Islamici: un bell’esempio di integrazione.

No alle classi miste, famiglia musulmana: «Nostra figlia non seguirà educazione fisica»

(…) La storia arriva da una scuola di Pordenone: protagonisti un padre e una madre di una ragazzina di religione musulmana e origini magrebine. Alla base del tentativo – fallito – di esonerare l’alunna dalle lezioni di ginnastica non c’era un problema fisico o un’indisposizione, ma il fatto che i genitori musulmani non volevano la presenza degli studenti maschi. (…)

Qui l’articolo

 

Povera bambina!! Comunque, come non ricordare le parole della presidentA (con la p minuscola)?

“Lo stile di vita dei migranti sia il nostro”

(Laura Boldrini Agosto 2014)

La solita strumentalizzazione da parte della sinistra

Questa vola madonna Laura, per evitare di diventare lei stessa portatrice (sana?) di fake news, non ha potuto citare i suoi slogan preferiti contro gli italiani xenofobi e razzisti.

Ma un bell’attacco al Ministro dell’Interno ci sta sempre bene…io però mi cheido: giusto manifestare la vicinanza ad una ns. atleta colpita da un gesto folle di alcuni balordi, ma gli altri colpiti dall’analogo gesto?

Vabbè, l’abbarccio agli italiani (e comunque a tutti coloro che sono rimaste vittime di questi teppisti) glielo diamo noi!

meanwhile in Vittoria (Ragusa)

 

 

la rottura del setto nasale di una sessantenne italiana ad opera di uno spacciatore tunisino evidentemente non fa notizia come un uovo in faccia

Qui l’Articolo

Poliziotti, disarmatevi e meditate. Ma quelli della scorta di Boldrini e Grasso erano ben armati…

Corsi di formazione alla non violenza per i poliziotti. Indovinate di chi porta la firma il disegno di legge depositato nell’archivio del Senato della Repubblica che contiene questa alzata di ingegno? Del partito già “miracolato” con la concessione del gruppo parlamentare autonomo alla Camera, nonostante non avesse il numero di deputati eletti sufficiente. Liberi e Uguali, quattro gatti, demoliti alle urne, eppure ancora possono essere pericolosi. Poliziotti, disarmatevi e meditate. Mantenere l’ordine pubblico con il pensiero va oltre le “boldrinate” cui eravamo abituati.  A raccogliere il testimone delle proposte assurde dell’ex presidente della Camera, stavolta è stata la senatrice Loredana De Petris. Disarmare gli agenti e iscriverli a corsi di formazione sulla pratica della non violenza. Funziona – assicura la De Petris – in altri Paesi già succede.

Umiliati, massacrati, insultati. Ora pure disarmati

Qui l’articolo di Augusta Cesari

Elezione Fico: E’ arduo far rimpiangere la Boldrini, ma i pentastellati sembrano subito provarci

Anche il M5S si presenta subito come forza  fuori dalla storia e dalla realtà!

Come ampiamente prevedibile l’accordo tra centrodestra e Cinque Stelle sui presidenti di Camera e Senato ha retto. Il pentastellato Roberto Fico è stato così eletto alla presidenza della Camera con 422 voti e alla proclamazione i deputati M5S sono andati in visibilio. Matteo Dall’Osso ha gridato “Yipeee!”, mentre il centrodestra ha applaudito, insieme a qualche deputato del Pd. “Desidero innanzitutto rivolgere il saluto mio e di quest’Aula al presidente Mattarella, garante degli equilibri e dei valori costituzionali, valori che per essere affermati nella nostra Costituzione hanno richiesto il sacrifico di tanti uomini e tante donne.” Ha dichiarato Fico ricordando, nell’anniversario delle Fosse Ardeatine, “il sacrifico nella lotta al nazifascismo”. E’ ardua far rimpiangere la Boldrini, ma i pentastellati sembrano subito provarci evocando l’antifascismo.

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Per difendere l’Italia occorre anzitutto amare le nostre radici

Per difendere l’Italia occorre anzitutto amare le nostre radici

 

Ma occorre una grande tensione ideale per ribellarsi alla dittatura del relativismo e di questa pessima globalizzazione che cancella ogni identità e sottomette ogni Stato alla signoria del capitale finanziario globale. Mettendo così nel mirino sia lo Stato nazionale che lo «stato sociale».
È una nuova religione pagana che esige sottomissione, che spazza via il passato e pretende di costruire «l’uomo nuovo», apolide come il denaro: individui e popoli trasformati in anonimi produttori e consumatori che vengono «spostati» sul pianeta come le merci.
Per «resistere» invece occorre anzitutto amare le nostre radici, conoscere e capire quando, come e perché sono state strappate.
Infatti, i padroni del discorso pubblico usano il passato da loro filtrato per giustificare il presente e ipotecare il futuro.
Dunque ecco, nelle pagine di questo libro, quali sono gli uragani che – insieme- stanno scatenando sull’Italia la tempesta perfetta e chiuderanno il sipario su un grande popolo e una grande storia se nulla verrà a turbare la sonnolenza cinica e complice, o indifferente, dei Palazzi della politichetta romana

(Antonio Socci – da “Traditi, sottomessi, invasi”)

 

 

Povertà, disoccupazione, criminalità sono i problemi dell’Italia. Ditelo alla Boldrini!

La Meloni tritura la Boldrini, cartello su cartello: ecco il video virale sul web

La Meloni tritura la Boldrini, cartello su cartello: ecco il video virale sul web

La Bordini si balocca con i cartelli antifascisti, stucchevoli, inutili. Ma l’Italia del Terzo Millennio e i suoi problemi, a cui la politica seria deve guardare, con il contento dei messaggi boldriniani ci fa ben poco: con l’antifascismo non si mangia, con l’antifascismo sventolato dall’ex presidente della Camera non si risolvono le emergenze gravi dell’Italia: “Povertà, disoccupazione, criminalità»: inizia così la risposta di Giorgia Meloni, leader di FdI, che alla vuota retorica risponde usando lo stesso codice scritto, i cartelli, ma riempiendoli di contenti veri: “Nonna Maria, pensionata sociale” – recita uno dei cartelli della Meloni – dice: “Ma veramente la Boldrini perde tempo con le idiozie sul fascismo? Radical chic in miniera”. Il video di Giorgia Meloni che mette in sequenza i cartelli della Boldrini prima e poi quelli sciorinati da lei è impietoso. La splendida campagna elettorale che la Meloni sta conducendo a contatto con le persone vere, i pensionati sociali, i disoccupati, gli ultimi, incontrati nei mercati rionali e nei luoghi pubblici, non reggono il confronto con la propaganda da salotto radical-chic della ex terza carica dello Stato. Guardare per credere.

BUTAC: quando gli “anti-bufale” sono faziosi e filogovernativi, a cosa o a chi servono?

Beh, si potrebbe scrivere che tutto ciò che tocca la PresidentA si trasforma in m…elma. Un Re Mida al contrario.

Immagine:  giphy.com

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