Unicredit: nuovi esuberi in Italia sono 540 metà dei quali Dirigenti.

(…) Nel merito queste iniziative comportano una revisione dei numeri già previsti. A differenza di quanto stava già circolando nei comunicati stampa diffusi alla conclusione del Cda, cheevidenziavano 18.200 esuberi, il Capo del Personale ha puntualizzato quanto segue:
gli esuberi totali nell’orizzonte temporale 2014-2018 sono 12.200 FTE, considerando negli stessi anche tutte le operazioni di deconsolidamento già attuate (es. Uccmb in Italia, Planet home eOcean breeze in Germania), oltre che il turnover complessivo e le ulteriori operazioni di deconsolidamento, portando a 11.050 gli esuberi complessivi. Di questi 8.455 erano già previsti,2.595 costituiscono la nuova previsione:
  • In Italia da 5100 a 5640 (+540)
  • in Germania da 1675 a 2.300 (+625)
  • in Austriada 840 a 2.045 (+1.195)
  • nei settori CEE, Assett Management e Assett Gathering, da 830 a 1.065 (+235)
Per raggiungere il numero dei 18.200 si considerano anche le previste operazioni di cessione di personale derivanti dalla vendita della banca ucraina (4mila) e della joint venture tra Pioneer eSantander AM (2mila), formalizzata anch’essa nel Cda odierno.
(…)

Avvenuta cessione di UCCMB

E’ pervenuta l’autorizzazione da parte di Bankitalia e BCE per la cessione di UCCMB. La cessione dell’Azienda all’acquirente si effettuerà quindi a fine ottobre 2015. Dal 1 novembre avrà pertanto efficacia la cessione del pacchetto azionario.

UniCredit: perfezionata cessione di UCCMB a Fortress – Finanzaonline.com

UniCredit e affiliate di Fortress insieme a Prelios hanno annunciato di aver perfezionato la cessione di UniCredit Credit Management Bank (UCCMB), …

Eco – Unicredit: Chiusa vendita Uccmb, accordo Fortress e Prelios – PPN – Prima Pagina News

UniCredit, perfezionata cessione Uccmb a Fortress Group – Reuters Italia

Unicredit: perfezionata cessione Uccmb a Fortress – Borsa Italiana

Unicredit dà i numeri: 12 mila esuberi

Le ricadute in particolare in Austria e Germania, Ma uscite anche in Italia. Secondo Bloomberg la nuova cifra aggiornata degli esuberi equivale al 9,4% della forza lavoro

L’Italia dove sarebbe allo studio la vendita della divisione leasing, dovrebbe essere coinvolta con 2700 uscite già previste dal precedente piano e con prepensionamenti volontari, anche se non sono da escludere ritocchi. Nei tagli sono incluse anche seimila posizioni che derivano dalla cessione di Ukrosotsbank, controllata in Ucraina, e dal deconsolidamento di Pioneer. Per quest’ultima entro il 2015 dovrebbe essere portato a termine un altro step per l’asset management con Santander. Intanto è stata perfezionato la cessione di UniCredit Credit Management Bank (Uccmb) alla cordata Fortress-Prelios. 

Unicredit rivede il piano: 12 mila esuberi – La Stampa

Nell’aggiornamento del piano industriale al 2018 Unicredit potrebbe presentare 12 mila esuberi con ricadute in particolare per Austria e Germania.

Unicredit, stretta sugli esuberi – Corriere della Sera

Unicredit rivede il piano industriale: gli esuberi adesso sono 12 mila – La Stampa

Unicredit, voci su 12 mila esuberi – Milano Finanza

Comunicato UCCMB: PRIMO INCONTRO CON AVIO/FORTRESS

PRIMO INCONTRO CON AVIO/FORTRESS

 Martedì 30 giugno, come più volte richiesto dal Sindacato in fase di trattativa e stabilito nell’Accordo del 12 giugno u.s., ha avuto luogo il primo l’incontro fra i Rappresentanti di Avio/Fortress e le Organizzazioni Sindacali aziendali, di gruppo e nazionali, necessario per completare con la presentazione delle prospettive future da parte dell’acquirente il quadro delle garanzie fornite da Unicredit.

