Con coraggio e determinazione Unicredit sostiene l’occupazione dei giovani. In Romania

ghizzoni_retribuzioneCoraggiosa, trasparente e vivace l’iniziativa di UniCredit di dare fiducia all’Italia. Mr. Ghizzoni è sempre pronto quando c’è da sostenere il Paese e dare una mano alla ripresa. E non a parole, ma con i fatti.

Pronte altre 300 assunzione nell’area IT.

In Italia?

No in Romania.

Unicredit punta ad assumere 300 lavoratori nell’area IT. Però in Romania

Unicredit conferma: l’occupazione si crea in Romania.

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Se da una parte il CEO di Unicredit dichiara che „occorre lavorare tutti insieme“ per garantire una rapida ripresa del Paese, dall’altra però pratica il dumping sociale favorendo l’occupazione dei giovani là dove la mano d’opera costa meno.

E’ quanto – sembrerebbe –  in procinto d’accadere in Ubis, polo informatico del gruppo Unicredit.

Sulla piazza di Torino sembra infatti ormai certo che la società in oggetto stia per “internalizzare” attività oggi affidate a società di consulenza.

In apparenza una buona iniziativa, per un’Azienda che dichiara migliaia di esuberi e che crea piani d’uscita obbligatori, potrebbe essere una boccata d’ossigeno. …..

Unicredit conferma: l’occupazione si crea in Romania.

Ubis: Da ROMA alla ROMAnia? Continuano le delocalizzazioni del lavoro

Unicredit continua nella sua politica di depauperamento delle professionalità italiane e di dumping sociale. L’occupazione si crea in Romania, a scapito dei tanti giovani italiani disoccupati. Dov’è l’impegno sociale delle banche a sostenere il proprio Paese? Mr. Ghizzoni (CEO di Unicredit) a parole vuole aiutare il Paese ad uscire dalla crisi, nei fatti ritiene appropriato sfruttare i lavoratori romeni pagandoli poche centinaia di euro al mese.

Di seguito potete leggere il comunicato delle sigle sindacali di Ubis Roma (del primo tavolo negoziale) proprio su questo tema.

Nel comunicato si parla anche di appalti. In realtà le Organizzazioni Sindacali sull’argomento dicono poco, per non dire nulla. Sembra più un intervento di facciata, giusto per non lasciare la questione nelle sole mani della Fisac Cgil di Ubis Roma (forse unica sigla sindacale nel panorama di Ubis che ha ben chiaro l’obiettivo da raggiungere e soprattutto come raggiungerlo).

Ci sarebbe piaciuto leggere qualche cosa di più concreto, ma per ora accontentiamoci.

Ubis: Da ROMA alla ROMAnia? Continuano le delocalizzazioni del lavoro

(Immagine: www.effat.org)

Sallca Cub: Electrolux in banca e prove di resistenza.

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Riteniamo utile portare a conoscenza di tutta la categoria due vicende emblematiche di quanto sta succedendo nel settore del credito.

Nel Gruppo Unicredit sono stati esternalizzati centinaia di lavoratori appartenenti a Ubis, il consorzio del gruppo.

Ora la stessa Ubis si accinge ad assumere centinaia di lavoratori … in Romania e Polonia.

La seconda vicenda vede protagonisti i colleghi e le colleghe di Banca Monte Parma, banca acquisita da Intesa Sanpaolo, che continua ad accanirsi contro lavoratori che rappresentano meno dell’1% del gruppo. L’azienda, nella furibonda ricerca di tagli al costo del lavoro (solo al nostro, chiaro), intende continuare ad applicare pesanti deroghe normative e salariali ai lavoratori stessi, agitando il ricatto di 50 esuberi se non verranno accettate le condizioni capestro.

Rispetto alla disinvoltura dei vertici aziendali nella dichiarazione di esuberi,  giunge da Napoli un’interessante notizia: sono state vinte due cause relative a lavoratori che, avendo maturato il diritto alla pensione, non avevano accettato la proposta di accesso incentivato ma obbigatorio al Fondo di Solidarietà  (previsto dagli accordi sindacali di aprile e giugno 2013) e sono stati licenziati.

Il tribunale ha stabilito che, sebbene sia accettabile,  in caso di esuberi, il principio di un criterio di scelta basato sul possesso del requisito pensionistico, tuttavia la sua applicazione non può avvenire in modo arbitrario.

L’azienda è tenuta a chiarire le cause dei presunti esuberi ed a definire il “perimetro” entro il quale verrebbero a determinarsi. Un’operazione di “svecchiamento” non può essere coperta da una maldestra dichiarazione di esuberi.

Un bello schiaffo alla pretesa aziendale di fare ciò che vuole, con motivazioni della sentenza che ricalcano esattamente le obiezioni che avevamo sollevato, all’epoca, con un nostro volantino che lamentava la genericità e strumentalità della procedura avviata dall’azienda, conclusasi con il licenziamento di 45 lavoratori che avevano “resistito”.

E’ paradossale che si debba essere noi a pubblicizzare una vittoria in cause legali seguite da altri sindacati, ma quello che conta è il risultato.

Certamente non possiamo pretendere che l’arroganza sindacale venga contrastata solo dai giudici, ma questo  risultato dovrebbe essere d’incoraggiamento per una ripresa della mobilitazione dei lavoratori per uscire dall’attuale stato di rassegnazione e passività.

I due comunicati:

L’ELECTROLUX C’E’ ANCHE NEL SETTORE DEL CREDITO: SI CHIAMA INTESA SANPAOLO

e

Ubis: il lavoro scappa all’estero

(Immagine:http://www.studiobosso.it)

Unicredit o Rumicredit?

Il blog “Striscia la protesta” è forse l’unica voce fuori dal coro. Nell’indifferenza dei media nazionali riprende la notizia delle prossime 700 assunzioni di giovani in Ubis… Romania.  Ma come, solo un anno e mezzo fa il CEO di Unicredit si scaglia contro il mercato reo di non saper valutare i bilanci bancari anche sulla base dell’impegno sociale e sulla reputazione del Gruppo e di limitarsi ad una valutazione di breve periodo (qui il post Il caldo gioca brutti scherzi………..). In un momento in cui il nostro Paese ha la percentuale di disoccupazione tra i giovani più alta dell’Unione Europea, è questa la risposta “sociale” di Unicredit? 700 posti di lavoro in Romania?

Il post:

Unicredit o Rumicredit?

Comunicato sindacale Ubis: “Ed il bue disse all’asino: cornuto!!!”

Le stesse sigle sindacali che solo una settimana fa sono finite sulla stampa nazionale per operazioni poco, diciamo così, edificanti, ora si permettono di dare lezioni di etica e morale.

E’ l’Italia, baby!

L’etica e la morale non si insegnano, si palesano coi gesti concreti. Come scriveva Wittgenstein “ è chiaro che l’etica non può formularsi. L’etica è trascendentale.”

Aspettiamo questi gesti!

…continua…Comunicato sindacale Ubis: “Ed il bue disse all’asino: cornuto!!!”

(Immagine: http://kayli-fornia.tumblr.com/)