La farsa dell’abolizione del canone rai

Il “bomba”, nel senso di quello che le spara grosse pur di impressionare. E più son grosse meglio è.

«È farsesca la proposta che Matteo Renzi vorrebbe avanzare alla direzione del suo partito per abolire il canone Rai. Prima il Pd, guidato dallo stesso Renzi, lo inserisce in bolletta obbligando tutti gli italiani a pagarlo. Poi finge di volerlo togliere, ma garantendo un cospicuo trasferimento di soldi dello Stato alla Rai. E di chi sarebbero questi soldi dello Stato se non sempre degli italiani? Siamo seri». Così Maurizio Gasparri….

Sparata elettorale di Renzi: “Aboliamo il canone Rai”. Ma è una presa in giro

Matteo Renzi arriva a Meda (nell’indifferenza generale)

Il treno di Mr. Renzi arriva in Brianza e giunge fino a Meda

“Il tuo treno è arrivato con dieci minuti di ritardo: se governerai l’Italia così, come minimo rimarremo indietro”. E’ con una di queste battute che l’enfant prodige del PD è stato accolto nell’operosa Brianza. È arrivato dunque il massimo esponente del “giglio magico” (degno successore della Corte di Arcore, del “tortellino magico” e di tutti i migliori clan della storia repubblicana) e si è spinto fino alla nostra cittadina,  patria del mobile e del design. Ed a #Meda non poteva che visitare la Cassina Spa. Già perché chi è stato autore di una delle peggiori riforme del mondo del lavoro dal secondo dopo guerra ad oggi e che ha fatto col suo Jobs Act della precarizzazione del mondo del lavoro il suo cavallo di battaglia, non poteva che visitare quell’Azienda balzata alle cronache nel 2011 per la politica di dumping sociale. Ricordiamo tutti le lotte sindacali per evitare che una parte della produzione finisse in Romania e che l’alternativa alla delocalizzazione fosse quella di equiparare gli stipendi dei lavoratori brianzoli (che hanno fatto grande la Cassina Spa con il loro lavoro e la loro dedizione) a quelli dei loro colleghi romeni ovvero con una decurtazione del 20-30%.

E’ una degna metafora di quello che ci aspetterà semmai il “Giglio magico” dovesse tornare (Dio ce ne scampi!) a guidare l’Italia.

La ragione sopporta le disgrazie; il coraggio le combatte; la pazienza e la religione le vincono.
(Madame de Sévigné)

Fonte qui

Il caso Bankitalia ed i peracottari che abbiamo in Parlamento

(…) “Bisogna distinguere tra gli avvenimenti di questi ultimi giorni dal tema generale del rapporto banche-politica o se vogliamo banche-sinistra. Quello che è accaduto in questi giorni si può riassumere così: il Parlamento ha discusso e approvato una mozione, molto probabilmente inammissibile, su una questione rispetto alla quale lo stesso Parlamento con una legge del 2005 aveva stabilito che il Parlamento non c’entra nulla e che della Banca d’Italia si occupano governo e Quirinale. Ma come se non bastasse il Parlamento ha espresso un giudizio su un tema che ha demandato ad una commissione d’inchiesta istituita solo qualche giorno prima. È difficile trovare un altro caso di incultura istituzionale di queste dimensioni” (…)

Nicola Rossi: “La sinistra sulle banche non si distingue dalla destra”

immagine: destra di popolo

Commissione d’inchiesta sulle banche: il PD in conflitto di interessi?

Per Forza Nuova Siena  non solo. (…) se diamo uno sguardo ai loro curricula notiamo subito che alcuni di questi “fedelissimi” sono politici della vecchia guardia del PCI/PDS/DS. Non certo una garanzia di imparzialità quindi, visto che oggetto di indagine sarà proprio MPS, la banca senese portata al collasso da quella classe politica che oggi rientra dalla finestra nella Commissione d’Inchiesta parlamentare. (…)   Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2017/09/16/commissione-parlamentare-sulle-banche/

Leggi anche:

FN: “renziani” in Commissione inchiesta banche stanno come Riina all’antimafia”

Il Cittadino on line

Insomma, inserire in una Commissione di Inchiesta sulle banche e su MPS i “compagni” di partito di quelli che per oltre venti anni hanno spremuto e …

Il «giglio magico» si occuperà di fare chiarezza sui crack bancari italiani

Il Partito democratico ha infine sciolto la riserva sui nomi dei membri della Commissione d’inchiesta sulle banche.

Della Commissione d’inchiesta faranno parte Francesco Bonifazi (avvocato, parlamentare e tesoriere del Partito democratico nonché ex fidanzato di Maria Elena), Matteo Orfini (fedelissimo di Matteo Renzi),  Franco Vazio, Gian Pietro Dal Moro, Giovanni Sanga, Luigi Taranto, l’ex ministro Stefania Giannini, Mauro Del Barba, Franco Mirabelli e Mauro Marino.

