Cartelli e sassi contro gli Alpini a Trento

A Trento gli antifascisti dei centri sociali occupano la Facoltà di Sociologia contro l’adunata nazionale degli Alpini per seminare odio e un vero e proprio sentimento anti nazionale.

Giocano a fare i cittadini del mondo ma sono solo figli di papà annoiati che sputano sui caduti per la Patria e sul Tricolore.

Non sono degni di essere definiti italiani.

Viva gli Alpini, viva l’Italia!

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Cartelli contro gli Alpini  all’ingresso della Facoltà di  Sociologia a Trento e sassate nella notte  scagliate contro tre vetrine dell’«Adunata store», il negozio dedicato agli alpini in via Santissima Trinità.

TI STA BENE……. MAI FIDARSI DEI COMUNISTI !!!! — MAJANO GOSSIP – Patrick Pierre Bortolotti – LA DESTRA

Non sappiamo più come fare – commenta Adriana – è nostra intenzione portare avanti la procedura di sfratto, ma non è giusto subire tutto questo. Io ho fatto tutto questo in buonafede, sono stata raggirata”.
Ma dove vive costei? Non sa di essere in Italì?!?! In Italia non vige la legalità, la giustizia non esiste. Esiste l’arte d’arrangiarsi…ecco perchè la buonafede non può esistere..

pachine

da IL GIORNALE.IT Accolgono immigrati in casa: “Tutto devastato, aiutateci” Quando l’accoglienza si trasforma in un boomerang. Casa devastata e gli immigrati che non lasciano più l’immobile Luca Romano – Ven, 11/11/2016 – 15:26 Una storia che fa riflettere: quando l’accoglienza si trasforma in un boomerang. A raccontarla è Adriana Armanda Spediacci che ha […]

via TI STA BENE……. MAI FIDARSI DEI COMUNISTI !!!! — MAJANO GOSSIP – Patrick Pierre Bortolotti – LA DESTRA

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AUDACIA!

A quest’Italia tutta “chiacchiere e distintivo” manca soprattutto audacia

A quest’Italia tutta “chiacchiere e distintivo” manca soprattutto audacia

sabato 29 ottobre 2016

Audacia. È questa la parola che manca all’Italia. Da tempo, purtroppo. Da quando – è passato, poco più di un secolo – Benito Mussolini, ormai ex-direttore de l’Avanti!, la scelse per lo squillante titolo del suo editoriale sul primo numero del Popolo d’Italia, il foglio interventista che in quell’ottobre del 1914 ancora si definiva “socialista” e che a guerra iniziata si sarebbe trasformato nel giornale “dei combattenti e dei produttori”. In quella infuocata temperie, che archiviava l’irenismo della Belle epoque, l’audacia fu invocata per entrare in guerra e impedire ai kaiser degli Imperi centrali di germanizzare l’Europa. Oggi, tutt’al più, servirebbe per uscire dall’austerity imposta dall’euro a trazione tedesca. Sia come sia, ora come allora abbiamo bisogno di uno scatto di reni collettivo, di un richiamo forte che ci faccia ri-sentire popolo, cioè comunità di valori e di destino, capace di affrontare e superare i tornanti della storia.

È questa la nostra priorità. Più del lavoro, più della ripresa economica, più dell’ossessione del fiscal compact, perché solo un popolo che abbia coscienza di sé, del proprio ruolo e della propria storia può fissare e raggiungere mete ambiziose, sebbene oggi il convento del mainstream nazionale non passi che l’aspirazione a diventare le crocerossine del Mediterraneo. Eppure, vivaddio, siamo italiani. Come i tanti – non basterebbe un obelisco egizio a contenerne i nomi – cui l’umanità deve moltissime delle sue conquiste. Abbiamo per secoli irradiato cultura nel mondo, ma non ne sembriamo consapevoli. Di certo non ne siamo orgogliosi. Più del deficit di bilancio, dovrebbe infatti preoccuparci quello di autostima. Non per niente Giuseppe Prezzolini sosteneva che fosse «quella del carattere» l’urgente riforma di cui abbisognassimo mentre in tempi più ravvicinati Francesco Cossiga titolò “Italiani sono sempre gli altri” un suo libro proprio per marcare a fuoco il vizio tutto nostrano di prendere le distanze da noi stessi. E infatti nessuno riesce più di noi a parlar male di noi. Forse è per questo che ci inorgoglisce più Gomorra che la Gioconda e ci sembra molto più in linea con la nostra antropologia uno Schettino in fuga che i suoi e nostri connazionali riusciti nell’impossibile impresa di raddrizzare la semiaffondata Concordia e ricondurla in porto.

È come se vivessimo in una perversa spirale che ci spinge a denunciare – contro ignoti, ovviamente – i difetti che noi stessi alimentiamo. D’altra parte siamo gli unici a celebrare sconfitte militari e guerre civili con tanto di parata e fanfare, salvo poi sfoggiare amor patrio su suolo straniero, proprio come se l’Italia potesse essere bersagliata dall’autocritica ma non dalla critica. Il guaio è che ci sentiamo da trasferta, come una squadra di calcio che si esalta a giocare fuori casa per poi steccare terribilmente davanti al proprio pubblico. Quando è così, anche il più “bamba” degli allenatori capisce che il problema non sta nei piedi, ma nella testa. E l’Italia soffre nella testa, nel suo deficit di memoria collettiva, nel suo immobilismo, nel costante rifiuto delle sue elite di osare e di pensare in grande. Soffre, in poche parole, di mancanza di audacia. Ma per la sua cura, purtroppo, non basta la parola.

