Le cazzate del Governo Renzi producono ancora i loro effetti

La Suprema Corte ricorda che il falso in assegno circolare è stato depenalizzato dopo il decreto legislativo del 15 gennaio 2016 n. 7 che ha abrogato l’art. 485 c.p. e riscritto il 491

Cassazione: falso in assegno circolare non è reato

La domanda è: la sanzione che verrà comminata all’imputato, potrà essere pagata anche con un assegno falso? 😀 

Lo stalking non è un reato penale, mo lo è lasciare l’auto davanti ad un passo carraio?

Lasciare l’auto davanti ad un cancello è reato di violenza privata (qui la fonte):

I giudici supremi hanno quindi precisato che, in generale, perché una condotta possa assumere rilevanza penale ai sensi dell’art. 610 c.p., essa deve determinare sulla vittima una coazione tale da porla nelle condizioni di subire una situazione non corrispondente al proprio volere, indipendentemente dal mezzo che porta alla limitazione della libertà di autodeterminazione della vittima.

 

Mentre il boyscout e la sua cricca hanno pensato bene di depenalizzare questi:

ECCO L’ELENCO DEI REATI CHE RENZI HA DEPENALIZZATO

– Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1
– Abusivo esercizio di una professione – art348
– Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p.
– Abuso d’ufficio – art.323 c.p.
– Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter
– Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali .Sabotaggio – art.508 c.p.
– Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p.
– Appropriazione indebita – art.646 c.p.
– Arresto illegale – art.606 c.p.
– Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p.
– Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p.
– Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p.
– Atti osceni – art.527 c.p.
– Atti persecutori (stalking) – art.612 bis co.1
– Commercio o somministrazione di medicinali guasti – art.443 c.p.
– Commercio di sostanze alimentari nocive – art.444 c.p.
– Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari – art.517 quater
– Corruzione di minorenne – art.609 quinquies co.1 c.p.
– Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi – art.434 co.1 c.p.
– Corruzione – art-318 c.p.
– Danneggiamento – art.635 c.p.
– Danneggiamento a seguito d’incendio – art.423 c.p.
– Danneggiamento seguito da inondazione,frana valanga – art.427 co.1 c.p.
– Danneggiamento di informazioni e programmi informatici – art.635 bis c.p.
– Danneggiamento di sistemi informatici o telematici – art.635 quater c.p.
– Detenzione di materiale pornografico – art.600 quater c.p.
– Deviazione di acque e modifiche dello stato dei luoghi – art.632 c.p.
– Diffamazione – art. 595 c.p.
– Divieto di combattimento tra animali – art.544 quinquies
– Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza – artt.392-393 c.p.
– Evasione – art 385 c.p.
– Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti – art.435 c.p.
– False informazioni al P.M. – art.371 bis
– Falsità materiale del P.U. – art.477 c.p.
– Favoreggiamento personale – art-378 c.p.
– Favoreggiamento reale art.379 c.p.
– Frode informatica – art.640ter co.1-2 c.p.
– Frode in emigrazione art.645 c.p.co.1
– Frode nelle pubbliche forniture – art.356
– Frode processuale – art.374 c.p.
– Frodi contro le industrie nazionali – art.514 c.p.
– Frode nell’esercizio del commercio – art.515 c.p.
– Furto – art.624 c.p.
– Gioco d’azzardo – art.718-719 c.p.
– Impiego dei minori nell’accattonaggio – art.600 octies c.p.
– Incesto – art.564 1 co. C.p.
– Inadempimento di contratti di pubbliche forniture art.355 c.p.
– Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – art 316 ter
– Ingiuria – art.594 c.p.
– Ingresso abusivo nel fondo altrui – art.637 c.p.
– Insolvenza fraudolenta – art.641 c.p.
– Interferenze illecite nella vita privata – art. 615 bis
– Interruzione di pubblico servizio – art.331 c.p.
– Intralcio alla giustizia – art.377 c.p.
– Introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi – art.474 c.p.
– Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui – art.636 c.p.
– Invasione di terreni o edifici – art.633 c.p.
– Istigazione a delinquere – art.414 c.p.
– Istigazione a disobbedire alle leggi – art.415 c.p.
– Lesione personale – art.582 c.p.
– Lesioni personali colpose art.590 c.p.
– Maltrattamento di animali – art.544 ter
– Malversazione a danno dei privati – art.315 c.p.
– Malversazione a danno dello Stato – art.316 bis
– Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice – art.388 c.p.
– Manovre speculative su merci – art.501 bis c.p.
– Millantato credito – art.346 c.p.
– Minaccia – art. 612 c.p.
– Occultamento di cadavere – art.412 c.p.
– Oltraggio a P.U. – art.341 bis
– Oltraggio a un magistrato in udienza art.343 c.p.
– Omessa denuncia di reato da parte del P.U. – art.361
– Omicidio colposo – art.589 c.p. co.1
– Omissione di referto – art.365 c.p.
– Omissione di soccorso – art. 593 c.p.
– Patrocinio o consulenza infedele – art.380 c.p.
– Peculato mediante profitto dell’errore altrui – art.316 c.p.
– Percosse – art. 581 c.p.
– Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi – art.497 bis co.1.
– Procurata evasione – art.386 co.1
– Procurata inosservanza di pena – art.390 c.p.
– Resistenza a P.U. – art. 337 c.p.
– Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio – art.501 c.p.
– Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro – art.437 c.p.
– Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – art.326 c.p.
– Rivelazione di segreti inerenti ad un procedimento penale – art.379 bis
– Rifiuto di atti d’ufficio.Omissione – art.328 c.p.
– Rissa – art.588 c.p.
– Simulazione di reato – art.367 c.p.
– Sostituzione di persona – art.494 c.p.
– Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro – art.334 c.p.
– Sottrazione di persone incapaci – art.574 c.p.
– Sottrazione e trattenimento di minori all’estero – art.574 bis
– Stato d’incapacità procurato mediante violenza – art. 613 c.p.
– Traffico d’influenze illecite – art.346 bis
– Truffa – art.640 c.p.
– Turbata libertà degli incanti – art.353
– Turbativa violenta del possesso di cose immobili – art.634 c.p.
– Usurpazione di funzioni pubbliche – art.347
– Uccisione di animali – art.544 bis
– Uccisione o danneggiamento di animali altrui – art.638 c.p.
– Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine – art.516 c.p.
– Vilipendio delle tombe – art.408
– Vilipendio di cadavere – art.410 co.1
– Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza – art 616 c.p.
– Violazione di domicilio art.614 c.p.
– Violazione di domicilio commessa dal P.U. – art. 615 c.p.
– Violazione di sepolcro – art.407 c.p.
– Violazione di sigilli art.349
– Violazione degli obblighi di assistenza familiare – art.570 c.p.
– Violenza o minaccia a P.U. art.336 c.p.
– Violenza privata – art.610 c.p.
– Violenza o minaccia per costringere taluno a commettere un reato – art.611 c.p.

