#Meda: compagni si riciclano e cambiano nome. Nasce “Impulsi – Sostenibilità e solidarietà”

(…) Il gruppo si esprimerà quindi “su temi locali e su argomenti che riguardano politica e avvenimenti nazionali, guidato dai principi fondanti indicati dalla Costituzione, rifiutando e combattendo qualsiasi forma di discriminazione, di razzismo, di xenofobia, di fascismo e di autoritarismo. (…)

Un novello movimento che  si dice pronto a scontrarsi contro ogni forma di totalitarismo ma che affonda le sue radici e la sua storia nel simbolo “falce e martello” (almeno guardano ai fondatori): potrà rinnegare se stesso?

Buon lavoro!

“Impulsi – Sostenibilità e solidarietà”, a Meda nasce un nuovo movimento politico

Immagine: ablocutio

In Brianza…Lega choc, via la foto di Mattarella dai Comuni

In Brianza, i sindaci leghisti hanno tolto la foto di Mattarella dai propri uffici. Al suo posto, una statua di Alberto da Giussano. E’ accaduto questa mattina negli uffici dei sindaci di Albiate, Lazzate, Ceriano Laghetto, Biassono, Renate, Meda.

E non tutti l’hanno presa bene…soprattutto chi sta all’opposizione.

Fonte qui

L’articolo di giornale qui

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Si vabbè dai, a Seveso sono in campagna elettorale…a giugno si vota, quindi….

Immagine Gif TV ItalianaCon calma, non c’è fretta. Abbiate pazienza e vedrete che fra qualche lustro arriverà anche il raddoppio della tratta Sevevo-Meda. La burocrazia ha i suoi tempi (quasi mai) certi.  “Siamo all’avvio del procedimento per arrivare all’approvazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica. Primo passo per arrivare poi a un progetto definitivo ed esecutivo” dice il primo cittadino di Seveso.

Noi limitiamoci a sognare di poter avere nel medio termine un miglioramento della viabilità e dei sistemi di trasporto pubblico. Nell’articolo si accenna agli espropri che saranno necessari per la realizzazione dell’opera. Gli espropri portano inevitabilmente ad avanzare ricorsi al TAR da parte di chi si sente defraudato di un prorpio bene/diritto. E le tempistiche della burocrazia, già lente, diventano assolutamente incerte.

Raddoppio linea Seveso – Camnago e Seveso – Meda. Quasi pronto l’avvio dello studio di fattibilità.

Che non si muore per amore è una gran bella verità …. (2)

perciò dolcissimo mio amore ecco quello,

quello che

da domani

mi accadrà

morirò di mesotelioma.

Dopo la bomba ecologica della #Medaspan che per vent’anni ha disseminato fibre d’amianto grazie ai suoi 8.000mq di tetti in eternit che lentamente, ma inevitabilmente, hanno continuato a sfaldarsi fino a pochi mesi fa, ecco trovato un nuovo pericolo.

Non è certo un problema ecologico allarmante, ma è pur sempre una “bombetta”. Una minaccia che è ancora più irritante perchè posta in un’area che dovrebbe essere protetta e tutelata: il parco sovracomunale della brughiera briantea (ora parco delle Groane).

…continua qui

Immagine: Via Giphy

Elezioni regionali: Imbrattati i manifesti elettorali di un candidato di Forza Italia

Questo post è già stato letto 28 volte Un fatto indegno di un  paese civile e democratico. Un fatto spregevole (che fra l’latro è anche un reato) ed è un...
Un fatto indegno di un  paese civile e democratico. Un fatto spregevole (che fra l’latro è anche un reato) ed è un peccato che per colpa di qualche ebete la figura ce la faccia l’intera cittadina…

Imbrattati i manifesti elettorali di Andrea Bonacina

Il buon senso è raro quanto il genio. #Meda ne vuole essere un esempio?

E’ imbarazzante la presenza di grandi pannelli che servono per esporre i cartelloni dei candidati alle prossime elezioni regionali e politiche  posizionati sul marciapiede tra largo Terragni e via Giovani XXIII. Come si vede dalle fotografie qui sotto, i cartelloni sono stati posizionati in modo da limitare il passaggio ai pedoni. Ci sono dei punti in cui il passaggio è così stretto da costringere chi percorre il marciapiede con una carrozzina a dover scendere dallo stesso. Il tutto in una zona molto frequentata da mamme e bambini vista la presenza di due scuole (media ed elementare) nonché del mercato settimanale. Eppure potevano essere posizionati limitando l’ingombro del marciapiede. Poco accuratezza da parte di chi ha svolto il lavoro? Non si potevano posizionare meglio?

Mi domando inoltre se quello spazio dedicato ai candidati sia per loro funzionale visto che su quei cartelloni, che irritano la gente, ci mettono la loro faccia…

continua qui

Nove anni di reclusione per uno stupro sono troppi?

Nove anni per uno stupro sono troppi? No TROPPO POCHI! L’avvocato Alessandro Gazzea, difensore del nigeriano 16enne, uno dei tre minorenni condannati per gli stupri di Rimini, ha dichiarato che nove anni e otto mesi per lo sturpo “sono troppi”. Qui almeno si è avuto il buon senso di tacere e di non infierire oltre sulla vittima!

Seveso, stuprò tossicodipendente 19enne. Pusher condannato a 8 anni

La condanna è stata inflitta dal Tribunale di Monza ad un marocchino di 32enne già espulso dall’Italia per reati di droga

di STEFANIA TOTARO

Il Tribunale di Monza

Un post contro la poltiglia di retorica ed ipocrisia

Il nigeriano e il buonista

di: @GiampaoloRossi

ventimiglia-dopo-la-manifestazione-pro-migranti-un-corteo-per-le-vie-della-citta-247355.660x368PRIMO E SECONDO
Il primo è un nigeriano.
Il secondo è un buonista.

