#Banchieri brava gente…

Pressioni sui dipendenti per vendere prodotti finanziari a chi chiede un prestito garantito: i sindacati spiegano che la motivazione, candidamente comunicata, è che ‘siccome il finanziamento dà pochi margini, dovevano aumentare il cross selling‘.

Gli articoli:

Mps: prodotti finanziari rifilati agli imprenditori bisognosi di prestiti La Voce del Patriota (Comunicati Stampa) … devono subire anche lo sciacallaggio commerciale di Mps, come evidenziato stamani dai sindacati di Fabi, First Cisl, FIsac Cgil, Uilca e Unisin.

Banca Mps, i sindacati romani: “Dipendenti controllati via skype. La nuova dirigenza intervenga”Corriere di Siena

Caso Banca Mps, Giorgia Meloni all’attacco: “Ipotesi di gravità inaudita. Pretendiamo chiarezza”Corriere di Siena

Mps, reintegro «in distacco» per i 450 dipendenti del back office

Dopo i contratti misti di Banca Intesa, ecco il reintegro in azienda ma con “distacco”… Così la fantasia al potere diventerà la tomba del lavoro…

I 450 lavoratori del Monte dei Paschi di Siena che, nel 2014, si opposero all’esternalizzazione in Fruendo, verranno reintegrati. La direzione risorse umane della banca ha infatti comunicato ai sindacati la decisione di dare corso alle sentenze di secondo grado che prevedono il reintegro di chi si oppose in sede legale all’esternalizzazione. (…) molti lavoratori hanno scelto la via dell’opposizione all’esternalizzazione e i giudici hanno stabilito fino in secondo grado la loro reintegrazione nel perimetro di Mps. Il reintegro avverrà, secondo quanto spiega il volantino sindacale. Ma sarà in distacco. In altre parole i 450 lavoratori saranno nel perimetro di Mps ma, in distacco, e quindi, alle dipendenze e a carico, di Fruendo.(…)

Mps, reintegro «in distacco» per i 450 dipendenti del back office

Sileoni chiede che il costo delle cause pendenti su MPS le paghino gli italiani?

Il Segretario del più grande sindacato italiano dei bancari, facendo un parallelo sullo scudo penale dell’Ilva di Taranto, ha affermato che bisogna trovare dal punto di vista legislativo, quindi contrattuale e legale, una soluzione per evitare che gravino sulla eventuale vendita di BMPS i circa 3 miliardi di euro di cause legali ancora pendenti nei confronti della Banca stessa.

BLOCK NOTES: MPS, CIRCA 3 MILIARDI DI EURO DI CAUSE LEGALI PENDENTI

In Italì  “è facile essere coraggiosi a distanza di sicurezza”, o detto più volgarmente a fare i froci col culo degli altri. Viviamo in uno Stato senza più regole dove i delinquenti hanno gioco facile e gli onesti se la pigliano in saccoccia (o meglio nel punto di cui alla frase precedente…).  Siamo diventati il paese dei balocchi, dove a prevalere è l’evasione fiscale, la legge del privilegio, dello scambio di favori, dell’affarismo senza scrupoli, del clientelismo, del nepotismo e della corruzione. Tanto chi sbaglia non paga (quasi) mai.

 

Immagine fonte qui

Banche e proteste: l’attaccamento del lavoratore alla propria azienda e l’indignazione per lo stato in cui si trova per le scelte sciagurate di alcuni top manager.

Fonte SALLCA CUB

Da alcuni giorni gira in rete il video di un lavoratore bancario, di cui alleghiamo il link: 

https://drive.google.com/file/d/1oaPUKnfAsfIU8wHCeK0iHkQsbqgxYGxr/edit

Ve lo proponiamo perchè, sebbene sia riferito alla realtà di Monte Paschi, anche i lavoratori delle altre banche possono ritrovarsi in molti dei temi che vengono sollevati.

Quello che si percepisce, in fondo, è l’attaccamento del lavoratore alla propria azienda e l’indignazione per lo stato in cui si trova per le scelte sciagurate di alcuni top manager.