Renzi copia se stesso e ripercorre tutte le strade che il Pd percorse nel 2011.

Il copione è lo stesso, il Quirinale non si tocca (quando favorisce le strategie del Pd). Lo spread che cresce è colpa di Lega e M5S (come in passato era colpa di Berlusconi) e non di un complotto. E si dice pronto a formare un “Fronte repubblicano” o “democratico” (anche se la parola “Fronte” in Italia dal ’48 in poi non porta molta fortuna), cioè è pronto a fare una coalizione che sia la più ampia possibile (leggasi accozzaglia di litigiosi sinistroidi pronti a tutto pur di riprendersi lo scranno).

Sicuramente avrà il benestare della Germania, pardon, dell’Europa 

 

Renzi a Salvini e Di Maio: «Siete una vergogna». E sogna di fare il mediano

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Ancora la retorica della triplice sindacale?

Tante belle parole spese dai big della triplice sul mondo dei bancari. In attesa di capire se si tratta della solita retorica stucchevole ed un po’ da “prima  Repubblica” o se ci sono (anche) idee concrete e come queste si tradurranno nel vivere quotidiano,  è bene ricordare un passo di un articolo di Paola De Vivo pubblicato da Repubblica nel 2014 ma sempre attuale (DIETRO LA RETORICA DEI SINDACATI C’È LA COOPTAZIONE NEI POSTI DI POTERE).

