c’è chi va e c’è chi viene

Giustamente Mr. Cederle andrà a lavorare in un’azienda che offre consulenza in campo Outsourcing…con tutte le esternalizzazioni fatte in Ubis ha già una gran bella esperienza…

Paolo Cederle: da UniCredit a Everis

In #Ubis non ne sentiranno certo la mancanza…

Paolo Cederle, ex CEO UniCredit Business Integrated Solutions, entra a far parte della squadra di Everis Italia, società multinazionale di consulenza, in qualità di Vice Presidente.

Nel suo nuovo incarico, Cederle affiancherà da marzo il CEO di Everis Riccardo Lorusso per contribuire alla crescita della divisione italiana della multinazionale.

Paolo Cederle: da UniCredit a Everis

In #Ubis non ne sentiranno certo la mancanza…

Paolo Cederle, ex CEO UniCredit Business Integrated Solutions, entra a far parte della squadra di Everis Italia, società multinazionale di consulenza, in qualità di Vice Presidente.

Nel suo nuovo incarico, Cederle affiancherà da marzo il CEO di Everis Riccardo Lorusso per contribuire alla crescita della divisione italiana della multinazionale.

Ubis: anche le Organizzazioni Sindacali finalmente si accorgono del problema appalti

Fino ad ora gli unici a sostenerlo sono stati i colleghi sindacalisti della RSA Fisac Ubis Roma e del Sallca Cub. Confidiamo che anche le Oo.Ss. che hanno sottoscritto questo comunicato sindacale non facciano come l’Azienda: parla, parla…poi alla fine..ghe n’è minga!

(…) Ricordiamo che UBIS si occupa di tutti gli appalti del Gruppo, a questo proposito abbiamo ribadito all’Azienda la necessità di presidiare efficacemente l’intera filiera degli appalti e che vengano adottate specifiche previsioni al fine di evitare il “massimo ribasso”, nonché precise clausole (ad esempio la “clausola sociale”) a tutela delle condizioni e dei diritti dei Lavoratori delle società appaltatrici.La carta di integrità regola  anche i rapporti con i fornitori esterni ed è il fiore all’occhiello del Gruppo, coerentemente ci aspettavamo un impegno stringente sul tema, non c’è stato. (…)

Qui il comunicato sindacale: IERI, OGGI E ……. DOMANI?

L’innovazione in banca. Cloud e ICT governance UniCredit Business Integrated Solutions. Il buon governo della banca che cambia (Datamanager.it)

[pullquote]UniCredit Business Integrated Solutions ha identificato per questa seconda fase evolutiva dell’azienda tre parole d’ordine riunite nel paradigma delle tre “i”: industrializzazione, integrazione e innovazione[/pullquote]

UniCredit Business Integrated Solutions. Il buon governo della banca che cambia

UniCredit Business Integrated Solutions. Il buon governo della banca che cambia

 Partita tre anni fa come ambizioso progetto di integrazione delle numerose realtà di servizio del grande gruppo bancario italiano, l’azienda è ormai un’efficiente macchina internazionale, capace di supportare un nuovo modo di fare business da sportelli reali e virtuali

Il connubio informatica-banca è uno dei più consolidati nella storia della tecnologia al servizio dell’economia. Gli istituti finanziari sono da sempre tra i principali investitori in risorse Ict e, compatibilmente con i vincoli che sono tenuti a rispettare in ambito normativo e con la necessità di assicurare la massima continuità operativa, in ambito bancario si misurano livelli di innovazione elevati, a dispetto di quello che in teoria dovrebbe essere un business dalla vocazione più “conservatrice”.

[pullquote]Al momento V-TServices gestisce l’intera infrastruttura tecnologica di UniCredit, con un risparmio stimato di oltre settecento milioni di euro nei dieci anni di durata del contratto in essere.[/pullquote]

La carica innovativa espressa da UniCredit Business Integrated Solutions si distingue per i cambiamenti che attraverso questa iniziativa UniCredit ha voluto applicare anche sul piano dell’organizzazione e dei processi di erogazione dei servizi a supporto della propria rete commerciale. Non è affatto casuale, in questo contesto, il riferimento a Filippo Passerini – l’italiano che in dieci anni di carriera come chief information officer di Procter & Gamble, ha sfruttato la leva tecnologica per rivoluzionare le strategie di business del colosso mondiale dei beni di consumo – che Paolo Cederle, AD di UniCredit Business Integrated Solutions, pronuncia all’inizio della sua intervista con Data Manager. «La ricetta di Passerini consiste nello spostare l’attenzione dalle specifiche competenze all’insieme dei servizi di IT, business operation e quant’altro, per arrivare a un modello completamente nuovo» – spiega Cederle, che ha fatto propria la “ricetta P&G” per ispirare la strategia dell’azienda di insourcing creata dalla holding UniCredit nel 2012, attraverso una manovra di consolidamento di ben sedici strutture e società diverse impegnate fino a quel momento nell’erogazione di servizi di Ict, back e middle office, real estate, sicurezza e procurement.

