Attilio Fontana: il governatore lombardo risponde a Vincenzo De Luca: “Ignora che noi curiamo 14mila campani” – Libero Quotidiano

Grande Attilio…un signore…
«Caro De Luca, qualunque cosa accada, sappi che noi non chiuderemo mai la porta ai 160mila italiani, tra i quali 14mila campani, che ogni anno scelgono di venire a curarsi in Lombardia».

Una risposta che spiega meglio di mille analisi psico-sociologiche e inchieste la reazione che la popolazione italiana più colpita dal Covid-19 ha avuto all’ epidemia: dignità del dolore, solidarietà, senso di unità, voglia di rialzarsi superiore alla paura, nessuna recriminazione per gli aiuti che lo Stato avrebbe dovuto dare e non ha dato e poche polemiche per i tanti bastoni tra le ruote che Roma ha messo a Milano. E, in particolare, i lombardi non hanno replicato agli sfottò piovutigli addosso anche da intellettuali di rossa fama, che li hanno accusati di essersi meritata l’ epidemia, sfoderando il tema dell’ eccessivo attaccamento al lavoro dei polentoni.

Buseca ن!

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Il RESIDUO FISCALE visto con gli occhi della staira – VIDEO

Prendiamo in prestito il post di Buseca ن! (grazie per aver scovato questo simpatico – ma caustico – video)

Il residuo fiscale

di Raphael Pallavicini

Repubblicater è caustico. E fa satira politica. Sporca, brutta e cattiva. Però spiega il residuo fiscale con una semplicità disarmante.

Qui l’articolo:

In Lombardia il residuo fiscale vale 5.426 euro pro-capite

 

Sindaco in prima linea snobbato da Conte. E la morte dilaga.

Il coronavirus tricolore prima ancora che un problema medico sembra essere una questione di fazione politica.

Tratto da un articolo di :

(…) Quel che conta è ammettere che di fronte a un nemico sconosciuto e sbarcato all’improvviso nessuno era davvero pronto per reagire. Né nella azzurra Lombardia, né nella rossa Emilia. Basti pensare che la stessa domenica in cui divampa il fuoco, il commissario indicato dal governatore Bonaccini per guidare l’emergenza è ottimista: “Vorrei dire – afferma Sergio Venturi – che siamo di fronte ad un virus nuovo, ma non ci sono motivi per lanciare allarmi che possano ingenerare panico tra le persone”. Chissà se migliaia di morti dopo ripeterebbe le stesse frasi. (…)

Il 23 febbraio la Regione firma l’ordinanza per chiudere eventi e musei insieme a Piemonte, Friuli e Veneto. Il problema è che le disposizioni riguardano tutta l’Emilia, e non la sola Piacenza dove l’epidemia galoppa. Solo un mese dopo, quando ormai la provincia è in cima a tutte le classifiche, il governatore differenzia Piacenza dal resto della regione con misure restrittive ad hoc. Bonaccini avrebbe potuto istituire la zona rossa? Forse sì, almeno se diamo per scontato che Fontana avrebbe potuto fare lo stesso in Val Seriana. In realtà Conte in quei giorni rivendicava per sé quei poteri. Prova ne è il fatto che quando le Marche provano a chiudere le scuole in autonomia, il governo decide subito di impugnare l’ordinanza. In fondo governativa è anche la scelta di chiudere Codogno. Quando il premier Conte il 1 marzo crea le zone rosse a due passi dalla città, sceglie non includere Piacenza. Perché? I numeri sono preoccupanti, eppure il governo non fa nulla per i focolai che divampano nel piacentino proprio come accade ad Alzano e Nembro.(…)

Virus, la strage silenziosa in Emilia: ​”Perché nessuno parla di noi?”

Coronavirus: misure regionali per lavoratori, famiglie e imprese

Coronavirus: misure regionali per lavoratori, famiglie e imprese
Regione Lombardia sta promuovendo azioni mirate per sostenere lavoratori, famiglie e imprese danneggiati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Sono state inoltre approvate misure per fronteggiare la lotta al coronavirus in ambito sanitario e supportare la ricerca. Scopri di più.
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Pagamenti tributi regione lombardia: Sospesi fino al 30 giugno

Pagamenti tributi regionali

Pagamenti tributi regionali

Sospesi fino al 30 giugno i termini relativi ai pagamenti e agli adempimenti tributari di Bollo auto, Ecotassa e Tassa sulle concessioni per i soggetti che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Lombardia.

VUOI SAPERNE DI PIÙ?

ricetta medica tramite e-mail, sms, telefonata o FSE

Allo scopo di limitare ulteriormente gli spostamenti dei cittadini sul territorio e ridurre la diffusione del COVID-19, il Capo di Dipartimento della Protezione Civile ha emanato l’Ordinanza n. 651 del 19 marzo 2020, “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”, che prevede la possibilità di ottenere le ricette per la prescrizione di farmaci direttamente tramite e-mail, sms o comunicazione telefonica.

qui le info di regione lombardia

Coronavirus – provvedimenti aggiornati al 26 marzo (Lombardia)

Aggiornamento del 26 marzo (Fonte Regione Lombardia)

Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha disposto con Ordinanza regionale del 21 marzo, successivamente integrata dalle Ordinanze del 22 e 23 marzo, alcune ulteriori limitazioni ancora più stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus.

