Il consorzione-one-one delle Banche…

I consorzi sono un’iniziativa aziendale tesa a sganciare un segmento lavorativo dal contratto del credito al fine di poter un giorno applicare norme, accordi e trattamenti retributivi meno costosi (-20% di stipendi, 40 h settimanali di lavoro, inquadramenti inferiori)?

Non per i Sindac-ABI!

Leggi qui:

Le segreterie sindacali nazionali del primo tavolo vorrebbero un “mega-consorzio” esternalizzato che serva tutte le banche.

(Immagine: http://replygif.net/)

Esternalizzati MPS: 1066, no 1065, forse 1064, si salvano sempre i soliti?

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Da un pò di tempo giravano voci sul fatto che un paio di sindacalisti si fossero “salvati” dalla cessione dei lavoratori di Monte Paschi a Fruendo. Ora sul blog “ereticodisiena” ( http://www.ereticodisiena.it/2014/01/14/mps-viola-resta-e-non-da-solo/ ) viene fatto il nome del sindacalista della UGL Perini, che si sarebbe avvalso della facoltà di chi, facendo parte della delegazione trattante, può essere “esentato” dall’esternalizzazione.

Certo si tratta di una pratica lecita, che nasce come elemento di difesa da eventuali discriminazioni nei confronti di chi dovrebbe “scontrarsi” con l’azienda in sede di trattativa. Ma se uno firma un accordo, sostenendone anche la bontà, perchè non dovrebbe verificarla di persona seguendo i propri colleghi? Tanto è vero che, secondo il blog citato, altri sindacalisti avrebbero correttamente rinunciato ad una tutela che finisce per essere un privilegio.

Oltretutto l’episodio avviene dopo lo scandalo di Unicredit, dove i sindacati che avevano firmato l’accordo per il pensionamento obbligatorio hanno “salvato” alcuni loro esponenti che sono rimasti in servizio.

Sull’argomento era uscito un articolo sul Fatto Quotidiano che avevamo inviato.

La Uilca ha pensato bene di scrivere al giornale per dare le sue giustificazioni e la lettera ha prodotto un’ulteriore risposta di Fortunati della Fisac di Roma (cui va il merito di aver  denunciato il fatto) e di un ex sindacalista Uilca.

Vi facciamo grazia del carteggio (che possiamo girare a chi fosse interessato) ma il succo della lettera di giustificazioni della Uilca è il seguente.

1) L’accordo consentiva all’azienda di mantenere in servizio figure professionali necessarie (Nostra nota: non dubitiamo che all’azienda siano indispensabili certi sindacalisti).

2) Le figure “salvate” facevano parte di organismi bilaterali e comunque non erano stati nominati ma eletti (Nostra nota: ah beh, in questo caso…)

3) Alcuni dei “salvati” sono andati regolarmente in pensione pochi mesi dopo e comunque un sindacalista, proprio della Uilca, è andato in pensione come tutti i normali mortali (Nota nostra: questa è la comica finale. Si tratta infatti di un sindacalista Uilca che, in polemica con la sua sigla, ha dato le dimissioni dal sindacato e ha fatto causa contro l’accordo. Infatti c’è la sua lettera a confermare quanto accaduto).

Immagine estranea a comunicato e presa dal sito: Read the rest of this entry »

Aguzza la vista

Antiscians.

Cerca le differenze. Prossimamente anche su…

Confronta

Ubis: Raggiunto l’accordo per la cessione del ramo d’azienda Gibson

e

Ubis: Raggiunto l’accordo per la cessione del ramo d’azienda Gibson

Trovate le differenze? Tranquilli…è tutta politica… e come scriveva Henry Adams, la politica pratica consiste nell’ignorare i fatti!

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Banche: dove stanno andando le relazioni sindacali?

Interessante comunicato della UGL Credito.

Ma dove vanno le relazioni sindacali

Si rischia di arrivare nel pieno dell’estate con una serie di impegni sindacali disattesi, e non certo per colpa delle organizzazioni dei lavoratori. Continua a leggere→

Carmelo Raffa (Fabi) e Filippo Virzì (Ugl Credito) sulla questione Unicredit-Intesa

Di Antonella Sferrazza

Al momento è solo un rumor. Ma talmente insistente da avere creato il panico tra i sindacati, anche in Sicilia. Parliamo dell’ipotesi di fusione tra il Gruppo Unicredit -che controlla il Banco di Sicilia- e Intesa San Paolo. Secondo indiscrezioni che arrivano da ambienti vicini ai due gruppi, l’operazione sarebbe utile, per evitare eventuali scalate ostili da parte di banche estere. Fusione Intesa San Paolo-Unicredit? In Sicilia gli esuberi sarebbero migliaia

MPS: difesa del posto di lavoro. Quali saranno “le soluzioni più opportune”?

Le Oo.Ss.  (Fisac e Dircredito escluse) di MPS brindano (leggi qui nota sindacale) al positivo accordo per la tutela dei lavoratori che verranno ceduti (1.110 lavoratori su un totale di 4.640 esuberi).

Questo è l’impegno della Banca:

mps

Ma quali saranno le “soluzioni più opportune”? Non c’è scritto nè che rientrano in MPS nè che finiranno in un’azienda bancaria, ma solo che (forse) non finiranno in mezzo ad una strada.

Come si dice a Milano, piutost che nient l’è mei piutost…

Unicredit e l’imbarbarimento in banca.