Fin dall’inizio è stato evidente che gli attesi approfondimenti sul piano industriale, essendo ricompresi nella documentazione presentata alla Banca d’Italia per l’iter autorizzativo dell’operazione di cessione, non potevano essere effettuati nel corso dell’incontro odierno.

Francesco Colasanti, Responsabile degli Investimenti in Italia di Fortress e Gianluca Marra di Fortress Italia, alla presenza del Capo del Personale di Uccmb e del Responsabile delle Relazioni Industriali Italia di Unicredit, hanno illustrato a grandi linee alle OO.SS le intenzioni del Fondo americano, sottolineando fin dall’inizio come l’operazione di acquisto di Uccmb costituisca un investimento strategico a lungo termine, fortemente ricercato e voluto.

 La presentazione in anteprima ai Rappresentanti Sindacali del nome e del logo della società, seppur con l’invito di tenerli per il momento riservati, conferma la volontà di improntare relazioni sindacali proficue, basate sulla correttezza e sulla trasparenza.

Una veloce rappresentazione della presenza e delle prospettive del gruppo Fortress in Italia, unitamente a precise risposte alle nostre sollecitazioni, ci hanno consentito di avere cognizione dello spirito e rassicurazione sulle intenzioni dell’investitore.

Sostanzialmente l’attività dell’azienda si dovrebbe articolare su tre filoni:

  • servicing, l’attività core legata non solo alla commessa decennale per la gestione degli stock e dei flussi degli NPL di Unicredit ma anche volta fin d’ora a ricercare nuovi portafogli di altre banche da gestire;
  • lending, l’attività bancaria vera e propria, puntando a diventare la banca di riferimento per tutto il settore della Giustizia e leader nazionale per i mutui all’asta, sviluppando inoltre il business in altri settori del credito specialistici;
  • solutions, ulteriori altre attività, genericamente definite, che verranno meglio precisate in seguito.

A fronte di queste prospettive, riconoscendo l’alto livello professionale delle lavoratrici e dei lavoratori di UCCMB, Fortress non solo ne riconferma il mantenimento quantitativo, ma punterà alla loro formazione e valorizzazione anche rispetto ai nuovi ambiti di attività, per i quali peraltro, ove si renderà necessario, bisognerà provvedere all’inserimento di nuove risorse specializzate. Sempre riguardo al Personale, ci è stato confermato che in una prima fase potrà essere utilizzato l’istituto del distacco (per alcuni mesi e, solo in alcuni casi, anche oltre il 31.12) sia confermando gli attuali distacchi che per le risorse cedute ad aziende del Gruppo Unicredit come da accordo 12.6.15.

L’organizzazione interna dell’azienda, seppur confermata dalla nuova proprietà nel suo impianto attuale, dovrà essere implementata per far fronte alle nuove attività e proprio su nostro sollecito, Fortress conferma la forte attenzione sul presidio del rischio e sui carichi di lavoro.

Dal punto di vista della continuità degli assetti contrattuali, viene riconfermato l’impegno a garantire l’applicazione del CCNL del Credito e l’iscrizione di UCCMB ad ABI. Alla nostra esplicita richiesta di come deve essere interpretata la “presa d’atto” degli attuali benefit a favore del Personale, Fortress ne conferma l’applicazione fino a quando le Parti non troveranno nuovi accordi, fermo restando che considera gli stessi “in linea con il mercato”.

Anche la distribuzione territoriale dell’azienda è confermata dalla nuova proprietà, con il mantenimento della sede a Verona e degli attuali 15 presidi. La riorganizzazione preventiva alla cessione azionaria, con la chiusura delle filiali minori, ha di fatto definito l’assetto strutturale della società.

Confermando che non ci saranno fenomeni di mobilità territoriale, la nuova proprietà si è resa disponibile a valutare eventuali riavvicinamenti, mentre sul telelavoro/smart working, ritenendo che la presenza fisica in ufficio sia fondamentale, li considera fenomeni residuali da gestire considerando le eventuali necessità personali.

