#SALLCA-CUB SULLA SITUAZIONE #UNICREDIT

UNICREDIT DALLA TRAGEDIA ALLA FARSA

L’emergenza Covid-19 sta iniziando a rientrare gradualmente, seppure permangano rischi imponderabili di contagio di ritorno.  La fase convulsa che abbiamo alle spalle ha visto comportamenti diversificati tra le varie banche.  A fronte di misure tempestive e comportamenti allineati ai provvedimenti governativi e ai protocolli di settore, si sono riscontrati purtroppo…
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Il commento critico della SALLCA CUB sull’accordo esodi in #UniCredit

Tratto dall’analisi critica fatta al sindacato SALLCA. Più sotto il link per accedere alla completa lettura del comunicato

(…) Per quanto riguarda le garanzie fornite in caso di modifiche alla normativa previdenziale, l’art. 8 dell’accordo non prevede l’assunzione di impegno vincolanteda parte dell’azienda, ma il richiamo alla formula più vaga: “le parti daranno luogo ad appositi incontri al fine di valutarne in maniera congiunta eventuali impatti che ne potrebbero derivare e ricercare le migliori soluzioni possibili”. Si tratta di una formula che può riservarequalche grattacapo, vista la lunghezza media della permanenza nel fondo (54 mesi, abbastanza vicino alla durata massima, che ricordiamo è di 60 mesi) e data l’incertezza che circonda tenuta e sostenibilità del nostro modello di welfare, alla luce della crisi recessiva in corso. (…)

UNICREDIT: UN ACCORDO ORDINARIO IN TEMPI STRAORDINARI

#UniCredit: da un comune caso di ristrutturazione si passa ad una storia molto attraente di distribuzione di capitale

Una acuta analisi del sistema bancario italiano e della situazione in UniCredit vista da un sindacato, la SALLCA CUB,  esterno alla realtà della banca di Jean Pierre.

Perché dovremmo permettere una riduzione di organico ed il conseguente calo della base occupazionale, solo perché Unicredit vuole incrementare i profitti per gli azionisti?

Lo leggete qui:

BANCHE: LA MAPPA DELLE CRISI ED IL CASO UNICREDIT

Commento della SALLCA CUB sulle trattative per il rinnovo del CCNL e sulla situazione #UniCredit

Commento caustico ma realistico, come sempre. Buona lettura

CCNL ED ESUBERI UNICREDIT, LA COMMEDIA NON E’ DIVERTENTE

Il secondo round di incontri sul ccnl, il 18 luglio,  è ruotato intorno al tema della digitalizzazione. Un tema dichiarato fondamentale nella piattaforma dei sindacati FTTN (firma tutto, tratta nulla), al punto da dedicargli circa 10 righe e rivendicare la creazione di una commissione mista.

In effetti la contesa si è accesa attorno all’appassionante dibattito se sia meglio un “osservatorio” (come suggerito dall’Abi) o una “cabina di regia” (come rivendicato dai SindacAbi). Trapela ottimismo sulla possibilità di trovare un accordo, come ipotizzato da First Cisl,  con la creazione di un organismo bilaterale….

Ma mentre le parti si aggiornavano al terzo incontro, esplodeva la notizia dei 10.000 esuberi che potrebbero essere dichiarati col prossimo piano industriale di Unicredit. …continua qui

Straordinari non riconosciuti e non compensati: un problema che non riguarda solo #UBI

Il Comunicato della SALLCA CUB in merito al caso UBI Banca.

O LO STRAORDINARIO VIENE RICONOSCIUTO E COMPENSATO,

OPPURE SI ESCE IN ORARIO E SI VA A CASA

La questione degli straordinari non riconosciuti e non compensati si arricchisce di una nuova puntata.

Ubi Banca da qualche tempo si sta ‘’rifacendo il trucco’’ con l’avvio delle ristrutturazioni delle filiali, sempre più smart, accattivanti e possibilmente con sempre meno cassieri (ops scusate CONSULENTI!!).

…continua qui

Immagine: http://www.avvenire.it

Un commento della SALLCA CUB alla piattaforma per il rinnovo del CCNL dei bancari

Piccato commento del sindacato #SALLCA in tema di rinnovo del contratto dei #bancari.

Ho estrapolato questo concetto che è il più classico degli autogoal ma che i sindacati ci vendono sempre come un successone:

(…) La conferma del Fondo per l’Occupazione, alimentato da una giornata obbligatoria di ex-festività o banca ore (e dal contributo volontario dei Top Manager) non può certo considerarsi un successo (ce lo paghiamo noi). Nella nostra piattaforma abbiamo chiesto che questo meccanismo possa almeno essere scambiato con il ripristino dell’art.18 per tutte le nuove assunzioni. (…)

CCNL CREDITO: E’ ARRIVATA LA PIATTAFORMA DEI SINDACATI FIRMATUTTO. IL TRUCCO C’E’ E SI VEDE

Interessante post della SALLCA-CUB sulle ferie, diritto di sciopero e….

