Bancario addio? E’ il simbolo della scomparsa del ceto medio italiano.

E c’è chi per questo gioisce, come potrete leggere nell’articolo più sotto linkato (Il bancario?Un mestiere(finalmente)come tutti gli altri).
Si vuole l’appiattimento verso il basso dei lavoratori dipendenti e la nascita di una società che finirà per creare (pochi) super ricchi e (molti) poveri; insomma continuare quell’opera di polarizzazione della ricchezza iniziata – un po’ in tutto il Mondo – negli anni Ottanta e che ha avuto una grande accelerazione in quest’ultimo decennio.

Anziché elevare diritti e retribuzioni di categorie oggi più “in ritardo”, si gioisce per il lavoro di demolizione e smantellamento dei diritti e delle retribuzioni di chi era riuscito a creare un mondo fatto di tutele e di welfare.

Ci aspetterà un futuro da precari, sottopagati e senza alcuna difesa.

La crisi che stiamo ancora pagando non nasce solo dalla finanza e dalle banche, è anche conseguenza dell’amplificarsi proprio di queste diseguaglianze nella formazione di reddito e nella distribuzione di ricchezza.

La classe media, infatti, ha mantenuto fino a tempi recenti alti livelli di consumi grazie alla contrazione della propria propensione al risparmio ed al massiccio ricorso all’indebitamento; non a caso la politica dei “mutui facili” ha poi portato alla bolla del 2007 ed alla crisi finanziaria di cui oggi ne paghiamo ancora le conseguenze.

Ma non è togliendo i diritti ai lavoratori che si potrà risanare il Paese,come togliendo il contratto a 300mila bancari si potranno magicamente curare i mali di un sistema che si trascinano da decenni e che si chiamano “politica”, “arrivismo” e “clientelismo”.

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Derivati: Banca Carige come MPS, ma la politica tace sul disastro sistemico.

InGlass-Steagall su 12 settembre 2013 a 8:00 PM

civati w la libertàPer carità, non dubitiamo della buona fede dell’On. Giuseppe Civati (PD), ma queste sue parole pongono diversi interrogativi. Partiamo da quel che ha scritto sul blog:

“Vorrei un partito che dicesse: non abbiamo una banca. A Genova mi hanno raccontato le ultime sulla vicenda controversa (eufemismo) della banca Carige. La politica molto (troppo) presente, gli affari e i pasticci senza controllo: una storia italiana, insomma.

Mi piacerebbe che dessimo, d’ora in poi, un segnale, netto, di discontinuità: che dicessimo che vogliamo un partito che non ha una banca e non la vuole avere. E che fossimo noi i primi a voler chiarire situazioni che sono il principale ostacolo a qualsiasi progetto di cambiamento. Nella vita politica e amministrativa e, più in generale, in tutto il Paese.” … continua a leggere …

Da Almirante a Craxi chi tocca la sinistra muore

di Marcello Veneziani – Fonte IL GIORNALE

Vorrei conoscere la segreta legge in base alla quale chi si oppone alla sinistra è sempre un delinquente. Cito tre esempi principali, diversi per stile ed epoca, più altri casi paralleli. Quarant’anni fa il delinquente si chiamava Giorgio Almirante. Aveva ottenuto un gran successo elettorale, riempiva le piazze, spopolava in tv. Perciò si decise che era un criminale, e dunque andava messo fuori legge col suo partito. Badate bene, il Msi in quella fase era meno fascista di prima, era in doppiopetto, era diventato destra nazionale, apriva a liberali e monarchici, aveva perfino partigiani. Ma allora risorse il fronte antifascista…..…continua…

(Immagine estranea all’articolo. Fonte: wikimedia)

Ubis & IBM. La smentita che non “smente”…

Aspettiamo la smentita della smentita?

Dal sito Euro.lexsmentita

Scritto in questo modo, la smentita non smentisce e non ribalta il concetto. Non si parla di Joint venture tra Ubis ed IBM ma ancora di acquisto del pacchetto azionario di Ubis. Quindi? E’ un rafforzativo della precedente affermazione?

Forse. Però c’è una notifica del 14 Maggio che dice l’opposto.

Ma cosa usano a Bruxelles per tradurre i testi dall’Inglese? Google translator?

Nella notifica del 14 Maggio 2013 Comp.M.6921 è chiaro il riferimento alla cessione del Ramo d’azienda. Si legge infatti:

“Pursuant to Article 4 of Council Regulation (EC) No. 139/2004, IBM Italia S.p.A. (“IBM Italia”) has notified the Commission of its intention to acquire sole control over a newly-formed company, to which Unicredit Business Integrated Solutions S.c.p.a. (“UBIS”), a wholly owned subsidiary of the Italian bank UniCredit S.p.A. (“Unicredit”), will transfer a business as a going concern (ramo d’azienda) which is responsible for the prevision of several IT services to the other companies of the Unicredit group.” 

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Le banche tedesche godono di immeritata reputazione.

Uno dei grandi manager di Unicredit ci ha confessato: «Ma secondo lei perché nel 2005 riuscimmo a comprare Hvb?

Semplice: era in stato comatoso. Erano allora di moda le operazioni ““cross border”” e i tedeschi si volevano liberare di una zavorra».

L’Europa ha un problema: Deutsche Bank

Il Pd va a caccia di un’altra banca

Non bastano i disastri fatti in MPS? Errare è umano, ma perseverare è da pirla…

Guerra interna per la scelta del senatore non eletto Cabras alla guida della Fondazione Banco di Sardegna (Ilgiornale.it)