La Leopolda Blu per un centrodestra non più succube di Renzi (Formiche.net)

La Leopolda Blu per un centrodestra non più succube di Renzi

06/09/2014
Sofia Ventura
 

L'intervento della politologa Sofia Ventura sullo stato dell'arte del centrodestra, in attesa dell'evento di ottobre a Milano sulla scia della Leopolda blu lanciata da Formiche.net: "Di un serio, liberale centrodestra, anzi, di un partito liberale di centrodestra a vocazione maggioritaria, vi sarebbe la necessità per avere in Italia un’efficace e confortevole democrazia liberale. Molti elementi non rendono probabilissimo questo esito…", scrive la politologa sulla rivista Formiche

La Leopolda Blu per un centrodestra non più succube di Renzi -> Formiche.

Alla faccia delle “sentinelle anti tasse”

La bufala che ci raccontano i ministri PDL:

La missione dei ministri Pdl “Noi le sentinelle anti tasse”  

La realtà:

Gli ultimi dati ISTAT mostrano un aumento pesante della pressione fiscale a carico degli Italiani nel secondo trimestre del 2013.E poco consola il miglioramento dell’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche, a fare da contraltare al primo dato negativo. Entrando nel dettaglio, i dati rivelano come il peso delle tasse in Italia abbia raggiunto il 43,8% nel corso del trimestre aprile-giugno (coincidente con il periodo di insediamento del governo Letta):  si tratta di un +1,3% rispetto allo stesso periodo del 2012 e di e + 4,7% rispetto al trimestre precedente.

Pressione fiscale ancora in aumento

Governo: Unicredit vede e prevede…

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Gli stessi che dicevano che il PDL non sarebbe uscito dal Governo.

Ed ora ci dico che “E’ sempre più chiaro che la strategia di Letta punterà a sfruttare la sua agenda politica per convincere l’ala moderata del Pdl, dati anche i segnali di rottura all’interno del partito di Berlusconi. E una vera divisione “sarebbe positiva perché allontanerebbe la prospettiva di una crisi di governo e, nel medio termine, getterebbe le basi per la creazione di un centro destra meno populista e più moderato”.”

Qui il post

Sancita la fine del PDL

  Via Facebook

Il ritorno a Forza Italia chiude definitivamente l’esperienza del Popolo della Libertà, che non era nato per essere solo la fusione di Forza Italia e Alleanza nazionale ma la sintesi delle molte anime del centrodestra. Sono stati tanti gli esponenti della storia della destra, uniti ai cattolici, laici, riformisti liberali, che hanno scelto di aderire a quel progetto e che oggi, con questo ritorno al passato, non hanno più cittadinanza nel partito fondato da Berlusconi vent’anni fa e per i quali si apre un problema di rappresentanza. È a loro che Fratelli d’Italia rivolge il suo appello: proseguiamo insieme quel viaggio togliendoci la soddisfazione di costruire quel centrodestra partecipato, radicato, strutturato, efficiente e onesto che gli italiani desiderano. “Officina per l’Italia” è lo strumento che mettiamo a disposizione. Vogliamo ripartire dai contenuti e trasformarli in un manifesto politico e culturale, alto ma anche operativo, capace di dare rappresentanza a quella che è una maggioranza culturale in Italia e conferire pari dignità a tutte le diverse sensibilità del centrodestra.

Ecco come sprecare le già esigue risorse dell’INPS

“Questo escamotage permetterà quindi l’erogazione dell’indennità di disoccupazione a migliaia di lavoratori comunitari che potranno tranquillamente rientrare a lavorare nel loro Paese continuando a percepire contemporaneamente un sussidio da parte dello Stato italiano.“

Leggi l’intero articolo qui:

Disoccupazione e stranieri. Bartolini (Pdl): norme aggirate dal sindacato”.

Da Almirante a Craxi chi tocca la sinistra muore

di Marcello Veneziani – Fonte IL GIORNALE

Vorrei conoscere la segreta legge in base alla quale chi si oppone alla sinistra è sempre un delinquente. Cito tre esempi principali, diversi per stile ed epoca, più altri casi paralleli. Quarant’anni fa il delinquente si chiamava Giorgio Almirante. Aveva ottenuto un gran successo elettorale, riempiva le piazze, spopolava in tv. Perciò si decise che era un criminale, e dunque andava messo fuori legge col suo partito. Badate bene, il Msi in quella fase era meno fascista di prima, era in doppiopetto, era diventato destra nazionale, apriva a liberali e monarchici, aveva perfino partigiani. Ma allora risorse il fronte antifascista…..…continua…

(Immagine estranea all’articolo. Fonte: wikimedia)