Le disposizioni previste sono in vigore dal 22 marzo fino al 15 aprile, salvo variazioni dovute all’evoluzione dell’emergenza sanitaria, e sono state condivise con i sindaci dei capoluoghi della Lombardia, ANCI Lombardia, UPL e con il Tavolo del Patto per lo Sviluppo.

Di seguito le principali misure previste, integrate con le disposizioni nazionali in vigore:

  • il divieto di assembramenti di più di 2 persone nei luoghi pubblici. Deve comunque essere garantita la distanza di almeno un metro. In caso di violazione è prevista una sanzione amministrativa di euro 5.000,00;
  • sono sospese le attività commerciali al dettaglio, tranne le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (individuate nell’allegato 1 dell’Ordinanza del 21 marzo ed elencate di seguito), sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media o grande distribuzione e nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole attività di prima necessità; In ogni caso deve essere garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • la sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti, per tutti i prodotti (alimentari e non);
  • la sospensione delle attività dei servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) non elencate all’allegato 2 dell’ordinanza del 21 marzo;
  • la sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere di prodotti o servizi essenziali;
  • la chiusura delle attività degli studi professionali, salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;
  • la chiusura di tutte le strutture ricettive (Hotel, alberghi, b&b, etc.):gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza del 22 marzo. La chiusura si applica anche ai residence, agli alloggi agrituristici e alle locazioni brevi per finalità turistiche. Le strutture possono restare aperte per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (pernottamento di medici, isolamento di pazienti, ecc.), compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali. È consentito nelle strutture ricettive il soggiorno delle seguenti categorie:
  • personale in servizio presso le stesse strutture;
  • ospiti che vi soggiornano per motivi di lavoro in uno dei servizi per cui non è disposta la chiusura o la sospensione dell’attività;
  • personale viaggiante di mezzi di trasporto;
  • ospiti costretti a prolungare il soggiorno per cause di forza maggiore che non consentano il trasferimento nei termini suindicati;
  • soggetti aventi residenza anagrafica nelle stesse strutture;
  • soggetti che assistono persone malate o ricoverate in strutture sanitarie;
  • soggetti che hanno stipulato, antecedentemente al 22/3/2020, un contratto con la struttura ricettiva per il soggiorno nella struttura stessa.

Possono restare aperte anche le strutture e gli alloggi per studenti universitari e le strutture per il soggiorno a fini assistenziali e solidaristici.

  • il fermo delle attività nei cantieri edili. Possono continuare i lavori: i cantieri legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre a quelli stradali, autostradali e ferroviari;
  • la chiusura dei distributori automatici «h24» che distribuiscono bevande e alimenti confezionati;
  • il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni;
  • l’obbligo – se si esce con il cane – di rimanere entro i 200 metri da casa;
  • la chiusura di parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici.

Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere nonché agli Enti e Amministrazioni pubbliche, si raccomanda a cura del gestore/titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea.

Il Decreto del Consiglio dei Ministri del 22 marzo prevede inoltre, fino al 3 aprile il divieto di trasferimento o spostamento ad altro Comune, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Rimane consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Si ricorda che è possibile contattare il numero 1500 per richieste di informazioni e il numero verde 800 894 545 solo se si ritiene di avere dei sintomi della malattia.

Si rimanda alla Gazzetta Ufficiale per tutti gli altri atti del Governo recanti misure urgenti per il contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 

Si allegano di seguito i provvedimenti integrali.

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Regione Lombardia: Divieti veicoli inquinanti a Monza e in Brianza: tornano in vigore i divieti di circolazione relativi ai veicoli inquinanti

I divieti

Regione Lombardia ha disposto, con misure permanenti, il divieto di circolazione da lunedì a venerdì (esclusi giorni festivi infrasettimanali) dalle 7.30 alle 19.30 a:

  • autoveicoli benzina Euro 0; diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3.
    Per tali veicoli le limitazioni sono in vigore tutto l’anno.
    In alternativa, da ottobre 2019, è possibile aderire al progetto sperimentale » MoVE In (MOnitoraggio VEicoli INquinanti)
  • motocicli e ciclomotori a due tempi di classe Euro 1.
    Per tali veicoli le limitazioni sono in vigore dal 1 ottobre al 31 marzo.

Per i motoveicoli e ciclomotori a due tempi di classe Euro 0 è disposto il blocco totale, da lunedì a domenica dalle 00.00 alle 24.00, in tutto il territorio regionale.

qui l’intero articolo

 

 

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