Islamici: un bell’esempio di integrazione.

No alle classi miste, famiglia musulmana: «Nostra figlia non seguirà educazione fisica»

(…) La storia arriva da una scuola di Pordenone: protagonisti un padre e una madre di una ragazzina di religione musulmana e origini magrebine. Alla base del tentativo – fallito – di esonerare l’alunna dalle lezioni di ginnastica non c’era un problema fisico o un’indisposizione, ma il fatto che i genitori musulmani non volevano la presenza degli studenti maschi. (…)

Qui l’articolo

 

Povera bambina!! Comunque, come non ricordare le parole della presidentA (con la p minuscola)?

“Lo stile di vita dei migranti sia il nostro”

(Laura Boldrini Agosto 2014)

Spesa Istruzione, Italia al 30° posto in Europa

Non solo spendiamo poco, quel poco lo spendiamo pure male!

comunicato WeWorld Onlus – L’Italia è tra i paesi europei che ha diminuito maggiormente i propri investimenti in istruzione. È quanto emerge dal brief report “La scuola non chiude” che WeWorld – Organizzazione non Governativa che da oltre vent’anni si occupa di difendere i diritti di bambini, bambine e donne a rischio in Italia e nel Sud del Mondo – pubblica oggi in occasione dell’ultimo giorno di scuola. Continua a leggere

I giovani di sinistra? Poche idee e ben confuse

Basta vedere il video che c’è qui

VIDEO / Sassi e fumogeni contro il Pirellone. Centri sociali scatenati a Milano

“Lega-merda-vaffanculo”. Così, sulle note di “Bella ciao”, ragazzi che dovevano protestare contro la Buona scuola se la son presa col Carroccio

Cosa c’entri Regione Lombardia a guida Lega con la devastante riforma della Buona Scuola voluta dal PD e dal ministro Fedeli non è dato di saperlo. Perché la risposta è: proprio nulla. Ma vallo a spiegare a quelle centinaia di studenti partiti stamattina in corteo da Porta Venezia per protestare contro il progetto di alternanza scuola-lavoro. La manifestazione è iniziata attorno alle 10 e si è conclusa in piazza Duca d’Aosta. E quando c’è da far casino, si sa, c’è sempre chi non si tira indietro.

E così, lungo il percorso sono stati accesi fumogeni e imbrattati alcuni palazzi. In particolare, a Porta Romana un gruppo di studenti ha scritto con la vernice sulle vetrine del McDonald’s, accusato di essere “uno sfruttatore che approfitta dei giovani per farli lavorare gratis con la scusa dell’alternanza”.  …tutto l’articolo qui

IDA MAGLI: l’EUROPA è PERDUTA , L’ITALIA è PERDUTA

Il Nuovo Ordine dell’Europa: Distruggere Ogni Differenza

“Azzerate le scienze umane, cresce l’analfabetismo, l’insegnamento è a senso unico. Risultato? La formazione omologata degli individui, anzi dei “cittadini del mondo”

Dedicate cinque minuti del vostro tempo alla lettura di questo post.

Distruggere l’Occidente (la cultura occidentale è quella dell’Europa d’Occidente) affinché si realizzasse sulla nostra terra lo scontro, e la vittoria (vittoria sicurissima) dell’Oriente musulmano contro l’America”. Anche questo è stato deciso e messo in atto nel più completo silenzio. Sembra di vivere in una società di analfabeti, dove nessuno è in grado di valutare e di esprimere un giudizio su simili provvedimenti. Di fatto i governanti, provvedendo a educare tutti con le scuole di Stato, hanno dettato anche il tipo di insegnamento cui i sudditi debbono essere sottoposti, tipo d’insegnamento che possiamo riassumere nel dato che segue: gli studenti debbono studiare in modo da non imparare nulla, o quasi. Per prima cosa non debbono imparare a «pensare», a che cosa serva «pensare», a che cosa serva «conoscere»; di conseguenza, debbono imparare tutto senza imparare nulla su di sé, sulla propria vita, sul proprio ambiente, sul proprio gruppo, sulla propria storia, sulle istituzioni e sul potere che le regge. 

qui l’intero post

 

Immagine:  giphy.com

La buona scuola (pubblica) dov’è?!?!?

Il risultato della pessima gestione (anche sindacale) della scuola che in Italì è lasciata alla buona volontà di presidi e docenti, in un Paese in cui l’Unione degli Studenti dichiara che  “il boicottaggio e l’astensione – delle prove INVALSI ndr –  sono nostri diritti!”

INVALSI 2017

Come al solito tutti i dati oggettivi evidenziano che esistono almeno tre paesi inglobati nello stato italico

Qui il post  La scuola spacca l’Italia: i bravi sono tutti al Nord

Fonte immagine qui

Inizia la scuola…ma tutto funziona come dovrebbe?

Un link interessante dell’Associazione “Meda per tutti” e, di seguito, il mio commento.

