A Monza il senso civico non paga!

Il riferimento di Ghisberto è a questo fatto di cronaca:

Monza, insegue ladro e lo fa catturare: “Preso, ma il giudice lo ha già liberato”

“Scrivetelo! La prossima volta perché dovrei andare ancora a rischiare la pelle?“.

Come dare torto al cittadino, feritosi per fermare un ladro, che oltre al danno si è visto anche beffare dal magistrato di turno? Ha subito scarcerato il tunisino, 34 anni, irregolare in Italia, una sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio…

L’arcivescovo di Milano ai sindaci della zona quinta di Monza.

Monsignor Mario Delpini incontra gli amministratori locali per stimolare «un rinnovato coinvolgimento della comunità cristiana nella vita socio politica del territorio».

Di cosa avrà mai parlato con i sindaci: di come il malaffare si insinua nella vita politica delle nostre comunità? Dello scarso senso civico ed etico di politici locali? Della lontananza della politica dai reali bisogni dei cittadini? Delle condizioni in cui versa il nostro welfare che per molti cittadini italiani non è in grado di soddisfare i bisogni più elementari? Della precarietà del lavoro? Di come i giovani si ritrovano senza un futuro? O di anziani lasciati ai margini della società civile e costretti a cercare tra gli scarti dei supermercati per racimolare qualche cosa che permetta loro di arrivare a fine mese?

Queste son chiacchiere da bar, falsi problemi.  Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole… come avrebbe detto Antonio de Curtis, in arte Totò.   A quanto pare il compito quotidiano degli amministratori locali deve essere “l’incontro con chi è straniero e non è cittadino”.

Per chi non l’avesse capito si vuole rafforzare il business del buonismo accogliente: favorire la nuova tratta di esseri umani che diventeranno manovalanza sottopagata (per imprenditori o criminalità organizzata poco cambia) e nel contempo ingrassare coop bianche e rosse. Favorire ed incentivare lo schiavismo del nuovo millennio.

Per citare falcemartello “Tutti “migrants friendly” con il culo degli altri” 🙂

Buona lettura!

L’arcivescovo: accogliete i profughi e i migranti

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#Monza: imporre il rispetto delle regole alla bassa manovalanza della sinistra è un dovere!

Finalmente anche chi governa la città vuole mettere fine allo scempio continuo di questi idioti che devastano e imbrattano la città.

#Nientepiùsconti!

L’assessore Arena contro i centri sociali: “Sgomberare il Foa Boccaccio”

MONZA – “Ieri i centri sociali hanno dimostrato un’altra volta di essere degli imbecilli, incapaci di portare avanti un’idea senza imbrattare o devastare le nostre città”. Federico Arena, assessore alla Sicurezza, esprime tutta la sua delusione dopo la manifestazione che, nella giornata di sabato, ha visto ancora una volta protagonisti in città i ragazzi dei centri sociali.

L’assessore lancia la sua “dichiarazione di guerra” contro questi gruppi: “Sono sicuro che con il nuovo Governo avranno vita breve, metterò il mio impegno per partire proprio dallo sgombero del Boccaccio!”. …continua qui

Nove anni di reclusione per uno stupro sono troppi?

Nove anni per uno stupro sono troppi? No TROPPO POCHI! L’avvocato Alessandro Gazzea, difensore del nigeriano 16enne, uno dei tre minorenni condannati per gli stupri di Rimini, ha dichiarato che nove anni e otto mesi per lo sturpo “sono troppi”. Qui almeno si è avuto il buon senso di tacere e di non infierire oltre sulla vittima!

Seveso, stuprò tossicodipendente 19enne. Pusher condannato a 8 anni

La condanna è stata inflitta dal Tribunale di Monza ad un marocchino di 32enne già espulso dall’Italia per reati di droga

di STEFANIA TOTARO

Il Tribunale di Monza

Condivisibile l’analisi della nostra società fatta dal primo cittadino di Monza

Fonte: Il Cittadino

Il sindaco di Monza risponde sull’estrema destra con una lettera alla città

Il sindaco di Monza Dario Allevi risponde con una lettera alla città a quei cittadini che in settimana avevano chiesto una presa di distanza dalle organizzazioni di estrema destra.

Il sindaco di Monza Dario Allevi risponde con una lettera alla città a quei cittadini appartenenti al mondo dell’accademia, dell’imprenditoria e delle professioni che in settimana avevano chiesto una presa di distanza dalle organizzazioni di estrema destra. «Chi ha a cuore Monza abbia il coraggio di riconoscere che stanno “dalla parte giusta” coloro che fanno politica, si esprimono e dissentono nel perimetro della legalità, che è l’unica cosa che conta – scrive – E anche nel rispetto dell’avversario, pur se molto distante dalle proprie opinioni: è questo un principio che dovrebbe valere per tutti, anche per quei quaranta firmatari di una lettera aperta che pretenderebbero dal Sindaco l’applicazione di due pesi e due misure».

LEGGI Lettera aperta al sindaco di Monza: «Prenda le distanze dall’estrema destra»

Amministrare la città di Monza è per me un grande onore.

La nostra è una città forte, operosa, moderna e – insieme – fortemente ancorata ai valori che ne rappresentano l’identità più profonda, a partire dalla solidarietà e dalla tolleranza.

Ma è la democrazia il vero baluardo della nostra libertà: quella democrazia conquistata più di settanta anni fa, oggi patrimonio di tutti e per fortuna non più in discussione, che consente a ciascuno di potersi esprimere liberamente, purché nell’alveo di quanto sancito dalla nostra Carta Costituzionale.

