Toh, c’è chi riconosce gli effetti nocivi degli open space…

cosa che sfugge ad UniCredit (che anzi ci investe massicciamente) ed agli RLS (soprattutto in quel di Milano)…

Già perchè  in quel di Milano i Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza sono stati più volte surclassati da qualche sigla sindacale che ha a cuore gli interessi dei lavoratori a 360 gradi e non scende a compromessi con l’Azienda.

Ma forse ai lavoratori va bene così…

C’è di che meditare….

Gli effetti nocivi degli uffici open-space

Presto in banca avremo l’RLS di gruppo?

 

Con la scusante di garantire la copertura anche alle realtà minori, presto in banca arriverà l’RLS di Gruppo (con congruo risparmio per l’Azienda). Speriamo che non si risparmi sulla salute e (soprattutto) sicurezza dei lavoratori!.

Presto in banca avremo l’RLS di gruppo?

(Immagine: www.histonium.net)

“Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro” dal 21 al 25 ottobre

Ma che ci si può aspettare da chi disdice uniltarelamente l’accordo sugli RLS?

Sebbene i datori di lavoro abbiano la responsabilità giuridica primaria della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro, anche i dipendenti hanno il dovere di prendersi cura della propria salute e della propria sicurezza e di quella degli altri, e di chiunque su cui possono ricadere gli effetti delle loro azioni.

Non solo diritti, ma anche doveri che nascono dalla convivenza in un microcosmo affollato e caotico come quello lavorativo. Ed è bene ricordarlo proprio oggi, nella  “Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro”.

Unicredit, giusto per non smentirsi, ha ritenuto opportuno evitare di intraprendere iniziative che potessero coinvolgere i lavoratori su di un argomento delicato come quello della salute e della sicurezza. E sì che di argomenti non ne mancano: fumo passivo, impianti di aerazione e di illuminazione non efficienti, rumore negli ambienti di lavoro, spersonalizzazione degli uffici e totale assenza di privacy; e questi sono solo alcuni dei problemi che lamentano i lavoratori.

Il “cliente al centro” secondo l’Unicredit Day; mai che al centro ci sia il “lavoratore”… continua …

RLS: figura definita o indefinita?

aforismi

Ridurre i costi ormai è un’ossessione. Peccato che non si parli mai di ridurre gli sprechi. Già perché ridurre gli sprechi significherebbe lavorare per eliminare quelle attività che non creano valore aggiunto, e per poterlo fare occorre disporre di un management in grado  di puntare all’eccellenza organizzativa.

I comunicati:

Abi disdetta l’accordo sugli RLS (unisin)

Accordo R.L.S.: disdetta dell’ABI (comunicato unitario 1 tavolo)

(Citazione:http://www.aforismario.it/)

Banche: dove stanno andando le relazioni sindacali?

Interessante comunicato della UGL Credito.

Ma dove vanno le relazioni sindacali

Si rischia di arrivare nel pieno dell’estate con una serie di impegni sindacali disattesi, e non certo per colpa delle organizzazioni dei lavoratori. Continua a leggere→

AAA – Cercassini grillini anche in ambito sindacale…

Come non condividere?

Antiscians.

sindacati3Non c’è ne democrazia, ne partecipazione ne condivisione nel Sindacato. Tutto viene fatto “calare dall’alto”. Ha ragione Beppe Grillo, i sindacati – come i partiti politici – sono tutti da riformare! Solo i  sindacati minori hanno cercato come hanno potuto, sbertucciati, emarginati dai tavoli di discussione, di rappresentare i diritti dei lavoratori che oggi di diritti non ne hanno più!

Vergogna!

(Fonte: http://www.ilgattorandagio.org/)

Comunicato UnitarioQuì a lato,  cliccando sull’immagine, potrete prendere visone del comunicato del tavolo unitario  sull’accordo che andrà a regolare le attività dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Nulla di strano, tale commissione è prevista negli accordi a latere al famigerato CCNL.  Però, c’è un però…  anzi più di uno…… infatti,  quasi nessuno sa che i lavori di questa commissione sono iniziati da qualche mese, moltissimi RLS ne erano allo scuro, addirittura molti organismi sindacali territoriali non sapevano neppure che si era formata tale commissione.  Perchè ? Come…

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Ubis: sicurezza questa sconosciuta.

