Governo: Unicredit vede e prevede…

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Gli stessi che dicevano che il PDL non sarebbe uscito dal Governo.

Ed ora ci dico che “E’ sempre più chiaro che la strategia di Letta punterà a sfruttare la sua agenda politica per convincere l’ala moderata del Pdl, dati anche i segnali di rottura all’interno del partito di Berlusconi. E una vera divisione “sarebbe positiva perché allontanerebbe la prospettiva di una crisi di governo e, nel medio termine, getterebbe le basi per la creazione di un centro destra meno populista e più moderato”.”

Qui il post

Sancita la fine del PDL

  Via Facebook

Il ritorno a Forza Italia chiude definitivamente l’esperienza del Popolo della Libertà, che non era nato per essere solo la fusione di Forza Italia e Alleanza nazionale ma la sintesi delle molte anime del centrodestra. Sono stati tanti gli esponenti della storia della destra, uniti ai cattolici, laici, riformisti liberali, che hanno scelto di aderire a quel progetto e che oggi, con questo ritorno al passato, non hanno più cittadinanza nel partito fondato da Berlusconi vent’anni fa e per i quali si apre un problema di rappresentanza. È a loro che Fratelli d’Italia rivolge il suo appello: proseguiamo insieme quel viaggio togliendoci la soddisfazione di costruire quel centrodestra partecipato, radicato, strutturato, efficiente e onesto che gli italiani desiderano. “Officina per l’Italia” è lo strumento che mettiamo a disposizione. Vogliamo ripartire dai contenuti e trasformarli in un manifesto politico e culturale, alto ma anche operativo, capace di dare rappresentanza a quella che è una maggioranza culturale in Italia e conferire pari dignità a tutte le diverse sensibilità del centrodestra.

Ecco come sprecare le già esigue risorse dell’INPS

“Questo escamotage permetterà quindi l’erogazione dell’indennità di disoccupazione a migliaia di lavoratori comunitari che potranno tranquillamente rientrare a lavorare nel loro Paese continuando a percepire contemporaneamente un sussidio da parte dello Stato italiano.“

Leggi l’intero articolo qui:

Disoccupazione e stranieri. Bartolini (Pdl): norme aggirate dal sindacato”.

Da Almirante a Craxi chi tocca la sinistra muore

di Marcello Veneziani – Fonte IL GIORNALE

Vorrei conoscere la segreta legge in base alla quale chi si oppone alla sinistra è sempre un delinquente. Cito tre esempi principali, diversi per stile ed epoca, più altri casi paralleli. Quarant’anni fa il delinquente si chiamava Giorgio Almirante. Aveva ottenuto un gran successo elettorale, riempiva le piazze, spopolava in tv. Perciò si decise che era un criminale, e dunque andava messo fuori legge col suo partito. Badate bene, il Msi in quella fase era meno fascista di prima, era in doppiopetto, era diventato destra nazionale, apriva a liberali e monarchici, aveva perfino partigiani. Ma allora risorse il fronte antifascista…..…continua…

(Immagine estranea all’articolo. Fonte: wikimedia)

“LARGHE INTESE”, IN PRIMIS, SIGNIFICA SPARTIZIONE DELLE GRANDI NOMINE E LOTTIZZAZIONE DEL PARASTATO

La solita sbobba…la casta non si smentisce mai

occidenteagenzia

*Le “larghe intese” in soldoni, in “pratica” ? Mica parliamo solo di “ideologie”. Anticaglia. Roba per la vetrina degli allocchi. Si gioca sulle nomine nei Grandi Enti, in tutto il parastato. Ecco perché, nonostante la condanna finale pronta per il Cavaliere …”tutto tiene” e “tira”. Le Ragioni Supreme ce le illustra con immane nonchalance il “Foglio” di Ferrara, anche con innegabile schiettezza :Eni ed Enel, scadenza dei vertici al 2014, restano con i capi nominati dal Cav., graditi a sinistra. Finmeccanica in regime di rinnovo trasversale, con un occhio al Pd. Questa è la partita in atto delle nomine. Nel contesto delle larghe intese i partiti uniti nell’allenza governativa, Pd e Pdl, hanno usato il voto parlamentare per assicurare ai manager loro graditi un posto nelle principali società a partecipazione pubblica, oggetto di una mozione sulla “trasparenza delle nomine” in Senato, isolando il movimento montiano di Scelta civica. Ed era…

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