Uno dei temi sui quali abbiamo chiesto ulteriori informazioni è stato il futuro rapporto di Uccmb con altre società del Gruppo Fortress già presenti in Italia: in merito ad Italfondiario, ci è stato precisato che svolge un’attività diversa, essendo esclusivamente un servicer, mentre Uccmb è una vera e propria banca. Pertanto, trattandosi di entità nettamente separate, si escludono eventuali fusioni future, seppur ipotizzando possibili sinergie. Ulteriori limitate sinergie, nell’ambito della gestione immobiliare, saranno possibili anche con Prelios.

Qualche anticipazione ci è stata fornita anche sugli organismi societari: il C.d.A. verrà implementato, oltre che con i rappresentanti della nuova proprietà, anche con alcuni amministratori indipendenti, verrà individuato un nuovo Amministratore Delegato di elevato standing, mentre verrà confermato l’attuale management a cui sarà lasciato un ampio margine nella gestione aziendale.

Considerando che l’attesa delle necessarie autorizzazioni per completare l’iter della cessione non ci ha permesso di approfondire adeguatamente alcune questioni, riteniamo che l’incontro odierno sia stato positivo in quanto: 

  • ci ha rappresentato una proprietà determinata e fortemente orientata a valorizzare nel tempo l’investimento effettuato; 
  • ha posto le basi per proficue relazioni sindacali, che auspichiamo si confermino tali fin dai prossimi incontri.

Abbiamo inoltre particolarmente apprezzato (e risulta di buon auspicio per il futuro) il passaggio più volte sottolineato dai nostri interlocutori di Fortress che la volontà della nuova proprietà è di focalizzarsi sul fronte dell’aumento dei ricavi e non su quello della riduzione dei costi, come invece sta attualmente avvenendo in tutto il sistema bancario.

 

Verona, 30 giugno 2015

Le Segreterie di Coordinamento di Gruppo e le RSA di UCCMB

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL Credito – UILCA – UNISIN

Slitta al 31 luglio la cessione di UCCMB

Unicredit ha comunicato alle Oo.Ss. che  Bankitalia non ha ancora rilasciato il benestare per l’operazione di cessione di UCCMB. Si rende pertanto necessario una proroga  dei termini; la cessione avrà decorrenza 31 luglio anziché 30 giugno.

(Fonte)

Cessione UCCMB: c’è l’accordo!

UniCredit cede Uccmb,
il Sindacato impedisce che le lavoratrici e i lavoratori
vengano abbandonati: raggiunto l’accordo

In data odierna, al termine di lunghe e complesse trattative, è stata raggiunta tra le OO.SS. e UniCredit una ipotesi di accordo che disciplina le ricadute occupazionali nell’ambito della cessione del pacchetto azionario di UCCMB e, nel contempo, determina le garanzie ed i trattamenti economici e normativi, a tutela del personale che rimarrà nella nuova banca.

Preso atto della ineluttabilità della cessione, sempre da noi contrastata, abbiamo ritenuto fin dall’inizio necessario definire adeguate garanzie occupazionali, di lunga durata ed esigibili.

Sostanzialmente abbiamo definito quindi due livelli di garanzie:

  • per i primi 5 anni, una garanzia che copre qualsiasi evento possa generare tensioni occupazionali, con l’impegno, laddove si rivelassero non diversamente gestibili, che le eccedenze “saranno assunte da Azienda del gruppo UniCredit”;
  • per ulteriori 5 anni, coprendo quindi l’intera durata della commessa, una garanzia che, nel caso le tensioni occupazionali derivassero da dinamiche del contratto di servizio imputabili a UniCredit, prevede la definizione di adeguate soluzioni, compresa l’assunzione in UniCredit.

Inoltre è prevista una verifica dell’andamento della commessa, oltre che una verifica di eventuali impatti occupazionali al termine della stessa, impatti già mitigati dall’impegno di mantenere in ogni caso lo stock di crediti già ceduti.

L’ipotesi di accordo prevede anche le condizioni di adesione ad un Piano di esodo volontario, sia per i colleghi che hanno già aderito all’Accordo 28 giugno 2014 che per coloro che, maturando i requisiti entro il 31.12.20, decideranno di aderire, nel limite massimo di 20 lavoratori.