Sindaco PD: battute di dubbio gusto sui due Marò.

‘ il solito sentimento diffuso di una certa sinistra becera , terzomondista, anti-italiana e anti-militare, ostile a tutto ciò che ricorda l’amor di patria e la difesa delle nostre forze armate.

Che pena! E che pena quelli che l’anno votato…

Marò, il sindaco Pd Simone Negri: “Sono tornati, Federazione pesca invita alla prudenza”. Fratelli d

Il Fatto Quotidiano

Ma i due messaggi hanno iniziato a circolare sul social network, provocando la reazione di Fratelli d’Italia. Fabio Raimondo, coordinatore provinciale …

Sindaco del Pd offende i Marò: “Pescatori attenti”. E’ la solita sinistra – Il Secolo d’Italia

Marò, Girone non sarà alla parata del 2 giugno – Il Tirreno

“Pescatori attenti, sono tornati i marò”: il post del sindaco di Cesano Boscone diventa un caso – La Repubblica

Crac Divania: Unicredit fu responsabile del fallimento oppure no?

Dopo 10 anni, l’unica certezza è che non ci sono certezze…

Divania, UniCredit condannata a pagare 12 mln a curatela fallimentare società

Se la sentenza verrà confermata anche in appello, Unicredit dovrà dichiarare qualche altro esubero tra i lavoratori per… …continua…

(Immagine: falcemartello)

Italia: involuzione di un Paese

Fratelli d’Italia: “Il capretto sgozzato in strada come il pestaggio di Piazza Brin…”

Fratelli d´Italia: `Il capretto sgozzato in strada come il pestaggio di Piazza Brin...`

La Spezia – “Sconvolgente l’assoluzione dei rom musulmani che hanno sgozzato il capretto in strada. Vorrei far notare, non solo che in Italia i vecchi macelli privati sono stati chiusi per mancanza di igiene, non solo che è abominevole quello che un bambino avrebbe potuto vedere in strada in quel momento, ma anche che, come diceva Gandhi, la civiltà di un popolo si vede da come vengono trattati gli animali”. Il commento è di Amanda Giardini, responsabile immigrazione per Fratelli d’Italia La Spezia, che aggiunge: “Lo spregio verso la comunità che ha accolto queste persone è palese. Grazie alla continua condiscendenza verso questi atteggiamenti assistiamo all’evidente involuzione della nostra società e così passiamo dal capretto a chi alla Spezia viene picchiato perché fa notare che non si urina in strada, per non parlare poi degli altri crimini. Sembra quindi che, oltre a dover spiegare ad alcuni migranti che devono rispettare le nostre leggi con cui le loro abitudini più spesso che no fanno a pugni, adesso dobbiamo anche spiegargli dove devono fare i bisogni. …continua…

Dirigente grillino: Il presepe è “xenofobo”

Il presepe è “xenofobo”: a scuola si vieta anche il Natale

E’ polemica sulla decisione del dirigente grillino dell’Istituto comprensivo Garofani di Rozzano

Vietato anche il Natale. Gli alunni dell’Istituto comprensivo Garofani di Rozzano (Milano) non festeggeranno la tradizionale festività cristiana che celebra la nascita di Gesù. Dopo la decisione del Consiglio di Istituto di non esporre nelle classi il crocifisso, il dirigente scolastico reggente Marco Parma, già candidato sindaco per la lista civica “Aria pulita” e per il M5S a Rozzano, ha infatti deciso di annullare il concerto di Natale e istituire una nuova festa, a metà gennaio.  …continua…

 

POVERA PATRIA. IL Circolo FdI di Limbiate aderisce all’iniziativa

Presidente Renzi, il Conte Mascetti sarebbe fiero di lei per la risposta che ha dato al question time di FdI sul nuovo metodo di calcolo dell’Isee. Su questa riforma avete fatto il gioco delle tre carte: nel momento in cui la povertà aumentava, il governo Pd ha alzato la soglia di accesso ai servizi sociali essenziali, includendo parametri come l’indennità di accompagnamento. In questo modo è aumentata la quota della disperazione e le famiglie che prima accedevano ai servizi essenziali, ora non li hanno più. Questo metodo è furbo e crudele e non ce lo saremmo mai aspettato da chi, dalla mattina alla sera, dispensa lezioni di umanità. Forse ne avete tanta per i migranti, di certo non per quei cittadini italiani disperati, che hanno contribuito a mettere in piedi le Istituzioni che state devastando. Fareste cosa buona e giusta se ogni tanto vi occupaste di loro. Per Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale vengono “prima gli italiani” e domenica 4 ottobre saremo in piazza per la campagna “Povera Patria”: raccoglieremo generi alimentari di prima necessità a favore di tutti i nostri connazionali in difficoltà e totalmente dimenticati dalla sinistra e dal Governo.

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