(…) I sindacati territoriali ripropongono lo schema nazionale del rapporto di cooptazione e di scarsa autonomia dai partiti di riferimento. Una debolezza nella critica che dipende anche dal fatto che l’attore sindacale è co-gestore delle politiche regionali. Il rapporto tra politica e sindacato diventa, così, pervasivo. Consigli di amministrazione di società partecipate, bandi per progetti in cui i beneficiari sono strutture affini ai sindacati, attività di formazione commissionate senza alcuna ricaduta occupazionale, diventano il viatico per una redistribuzione delle risorse pubbliche che finisce per dipendere dalla maggiore vicinanza con i partiti al potere. (…)

C’è un abbraccio mortale tra politica e sindacato? La situazione di crisi attuale, è colpa anche dei sindacati? C’è chi ha avuto il coraggio di mettere in dubbio l’operato di questi sindacalisti… e niente meno che l’ex Premier Matteo Renzi! Ha avuto l’audacia di ricordare ai sindacati di non avere più la rappresentatività che venti, trenta e quarant’anni fa consentiva loro di essere interlocutori fondamentali per le scelte politico-economiche strategiche del Paese. È riuscito ad allineare l’Italia alle realtà occidentali, in cui la legge di bilancio non viene certo discussa con le organizzazioni confederali.

Cosa significa? Che la triplice dovrà farsi parte attiva per promuovere forme nuove di democrazia e partecipazione sui luoghi di lavoro. Nelle banche dei “nominati” questo è al di là da venire (in Unicredit per esempio lo si è vissuto proprio qualche mese fa con la vergognosa elezione del CdA di UniCA). E dovrà crearsi una reale credibilità. Organizzazioni sindacali che tacciono sulla continua perdita di lavoro, che non provano ormai nemmeno più a porre un freno al fenomeno del trasferimento delle attività lavorative all’estero (sta accadendo ancora in UniCredit dove le lavorazioni dell’Ufficio Foreign stanno migrando in Romania), del dumping sociale, quale credibilità possono ancora avere? Hanno snaturato strumenti creati per creare nuova occupazione (realizzati anche con il sacrificio economico dei lavoratori) in strumenti per esodi di massa. Hanno da poco firmato in Banca Intesa contratti per neo assunti in deroga al CCNL.  

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Ed ora?

Si ergono a paladini di democrazia sindacale e vogliono farsi attori d’individuare iniziative unitarie per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile?

Noi giudicheremo i fatti, e non le parole

Fonte: FirstCisl

Cgil Cisl Uil e Segretari Generali categoria fanno punto su settore bancario

Si è svolto questa mattina, presso la sede della Cgil Nazionale in Corso d’Italia, l’incontro tra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo e i segretari generali di categoria Fisac, First, Uilca Agostino Megale, Giulio Romani e Massimo Masi per fare il punto e valutare la situazione del settore bancario.

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In particolare, si è fatto riferimento alla sua dimensione europea, alla necessità che il Paese mantenga alto il profilo europeista e che il sistema bancario torni ad esprimere appieno il proprio ruolo costituzionale di sostegno alla crescita, attraverso la tutela del risparmio e l’attuazione di responsabili politiche creditizie al servizio del Paese, anche alla luce del recente accordo sottoscritto tra le tre confederazioni e Confindustria.

La discussione ha posto, in questo ambito, l’accento, anche e non solo, sul rapporto tra credito e mezzogiorno, con particolare riferimento agli investimenti e all’occupazione.

Pertanto, assieme alle Confederazioni, verranno individuate iniziative unitarie per porre al centro del dibattito i temi del risparmio e del credito alle imprese e alle famiglie, a supporto di uno sviluppo equilibrato e sostenibile.

Fermo restando l’accordo sulle relazioni industriali in ABI del 24 ottobre 2011, da estendere agli altri comparti della categoria, a conclusione dell’incontro, nel valorizzare il lavoro unitariamente svolto negli anni più duri e più difficili della crisi, si è concordato di rilanciare un patto per l’unità fra i tre sindacati confederali. Un patto che, partendo dai valori della solidarietà e da una visione di società ampia e inclusiva,  sia in grado di sostenere l’iniziativa unitaria di tutti i sindacati del settore, definendone le regole e individuando le migliori soluzioni per affrontare il tema della rappresentanza nel mutato contesto organizzativo delle aziende e dei gruppi bancari, all’interno dei quali la rappresentatività delle organizzazioni sindacali nel loro complesso continua ad essere superiore al 75% dei lavoratori.

Confidiamo che il prossimo Governo vada in pressing sul Brasile per ottenere l’estradizione del comunista assassino Cesare Battisti,

Battisti in Italia, ci siamo?

Da Il Giornale d’Italia di @IgorTraboni

Si riapre più di uno spiraglio per l’estradizione del terrorista comunista che non ha mai pagato per i crimini commessi durante gli anni di piombo

Battisti in Italia, ci siamo?

