Roma. Che scempio! Ma non ci doveva pensare Virginia?

Lo “stabilimento” di Via Molfetta di UBIS, a Roma, è collocato in un’area lontana da Dio e dal mondo e soprattutto da mezzi pubblici. Davanti ad un bellissimo parco ed in mezzo a ad un complesso urbanistico popolare, per lo più fatiscente, frequentato, durante la sera, da drogati, malviventi, prostituzione di ogni tipo.

L’ingresso principale, su Via Molfetta appunto, è posto immediatamente dopo una curva, solo il Padreterno sa come, fino ad oggi, non sia mai accaduto un incidente, con un solo marciapiede, sulla parte opposta.

L’ingresso secondario dà su una stradina, Via Manduria, scarsamente illuminata e teatro, quanto meno, della succitata prostituzione o altro, visto il materiale specifico che ogni giorno si trova sulla strada.

Il parcheggio, dato appunto il complesso popolare, è scarso, le strade adiacenti, piccole ed anguste, a mala pena riescono a contenere le automobili dei residenti.

Furti e vandalismi sono all’ordine del giorno, così come retate con elicotteri e dozzine di pattuglie delle forze dell’ordine. Qualche negozio aperto nella zona, forse 5, compresa una farmacia, per il resto serrande abbassate e spazzatura, spazzatura, spazzatura, dalle camere da letto alle cucine, dalle decine di ruote (di motocicli o automobili) alle (sempre) decine di cassafortine per alberghi, calcinacci, e tutto il repertorio possibile ed inimmaginabile…..

Ubis Roma Molfetta. Il degrado e gli esterni in tutti i sensi (anche per il parcheggio)

Occupazione a Roma del Virgilio, il liceo della Roma-bene: i figli di papà giocano a fare i sessantottini

Liceo occupato? Sentite cosa scrive Augias

Liceo occupato? Sentite cosa scrive Augias

Non cambiano mai! I capelli sono diventati bianchi, ma slogan e ragionamenti (!) sono quelli di 50 anni fa. La legalità per Corrado Augias e compari va a corrente alternata. Esiste (o non esiste) quando dicono loro.

Sentite questa sull’occupazione a Roma del Virgilio, il liceo della Roma-bene.

Qui il video

Fidanzati aggrediti davanti a moschea: flash mob di Fratelli d’Italia (video)

(Agenzia Vista) – Roma, 26 Settembre 2017 – Al quartiere Esquilino due ragazzi sono stati aggrediti perchè si baciavano davanti l’ingresso di una moschea. Arrestato un 25 del Mali. Fratelli d’Italia ha organizzato un Flash Mob: baci e abbracci proprio dove è avvenuta l’aggressione.

 

Islamico aggredisce coppia che si bacia davanti la moschea

Dedicato a qulli che anime candide che ancora credono nell’esistenza dell’islam moderato…

Una coppia si bacia castamente per strada: sono mano nella mano, si avvicinano placidamente e le labbra si sfiorano appena. La scena, che sarebbe passata inosservata a chiunque – abituati ormai a decisamente di peggio – non è sfuggita a un islamico sul piazzale davanti alla moschea di Roma, il quale s’improvvisa giustiziere e difensore dei costumi coranici che non dovrebbero dettare legge a chi, in quei valori, non si riconosce per storia, credo e appartenenza geopolitica. (qui l’articolo).

 

Immagine: il Monti

Italia Paese di Bengodi, ma solo per Rom ed immigrati irregolari

Dove non ci arriva il buonismo da quattro soldi del PD, ci pensa quello di 5 stelle.

(…) Ma sia il Movimento Nazionale che Noi con Salvini hanno lanciato l’allarme da diverse settimane del possibile arrivo di centinaia di famiglie nomadi provenienti da tutta Europa.

“Il capolavoro 5 Stelle continua. Il folle piano ricco di benefit per i rom, sinti e caminanti sta prendendo piede. Il sindaco Virginia Raggi, invece di istituire nuovi uffici fine a se stessi, potrebbe rendere noto alla città quante famiglie rom e nomadi sono giunte nella Capitale dopo l’approvazione del piano per il superamento, al momento, dei campi de La Monachina e La Barbuta? Infatti il buonismo 5 Stelle starebbe affascinando gran parte dei rom e dei nomadi europei”, ha ribattuto Fabio Sabbatani Schiuma, capogruppo di Noi con Salvini nel Municipio V (…)

Case e lavoro ai rom: ci pensa Virginia

Immagine: Movieplayer

Acea, lottizzazione a Cinque Stelle: spartizione grillina degna della Dc

Acea, lottizzazione a Cinque Stelle: spartizione grillina degna della Dc

domenica 2 aprile 2017 – 11:35

E’ bello tuonare contro la “casta”. Ma è ancora più bello, una volta arrivati ai posti di comando, spartirsi il potere  come ai tempi della vecchia Dc. E’ quanto sta accadendo a Roma, con il rinnovo della cariche ai vertici dell’Acea. Per chi non lo sapesse, l’Acea è un grande centro di potere romano e ai grillini fa  evidentemente gola, alla faccia del principio dell’”uno vale uno”. Stavolta il mini-direttorio romano non ha lasciato campo libero alla Raggi, imponendo la ripartizione delle nomine secondo il più classico dei sistemi correntizi: il Manuale Cencelli. Non sono neanche da un anno al potere in Campidoglio, ma non c’è dubbio che i seguaci di Beppe Grillo abbiano fatto in fretta ad apprendere la tecnica  democristiana di gestione  del potere.

