Unicredit: l’Italia in un microcosmo (parte seconda)

Unicredit: l’Italia in un microcosmo (parte seconda)

Ricordate il comunicato dello scorso dicembre dal titolo “Unicredit: l’Italia in un microcosmo”? In quel comunicato si riportava l’ennesima brutta pagina sindacale nel Gruppo Unicredit.

Le sigle sindacali avevano firmato un accordo che mandava a casa 600 bancari anziani e costosi con il sistema del prepensionamento.

A casa senza il loro consenso ma, come detto, con la benedizione di tutte le organizzazioni sindacali (ad esclusione delle RSA FISAC del Lazio: né quella di UBIS, né quella di UNICREDIT – RETE hanno firmato l’accordo del novembre 2012, nonostante fossero le uniche titolate a farlo, come prevede la Legge 223, perché solo nel Lazio c’erano 5 o più persone licenziate).

Si tratta delle  stesse organizzazioni, però, che hanno risparmiato da quell’esodo forzato proprio alcuni dei loro dirigenti. Sul banco degli imputati sono finite anche sigle “di peso”  come Fabi e Uilca. …continua …

Uilca Sicilia: Regione e Fondazione fuori da Unicredit.

tumblr_disagioIntervista al segretario generale della Uilca Sicilia: un segno di riconoscenza verso le proprie origini certo; ma non dimentichiamo che è stato proprio Unicredit a “mettere una pezza al culo” del carrozzone “Banca di Roma”.

Il mondo bancario siciliano non è immune dalle incertezze e difficoltà che sono proprie della categoria e lo sono in tutte le regioni d’Italia; e di fronte a queste difficoltà il sindacato dovrebbe avere anche il coraggio fare un po’ di autocritica e capire quanto delle difficoltà attuali siano conseguenza di una sua scarsa lungimiranza…..

Uilca Sicilia: Regione e Fondazione fuori da Unicredit.

(Immagine: http://skiribilla.tumblr.com)

Esternalizzati MPS: 1066, no 1065, forse 1064, si salvano sempre i soliti?

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Da un pò di tempo giravano voci sul fatto che un paio di sindacalisti si fossero “salvati” dalla cessione dei lavoratori di Monte Paschi a Fruendo. Ora sul blog “ereticodisiena” ( http://www.ereticodisiena.it/2014/01/14/mps-viola-resta-e-non-da-solo/ ) viene fatto il nome del sindacalista della UGL Perini, che si sarebbe avvalso della facoltà di chi, facendo parte della delegazione trattante, può essere “esentato” dall’esternalizzazione.

Certo si tratta di una pratica lecita, che nasce come elemento di difesa da eventuali discriminazioni nei confronti di chi dovrebbe “scontrarsi” con l’azienda in sede di trattativa. Ma se uno firma un accordo, sostenendone anche la bontà, perchè non dovrebbe verificarla di persona seguendo i propri colleghi? Tanto è vero che, secondo il blog citato, altri sindacalisti avrebbero correttamente rinunciato ad una tutela che finisce per essere un privilegio.

Oltretutto l’episodio avviene dopo lo scandalo di Unicredit, dove i sindacati che avevano firmato l’accordo per il pensionamento obbligatorio hanno “salvato” alcuni loro esponenti che sono rimasti in servizio.

Sull’argomento era uscito un articolo sul Fatto Quotidiano che avevamo inviato.

La Uilca ha pensato bene di scrivere al giornale per dare le sue giustificazioni e la lettera ha prodotto un’ulteriore risposta di Fortunati della Fisac di Roma (cui va il merito di aver  denunciato il fatto) e di un ex sindacalista Uilca.

Vi facciamo grazia del carteggio (che possiamo girare a chi fosse interessato) ma il succo della lettera di giustificazioni della Uilca è il seguente.

1) L’accordo consentiva all’azienda di mantenere in servizio figure professionali necessarie (Nostra nota: non dubitiamo che all’azienda siano indispensabili certi sindacalisti).

2) Le figure “salvate” facevano parte di organismi bilaterali e comunque non erano stati nominati ma eletti (Nostra nota: ah beh, in questo caso…)

3) Alcuni dei “salvati” sono andati regolarmente in pensione pochi mesi dopo e comunque un sindacalista, proprio della Uilca, è andato in pensione come tutti i normali mortali (Nota nostra: questa è la comica finale. Si tratta infatti di un sindacalista Uilca che, in polemica con la sua sigla, ha dato le dimissioni dal sindacato e ha fatto causa contro l’accordo. Infatti c’è la sua lettera a confermare quanto accaduto).