Spesso siamo noi gli “aziendalisti”, a fronte di gruppi dirigenti tesi a ricercare solo il proprio interesse immediato.

Vorremmo tutti un altro modello di banca, rispettoso dei clienti e della dignità dei lavoratori.

Buona visione

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Alberto Monaci (Associazione Confronti) ed ex presidente del Consiglio regionale sulla cessione di MPS a JPMorgan

La banca d’affari JPMorgan  è già avvinghiata a Montepaschi (vedai  Il signoraggio di JP Morgan su Mps), alle sue manovre infatti è attribuito l’addio di Viola e il successivo ingresso di Morelli. Quindi la notizia di una possibile cessione di MPS alla banca americana non lascia certo stupiti, ma la lettera di Alberto Monaci dell’Associazione Confronti ed ex presidente del Consiglio regionale all’AD Morelli sì. Il dubbio sollevato da Monaci è la possibilità di una vendita di MPS a J.P Morgan con una forte svalutazione.  L’accusa è anche rivolta al sindaco di Siena, Valentini, reo a suo dire di non fare opposizione.

In un passo della lettera si legge:

(…) Il sindaco Valentini non protesta, anzi è d’accordo e rilascia “eclatanti elogi” affinché nessuno osi disturbare i manovratori. Invece questo significa: dipendenti esodati, famiglie a rischio povertà, una comunità irrimediabilmente impoverita giustificando tutto ciò col fatto che la Storia cammina a passi spediti e non consente di girarsi indietro, per tener conto di poche decine di migliaia di cittadini “abituati male”, anzi da alcuni rapaci dichiarati “senza voglia di lavorare”, al fine di renderli impossibilitati a ribellarsi. Buon lavoro dr. Morelli, tenga stretto Bruno Valentini perché potrà garantirLa nel futuro”.

Non c’è bisogno di aggiungere altro.

Qui l’articolo di radiosienatv

Immagine:Gava | Marco Gavagnin

 

 

La longa manus del PD su MPS

“Il giorno dopo le amministrative di Siena i neo nominati alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena abbiano la dignità di dimettersi. Con un possibile cambio di amministrazione e di maggioranza politica è stato folle rinnovare le nomine”. Così il parlamentare di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, intervenendo in aula alla Camera dei Deputati. “Nonostante l’appello del presidente dell’associazione delle fondazioni bancarie per non rinnovare le nomine prima delle comunali – ha sottolineato Donzelli – la guida politica della Fondazione ha scelto di nominare comunque in nuovi membri della Fondazione. Tra i nuovi vertici troviamo Grazia Baiocchi, già nominata dal comune a guida Pd vicepresidente di Siena casa, Gian Bruno Ravenni, segretario del Pd di Bagno a Ripoli e a presidente della Fondazione è stato scelto Carlo Rossi, che è stato vicesindaco di Siena dal 2001 al 2006”.

Leggi l’intero articolo su: http://www.gonews.it/2018/05/08/mps-donzelli-fdi-neo-nominati-della-fondazione-si-dimettano-amministrative/
Copyright © gonews.it

A processo ex vertici di Mps, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, per aggiotaggio e falso in bilancio

Mps: Profumo e Viola rinviati a giudizio per tranche derivati

Controradio (Comunicati Stampa)

Gli ex vertici di Mps Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, assieme allo stesso istituto di credito e a Paolo Salvadori, ex presidente del, collegio sindacale, sono stati rinviati a giudizio dal gup di Milano. Il processo inizierà il 17 luglio. La Procura invece aveva chiesto per tutti gli imputati il proscioglimento.

Mps, Profumo e Viola a giudizio per ostacolo alla vigilanza RadioSienaTv (Comunicati Stampa)

Mps: Viola e Profumo rinviati a giudizio – Antenna Radio Esse

Mps: Viola e Profumo a giudizio – Giornale.it

M5S: a Siena contro le nomine piddine in Fondazione MPS

PD, dopo tante mea culpa sulla gestione MPS e relativa Fondazione….parla parla, poi alla fine…ghe né minga!