 

 

Commento:

Plaudo a questa iniziativa seria e concreta, anche se penso che si possa fare ben poco nell’immediato, solo qualche palliativo. La crescita destrutturata e caotica della nostra cittadina negli ultimi sessant’anni richiederebbe una Giunta che volesse seriamente investire per risolvere i problemi di viabilità e garantire lo sviluppo di una mobilità sostenibile. C’è bisogno di una politica volta a favorire e incentivare approcci sostenibili negli spostamenti quotidiani e nel   tempo libero. C’è bisogno quindi di piste ciclabili per permettere ai ns. figli di andare a scuola con mezzi propri ed in totale sicurezza. C’è bisogni di mettere in sicurezza alcune aree molto frequentate da pedoni; penso per esempio agli studenti che quotidianamente utilizzano Via Cialdini per raggiungere il Liceo Marie Curie, oppure Via Francia per raggiungere le aule scolastiche poste all’interno dell’oratorio S.C.

Altri esempi:

Sosta selvaggia degli accompagnatori dei bambini della scuola materna di Via Matteotti. Al mattino ed al primo pomeriggio i marciapiedi di entrambi i lati diventano aree di sosta a danno dei pedoni. Il problema affligge da sempre quel tratto di strada e si potrebbe risolvere abbattendo il fabbricato abbandonato posto di fronte all’asilo e creando un’area di sosta temporanea (30/40 minuti).

Si aprirebbe un centro di sosta con annesso giardino (Villa Besana) rivalutando il deprimente centro medese annesso alla stazione ferroviaria.

Nell’area di Via Cialdini (di fronte al Liceo Marie Curie) durante il periodo scolastico all’uscita dei ragazzi da scuola la strada diventa impraticabile per la sosta selvaggia dovuta alla carenza di posteggi.

La stessa situazione si ripete anche nel tardo pomeriggio all’uscita dei ragazzi della vicina scuola elementare San Giorgio. Qui la cosa grave è che il parcheggio di fronte al liceo risulta deserto, ma si preferisce ostruire la carreggiata piuttosto che parcheggiare negli appositi spazi e percorrere qualche metro a piedi.

Da rimarcare anche il messaggio negativo che viene     trasmesso ai ragazzi: le regole esistono ma di fronte alle esigenze personali tutto è lecito e permesso. Non ha senso che la scuola cerchi di trasmettere un po’ di senso civico se poi questa è la risposta dei genitori.

Insomma, di lavoro ce ne sarebbe molto. Speriamo di trovare presto una Giunta che voglia affrontare queste criticità.

Un cordiale saluto e buon lavoro.

PM

 

 

 

 

Settembre. L’estate e le vacanze sembrano già un ricordo lontano e, per molti bambini e ragazzi, è tempo di ricominciare o iniziare la scuola.

E’ passato qualche giorno dal suono della prima campanella e, ormai, le abitudini si sono consolidate (dove parcheggiare, che strade prendere, dove lasciare i figli in sicurezza, ecc), così vi chiediamo se avete qualcosa da segnalare che non funziona su plessi scolastici, parcheggi, marciapiedi o qualsiasi cosa che possa o debba essere migliorato.

Grazie e buon anno scolastico a tutti!

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Approposito della scuola italiana…

Quantita’ e Qualita’

Nei giorni scorsi in vari paesi d’Europa (non tutti come qualcuno ha voluto far credere) in particolare in Italia, Spagna, Grecia e Portogallo, i grandi malati dell’euro, si sono svolte manifestazioni, presto degenerate in atti di violenza, contro le misure di austerità decise per far fronte alla grave crisi che minaccia l’esistenza stessa dell’euro e forse della UE.
In Italia in particolare ai lavoratori si sono aggregate vaste masse di studenti ed insegnanti, per protestare contro i tagli decisi per il ministero della istruzione, università e ricerca. Gli insegnanti protestavano anche per l’intenzione manifestata dal governo di aumentare da 18 a 24 le ore settimanali di insegnamento in cattedra.
A giustificazione della protesta studenti ed insegnanti hanno rispolverato le solite motivazioni: così si dà un colpo gravissimo alla cultura ed alla ricerca, il paese ne soffrirà gravemente, tutto il sistema peggiorerà in modo inaudito, eccetera eccetera.
Queste affermazioni troverebbero ben più di una giustificazione e mostrerebbero che studenti ed insegnanti hanno un forte senso di patriottismo. Purtroppo si ha l’impressione che, forse per mancanza di tempo, non abbiano mai preso conoscenza di molte rilevazioni statistiche che collocano il nostro paese fra gli ultimi – per il livello dell’insegnamento – non solo fra i paesi europei ma addirittura rispetto a molti paesi extra europei.
Per quanto riguarda l’insegnamento universitario, nella lista delle duecento migliori università del mondo non figura neppure una delle 78 università italiane.
A questo punto una riflessione si impone. Studenti e docenti sembrano non avere ben chiara la differenza che esiste fra quantità e qualità. La protesta si riferisce ad una progettata diminuzione della quantità degli stanziamenti; non risulta che alcuna protesta sia mai stata fatta a proposito della bassa qualità dell’insegnamento.