Tali adesioni saranno accolte sulla base del criterio della maggiore prossimità alla pensione.

L’intesa prevede esplicitamente l’applicazione del CCNL del Credito e l’adesione ad ABI della società, oltre che il mantenimento delle condizioni attualmente applicate alle lavoratrici ed ai lavoratori. Per quanto riguarda le condizioni di mutui e finanziamenti, le stesse verranno assicurate fino al termine della commessa (per i mutui fino alla naturale scadenza).

Le specifiche condizioni dell’accordo, molto articolato, verranno illustrate nel corso delle assemblee dei lavoratori che si terranno a partire dal 15 giugno presso le diverse sedi aziendali e sottoposte alla votazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

A margine del presente, per pronta visione, alleghiamo il testo dell’accordo complessivo e gli scambi di lettere che lo integrano.

Milano, 12 giugno 2015

Le Segreterie di Coordinamento di Gruppo e le RSA di UCCMB
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL Credito – UILCA – UNISIN

 

 

Cessione UCCMB: nulla di nuovo dal fronte sindacale

Fonte: sceltalibera.wordpress.com

Aspettando di leggere l’accordo…

UniCredit: Fabi, accordo con garanzie per 700 addetti Uccmb

Roma, 12 giu – I sindacati del credito hanno ottenuto da UniCredit una serie di garanzie al tavolo di trattativa per i circa 700 ex dipendenti ceduti con il ramo di azienda Uccmb (specializzato nella gestione dei crediti anomali) al fondo americano Fortress a febbraio. Lo scrive il sindacato Fabi in una nota. …continua…

 

Ps – Questo articolo mi ricorda un po’ Carlo Verdone quando impersonava il politico “sempre teso”

Una speranza SEMPRE TESA alla consapevolezza, una speranza SEMPRE TESA, alla certezza, una speranza SEMPRE TESA all’ottimismo. E non c’è ottimismo se non si è SEMPRE TESI, al chiarimento SEMPRE TESI, alla verifica SEMPRE TESI……………Amici, era chiaro allora che il governo aveva le mani legate.

Cessione UCCMB: nulla di nuovo dal fronte sindacale

Aspettando di leggere l’accordo…index

UniCredit: Fabi, accordo con garanzie per 700 addetti Uccmb

Roma, 12 giu – I sindacati del credito hanno ottenuto da UniCredit una serie di garanzie al tavolo di trattativa per i circa 700 ex dipendenti ceduti con il ramo di azienda Uccmb (specializzato nella gestione dei crediti anomali) al fondo americano Fortress a febbraio. Lo scrive il sindacato Fabi in una nota. …continua…

 

Ps – Questo articolo mi ricorda un po’ Carlo Verdone quando impersonava il politico “sempre teso”

Una speranza SEMPRE TESA alla consapevolezza, una speranza SEMPRE TESA, alla certezza, una speranza SEMPRE TESA all’ottimismo. E non c’è ottimismo se non si è SEMPRE TESI, al chiarimento SEMPRE TESI, alla verifica SEMPRE TESI……………Amici, era chiaro allora che il governo aveva le mani legate.

(Immagine: it.answers.yahoo.com)

Comunicato Unitario sulla cessione UCCMB

UCCMB: UNICREDIT C’E’!

In data 14/5/2015 si è svolto il primo incontro della procedura formale di gestione delle “ricadute occupazionali connesse alla futura cessione delle quote azionarie di UCCMB”.

Alla presenza dei Segretari Nazionali, dei Coordinatori di Gruppo e delle Rsa di UCCMB, il responsabile delle Relazioni Sindacali del Gruppo UniCredit ha manifestato la disponibilità a definire le numerose problematiche derivanti dalla cessione della società, comprese le tutele occupazionali.

Il contesto all’interno del quale verranno affrontate tutte le questioni è la specifica procedura avviata per gestire le uscite dall’azienda, previste in 85 persone come già preannunciato, derivanti da:

  • chiusura della filiali sino a 6 addetti alla data del 12 febbraio 2015
  • dipendenti che hanno già aderito al piano di pensionamento
  • distacchi dalla Capogruppo in UCCMB e distacchi da UCCMB in UCCMI
  • altro personale che maturando i requisiti entro il 2020, aderirà su base volontaria alla specifica proposta di uscita con l’attivazione del Fondo di sostengo al reddito.

