L’assoluzione della Rackete è errata, la vedetta della GdF è una nave da guerra. Queste le convinzioni degli esperti.

Sea Watch: l’ordinanza che non rinvia a giudizio la capitana è errata?

L’assoluzione della Rackete è errata, la vedetta della GdF è una nave da guerra. Queste le convinzioni degli esperti. Intanto Salvini promette modifica decreto sicurezza-bis. Facciamo chiarezza sul caso Sea Watch

di Annamaria Villafrate – Il caso Sea Watch continua a far parlare. Gli esperti dicono che l’ordinanza del Gip di Agrigento (sotto allegata) che non ha convalidato l’arresto della capitana Carola Rackete, che in queste ore ha querelato il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini per istigazione a delinquere e diffamazione, è errata. La vedetta della Guardia di Finanza che ha dato l’ordine è una nave da guerra, per cui la comandante della Sea Watch ha commesso reato. Salvini intanto cerca di prevenire altri casi Sea Watch attraverso la modifica dell’art. 2 del decreto sicurezza bis. Anche alle Ong italiane deve essere impedito di andare a soccorrere i profughi nelle zone estere.

Facciamo il punto:

  1. Caso Sea Watch: com’è iniziato?
  2. Il caso giudiziario del comandante Rackete
  3. Critiche all’ordinanza del Gip: la vedetta della GdF è una nave da guerra
  4. Dei profughi deve farsi carico lo stato di bandiera
  5. Ordinanza del Gip errata
  6. Salvini: decreto sicurezza-bis da modificare

Salvini non mollare o pro immigrazione? Uno spunto di riflessione

Anonymous asked: Salvini non mollare o pro immigrazione?

falcemartello:

cartofolo:

Sono per una politica di accoglienza, Anon.
Però questa può essere fattibile solo con l’appoggio di altre nazioni che permettano una distribuzione gestibile umanamente.
Credo che Salvini vada oltre questa strategia. Per questo non mi piace il suo atteggiamento.

—–

Non vorrei sembrare antipatico ma oltre la domanda anche la risposta è generica ed ambigua. Certo è una risposta del tutto personale ma sostenere di essere pro o contro l’accoglienza può essere una affermazione fuorviante. Chi di noi è così stupido di non voler vivere in un mondo di pace e tranquillità dove tutti, compresi gli ultimi arrivati siano felici?

Spiego: sembra che gli italiani siano spaccati in due fronti riguardo a Salvini Ministro, Salvini o mio Capitano o Salvini Fascista.  Ecco, oltre che riduttivo, a me sembra che il problema non sia lui ma l’immigrazione ed in particolare quella clandestina, definita più cortesemente migrazione, per non turbare la suscettibilità di non si sa poi chi. Ma ok, cerchiamo di essere politicamente corretti, almeno a parole, per dar modo alla nostra coscienza di sentirsi a posto. Evitiamo inoltre di parlare di UE e corrette politiche, perché sino ad oggi dalla medesima abbiamo solo ricevuto “spalluce”, problema nostro tenendo conto di essere il primo approdo all’Europa economica.

Esistevano ed esistono leggi di Stato che necessariamente si occupano della materia “immigrazione” e che in funzione dei governi che si alternano democraticamente vengono riviste e/o ritoccate ed eventualmente integrate.

QUI si può leggere in modo puntuale quanti e quali stranieri sono arrivati nel tempo e la loro collocazione nel territorio italiano, ma ovviamente esistono molteplici altre fonti altrettanto attendibili oltre quelle governative.

DIciamo inoltre che il problema, perché di questo si tratta, ha tutti i connotati di una tragedia epocale, per noi che li accogliamo e per loro che arrivano a prescindere dal loro paese di origine, per abitudini, modo di vivere, cultura e religione. In un altro reblog  (QUESTO), avevo già espresso i miei dubbi e perplessità per un evento così enorme ed importante incredibilmente sottovalutato numericamente e dal punto di vista umano. I miei dubbi posti erano:

Perché questa migrazione di massa deve essere accettata sempre e comunque senza delle regole più restrittive e/o selettive senza dimenticare la necessità di “restare umani”?

Perché considerarla un evento incontrovertibile, da subire in modo del tutto passivo consci del fatto che non è qualitativamente e quantitativamente accettabile ed auspicabile?

Perché sono nate e prolificate delle cosiddette organizzazioni non governative, che ovviamente non lavorano “gratis et amoris dei” per favorire ancor di più lo svuotamento del continente africano e parte del medio oriente con l’intento/scusa di salvare vite?

Perché interi schieramenti politici vivono/lucrano sulla commiserazione e la carità patetico/cristiana speculando/plagiando una parte di elettorato presente e futuro?

Perché l’obbligo di garantire sempre e comunque a discapito di chi dovrà accogliere (comunità esistente autoctona e non sterili strutture statalo-burocratiche) questa massa di disperati da mantenere nel presente e in un futuro prossimo non solo dal punto di vista umano?

Cartofalo è sicuramente una persona preparata culturalmente e piena di buon senso, mi auguro riesca ad avere uno spunto positivo.

Ognuno ha le sue opinioni, per carità. Qualcuna più opinionata di altre.

Solo che, in questa era di ipocrisia istituzionalizzata che l’Era Vittoriana tutta ci fa le pippe, è consigliabile saltare la prima parte delle enunciaziò di principio (è convenzione sociale tenerle sul pol. corr., sul socialmente spendibile) e soffermarsi invece su quel che arriva dopo il PERO’.

Esempio: “Sarei per l’accoglienza, PERO’ m’incazzo quando gli altri europei si voltano dall’altra parte e ci lasciano da soli”. In sintesi questo dice il Cartofolo.

