Toh, ci sono lavoratori che non si fanno intimidire e contro gli accordi farlocchi querelano

Azienda, Sindacati e sindacalisti…

Confidiamo che la sentenza faccia giustizia e che sia da base per il ripristino del dettato costituzionale. Se come amano dire a sinistra, questa è la più bella costituzione del mondo, beh, applichiamola!

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Fruendo: l’incredibile vicenda MPS in attesa della sentenza del prossimo 2 Marzo contro i sindacalisti che firmarono gli accordi di cessione.

Roma. Che scempio! Ma non ci doveva pensare Virginia?

Lo “stabilimento” di Via Molfetta di UBIS, a Roma, è collocato in un’area lontana da Dio e dal mondo e soprattutto da mezzi pubblici. Davanti ad un bellissimo parco ed in mezzo a ad un complesso urbanistico popolare, per lo più fatiscente, frequentato, durante la sera, da drogati, malviventi, prostituzione di ogni tipo.

L’ingresso principale, su Via Molfetta appunto, è posto immediatamente dopo una curva, solo il Padreterno sa come, fino ad oggi, non sia mai accaduto un incidente, con un solo marciapiede, sulla parte opposta.

L’ingresso secondario dà su una stradina, Via Manduria, scarsamente illuminata e teatro, quanto meno, della succitata prostituzione o altro, visto il materiale specifico che ogni giorno si trova sulla strada.

Il parcheggio, dato appunto il complesso popolare, è scarso, le strade adiacenti, piccole ed anguste, a mala pena riescono a contenere le automobili dei residenti.

Furti e vandalismi sono all’ordine del giorno, così come retate con elicotteri e dozzine di pattuglie delle forze dell’ordine. Qualche negozio aperto nella zona, forse 5, compresa una farmacia, per il resto serrande abbassate e spazzatura, spazzatura, spazzatura, dalle camere da letto alle cucine, dalle decine di ruote (di motocicli o automobili) alle (sempre) decine di cassafortine per alberghi, calcinacci, e tutto il repertorio possibile ed inimmaginabile…..

Ubis Roma Molfetta. Il degrado e gli esterni in tutti i sensi (anche per il parcheggio)

DI MAIO: MPS ERA UN PARTITO, NON UNA BANCA

(…) Le vicende bancarie continuano a mischiarsi con le polemiche politiche, soprattutto dopo la mozione del Pd contro la conferma di Ignazio Visco alla guida della Banca d’Italia. Luigi Di Maio è andato all’attacco del partito di maggioranza, spiegando che per fare ripartire le banche, “prima di tutto non ci vuole il Pd, che è quello che ha fatto danni. Non me ne frega niente del segretario che va contro il presidente del Consiglio. Sulle banche il Pd è il principale responsabile del disastro, perché Mps era un partito, non una banca. Hanno messo loro e hanno lasciato loro lì il governatore di Bankitalia e il capo di Consob. Adesso Renzi vuole rifarsi una verginità fingendo di fare la battaglia su Visco. Ma è una sciocchezza, perché sappiamo bene che lui e la Boschi sono tra i principali responsabili di questo disastro bancario”.

(…)

Il Cub Sallca punta poi il dito contro gli altri sindacati, quando evidenzia che “risulta arduo non vedere la trasformazione delle organizzazioni sindacali firmatarie in enti para-aziendali, organicamente integrati nell’esecuzione della governance dettata dal management”. “Quello a cui si assiste al Monte dei Paschi è un avvitamento autoritario, repressivo, che configura una forte regressione nei rapporti capitale-lavoro”, si legge ancora nella missiva, nella quale si fa notare che la nazionalizzazione della banca è stata “finora accompagnata da forme di attacco ai diritti e alla dignità dei lavoratori, che nulla di buono lascia presagire”

Qui tutto l’articolo de ILSUSSIDIARIO.NET

(Immagine: Torre di Babele – Tiscali)

Bancari: AAA cessione di contratto offresi…

Bancari: AAA cessione di contratto offresi…

Lavoratori…da stakeholders a steakhouse. Siamo tutti carne da macello, tutti sacrificabili…ogni volta che il sindacato ha aperto alle richieste ABI il contratto di categoria ha registrato un arretramento dei diritti dei lavoratori.

“Bisogna che il sindacato unitariamente prenda atto che e’ arrivato il momento di rimettere in discussione il contratto nazionale di lavoro per prevedere altre forme di attivita’ professionali e per aprire a nuovi mestieri che rilancino ricavi e occupazione.”

Non  sono parole della parte datoriale ma del più grande sindacato di categoria.

E ancora:

“prevedere nuove flessibilita’ contrattuali e nuove attivita’ professionali sara’ un percorso obbligato per mantenere gli attuali livelli occupazionali del settore e il movimento sindacale, tutto, se ne deve fare una ragione perche’ e’ nell’interesse del sindacato allargare il proprio campo d’azione e tutelare al meglio piu’ tipologie di lavoratori, ad iniziare dai giovani” (qui l’intero articolo)

A cosa fa riferimento il capo della fabi?

