Bancari vicini allo sciopero

Sindacati dei lavoratori minacciano la serrata, chiedendo che venga esteso il modello Intesa-Sanpaolo e Montepaschi nell’erogazione dei servizi bancari agli sportelli. 

«Se l’incontro di oggi non andrà a finire bene, mi legherò allo sportello con gli altri segretari generali dei sindacati per sostituire le lavoratrici e i lavoratori. Ma lo devono fare anche gli amministratori delegati: tutti in filiale, senza mascherina. Voglio vedere chi ci sarà». (L.M.Sileoni)

«I BANCHIERI VADANO IN FILIALE SENZA MASCHERINA»

Lando Maria Sileoni leone ad tastiera! Vedremo come comporterà la fabi quando in Carige si parlerà di esuberi…

IL TOSTO POST DI SILEONI, LEADER DELLA FABI

“In Carige cominciamo male: troppe chiacchiere. Il presidente del Fondo interbancario, Salvatore Maccarone, è stato nominato e non è stato eletto: si muove, invece, come una rock star con proclami e atteggiamenti che hanno sinceramente stufato. La pianti una volta per tutte di fare la prima donna”, è l’incipit del post pubblicato ieri sera su Facebook da Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, il maggior sindacato del settore: “Ciò vale anche per il neopresidente e per il neoamministratore delegato, Vincenzo Calandra Buonaura e Francesco Guido – tuona Sileoni – si comportino in maniera sobria e riservata, senza dare lezioncine di vita”.

GLI AUSPICI DELLA FABI DI SILEONI

Sileoni poi auspica: “Nel caso in cui dovesse essere rivisto il piano industriale di Carige, si andrà immediatamente allo scontro, ricordino bene”. “È indispensabile – conclude il leader della Fabi con un’altra stilettata – che certi personaggi la piantino una volta per tutte di ergersi a maestrini, anzi sarebbe opportuno conoscere immediatamente gli emolumenti sia del presidente del Fondo interbancario sia del presidente e dell’amministratore delegato della banca”.

Carige, tutte le sportellate fra Sileoni (Fabi) e i nuovi vertici

Abi dice sì al rinnovo del contratto nazionale di categoaria.

Come anche al proprio interno hanno già detto le assemblee di Fisac, Uilca ed UniSin. Il 29 gennaio si riunirà la fabi e “non sono attese sorprese, in quanto il lavoro del segretario generale, Lando Maria Sileoni, è stato apprezzato sia all’interno dell’organizzazione sia nelle file dei bancari italiani. Concluse le votazioni al vertice delle organizzazioni sindacali, la palla passerà ai lavoratori con le assemblee che partiranno il 6 febbraio e si chiuderanno entro il 13 marzo”. Le assemblee dei lavoratori non dovrebbero portare sorprese e si presenteranno come “una pura formalità”.

L’intero articolo “Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Ubi, Banco Bpm e non solo. Ecco i rumors sindacali post contratto” lo potete leggere qui (interessante gossip sulla First Cisl….).

Sileoni (fabi) in merito a CCNL e situazione in #UniCredit

(…) Sileoni ha citato espressamente il ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier: «Unicredit con il taglio dei posti pagherà i dividendi ai soci», ha attaccato Sileoni, «il sindacato deve «contrastare la spregiudicatezza e l’arroganza di questo francese che vuole traslocare dall’italia creando un gruppo europeo con sé stesso alla guida. Non è solo una questione sindacale ma soprattutto politica perché c’è serio rischio che Unicredit possa fare la stessa fine del gruppo Fiat-Chrysler, una grande azienda italiana che, purtroppo, non parla neanche più il dialetto piemontese. Se non prenderemo una posizione seria, la nostra categoria diventerà una riserva indiana: ci vogliono annientare perché c’è chi vorrà togliere di mezzo il fondo esuberi, per poi arrivare ai licenziamenti, come purtroppo è già stato fatto in Europa». (…)

Bancari, la Fabi sfida i banchieri sul contratto: 1 neoassunto per 2 esuberi

Guardando indietro a tutte le crisi gestite e guardando avanti a quelle che ci saranno. Non cambierà nulla

Banchieri e sindacati concordi contro l’ipotesi di tagli drastici dei posti di lavoro nel settore del credito, dopo lo studio pubblicato ieri dal Sole 24 Ore, che descrive uno scenario molto preoccupante. Patuelli (Abi): le soluzioni proposte sono molto semplicistiche. Sileoni (Fabi): scenario raccontato per terrorizzare i lavoratori.

(…)

Guardando indietro a tutte le crisi gestite e guardando avanti a quelle che ci saranno e che non si nega, Sileoni chiede ai banchieri «di conoscere quanto costano le società di consulenza gruppo per gruppo. Tra queste chiedo anche di sapere se c’è Oliver Wyman. La verità è che se calcoliamo il costo di tutte le società di consulenza, con l’ammontare complessivo, rinnoviamo tre contratti. Lo scenario che viene raccontato getta le basi per creare nei lavoratori il terrore della macelleria sociale che, come sindacato, contrasteremo sempre»

Bancari: Abi e sindacati concordi contro tagli indiscriminati

 

Sileoni chiede che il costo delle cause pendenti su MPS le paghino gli italiani?

Il Segretario del più grande sindacato italiano dei bancari, facendo un parallelo sullo scudo penale dell’Ilva di Taranto, ha affermato che bisogna trovare dal punto di vista legislativo, quindi contrattuale e legale, una soluzione per evitare che gravino sulla eventuale vendita di BMPS i circa 3 miliardi di euro di cause legali ancora pendenti nei confronti della Banca stessa.

BLOCK NOTES: MPS, CIRCA 3 MILIARDI DI EURO DI CAUSE LEGALI PENDENTI

In Italì  “è facile essere coraggiosi a distanza di sicurezza”, o detto più volgarmente a fare i froci col culo degli altri. Viviamo in uno Stato senza più regole dove i delinquenti hanno gioco facile e gli onesti se la pigliano in saccoccia (o meglio nel punto di cui alla frase precedente…).  Siamo diventati il paese dei balocchi, dove a prevalere è l’evasione fiscale, la legge del privilegio, dello scambio di favori, dell’affarismo senza scrupoli, del clientelismo, del nepotismo e della corruzione. Tanto chi sbaglia non paga (quasi) mai.

 

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