Ad aprire la lista dei rappresentanti di Roma Capitale – si legge su la Repubblica–  è “l’ingegner Stefano Donnarumma, direttore Rete di A2A e un trascorso alla guida di Acea Distribuzione: il suo nome è stato caldeggiato dai consiglieri comunali su proposta del presidente dell’Aula Marcello De Vito, pupillo della deputata Roberta Lombardi, e ha subito ricevuto l’ok di Davide Casaleggio. L’ad sarà lui” .

“Alla presidenza  – si legge sempre su quotidiano diretto da Mario Calabresi –   andrà l’avvocato genovese Luca Lanzalone, che per conto della giunta Raggi ha condotto la trattativa con la Roma Calcio sul nuovo stadio a Tor di Valle: a imporlo è stata la sindaca in persona, che ha così risolto il problema della sua parcella, visto che per vari motivi, di budget e burocratici, non era stato possibile inquadrarlo come consulente di Palazzo Senatorio. Anche a costo di litigare con Massimo Colomban, l’autorevole assessore alle Partecipate, che gli avrebbe preferito l’ingegner Giorgio Simioni, suo braccio destro in Campidoglio, già assunto in Acea come consulente al ragguardevole stipendio di 240mila euro l’anno”.

Colomban però non è rimasto a bocca asciutta. “Un posto in cda lo ha strappato lo stesso. Tra i consiglieri ci sarà infatti la sua quasi compaesana Gabriella Chiellino, 48 anni, da Conegliano Veneto: laureata in Scienze Ambientali all’Università Cà Foscari di Venezia, dove poi è rimasta come docente a contratto, ha fondato nel 2003 la società di consulenza e progettazione eAmbiente srl e nel 2010 la eEnergia, specializzata in risparmio energetico nei processi produttivi e terziario”.

Da Genova, sponsor Beppe Grillo, “arriva invece Liliana Godino, già responsabile acquisti di Grandi Navi Veloci e ora dirigente di un’altra grande azienda del settore”. “Infine, visto che serviva una terza donna per rispettare le quote rosa e i grillini faticavano a trovarla, l’amministratore delegato in pectore ne ha indicato in extremis una ‘sua’: l’avvocata Michaela Castelli, classe 1970, e una sfilza di incarichi”.

Insomma, scene da Prima Repubblica. Con lo sfondo, però, di una capitale in rovina e di un Paese a brandelli.

Acea, lottizzazione a Cinque Stelle: spartizione grillina degna della Dc

Utopia la casa per gli italiani indigenti!

Roma, italiani sgomberati e clandestini nei palazzi: sit in di Casapound

Roma, italiani sgomberati e clandestini nei palazzi: sit in di Casapound

sabato 19 novembre 2016 – 19:05

Si è svolto oggi a via Cassia, nella zona Nord di Roma, un sit-in organizzato da Casapound e dai residenti del quartiere per protestare contro l’occupazione di un palazzo abbandonato da parte di clandestini: «Mentre assistiamo ogni giorno a nuovi sgomberi nei confronti di famiglie romane in tutta Roma – dicono i manifestanti – mentre vengono allestiti su tutto il territorio comunale centri di accoglienza per clandestini, rom, profughi e quant’altro, chiediamo alla giunta Raggi e al governo Renzi un atto di giustizia nei confronti dei cittadini romani e italiani che versano in condizioni di grave emergenza abitativa». Anche i residenti che abitano in via Cassia 568 protestano: «Aspettiamo che le autorità dimostrino la stessa inflessibilità che hanno dimostrato con gli sgomberi delle famiglie romane, anche per aiutare i senza casa italiani di via della Farnesina e le vittime del ciclone di Cesano e anche noi abitanti accanto al palazzo occupati dai clandestini». «Roma Nord – dice un altro residente – e crediamo non solo Roma Nord, è stufa del degrado, e la situazione non potrà che peggiorare ancora se le autorità continuano a far entrare i clandestini incessantemente. Non vediamo proprio prospettive a un deteriorarsi della situazione, che è già grave». Il sit in si è svolto pacificamente e senza incidenti. Ma è emergenza in tutta la città: si apprende che in un’altra parte della città, alla stazione Tiburtina, la polizia sta smantellando una tendopoli abusiva in un parcheggio vicino la stazione, che è stata rinnovata di recente, per ripristinare una parvenza di legalità. Le cosiddette organizzazioni umanitarie hanno protestato nei confronti della questura.

Ma bomba o non bomba…arriveremo a Roma

malgrado voi…

Ogniuno cercare di portare la ragione dalla propria parte

Campidoglio, Figliomeni (Fdi): M5s olimpionici di stipendio triplo

Polemica su compensi super: “E’ questa la discontinuità promessa?”

M5S, Raggi per staff spenderà meno di Alemanno e Marino

(Immagine: horrorsoflife)

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