Si riapre uno spiraglio, e forse qualcosa di più, per l’estradizione in Italia di Cesare Battisti, il terrorista rosso condannato per quattro omicidi a due ergastoli mai scontati, perché scappato prima in Francia e lì protetto dalla sinistra di quel Paese (con la complicità di certi ambienti “intellettuali” e politici italiani sempre di sinistra) e poi in Brasile, accolto e coccolato dal “compagno Lula”.

La Procura Generale brasiliana ha infatti inviato un parere al Supremo Tribunale Federale sostenendo che la decisione sulle sorti del terrorista italiano già membro dei Proletari armati per il comunismo <è esclusivamente del presidente della Repubblica Michel Temer>. La procuratrice Raquel Dodge ha quindi respinto la tesi della difesa di Cesare Battisti, secondo la quale il decreto con cui l’ex presidente Lula Da Silva impedì l’estradizione non poteva essere modificato dall’attuale presidente. Un decreto, va ricordato, che Lula – a suo tempo definito un punto di riferimento dall’ex premier italiano Matteo Renzi che poi lo accolse con tutti gli onori del caso – adotto l’ultimo giorno del suo mandato, neanche non vi fossero questioni più urgenti per il suo disastrato Paese. 
Fatto sta che da allora il terrorista rosso gode di un visto permanente in Brasile e nonostante ciò nei mesi scorsi cercò di fuggire, anche se poi venne rocambolescamente fermato alla frontiera.

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Ma torniamo alla procuratrice Dodge, che sostiene invece come la decisione sulla consegna di Battisti all’Italia sia politica e non giudiziaria. Di fatto, resta tutta da dipanare la procedura per l’estradizione, timidamente avanzata dall’ultimo governo italiano dopo che non era stata invece perorata né da quello di Renzi né da quello di Letta e tanto meno da quello presieduto da Monti.
In pratica, è stata aperta una nuova istruttoria nell’ottobre del 2017 e ora questo parere potrebbe in qualche modo riconsiderarla. Ma i tempi della giustizia brasiliana sono lunghi e tremendamente legati ad una sorta di burocrazia che rimpalla le decisioni da un organismo all’altro.

Servirebbe un nuovo impulso dall’Italia e un governo finalmente “nuovo”, anche da questo punto di vista, potrebbe fare la voce grossa nei confronti del Brasile.

La farsa dell’abolizione del canone rai

Il “bomba”, nel senso di quello che le spara grosse pur di impressionare. E più son grosse meglio è.

«È farsesca la proposta che Matteo Renzi vorrebbe avanzare alla direzione del suo partito per abolire il canone Rai. Prima il Pd, guidato dallo stesso Renzi, lo inserisce in bolletta obbligando tutti gli italiani a pagarlo. Poi finge di volerlo togliere, ma garantendo un cospicuo trasferimento di soldi dello Stato alla Rai. E di chi sarebbero questi soldi dello Stato se non sempre degli italiani? Siamo seri». Così Maurizio Gasparri….

Sparata elettorale di Renzi: “Aboliamo il canone Rai”. Ma è una presa in giro

Ora Renzi rivendica il salvataggio di Unicredit!

Banche, ora Renzi rivendica il salvataggio di Unicredit con il fondo Atlante. Ammettendo che era tutt’altro che privato

Banche, ora Renzi rivendica il salvataggio di Unicredit con il fondo Atlante. Ammettendo che era tutt’altro che privato

L’ex premier, nella foga di rivendicare, ammette quindi – cosa che Visco e Padoan si sono ben guardati dal fare e, soprattutto, dallo scrivere – che il fondo era in realtà un’entità pubblica che rispondeva al governo, creata per aggirare le regole europee

Matteo Renzi e Matteo Orfini scrivono a Repubblica per rivendicare (usano proprio questo termine) molte cose tra cui, testuale, “l’operazione Atlante che ha impedito tra gli altri la distruzione di un pezzo fondamentale del sistema bancario, segnatamente Unicredit, come sanno tutti gli addetti ai lavori e non solo loro”. Cosa c’entri Orfini con la genesi, lo sviluppo e la triste fine del Fondo Atlante è tutto da capire: a parte giocare alla playstation con il capo, il presidente del Pd non ha ricoperto incarichi nel governo Renzi né ha mai avuto ruoli che potessero in qualche misura portarlo anche solo nelle vicinanze dei tavoli in cui sono state discusse e decise le soluzioni concrete da adottare per far fronte alla crisi bancaria. …continua qui

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