Quindi ha intuito che (a) sul piano socioeconomico l’Italì gnafà ad assimilare mezzo milione di migranti ogni anno e che (b) i nostri “partner europei” non ci considerano partner ma discarica.

Ancora non arriva ad ammettere che le migrazioni, i cd. “inarrestabili fenomeni epocali” in realtà sono del tutto SPINTANEI, tanto da costituire una vera e propria TRATTA ma pazienza, accontentiamoci del primo passettino lontano da “accoglienza senza se e ma” di gran moda fino a qualche mese fa.

E’ una evoluzione di posizionamento in atto da parte di molto del milieu “progressive”,  quello che tacciava tutti noi di fassismo rassismo, alla meglio di esser vittime di paure ingiustificate e di “percezioni” ma che ora tenta di rialzarsi dopo lo scontro col tir della realtà fischiettando: ”non mi sono fatto niente”.

Leoluca Orlando può dire (e fare?) ciò che vuole, dietro di lui c’è Mattarella.

Le illuminanti stragi maomettane

di Raphael Pallavicini

Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo dimostra di non conoscere l’Islam quando afferma che il Corano sarebbe una luce che illumina la vita dei credenti verso un cammino di vita pacifico. In verità il Corano è eterno ed increato, e l’intelletto dell’uomo, per sua natura limitato, è impossibilitato a coglierne tutti i significati reconditi (bâtin), se […]

Leggi il resto dell’articolo

 

Già, ma tanto Leo è ben coperto…

Si scrive Orlando, si legge Mattarella: dietro alla protesta dei sindaci c’è la lunga mano del Quirinale

Il presidente della repubblica e il sindaco di Palermo sono cari amici da decenni. E il retroscena che li vuole uniti a tenaglia contro Salvini trova sempre più conferme. Nel dubbio, Giuseppe Conte si è già riposizionato

“(…) un Capo dello Stato che si muove da fine democristiano e come un Andreotti 2.0 tessa la tela per provare a scalfire e indebolire il leader più in palla in questa fase: Matteo Salvini. (…)

Non ci resta che piangere!

Ah, ma non è Lercio?

di Raphael Pallavicini

Italy’s top populist politician has once again proved his mastery of social media by mixing his anti-migrant message on Facebook with a new secret weapon — hundreds of photographs of cute cats.

Sorgente: Matteo Salvini accused of using cat pictures to distract from debt.  Vi direte, ma questo è Lercio! No, non è Lercio. È il […]

Leggi il resto dell’articolo

Un progetto di sostegno ai migranti che costa un sesto di quello che paghiamo oggi.

 A questi calcoli si arriva grazie a un esperimento di cooperazione realizzato in Ghana, uno dei Paesi da cui partono migranti e barconi.

Migranti, aiutarli a casa loro ci costerebbe 6 volte meno che accoglierli qui

Piccata analisi sullo scontro tra Salvini e la magistratura

tratto da maurizioblondet.it

(…) Io sono abbastanza vecchio da ricordare un tempo in cui un magistrato, specie  in provincia, non partecipava a  feste  e  inviti di persone importanti, ancor meno politici, perché non si potesse sospettare che  era “amico” di gente che, magari, avrebbe dovuto inquisire.

Lo so, sembra impossibile, ma c’è stato un tempo in cui i magistrati sapevano che la loro funzione esigeva questo appartarsi ascetico:  per la salvaguardia dell’autorità,  che è cosa molto diversa dal potere, e della dignità dell’Ordine.  Era prima dell’avanzameno automatico nelle carriere .  Non a caso “Ordine” si  chiamava quello giudiziario, un ricordo di una laica investitura  sacerdotale.  I magistrati d’oggi  si sono conquistati la prerogativa di giocare su tutti i tavoli:  lasciare i tribunali per farsi eleggere in un partito, poi tornare  in aula come giudicanti o accusatori, fare comunella con  amici di  partito e anche  con avvocati, diventare addetti di un ministro e poi tornare procuratori. Ebbene: questo è patologico, ed è per questo che noi italiani  dei giudici abbiamo paura, non rispetto. (…)

SALVINI, OSSIA IL TORTO DI AVER RAGIONE. Non sarà perdonato.

Si sta affermando un fortissimo sentimento popolare nel nome del diritto alla sovranità.

(…) Deve scendere in campo quel popolo che non sopporta più i clandestini. Tutt’altro che razzisti, gli italiani sono brava gente indisponibile a farsi prendere in giro. Se lo straniero arriva e lavora onestamente è ben accolto da chiunque; ma diventa insopportabile il clima di paura che prende le persone quando si è circondati da autentici sfaccendati che non fuggono da nessuna guerra ma intendono portarla in casa nostra. (…)

Salvini deve chiamare a Roma tutte quelle persone che chiedono allo Stato di garantire il diritto alla sicurezza. E imputare ad un ministro che fa il suo dovere addirittura il sequestro di persona, significa non aver capito nulla del nostro popolo. Ma quel magistrato, quei giornalisti che lo osannano, quella sinistra che lo eleva a nuova bandiera, si rendono conto del clima che c’è? Come reagirebbero di fronte ad un delinquente che ti stupra nel corpo e nell’anima, come succede a troppe donne e a troppe famiglie italiane? (…)

Caro Salvini, ormai stai mietendo successi ovunque e non hai bisogno di blasonati mestieranti della politica che mendicano ancora poltrone. Dai un’impronta culturale al messaggio della legalità, solleva la società dalla sua pigrizia, chiama a combattere quei troppi giornalisti che hanno ancora paura dell’egemonia della sinistra.(…)

SALVINI DEVE CHIAMARE LA RIVOLTA MORALE DELLE PERSONE PERBENE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: