L’Italia per correggere i conti con l’estero sta distruggendo il proprio tessuto industriale.

A dirlo, in una intervista al Populista, è Luciano Barra Caracciolo, magistrato presidente di sezione del Consiglio di Stato, autore del libro “Euro e (o?) democrazia costituzionale – La convivenza impossibile tra Costituzione e Trattati Europei” e ripreso in un articolo de IlGiornale del giugno 2016 che potete leggere qui:

“L’Europa ci porta alla morte”

Giuseppì

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“Europe Will Not Be Europe”.

Le elezioni europee hanno decretato che chi fino ad ora ha governato l’Europa continuerà a farlo. Non cambierà nulla, se non in peggio.

Un articolo da leggere fino in fondo.

“L’Europa non sarà l’Europa”

di Guy Millière  •  22 giugno 2019

  • Nel Regno Unito, la vittoria del Brexit Party, con il 31,6 per cento dei voti, è stata un risultato notevole che ha mostrato l’ostinata intenzione di milioni di cittadini britannici di uscire dall’Unione europea. Le posizioni “populiste” – la difesa della sovranità nazionale e della civiltà europea, il rifiuto dell’immigrazione incontrollata e i diktat dei tecnocrati di Bruxelles – hanno guadagnato terreno.
  • I partiti che governano l’Europa da decenni hanno ottenuto scarsi risultati, ma – salvo rare eccezioni – non sono crollati e continueranno a dominare l’Unione europea.
  • I Verdi possono guadagnare più influenza, con le conseguenze che ne derivano. A chiunque legga i programmi dei Verdi risulta evidente che sono essenzialmente di sinistra con una maschera ambientalista ed ecologista. Sono favorevoli all’immigrazione incontrollata e al multiculturalismo. Sono (…) decisamente ostili a qualsiasi difesa della civiltà occidentale, alla libera impresa e al libero mercato. Sono spesso a favore della crescita zero. La maggior parte di loro appoggia una visione apocalittica del cambiamento climatico e afferma che la sopravvivenza dell’umanità sarà presto a rischio, se l’Europa non prenderà misure drastiche per “salvare il pianeta”. Tutti quanti sono favorevoli a decisioni autoritarie imposte da Bruxelles all’intera Europa.
  • Un Parlamento europeo sotto l’influenza dei Verdi accelererà quasi certamente lo slittamento verso un maggiore potere conferito ai membri non eletti della Commissione europea e verso una graduale eliminazione dell’energia nucleare e dei combustibili fossili. Le politiche favorevoli a un’ulteriore immigrazione sono già in fase di preparazione.

 

“Europe Will Not Be Europe”

Unione europea chiude gli occhi sulle violenze perpetrate in Iran

Sintesi dell’articolo:

Iran: Esecuzioni di minorenni, amputazioni e fustigazioni

di Majid Rafizadeh  •  14 aprile 2019

  • L’Europa emette implacabilmente sanzioni contro un paese che è la patria degli ebrei da più di tremila anni, ma cerca di trovare i modi per continuare a fare affari con l’Iran che non solo tenta di stabilire la propria egemonia in tutto il Medio Oriente, ma è anche il violatore seriale di tutto ciò che è possibile enumerare in termini di diritti umani. L’unica conclusione a cui si può giungere è che l’Europa evidentemente vorrebbe ancora uccidere gli ebrei ed è lieta di appoggiare coloro che desiderano farlo.
  • “A febbraio [del 2018], l’accademico e ambientalista con doppio passaporto canadese e iraniano, Kavous Seyyed Emami, è morto nel carcere di Evin, dopo essere stato arrestato arbitrariamente due settimane prima. Le autorità hanno dichiarato che si era suicidato e si sono rifiutate di consegnare il suo corpo ai familiari, a meno che questi ultimi non lo avessero sepolto immediatamente senza procedere a un’autopsia autonoma”. – Amnesty International.
  • La lista delle indicibili violazioni dei diritti umani commesse dal regime iraniano è lunga; tuttavia, le violazioni più inquietanti sembrano essere le crudeltà verso i bambini.
  • È ora che l’Unione europea ponga fine alla sua politica distensiva nei confronti di un regime che non esita a fustigare pubblicamente i suoi cittadini – come monito per il resto della popolazione – che ricorre alla tortura nei confronti di chi prende di mira, che infligge punizioni crudeli come l’amputazione, senza un equo processo, e che giustizia bambini che sono appena all’inizio della propria vita. Tali azioni dovrebbero essere condannate e non tollerate con politiche di appeasement contrassegnate dalla depravazione morale e dalla pura avidità.

Qui per leggere l’articolo accedendo a it.gatestoneinstitute.org: Continua a leggere l’articolo

Se il sistema bancario tedesco è messo peggio di quello italiano, perchè il “Bund” non si deprezza?

Interessante analisi di  Cristofaro Sola sul post stress-test del sistema bancario europeo ed il valore dello spread.

(…) C’è una sola risposta plausibile a queste domande. Il titolo tedesco non è in discussione perché tra gli operatori finanziari è radicato il convincimento che qualsiasi cosa di negativo accada alle banche tedesche, il Governo di Berlino interverrà a mettere le cose a posto, a prescindere dalle regole europee che lo impedirebbero.

È il trionfo dell’Europa orwelliana nella quale vige la “Grundnorm”: tutti sono eguali, ma alcuni solo più eguali degli altri. Si tratta dell’essenza profonda della volontà di potenza, in questo caso economica, della quale è portatrice la Germania del terzo millennio. Le regole europee sulla stabilità monetaria sono state volute da Berlino per tenere sotto controllo i sistemi economici di tutti gli Stati membri dell’Ue, eccetto ovviamente la stessa Germania. (…)

Gli stress test nella fattoria degli animali

La Svizzera vorrebbe chiudere ai lavoratori UE

(…) La colpa di questa situazione risiederebbe proprio nella libera circolazione delle persone con l’UE, attratte in Svizzera dagli alti salari. L’arrivo in massa di manodopera straniera comporterebbe, secondo i sostenitori dell’iniziativa, ad un calo dei salari per gli svizzeri e per gli stranieri che già vivono in Svizzera, facilmente sostituiti da lavoratori a basso costo.

Qui l’articolo

Il lascito del PD: Acque reflue la UE mette multa da 25 milioni di euro all’Italia + 30 milioni ogni 6 mesi

La conferma che siamo proprio un Paese di m….

La Corte di giustizia Ue ha imposto all’Italia una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni per ogni semestre di ritardo nella messa a norma di oltre 100 centri urbani o aree sprovvisti di reti fognarie o sistemi di trattamento delle acque reflue.

L’Italia era già stata condannata dalla Corte nel 2012, ma i governi Letta, Renzi e Gentiloni non hanno preso sufficienti provvedimenti per sbloccare la situazione.

Cinque anni di inoperatività che costeranno caro all’ambiente e alle tasche degli italiani. Ministro nonché segretario reggente  Martina ha qualche cosa da dire al riguardo?

L’articolo qui
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Immagine: Comunicati.net

L’Europa (cioè la Merkel) detta le regole su MPS

Loro dettano le condizioni sempre e comunque, loro i tedeschi che hanno il sistema finanziario più disastrato d’Europa, insieme ai francesi e a quella bomba ad orologeria che è il CREDIT AGRICOLE!
Per Claudio Borghi, economista della Lega Nord, la banca toscana andrà mantenuta nell’orbita dello Stato.

Ma dall’UE la doccia fredda:“La ricapitalizzazione precauzionale di Montepaschi è temporanea perché è una fase nella quale la banca si ristruttura e torna gestibile, poi si deve uscire quando le cose ritornano in acque tranquille (…) Questa è l’idea su Mps, affinché torni a camminare sulle proprie gambe”.

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Gerusalemme: i Paesi della Ue contro Trump e Israele soffiando – loro sì – sul fuoco dell’odio razzista e religioso

Così “il matto” Donald Trump ha dato scacco alla Ue e ai Paesi arabi

Così “il matto” Donald Trump ha dato scacco alla Ue e ai Paesi arabi

Continuano a dipingere Donald Trump come una macchietta, esaltandone le gaffe, i capelli arancioni, i modi bizzarri e originali… non hanno digerito la bruciante e pesante sconfitta e questo li perderà. I mass media internazionali e i politically correct insistono nel dileggiare e irridere Trump perché non sono riusciti a sconfiggerlo e cercano in questo modo infantile di esorcizzarlo. Ma Trump sta dimostrando in questi mesi che ha una strategia precisa e la sta mettendo in pratica per tenere fede alle promesse elettorali al popolo americano. Non cerca la popolarità, anzi, non cerca il consenso mediatico, e coraggioso e si arrabbia – legittimamente – quando i giornali dem gli schizzano il fango addosso. A lui interessa solo fare l’interesse del suo popolo, il popolo americano. È riuscito, tra innumerevoli difficoltà a varare il travel ban, ha attuato una riforma fiscale che metterà in crisi l’Unione europea, così come la scelta di riconoscere Gerusalemme capitale dello Stato ebraico segue una precisa logica che Trump e il suo staff perseguono dal primo giorno di insediamento alla Casa Bianca. Il fatto, ad esempio, di aver introdotto un’aliquota più bassa per le imprese e un sistema burocratico molto più semplice, pone gli States molti in vantaggio rispetto all’Europa, anche perché il singolo cittadino non è vessato fiscalmente come in Europa. Non solo: con questa riforma Trump incentiva gli americani a comprare americano, prevedendo una tassa del 20 per cento su quello che acquistano all’estero. Non occorre essere economista per capire che questa onda lunga si abbatterà anche sull’Europa e sulla sua eocnomia. E i giornali che lo prendono in giro per le sue eccentricità, meglio farebbero ad approfondire le strategie della Casa Bianca. Così come la questione di Gerusalemme: Trump e Israele sapevano benissimo che sarebbe scoppiata un’altra, ennesima, Intifada. Ma anziché cercare il dialogo con Israele e gli Usa, tutti i Paesi arabi e – ahimè – anche i Paesi della Ue, sono partiti lancia in resta contro Trump e Israele soffiando – loro sì – sul fuoco dell’odio razzista e religioso. Se Israele ha acconsentito a questa mossa pericolosa, evidentemente è in grado di fare fropnte a quello che succederà, anzi, forse se lo augura. Trump deve aver riflettuto sul fatto che il crescente sanguinario terrorismo islamico in tutto il mondo, America compresa, mette a rischio la sopravvivenza della civiltà occidentale. Con la sconfitta dell’Isis da parte della Siria e della Russia in Medio Oriente, ci saranno decine di migliaia di foreighn fighters che torneranno nelle loro nazioni di adozione e continueranno a insanguinare soprattutto l’Europa. Allora è meglio chiudere i conti definitivamente: questo deva aver pensato e valutato Trump, e le castagne dal fuoco è meglio che le togla Israele. Continuate pure a considerarlo un matto…

L’ultima trovata della Ue, la «Matematica-gender»

Ormai siamo arrivati ad un livello di demenza veramente preoccupante.

Il “Progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea teso a studiare le differenze nel rendimento scolastico di ragazzi e ragazze in Matematica” con un questionario di 70 domande per ragazzi/e tra i 15 ed i 18 anni. Peccato che le domande abbiano poco a che fare con la matematica. Qui l’articolo sul discutibile test realizzato dall’Università di Manchester e diffuso in Italia dalla Sapienza di Roma:

L’ultima trovata della Ue, la «Matematica-gender»

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