Immagine estranea a comunicato e presa dal sito: Read the rest of this entry »

La deriva sindacale in Unicredit, ovvero quando il sindacato difende se stesso (parte terza).

Altri due post sulla triste vicenda Unicredit & Trade Unions.

Meglio della saga di Guerre Stellari!

Spettegulessss

La deriva sindacale in Unicredit, ovvero quando il sindacato difende se stesso (parte terza).

Unicredit: quando il sindacato difende se stesso (parte seconda).

b7909-stellina27Ai guru del politicamente corretto, ai prezzolati avvoltoi dello stormo sindacale non basta più prenderci per i fondelli durante tutto l’anno: hanno il preciso compito di centrifugare i cervelli di continuo, senza sosta e senza ritegno, non curandosi più di vagliare se quello che affermano possa essere confutato da chi ha ancora un barlume di ragione. Assolutamente no, tanto le voci critiche vengono inevitabilmente oscurate, censurate, criptate e deformate.

E se osi muoverti al di fuori delle regole del “poltically correct” stabilite in un osceno intreccio tra azienda e parti sociali vieni bollato come eretico e guerrafondaio.

E’ quanto accaduto alla Fisac Cgil di Roma che ha “scoperchiato” il caso dei sindacalisti non pensionabili rendendolo pubblico fin dall’inizio. E su quest’argomento è arrivata la piccata replica della Uilca….Unicredit: quando il sindacato difende se stesso (parte seconda).

UBIS: Comunicato sindacale del Sallca Cub

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Alleghiamo un nostro comunicato relativo alla recente notizia dei sindacalisti “salvati” dai pensionamenti obbligatori, attivati con accordo firmato dagli stessi sindacalisti per i “comuni mortali”.

Clicca qui sotto per scaricare il comunicato sindacale:

UBIS: Comunicato sindacale del Sallca Cub

(Immagine: http://www.fanpage.it)

Comunicato sindacale Ubis: “Ed il bue disse all’asino: cornuto!!!”

Le stesse sigle sindacali che solo una settimana fa sono finite sulla stampa nazionale per operazioni poco, diciamo così, edificanti, ora si permettono di dare lezioni di etica e morale.

E’ l’Italia, baby!

L’etica e la morale non si insegnano, si palesano coi gesti concreti. Come scriveva Wittgenstein “ è chiaro che l’etica non può formularsi. L’etica è trascendentale.”

Aspettiamo questi gesti!

…continua…Comunicato sindacale Ubis: “Ed il bue disse all’asino: cornuto!!!”

(Immagine: http://kayli-fornia.tumblr.com/)

Unicredit: l’Italia in un microcosmo

degrado

In questi giorni la stampa nazionale ci ha riportato l’ennesima brutta pagina sindacale nel Gruppo Unicredit. Il Fatto quotidiano pubblica, con tanto di nomi e cognomi, l’elenco dei sindacalisti Fabi, Sinfub e Uilca “risparmiati” dall’accordo di un anno fa sui pensionamenti “volontari”, che poi tanto volontari non erano.

A casa 600 bancari anziani e costosi con il sistema del prepensionamento. A casa senza il loro consenso ma con la benedizione di tutte le organizzazioni sindacali; quelle stesse organizzazioni però che hanno risparmiato da quell’esodo forzato proprio alcuni dei loro dirigenti.

Da quell’articolo di Daniele Martini compare l’immagine di un’Azienda che rispecchia, in tutto e per tutto, l’Italia dei nostri giorni.

Opportunismo, arrivismo, nepotismo, menzogna, ricerca assoluta del benessere e dei valori individuali, non più mediati dalla consapevolezza che, come sosteneva Aristotele, l’uomo è prima di tutto membro di una società, di un gruppo. Un decadimento morale a 360 gradi.

Ciò che si compie sotto i nostri occhi è il paradigma della crisi etica e politica del nostro Paese.

Così come la politica tradisce le aspettative ed i bisogni dei cittadini, i sindacalisti tradiscono le aspettative ed i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori.

Tutti. Nessuno escluso. Già perché se è vero che qualche sindacalista, o sigla sindacale, ha tenuto un comportamento, diciamo così, poco disinteressato, dove erano i tanti sindacalisti che invece vivono questo impegno con passione e dedizione e lo fanno senza interesse di parte? …continua  Unicredit: l’Italia in un microcosmo