Fino a ieri abbiamo affrontato casi di intimidazioni verbali, minacce di trasferimento, espressioni volgari e maleducate; da un po’ di tempo incominciano anche a farsi largo, purtroppo, azioni che sfociano in un “contatto fisico”.

Pensavo che certi comportamenti fossero riconducibili solo a certi “pseudo sindacalisti” molto svelti nell’uso del menar le mani;  ma mi rendo conto che ormai fa parte del vivere comune. Che tristezza.

Leggi il comunicato dell’UGL di Trieste pubblicato dagli amici de IlGattorandagio: Rispetto.pdf

Bancari sempre più a rischio.

Banche: Sileoni (Fabi), a rischio altri 35mila posti di lavoro

(ASCA) – Roma, 16 ott – ”L’Abi oggi ha rappresentato uno scenario a tinte fosche del sistema del credito e mentre il presidente Mussari chiede di non alzare i toni, in alcuni gruppi bancari, come Montepaschi e Banca Popolare di Milano, si cerca di far passare i prepensionamenti obbligatori e le esternalizzazioni che, a livello di sistema, permetterebbero la fuoriuscita di 35mila lavoratori bancari, con un assegno, nel caso dei prepensionamenti, pari al 60% dell’attuale retribuzione per un massimo di 7 anni, un obiettivo che contrasteremo con tutti mezzi. Da un parte Abi richiama l’importanza della concertazione nel settore e dall’altra assiste, senza intervenire, allo scempio dell’esternalizzazione del Gruppo Mps, che interessa circa 2300 lavoratori. Se si creasse, a livello di sistema, un processo di esternalizzazioni, i lavoratori interessati potrebbero essere circa 8mila, che perderebbero le garanzie contrattuali e , probabilmente, nel corso degli anni posti di lavoro”, cosi Lando Sileoni, Segretario generale della Fabi, il maggiore sindacato del credito, a margine dell’incontro che si e’ svolto oggi pomeriggio in Abi.

”Quando recentemente abbiamo firmato il rinnovo del contratto nazionale di lavoro abbiamo condiviso con Abi la nascita di un Fondo per la nuova occupazione, che deve assolutamente partire. In questo difficile contesto, pensiamo comunque si possano trovare le soluzioni per un nuovo modello di banca piu’ vicino al territorio e per mantenere gli attuali 325mila addetti senza licenziamenti e senza forzature di alcun genere”,conclude Sileoni.

Fonte: Asca.it

Banche: Bonanni, occorre allargare governance a lavoratori

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 16 ott – Nel settore bancario occorre superare “il modello di governance oligarchica” per arrivare alla partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori”. Lo ha affermato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, al termine dell’incontro di oggi tra Abi e sindacati. La Cisl, in una nota, ribadisce anche l’esigenza di associare “alla tassa sulle transazioni finanziarie la piena ed immediata deducibilita’ fiscale delle perdite su crediti e la fiscalita’ di vantaggio sul margine di interesse come strumenti decisivi del rapporto banca/industria e di una efficace politica industriale”.

Fonte: borsaitaliana.it

 

Abi, Centrella: “Con ccnl già dato risposte a crisi settore”

“Con il contratto nazionale abbiamo già dato risposte socialmente responsabili agli stessi nodi di oggi su cui l’Abi ha posto l’accento e cioè sulla produttività e sul costo del lavoro”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, al termine del confronto tra il presidente dell’Abi e i sindacati sul futuro del settore, al quale ha partecipato anche il segretario dell’Ugl Credito, Fabio Verelli.

Per Centrella “la crisi che investe il sistema bancario non può andare ad incidere ancora negativamente sul lavoro, sui servizi ai territori, sul credito alle famiglie e alle imprese, perché ciò metterebbe a rischio la nostra economia reale”.
“Come rappresentanti dei lavoratori – ha aggiunto il segretario generale dell’Ugl Credito Fabio Verelli – è anche nel nostro interesse accrescere la produttività delle banche, ma lo si deve fare nel rispetto del contratto nazionale già sottoscritto, senza colpire i salari ed i lavoratori. Ci auguriamo infine che sia stato solo un lapsus da parte del Presidente Mussari non aver fatto in premessa del suo intervento alcun riferimento alla Partecipazione dei lavoratori in azienda, perché si tratta di uno strumento innovativo indispensabile per rilanciare il settore in difficoltà, attraverso una vera condivisione delle responsabilità e dei benefici tra dipendenti e aziende”.

Fonte: UGL

 

Banche, i sindacati lanciano l’allarme: in arrivo fino a 35mila esuberi

 Potrebbero essere 35mila i bancari a rischio esubero. E’ quanto affermano i sindacati al termine dell’incontro che si è svolto questo pomeriggio nella sede dell’Abi. Eppure i rappresentanti dell’Associazione delle banche hanno smentito: al tavolo non si è parlato di cifre, “ma solo di deduzioni”. (…)

Leggi l’intero articolo: Ilfattoquotidiano.it

Ubis: A Roma estromessa la Fisac Cgil dal tavolo negoziale

Le RSA di Ubis Polo di Roma delle Oo.Ss. Dircerdito, Fabi, Fiba, Sinfub, UGL ed Uilca hanno chiesto in data 15 Maggio di essere convocate ai tavoli negoziali separatamente dalla Fisac Cgil.

La contrarietà della Fisac Ubis di Roma alla stipula del CCNL, i dubbi espressi in merito alla bonta dell’accordo Ubis del 17 Febbario e la fattibilità dell’operazione HR SSC hanno lasciato il segno…..