La necessità di trovare soluzioni specifiche, soprattutto per questi ultimi, si affianca all’esigenza di confermare, per tutte le lavoratrici e i lavoratori che rimarranno in UCCMB, le attuali previsioni contrattuali di primo e secondo livello, nonché di garantire uno stretto collegamento con la Capogruppo.

Da questo punto di vista sono state apprezzate le rassicurazioni fornite da UniCredit in ordine alla disponibilità a discutere le garanzie occupazionali di lungo periodo, rispetto alle quali, logicamente, l’attenzione delle OO.SS. rimane massima.

Altre informazioni positivamente accolte riguardano la volontà della parte acquirente di aderire alla richiesta delle OO.SS. di mantenimento dell’area contrattuale del Credito e di agire in continuità con il passato, anche per quel che concerne gli aspetti normativi, retributivi e contributivi. Sempre nell’ottica di mantenere un elevato grado di continuità aziendale, ci è stato preannunciato il mantenimento dell’attuale assetto territoriale delle diverse sedi e il sostanziale mantenimento dell’attuale management, sia direttivo che operativo. Ci è stato anche riferito che, dal momento che non è ancora stata perfezionata l’operazione, la parte acquirente ritiene prematuro confrontarsi con le OO.SS.

Per questa ragione si è condivisa con UniCredit l’ esigenza di proseguire in tempi stretti e a ritmi serrati per quanto riguarda la procedura sulle ricadute occupazionali derivanti dalla cessione del pacchetto azionario, ed il complessivo assetto delle relative garanzie di competenza della cedente (es. garanzie occupazionali di lungo periodo, benefits creditizi quali mutui, convenzioni, scoperti di conto corrente etc.), comunicando alla parte promissaria acquirente tutti gli attuali diritti retributivi e contributivi riconosciuti ai lavoratori ed alle lavoratrici di UCCMB in ragione della loro appartenenza allo stesso Gruppo UniCredit (es. Previdenza complementare e sanitaria etc.), dei quali si richiede preciso impegno al mantenimento degli stessi.

Questo particolare modus procedendi riteniamo ci consentirà di entrare immediatamente nel vivo delle trattative sulle garanzie che UniCredit dovrà fornire.

A conclusione dell’incontro, abbiamo ribadito le nostre perplessità sul futuro assetto societario e sulla prevalenza di interessi finanziari rispetto a quelli “industriali”. Inoltre abbiamo sottolineato l’importanza di ricercare congrue garanzie di lungo periodo che tengano conto dell’età media dei lavoratori, nonché dell’alea connessa ai futuri flussi.

Dal canto suo UniCredit, confermando che il contratto di servicing avrà una durata decennale, ha tenuto a sottolineare che sottostante la cessione del pacchetto azionario c’è una logica strategica di lungo periodo travalicante la durata stessa della commessa, aggiungendo che la solidità del gruppo Fortress e l’importanza che tale player rafforzi la propria presenza nel mercato di riferimento, consentirà di sviluppare tutte le potenzialità sinora inespresse da UCCMB.

Gli incontri proseguiranno nei giorni 28 e 29 maggio.

Le Segreterie di Gruppo UniCredit
Dircredito Fabi Fiba/Cisl Fisac/Cgil Sinfub Ugl Credito UilCa Unisin

Le Segreterie di Coordinamento di UCCMB
Dircredito FABI – FIBA/Cisl – FISAC/Cgil – UILCA – UGL Credito

(Fonte: Fabiunicredit.org)

UCCMB: entro un mese la cessione definitiva a Fortres

UniCredit conferma che sono già stati calendarizzati incontri con FORTRES per giungere alla definitiva cessione di UCCMB  – e relativi 587 dipendenti – entro il prossimo 1 luglio.

I lavoratori ceduti rimarranno nell’Area contrattuale del Credito. La commessa, come per le precedenti cessioni, avrà durata decennale.