Nonostante la proroga1 di 24 mesi per mettere a norma le porte antincendio lungo le vie di fuga, la nostra Azienda ha iniziato i lavori di ammodernamento.

Una buona cosa?

Nì.

In realtà di questo progetto di ristrutturazione se ne parla da qualche anno e questa è la “scusante” che l’Azienda utilizza per evitare/ritardare la manutenzione ordinaria e prevista per legge.

Una prima segnalazione dei problemi connessi alla mancata manutenzione delle porte tagliafuoco era già avvenuta 15 mesi or sono. Pensavo fosse un caso, un lapsus, una banale dimenticanza dovuta a qualche inesattezza burocratica. Invece no. C’è una logica dietro tutto ciò. La conferma l’ho avuta oggi dopo l’ennesima segnalazione delle criticità relative alle porte REI ( come dimostrano alcune foto che trovate qui sotto).

Siccome da un paio di settimane ha preso il via il progetto di sostituzione delle porte tagliafuoco nelle aree interne alla Palazzina A, cosa importa se da OTTOBRE 2011 non viene svolta la manutenzione ordinaria?

Questa si farà con comodo non appena terminata la sostituzione delle porte interne. E cioè fra una settimana? Un mese? Un anno? Boh. Non è dato sapere.

L’assenza di manutenzione comporta che le porte non garantiscano la chiusura, ce ne sono alcune che rimangono praticamente spalancate, altre addirittura senza maniglie. In queste condizioni in caso di pericolo (incendio, terremoto….) qual’è il livello di sicurezza che offriamo ai nostri colleghi? Ricordo poi che l’area fumatori – posta nei cavedii e non a norma – comporta che il fumo passivo invada le scale proprio perché le porte REI non chiudono ermeticamente.

In questa visione molto “italica” della sensibilizzazione ai temi della sicurezza e all’applicazione delle norme di legge (il caso ThyssenKrupp è lì a dimostrarlo) se ne può dedurre semplicemente che norme e regolamenti sono discrezionali e vengono applicati secondo il “buon cuore” dell’Azienda.

[stextbox id=”black”]Il 15 Aprile 2011 la Corte d’Assise di Torino ha condannato a 16 anni e mezzo di reclusione l’amministratore delegato della ThyssenKrupp, Harald Espenhahn, accusato di omicidio volontario. Cosimo Cafueri, responsabile della sicurezza, Giuseppe Salerno, responsabile dello stabilimento di Torino, Gerald Priegnitz e Marco Pucci, membri del comitato esecutivo dell’azienda, sono stati condannati a 13 anni e 6 mesi per omicidio e incendio colposi (con colpa cosciente) e omissione delle cautele antinfortunistiche. Daniele Moroni, membro del comitato esecutivo dell’azienda, è stato condannato a 10 anni e 10 mesi. Tutto per quanto accaduto la notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2007.2[/stextbox]Che amarezza.

1Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre il decreto del ministero dell’Interno D.M. 6 dicembre 2011 recante “Modifica al decreto 3 novembre 2004 concernente l’installazione e la manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d’incendio”. Decreto che proroga il termine ultimo per la sostituzione di porte antincendio di due anni. (Entro novembre 2012). La presente norma aggiorna quanto disposto in materia di maniglioni antipanico nel precedente decreto 3 novembre 2004 (Leggi anche: “Maniglioni antipanico, si o no?“) e di armonizzarlo a quanto sancito nel decreto del presidente della Repubblica n. 151 del 1° agosto 2011 Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122″. (Leggi: “Disciplina amministrativa prevenzione incendi, decreto semplificazione“).

Fonte: Quotidianosicurezza.it porte-antincendio-prorogata-sostituzione-dispositivi-di-ventiquattro-mesi

2Fonte: La storia del rogo della ThyssenKrupp