Pubblicheremo tutte queste persone che hanno preso le difese della politica aziendale di Mustier e sono tutti quelli che, stando sul libro paga della banca, si prestano volentieri

La fabi minaccia la gogna mediatica….

Lando Maria Sileoni duro contro il Ceo di Unicredit

Lando Maria Sileoni duro contro il Ceo di Unicredit

25 Luglio 2019 Di IlGattoRandagio

(…) “Mustier ha scritto ai dipendenti e non ha smentito questo numero. Mustier è un personaggio particolare. Non è un banchiere tradizionale come quelli che conosciamo un po` tutti. E’ un banchiere che ha delle sue particolari ambizioni, sostanzialmente tutta questa smobilitazione rispetto al territorio italiano è stata messa in piedi perché ha l’ambizione di trovare un partner internazionale, quindi vuole fare da predatore e non da preda, cercando di far diventare il gruppo Unicredit il primo in Europa, lasciando il territorio nazionale”. (…)

…continua qui

Dal terrorismo psicologico dei sindacati a quello dell’azienda

Nel periodo natalizio sulla stampa nazionale si potevano leggere interviste fiume al boss dei boss dei sindacalisti bancari. Parlava solo lui. E paventava licenziamenti a go go nella italiche banche. La situazione sembrava disperata, una macelleria sociale, ma per fortuna lui, da buon padre di famiglia, aveva la soluzione: assumere giovani con contratti in deroga al CCNL.

E le altre sigle? Mute!

Ora la storia si ripete, ma questa volta è una banca a paventare licenziamenti. Per ora si cercano diverse centinaia di volontari pronti ad uno spirito di sacrificio. Che non sarà vano. Per ogni cinquantenne che deciderà scientemente di lasciare il posto di lavoro si assumerà un giovane con il “jobs act” e chissà, magari con un contratto in deroga…il tutto col benestare dei compagni!

Quello che UniCredit non dice.

 

Immagine: Via Giphy

Bancari: AAA cessione di contratto offresi…

Bancari: AAA cessione di contratto offresi…

Lavoratori…da stakeholders a steakhouse. Siamo tutti carne da macello, tutti sacrificabili…ogni volta che il sindacato ha aperto alle richieste ABI il contratto di categoria ha registrato un arretramento dei diritti dei lavoratori.

“Bisogna che il sindacato unitariamente prenda atto che e’ arrivato il momento di rimettere in discussione il contratto nazionale di lavoro per prevedere altre forme di attivita’ professionali e per aprire a nuovi mestieri che rilancino ricavi e occupazione.”

Non  sono parole della parte datoriale ma del più grande sindacato di categoria.

E ancora:

“prevedere nuove flessibilita’ contrattuali e nuove attivita’ professionali sara’ un percorso obbligato per mantenere gli attuali livelli occupazionali del settore e il movimento sindacale, tutto, se ne deve fare una ragione perche’ e’ nell’interesse del sindacato allargare il proprio campo d’azione e tutelare al meglio piu’ tipologie di lavoratori, ad iniziare dai giovani” (qui l’intero articolo)

A cosa fa riferimento il capo della fabi?

Probabilmente a questo:

Una figura professionale ibrida la cui potenzialità devastante sull’integrità della categoria (e sui suoi livelli salariali) è del tutto evidente.

C’è di che rabbirvidire ed essere preoccupati.

(Immagine: eatmandsmile.tumblr.com)

Ancora sul CCNL dei Bancari.

Il ministro del Welfare Giuliano Poletti al 121esimo consiglio nazionale della Fabi:

«C’è stato quel quid di innovazione che ha consentito di chiudere il contratto. Adesso però non abbiate paura di guardare in faccia i problemi che abbiamo».

Il segretario generale della Fabi Lando Sileoni:

«In settembre le banche si prenderanno la rivincita del 5 a 2 che gli abbiamo dato con questo rinnovo».

Boh. Io rileggendo l’accordo sottoscritto questa grandissima vittoria non la vedo. Proverò a cambiare gli occhiali…magari c’è una qualche postilla scritta in Arial 0,1 che ad occhio nudo non si legge….Io più che di una grandissima vittoria parlerei di un pessimo pareggio, uno squallido zero a zero. Nulla di quanto sbandierato con la piattaforma proposta dai sindacati è stato ottenuto, quindi…..

L’articolo: «Ora affrontate i cambiamenti»

Immagine: poetimetropolitani via autobusdelgiorno

Bancari: contratto congelato per due anni? Sì, no, forse!

Masi (Uilca) smentisce e racconta che anche Sileoni (Fabi) “smentisce”, il quale racconta che Micheli (ABI) “smentisce”.

Il resto lo scopriremo solo vivendo.

Bancari: contratto congelato per due anni? Sì, no, forse!

 

(Immagine: gruppi.chatta.it )

Le esterna(lizza)zioni di Lando Maria Sileoni

SENZA COMMENTO!

Antiscians.

MPS, SULLA CESSIONE DEL BACK OFFICE SCENDE IN CAMPO SILEONI.

Cos’è, una minaccia?!?!?? E per chi, di grazia?

Sembra che le esternalizzazioni in MPS e Unicredit procedano a passo spedito e con le regole dettate dalle Aziende.

Sempre e solo belle parole?

Qui il messaggio di Sileoni

e qui il commento di un lavoratore di MPS

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Banche e Sindacati – Intervista a L.M.Sileoni: L’anno che sta arrivando tra un anno passerà…

…io mi sto preparando è questa la novità!

100mila esuberi nel settore bancario (quanti cioè sono gli iscritti della Fabi)? Mah… Riduzione della consulenza? Ma dove…

Contrario alla concertazione al ribasso? Ma il Segretario Nazionale della Fabi non è colui che si è reso parte attiva nella firma di un CCNL di categoria “lacrime e sangue”? 

Come un buon curato la mattina del Santo Natale, non ci fanno mancare il predicozzo della più grande organizzazione sindacale di categoria.

«Banche, adesso basta con i tagli»

Ps – Questo articolo mi ricorda un po’ Carlo Verdone quando impersonava il politico “sempre teso”

Una speranza SEMPRE TESA alla consapevolezza, una speranza SEMPRE TESA, alla certezza, una speranza SEMPRE TESA all’ottimismo. E non c’è ottimismo se non si è SEMPRE TESI, al chiarimento SEMPRE TESI, alla verifica SEMPRE TESI……………Amici, era chiaro allora che il governo aveva le mani legate.

Lo ricordate?