(…) Le ferie dovrebbero servire al recupero psico-fisico del lavoratore. Se non è possibile concordarle con il resto della famiglia, difficile che ciò possa accadere. Ecco quindi un altro punto rivendicativo da assumere!

Vogliamo ricordare che, a questo proposito, l’anno scorso, abbiamo scritto alla Commissione di Garanzia sugli scioperi, chiedendo se tale atteggiamento delle banche fosse corretto: se per indire uno sciopero dobbiamo sottostare a una procedura di 20 giorni e regole limitative, non si capisce perché le banche possano chiudere le filiali impunemente e senza procedure particolari. Oppure si deve prendere atto che, la clientela utilizza ormai i canali alternativi (come ci raccontano le aziende) e che la limitazione al diritto di sciopero nel settore non ha più senso di esistere.

La risposta della Commissione è stata illuminante, a suo modo (a chi interessa possiamo inviare la lettera). Il quesito è stato girato all’Abi (il controllore che fa rispondere al controllato), che ha così risposto, in sintesi: è vero che si stanno chiudendo molte filiali, ma il rapporto tra numero di sportelli e popolazione, in Italia, resta tuttora tra i più alti in Europa. E’ vero che c’è un sempre maggiore uso dei canali alternativi, ma questi, per funzionare, necessitano del lavoro dei dipendenti (ma pensa), che quindi non possono scioperare senza rispettare le regole.

Peraltro nessuna risposta è arrivata sulla facoltà dell’azienda di chiudere l’operatività delle filiali quando le fa comodo. Non sarebbe, peraltro, materia di competenza della Commissione, mentre lo è quello dei sindacati firmatutto di rimettere in discussione una norma anacronistica che ostacola l’esercizio dello sciopero nel settore. (…)

Estratto da : Aggiornamento su CCNL e ferie comandate ed una notizia utile

Sallca Cub sul fine vertenza #UniCredit. Chi ne trae i maggiori benefici?

I dubbi sollevati dalla Sallca Cub sul fine vertenza in Unicredit.

I punti salienti del comunicato (più sotto il link all’intero documento):

(…) Ci chiediamo però chi tragga veramente giovamento da questo accordo: sono i Lavoratori a trarne i maggiori benefici?

(…)

Di questo accordo ne beneficia sicuramente, nel breve periodo, l’azienda che, dopo i successi dei pochi scioperi a livello locale (Genova, Trieste, ecc.) vede così sfumare quello a livello nazionale, con indubbi vantaggi anche e soprattutto nei confronti dei media e dell’opinione pubblica, posticipando di alcuni mesi le verifiche sull’effettiva attuazione degli accordi stessi. Di certo, come riportato nella mail degli auguri di Natale inviata dal top management a tutti i dipendenti, verrà chiesto ai Lavoratori di fare la differenza nell’ultimo terzo del piano triennale Transform. (…)

Nel breve termine hanno anche un po’ di respiro i sindacati firmatari, che, a quanto ci viene detto, sono stati duramente attaccati in alcune assemblee dai pochi fortunati che vi hanno potuto partecipare. I sindacalisti entrando nelle agenzie possono così sostituire l’elmetto con la copia del volantino dell’accordo. (…)

 

Conclusa positivamente la vertenza in Unicredit: cui prodest? A chi giova veramente?

Il SALLCA CUB Intesa sull’operato dei sindacati

SIETE SODDISFATTI DELL’OPERATO DEI SINDACATI FIRMATARI?

Chi risponde in modo affermativo a questa domanda può evitare di leggere il seguito.

Questo messaggio è rivolto ai tanti/e, non iscritti o anche iscritti alle sigle firmatarie che, come noi,considerano insostenibile la situazione lavorativa e non condividono gli accordi che vengono sottoscritti.

Ricordiamo che a livello aziendale, negli ultimi tempi, abbiamo subìto l’accordo sulle assunzioni miste e l’accordo di secondo livello, senza che ai lavoratori sia mai stato chiesto nulla, né prima né dopo la firma.

Anche il recente accordo per la cessione dei lavoratori del Recupero Crediti (NPL) è stato vissuto come un’amara beffa dai colleghi coinvolti.

Tutto questo in un quadro di pesante deterioramento delle condizioni lavorative, con straordinari non riconosciuti, formazione fatta spesso fuori orario, mansioni svolte senza le conoscenze necessarie (magari pagando poi multe per l’inosservanza delle regole o subendo provvedimenti disciplinari).

…continua qui accedendo al sito Sallca Cub