…continua….

Silenzio, parla Cederle.

Banche, Cederle (UniCredit Business Integrated Solutions): tecnologia nei merger è freno e opportunità.

La tecnologia nei ‘merger’ bancari può essere vissuta come “un freno” ma anche come un’opportunità per accelerare sulla trasformazione dei processi. A sottolinearlo è Paolo Cederle, amministratore delegato di Unicredit Business Integrated Solutions, a margine di un convegno dedicato a banche e big data in Università Cattolica a Milano.

Può essere un freno in quanto, spiega Cederle parlando in generale del momento particolare che sta affrontando il sistema bancario italiano, “potrebbe bloccare lo sviluppo nelle nuove applicazioni essendo concentrata sulla fusione tra sistemi e processi”. Opportunità, invece, nella possibilità di “sistemazione di alcuni ambiti per investire in nuove modalità” che riguardano le nuove tecnologie applicate al sistema bancario.

Tuttavia, “sta ai protagonisti, ai vertici, giocare questa partita, così come su altri servizi”. La scelta è tra accelerare la trasformazione oppure decidere per “uno stop ai grandi progetti per qualche anno”. Tra le prossime sfide del sistema bancario la tecnologia e il digitale giocano un ruolo primario. Su 32 mln di conti correnti aperti in Italia, più di 17 mln sono attivi online e in rapida crescita, secondo i dati elaborati dal Cetif, il centro di ricerca su tecnologia, innovazione e servizi finanziari della Cattolica.

“La sfida più grande per le banche oggi è la convergenza tra asset tradizionali e le nuove applicazioni e tecnologie” anche perché i clienti, “soprattutto per alcuni temi importanti della sua vita, come un mutuo o un prestito importante, vogliono un contatto umano”. Serve una “convergenza di esperienze sul lato fisico e digitale”.

Unicredit Business Integrated Solutions sta iniziando a lavorare anche sulla possibilità di utilizzare l’enorme banca dati che gli istituti hanno a disposizione: “Noi – dice Cederle – abbiamo un patrimonio di 41 petabyte di dati, una quantità enorme di dati significativi”. Oltre ai big data, c’è da considerare anche la cosiddetta intelligence machine, “ossia la capacità di estrarre informazioni da questa quantità enorme di dati”.

Le opportunità stanno “nel cambiare i paradigmi: non solo consegnare informazioni, ma collaborare con il cliente per rielaborarle insieme”. Nel futuro delle banche ci sono anche i social network: “Una frontiera nuova dove gli istituti possono giocare un ruolo importante”.

Fonte

Paolo Cederle parla di Ubis dalle pagine del sito di McKinsey

Paolo Cederle parla di Ubis dalle pagine del sito di McKinsey in una lunga intervista pubblicata lo scorso settembre e disegna un’Azienda che non c’è più. L’amministratore delegato  nelle sue dissertazioni si mostra attento a delineare, seppur conscio di qualche criticità, un quadro a dir poco idilliaco; evidentemente il nostro CEO non è avvezzo a girare per i corridoi degli stabili di Ubis e non riesce a cogliere i malumori dei lavoratori.
Nell’intervista non c’è nessun accenno alle procedure di cessione in atto da più di un anno. E’ come se questa intervista fosse stata fatta in un altro tempo ed in un altro luogo; e McKinsey a questo”gioco” ben si presta non ponendo mai domande sulla valenza e funzione di questi scorpori. … continua …

Paolo Cederle parla di Ubis dalle pagine del sito di McKinsey

Paolo Cederle parla di Ubis dalle pagine del sito di McKinsey in una lunga intervista pubblicata lo scorso settembre e disegna un’Azienda che non c’è più. L’amministratore delegato  nelle sue dissertazioni si mostra attento a delineare, seppur conscio di qualche criticità, un quadro a dir poco idilliaco; evidentemente il nostro CEO non è avvezzo a girare per i corridoi degli stabili di Ubis e non riesce a cogliere i malumori dei lavoratori.

Nell’intervista non c’è nessun accenno alle procedure di cessione in atto da più di un anno. E’ come se questa intervista fosse stata fatta in un altro tempo ed in un altro luogo; e McKinsey a questo”gioco” ben si presta non ponendo mai domande sulla valenza e funzione di questi scorpori. Continua a leggere

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