Il primo è un criminale.
Il secondo è un idiota.

Il primo fa lo spacciatore, a volte il ladro e forse anche l’assassino e il macellaio sui corpi di povere ragazze.
Il secondo fa il politico di sinistra, l’intellettuale impegnato, il volontario delle Ong con i soldi di Soros, il fighetto radical-chic con il culo degli altri.

Il primo è un nigeriano, il secondo è un buonista. Il primo è un criminale, il secondo è un idiota

Il primo è un immigrato irregolare con precedenti penali che gira libero per le nostre città a spacciare e a delinquere come se niente fosse.
Il secondo è un italiano regolare a cui dell’Italia non frega nulla ma grazie alle sue idee sballate, alla sua ipocrisia pelosa, ci sta riempiendo di rifiuti umani che vengono a distruggere la nostra già difficile convivenza civile.

Il primo, il nigeriano, è scappato dal suo Paese a causa della guerra, ci dicono. Ma da che mondo è mondo dalle guerre scappano le donne e i bambini mentre lui è un uomo di 28 anni. E francamente è strana questa immigrazione che porta in Europa masse di giovani sani di corpo e di mente e lascia sotto le bombe e le persecuzioni i più indifesi.
Il secondo, il buonista, vive da sempre qui, gode della libertà e della sicurezza che gli sono garantiti ed è così stupido da convincersi che facendo entrare tutti, lui faccia il bene di queste persone e di se stesso, mentre fa solo il bene dell’élite globalista che pilota questo esodo di nuovi schiavi.

Il nigeriano, quello che si traveste da profugo, da povero, da diseredato, è solo uno schifoso delinquente che si approfitta della possibilità che noi diamo a lui per farsi manovalanza delle organizzazioni criminali, in cambio di facili guadagni.

Il buonista, quello che si veste di solidarietà, è solo uno schifoso schiavista, uno di quelli che è convinto che gli immigrati ci pagheranno le pensioni o che è meglio farli entrare tutti così li mettiamo a raccogliere i pomodori come dice Emma Bonino (e questo solo perché in Italia non coltiviamo cotone come nella Virginia del XIX secolo).

88637_boldriniNON SOLO…
Il nigeriano non è solo il nigeriano; è anche il tunisino, il marocchino, il bosniaco insomma è tutti quelli che chiamiamo clandestini e che una volta in Italia si mettono a rubare, stuprare, spacciare, assassinare, rafforzando la già folta fauna di delinquenti nativi.

Il buonista non è solo il buonista; è anche l’antirazzista, il progressista, il catto-comunista, l’umanitarista, il prete arcobaleno, la femminista, insomma tutta quella poltiglia di retorica ed ipocrisia che alimenta una sottocultura che sta mandando in malora la nostra Nazione.

Sia chiara una cosa: il nigeriano e quelli come lui non hanno nulla da spartire con gli stranieri che in Italia vengono a lavorare, che rispettano le leggi e che magari sognano un giorno di diventare cittadini di questo Paese. A loro va il nostro aiuto e la nostra vera amicizia.

Mentre al contrario, il nigeriano e il buonista, l’irregolare e il suo complice italiano, il criminale che abusa della nostra libertà e l’idiota che lo legittima e lo fa entrare, rappresentano la feccia di questo Paese.

Entrambi vanno messi nella condizione di non nuocere: il primo, il nigeriano, ficcandolo in galera il tempo che occorre e poi rispedendolo a casa sua a calci nel sedere. Il secondo, il buonista, impedendogli democraticamente di continuare a governare questo Paese e a perpetrare i danni fin qui fatti.


meanwhile in #Meda…

la sagra del luogo comune

con commenti offensivi di razzismo per chi ha chiesto il rispetto delle regole di buon vicinato e soprattutto del ripristino della legalità.

L’articolo qui

 

Matteo Renzi arriva a Meda (nell’indifferenza generale)

Il treno di Mr. Renzi arriva in Brianza e giunge fino a Meda

“Il tuo treno è arrivato con dieci minuti di ritardo: se governerai l’Italia così, come minimo rimarremo indietro”. E’ con una di queste battute che l’enfant prodige del PD è stato accolto nell’operosa Brianza. È arrivato dunque il massimo esponente del “giglio magico” (degno successore della Corte di Arcore, del “tortellino magico” e di tutti i migliori clan della storia repubblicana) e si è spinto fino alla nostra cittadina,  patria del mobile e del design. Ed a #Meda non poteva che visitare la Cassina Spa. Già perché chi è stato autore di una delle peggiori riforme del mondo del lavoro dal secondo dopo guerra ad oggi e che ha fatto col suo Jobs Act della precarizzazione del mondo del lavoro il suo cavallo di battaglia, non poteva che visitare quell’Azienda balzata alle cronache nel 2011 per la politica di dumping sociale. Ricordiamo tutti le lotte sindacali per evitare che una parte della produzione finisse in Romania e che l’alternativa alla delocalizzazione fosse quella di equiparare gli stipendi dei lavoratori brianzoli (che hanno fatto grande la Cassina Spa con il loro lavoro e la loro dedizione) a quelli dei loro colleghi romeni ovvero con una decurtazione del 20-30%.

E’ una degna metafora di quello che ci aspetterà semmai il “Giglio magico” dovesse tornare (Dio ce ne scampi!) a guidare l’Italia.

La ragione sopporta le disgrazie; il coraggio le combatte; la pazienza e la religione le vincono.
(Madame de Sévigné)

Fonte qui

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