In totale, compresi gli esponenti della minoranza, fanno quindici componenti dem su quaranta. Una (s)proporzione che lascia quantomeno perplessi viste le implicazioni dell’indagine che la Commissione dovrà affrontare.

QUI L’ARTICOLO

Immagine:  giphy.com

I migranti sono delle “risorse”? Certo, per le primarie del PD!

fonte qui

Si illudono i migranti di poter ottenere il permesso di soggiorno ..e intanto gli ITALIANI pagano!

 

Primarie Pd, il migrante al seggio di Ercolano: “Ci hanno dato due …

 Primarie Pd, il migrante al seggio di Ercolano: “Ci hanno dato due euro e … sulla scheda (Renzi, ndr) e ci hanno dato i documenti e i due euro”.

Primarie PD, i migranti portati ai seggi Ci hanno detto di votare per Renzi

Ci hanno detto di votare Renzi, l’ultimo nome a destra della scheda”. … Migranti in fila al seggio di Ercolano per le Primarie del PD.

Primarie Pd, scoppia il caso Ercolano: voti di destra e immigrati portati …

Sospetti sul boom che ha consegnato cinquemila voti al partito di Renzi. Un migrante nel video di Fanpage: “Condotti a votare”

Caos primarie Pd: profughi pagati due euro per votare Renzi – Il Tempo

“Ci sono venuti a prendere con l’auto del centro di accoglienza e ci hanno portato a votare”: non parla nemmeno italiano il giovane migrante …

Le lottizzazioni del PD di Matteo Renzi…

“Nomine fatte col compasso” da Renzi, gli ex-Pd evocano la massoneria

Fratelli coltelli. Il più spietato è l’ex-compagno di tante battaglie, Roberto Speranza. Che evoca, addirittura, la massoneria: “Si può davvero pensare che tutta la vicenda di una classe dirigente stia in una concentrazione politica chiusa nel raggio di venti chilometri tracciati a compasso tra Rignano, Arezzo (buen retiro del piduista Licio Gelli, ndr) e la sede della fondazione Open?”. Un’accusa feroce che evoca la massoneria sulle nomine delle partecipate dello Stato…. …continua qui…

(Immagine: giphy.com)massoneria

 

Errani serve, non alle zone terremotate, ma agli equilibri interni del Pd.

Errani, una nomina per ricostruire… non le zone terremotate ma il Pd

Errani serve, non alle zone terremotate, ma agli equilibri interni del Pd. È questo il duro commento del centrodestra alla notizia che il Consiglio dei ministri  ha ufficializzato la nomina dell’ex governatore dell’Emilia Romagna Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso. Vanno all’attacco i principali esponenti di Forza Italia.

Maurizio Gasparri giudica la  scelta di Errani un «errore». «Renzi lo ha nominato commissario per risolvere problemi di equilibri interni al Pd. È vergognoso». Il vicepresidente del Senato lo dice su twitter . Sulla stessa linea Renato Brunetta. Secondo il capogruppo di FI alla Camera si tratta di una «nomina di parte politica, partitica, finalizzata più alla ricostruzione del Partito democratico che delle zone terremotate».

 

Brunetta lo ha dichiarato  parlando con i giornalisti a margine dell’audizione del sottosegretario Claudio De Vincenti sul sisma che ha colpito il centro Italia. «Renzi aveva chiesto coesione, unità, ma non ha chiesto nessun parere a nessuno e ha fatto come al solito, di testa sua, sulla base delle proprie esigenze politiche, di partito. Per questa ragione noi siamo totalmente in disaccordo, lo diremo nelle sedi parlamentari e faremo in modo che questo metodo renziano venga bloccato. Noi chiediamo trasparenza, responsabilità, non slogan. ‘Casa Italia’, un bel nome, uno slogan vuoto, non sappiamo cosa c’è dentro. Troppe chiacchiere, pochi fatti». «La lunga introduzione del sottosegretario De Vincenti – prosegue l’esponete azzurro – non ci ha affatto rassicurato». Brunetta chiede a Renzi: «Della messa in sicurezza delle scuole, che era un suo impegno di 30 mesi fa, che ne è stato? Dagli ultimi dati emerge che sono stati spesi solo 400 milioni di euro. Un totale fallimento. Questo è Renzi, questo è il suo opportunismo. Renzi comincia male, comincia con il piede sbagliato. Con il referendum gli italiani avranno modo di dire una parola definitiva su questa parentesi di governo, su questa parentesi di democrazia nel nostro Paese».

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