Probabilmente a questo:

Una figura professionale ibrida la cui potenzialità devastante sull’integrità della categoria (e sui suoi livelli salariali) è del tutto evidente.

C’è di che rabbirvidire ed essere preoccupati.

(Immagine: eatmandsmile.tumblr.com)

Il SALLCA CUB solleva dubbi sull’operato delle sigle sindacali in Ubis

In realtà il comunicato del SALLCA non aggiunge nulla di nuovo a quanto già non si sapesse. L’unico dato di fatto che emerge chiaro è che la gente è avulsa da tutto quanto gli accade intorno.  C’è una repulsione totale per quello che vede ma che finisce con l’accettare passivamente. Al giorno d’oggi anche indignarsi è un lavoro a tempo pieno… mancano le energie per poter  lottare h24!

SALLCA CUB sul futuro di Ubis – Unicredit: Concorso di colpa dei sindacati ‘firma tutto’?

Il sindacato di base all’attacco delle sigle che firmano effimere tutele lavorative.

Qui l’articolo

Sallca Cub Intesa presenta un esposto contro l’Azienda per il danno da stress lavoro correlato

In Italia, secondo il Consiglio Nazionale degli Psicologi, ben il 30% delle persone soffre di stress da lavoro correlato. Dovuto alla precarietà, alle situazioni di incertezza e ansie a cui è sottoposto. Soprattutto in tempo di crisi però bisogna reagire e prevenirlo. Non va inteso come un lusso, ma come investimento anche per il datore di lavoro e la produttività. Questa tematica produce dei costi sociali intorno ai 20 miliardi nella zona Europa. La nostra legislazione è all’avanguardia nel campo della prevenzione dei rischi compreso lo stress lavoro correlato, ma le misure aziendali di prevenzione possono tuttavia essere molto migliorate.

In Banca Intesa c’è chi si oppone con fermezza alla situazione di degrado. E in Unicredit? Studi sulla tematica se ne fanno tanti, gesti concreti veramente pochini…per non dire nulla…

SALLCA CUB: STRESS LAVORATIVO E PRESSIONI COMMERCIALI: CONTRASTARLI SI PUO’

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SALLCA CUB: CCNL bancari, verso le assemblee

Stanno per partire le assemblee di valutazione sul rinnovo del ccnl.

Ribadiamo il nostro no ad un accordo che non affronta nulla dei problemi che oggi rendono la condizione lavorativa della categoria particolarmente gravosa.

Si doveva parlare di nuovo modello di banca, di rafforzamento dell’area contrattuale e di difesa dell’unità del processo produttivo, di politiche commerciali. Erano temi presenti anche nella piattaforma dei sindacati firmatari, ma sono stati abbandonati subito, a parte un generico ed irrilevante richiamo alle pressioni commerciali.

Il tema degli orari è stato poi “dimenticato”, lasciando mani libere alle aziende, come da contratto precedente.

Di seguito, tutte le criticità che ci spingono a dire no ad un contratto “di proroga”, che si trascinerà fino alla fine del 2018.

Leggi qui il comunicato:

SALLCA CUB: CCNL bancari, verso le assemblee

SALLCA CUB – UNICREDIT: PARLA L’AMMINISTRATORE DELEGATO

UNICREDIT: PARLA L’AMMINISTRATORE DELEGATO

 Qualche giorno fa sul portale aziendale del Gruppo Unicredit è comparso questo messaggio del nostro CEO, Federico Ghizzoni:

Negli ultimi 3-4 mesi ho intravisto una maggiore dinamicità e ritengo che ci siano le condizioni per una svolta. È un periodo in cui sto tornando a divertirmi, perché a me piace fare banca sul campo; non mi sento banchiere ma bancario e oggi percepisco un’aria frizzantina, sento che qualcosa si muove e ne sono davvero contento. Voi che siete sul campo che sensazioni avete?

E’ un comunicato imbarazzante, che non meriterebbe neppure di essere commentato, ma lo confessiamo: voltare la testa dall’altra parte non è nella nostra indole.

Siamo contenti di avere notizia che Lei, Dr. Ghizzoni, riesce ancora a divertirsi. Noi che bancari lo siamo per davvero e non per vezzo, noi che lavoriamo tutti i giorni allo sportello o in qualche centro direzionale, non riusciamo più a divertirci. Ci ha fatto venire a noia questo lavoro.

Anzi, di più: siamo solo stressati.

Stressati dai ritmi forsennati di lavoro in agenzia dove l’organico non basta mai….

….continua:

SALLCA CUB – UNICREDIT: PARLA L’AMMINISTRATORE DELEGATO

SALLCA CUB sullo sciopero generale del 12 dicembre: fare fronte comune contro il Jobs Act.

Persino il sindacalismo di base (che ha già scioperato lo scorso 14 Novembre) aderirà alla giornata di mobilitazione generale del 12 Dicembre prossimo. Eppure in Unità Sindacale di Ubis Milano non tutti sembrano propensi a sostenere la mobilitazione…

SALLCA CUB sullo sciopero generale del 12 dicembre: fare fronte comune contro il Jobs Act.