Tutto rimane tristemente immobile ed ancorato alle vecchie logiche di partito.

 

(…) Quasi tutti i nominativi che escono dalla lettura dei giornali appartengono indubbiamente a quelle logiche: c’è chi riveste attualmente il ruolo di Presidente dell’ASP, ed ha anche ricoperto il ruolo di vice-sindaco nella Giunta Cenni, indubbiamente la peggiore e la più “distruttiva” che si ricordi, c’è chi ha ricoperto il ruolo di Assessore nella stessa Giunta, chi ha avuto ruoli in Confcommercio e attualmente nella Fises (sempre di nomina politica), chi è stato addirittura vice-presidente di Banca MPS e membro in numerosi CDA di società controllate, e così via. Gran parte di queste persone sono state protagoniste del triste periodo dell’affaire Antonveneta, con riferimenti diretti o addirittura amicali con gli inadeguati amministratori di Banca e Fondazione MPS di quel periodo, ovvero Mussari e Mancini. (…)

l’articolo qui

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MPS: 18 milioni per le buonuscite di dirigenti apicali anziché fargli causa per danni

MPS: IL SILENZIO VALE UN GOVERNO PD-M5S?

Il 22 marzo scorso sulla prima pagina de La Verità campeggiava il titolo “E i vertici Mps accantonano i soldi per le buonuscite” di Francesco Bonazzi, circa la delibera del CdA di MPS in cui si destinano 18 milioni per le buonuscite di dirigenti apicali anziché fargli causa per danni chiedendo il sequestro di tutti i loro averi – nonostante le pessime prestazioni della dirigenza del Monte e alla faccia delle decine di migliaia di posti di lavoro che sta tagliando e dei soldi che trattiene ai dipendenti restanti per finanziare lo scivolo dei colleghi in esubero.

Bonazzi interpreta questa delibera nei seguenti termini, lineari e logici: il CdA di MPS, vista la débacle elettorale di quella sinistra che fa da braccio politico del discutibile ceto bancario italiano e franco-tedesco, prevedendo quindi l’avvento di un governo senza PD che indagherà nella mala gestione e silurerà i dirigenti colpevoli, ha preparato un cospicuo fondo di buonuscita per quei medesimi dirigenti – i quali sono in parte membri del CdA, quindi co-autori di quella delibera.

Fin qua Bonazzi. Ma qual è la possibile ratio di una siffatta delibera? Del remunerare quei dipendenti immeritevoli?

…continua qui
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Il comunicato dei sindacati MPS: chiedono attenzione e rispetto.

Mps, i sindacati chiedono rispetto per i lavoratori e invocano solidità: “Basta speculazione mediatica”

I recenti risultati elettorali e la prolungata attesa nella definizione del nuovo assetto di Governo contribuiscono ad alimentare il clima di incertezza ed instabilità che rischia di compromettere la ripresa economica e la sicurezza del sistema finanziario e creditizio.
Il prossimo esecutivo, nel rispetto degli impegni assunti recentemente dallo Stato, dovrà garantire per MPS una solidità di Governance che metta al sicuro la Banca da possibili attacchi speculativi e mediatici, come accaduto invece anche di recente.
Ricordiamo, infatti, quanto il delicato ruolo dell’informazione possa influenzare, nel bene e nel male, l’andamento e la tenuta reputazionale della Banca, e soprattutto che MPS è fatta da migliaia di persone che svolgono il proprio lavoro con professionalità e competenza al servizio di milioni di famiglie ed imprese del Paese, affrontando da diversi anni sacrifici anche economici.
Invitiamo, quindi, i Vertici a smentire in maniera tempestiva tutte le notizie che ledono l’immagine ed il futuro della Banca e del Gruppo, a fare chiarezza su tutte le vicende che appaiono sulla stampa e a non lasciare da soli i Lavoratori nei momenti di difficoltà di fronte alla clientela…. continua qui

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