Così, gli episodi di violenza che si sono succeduti nelle scorse settimane, fomentati da gruppi antagonisti non autorizzati, restituiscono un’immagine distorta del nostro capoluogo, riportando indietro le lancette dell’orologio agli Anni Settanta. Un’operazione troppo anacronistica per non suonare artefatta, che vorrebbe replicare un contesto sociale e un clima politico che non esistono più da decenni ormai, guarda caso alla vigilia di un importante appuntamento elettorale.

La Monza vera non è questa! Le guerriglie urbane sono solo un espediente troppo facile in mano a chi vuole strumentalizzare il clima politico e fare da sterile megafono a se stesso. Lo squadrismo non ha colore!

La Politica, quella vera, quella a cui credo ancora e di cui sono innamorato, non si esprime con i linguaggi dei vandalismi, delle minacce, dello sfregio alla città.

Pertanto – ben sapendo che l’ordine pubblico è un tema di stretta competenza delle autorità che vigilano sulla nostra sicurezza e alle quali confermo la mia gratitudine più sincera per il loro tenace impegno quotidiano – mi rivolgo apertamente ai miei concittadini ribadendo che la violenza va condannata sempre, senza distinguo.

Chi ha a cuore Monza, la sua reputazione, la sua dignità, abbia il coraggio di riconoscere che stanno “dalla parte giusta” coloro che fanno politica, si esprimono e dissentono nel perimetro della legalità, che è l’unica cosa che conta. E anche nel rispetto dell’avversario, pur se molto distante dalle proprie opinioni: è questo un principio che dovrebbe valere per tutti, anche per quei quaranta firmatari di una lettera aperta che pretenderebbero dal Sindaco l’applicazione di due pesi e due misure.

Isoliamo quei pochi che sporcano la nostra città. Monza si merita di più.

Immagine: Via Giphy

Nessun gesto violento ne legittima un altro.

Inutile cercare di spiegarlo alle zecche, compagnucci e tesserati ANPI. Come è difficile far capire loro che la tanto decantata democrazia (?) che abbiamo oggi non è dovuta solamente ai partigiani (rossi o bianche che fossero), ma soprattutto al sacrificio ed ai soldi degli americani e alla barriera eretta dai cattolici che hanno impedito che noi italiani facessimo la fine dei titini.

Compagni che in zone rosse (come l’Emilia)  hanno portato la guerra civile ad un secondo stadio, qullo di guerra di classe.

Militi della libertà che hanno spesso compiuto omicidi non per la liberazione (come amano dire loro) ma per futili motovi (antipatie familiari, vecchie ruggini,  problemi di lavoro o denaro).

Orrori su orrori.

Riusciremo mai a voltare pagina?

La Resistenza raccontata a Destra infiamma la Sinistra

La Resistenza raccontata a Destra infiamma la Sinistra. I Giovani democratici pronti a scendere in piazza contro un convegno organizzato in sala Maddalena

Il fatto

Tutto nasce da un convegno organizzato venerdì 19 in sala Maddalena dall’associazione “Carcano 91”, legata a Forza Nuova e all’ultradestra. Ospite della serata, Gianfranco Stella che presenterà il suo libro “I grandi killer della Liberazione”. Stella, già autore di otto libri sul tema, è da tempo alle prese con un serrato braccio di ferro con l’Associazione partigiani d’Italia che l’ha più volte denunciato per quanto raccontato nei suoi volumi…..continua qui

#iononrischio, 15 e 16 ottobre buone pratiche protezione civile in 700 piazze

#iononrischio, 15 e 16 ottobre buone pratiche protezione civile in 700 piazze

Io non rischio. Si terrà sabato 15 e domenica 16 ottobre la nuova edizione della campagna indetta dal Dipartimento della Protezione Civile per informare e sensibilizzare sui rischi naturali, la prevenzione. Rischio sismico, alluvione e maremoto.

Le piazze più vicine a Meda saranno Monza e Lissone (per la gestione del rischio alluvione)

Mappa delle città e dei Comuni coinvolti nella campagna, materiali informativi approfondimenti e buone pratiche sono raccolte nel sito Io non rischio.

fonte

Immagine: giphy.com

In Brianza è ancora possibile morire nell’indifferenza delle Istituzioni

omicidi-di-statoNell’operosa Briazna, da mercoledì scorso c’è un nome in più nel lungo elenco dei suicidi di stato. Aumenta, nell’indifferenza dei media e delle istituzioni, l’elenco delle vittime della crisi e di quanti, tra imprenditori in difficoltà e disoccupati senza speranza di trovare un’occupazione, scelgono di farla finita togliendosi la vita.

Bisognerebbe istituire un sostegno medico e psicologico per chi si ritrova a perdere il lavoro. Come spesso ripete lo psichiatra e professore di medicina legale Michel Debout, uno dei più grandi specialisti francesi di suicidi, “Un disoccupato si suicida perché è socialmente morto, non ha più posto (…) Ma nessuno si preoccupa di cosa diventa”.

Ed i suicidi tra i disoccupati sono in crescita. Una realtà ben presente, ma spesso ignorata, soprattutto dalle istituzioni. Le priorità di questo Governo sono immigrati clandestini e riforma del Senato.

C’è molto per cui essere arrabbiati, ma non oggi. Oggi solo una preghiera per tutte le vittime della crisi.

Monza: si toglie la vita a quarant’anni, accanto la lettera di licenziamento

Un quarantenne è stato trovato morto mercoledì attorno alle 20 nella sua abitazione di Monza, in zona Villa Reale. L’uomo si è tolto la vita impiccandosi. Accanto al cadavere è stata trovata una lettera di licenziamento.

L’articolo qui

(Immagine: blog.studenti.it)

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