#UniCredit e la svolta green. Sarà la volta buona?

Sono anni che UniCredit millanta un cambio di strategia nel finanziare imprese legate alla produzione e all’utilizzo del carbone…ma fino ad ora sono state solo dichiarazioni di facciata. Sarà questa la volta buona?

Basta carbone, Unicredit cede alle associazioni

Climate change. L’istituto finanziario ha comunicato la decisione di la decisione di puntare all’azzeramento entro il 2028 di qualsiasi finanziamento a progetti e società coinvolte nel business del carbone

articolo qui

#UniCredit: can che abbia non morde….l’Azienda stia serena.

Comunicato sindacale unitario:

RETE AL COLLASSO:
POSSIBILE CHE INTERESSI SOLO A NOI ?

In data odierna si è svolto un incontro durante il quale l’Azienda ci ha illustrato un primo quadro relativo alla nuova occupazione.

Le uscite da Piano Esodi sono state: 367 FTEs al 1° giugno; circa 500 FTEs al 1° agosto e un numero da definire al 1° ottobre, ma nell’incontro del 8 luglio u.s. il dato fornito era di circa 940 FTEs.

L’azienda sta inviando in questi giorni le e-mail ai dipendenti aventi data di cessazione 1° ottobre 2020.

Analoghe comunicazioni verranno inviate nei prossimi giorni anche ai colleghi cessandi per pensionamento diretto nei mesi di novembre e dicembre.

A settembre verrà inviata comunicazione ai dipendenti con data di cessazione successiva per avvisare che le loro domande sono accettate (fino a febbraio ‘28). Alle persone con finestra di uscita marzo-aprile ‘28 verrà infine comunicato che la loro domanda verrà presa in considerazione per evenienze future.

A fronte di queste cessazioni ricordiamo che sono previste dall’accordo 2.4.2020 assunzioni di nuovo personale in rapporto di 1 ogni 2 uscite.

L’Azienda ha dichiarato che nel 2020 i nuovi ingressi saranno circa 800 e non esclude che una parte di questi possano avvenire a gennaio-febbraio 2021.

E dove andranno questi nuovi ingressi?

Il 40% in CBKI (rete-business) – il 5% in CIB – il 40% nella COO area – il 15% in funzioni di governosupporto.

I cosiddetti stagionali saranno circa 90 a fine luglio, per aumentare a 130 a fine agosto e concludere con 35 ulteriori ingressi a settembre (totale 165 assunzioni).

Abbiamo più volte denunciato la situazione al collasso della rete commerciale, aggravata dalle uscite per gli esodi, dalle ferie e dallo spostamento di risorse alle Task Forces. Situazione certamente non nuova, quella della rete, denunciata innumerevoli volte e che ha portato ad una vertenza nazionale nel dicembre del 2018.

Ma questo sembra non interessare al nostro management, a quanto pare è una questione che sta a cuore unicamente ai Lavoratori ed al Sindacato, e i dati sopra esposti lo dimostrano con chiarezza!!!

Della rete hanno aderito agli esodi circa il 60% del totale potenziale, ma solo il 40% delle nuove assunzioni andranno a rinforzarla.

Le entrate saranno inoltre successive alle uscite, le quali si ripercuoteranno pesantemente su molte filiali; vanificando di fatto la possibilità di formazione per affiancamento dei nuovi colleghi. Come apprenderanno pertanto le competenze di color che lasciano? Da un corso online? L’accordo 2.4.2020 prevede assunzioni preventive alle uscite o almeno contemporanee, di tutto questo non c’è, al momento, traccia.

Siamo ben consapevoli come la pandemia Covid non abbia certamente agevolato il lavoro di selezione dei nuovi assunti e come in questi ultimi mesi le urgenze e le priorità si siano susseguite ed accavallate; tuttavia non riusciamo a comprendere il passo con il quale si intende procedere alle assunzioni previste da un accordo firmato.

Così assolutamente non va!

I casi di Direttori che consegnano le chiavi e lasciano l’incarico, oltre ai colleghi sull’orlo di una crisi di nervi e fortemente colpiti dallo stress da lavoro correlato, legato anche alla recrudescenza delle pressioni commerciali, lasciano presagire un’estate bollente e oltre il limite di sopportazione.

Anche noi non sopporteremo oltre.

Milano, 28-07-2020

SEGRETERIE DI COORDINAMENTO GRUPPO UNICREDIT

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

Sanità integrativa: i disservizi di (#Unica) #Previmedical

I disservizi di Previmedical sono noti da tempo, e non solo per i titolari di #UniCA. Un po’ tutti gli utilizzatori dei servizi Previmedical patiscono una gestione poco coerente con il contratto sottoscritto con le controparti e difficoltà nell’utilizzo delle prestazioni/rimborsi previsti in polizza.

Procedure ostiche e scarsa trasparenza per indurre l’assistito a rinunciare alle coperture a cui hanno diritto, hanno portato nel 2019 a centinaia di reclami indirizzati ad Atroconsumo. Ciò nonostante, in #UniCredit, Azienda e Sindacati continuano a prediligere le prestazioni di Previmedical, forti forse del fatto che poco più del 2% dei lavoratori è soddisfatto dell’attuale polizza sanitaria.

Ricordiamo che la quota di UniCA in capo al singolo lavoratore è finanziata dall’Azienda, ma per ottenere ciò le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo UniCredit, hanno rinunciato ad una quota di salario in busta paga. Quindi il “benefit” è finanziato dalle colleghe e dai colleghi, spesso mettendoci anche soldi cash per “upgrade di polizza” o per permettere a familiari di aderirvi.

E i sindacati? Non siedono nel CdA di UniCA (ben otto sindacalisti nominati dalle sigle, nominati perché sappiamo che le elezioni con voto plurimo sono fatte ad hoc per evitare che possano essere eletti nominativi indipendenti – vedasi anche: #UniCA: il Codice Etico c’è. Per l’applicazione…si staranno attrezzando.)?

Stendiamo un velo pietoso.

Il processo spesso macchinoso nella gestione delle pratiche sembra pensato proprio per evitare che Previmedical provveda ad erogare il servizio.

Un esempio? Il cambio di appuntamento di una prestazione in forma diretta precedentemente autorizzata.

Se la struttura convenzionata o il collega hanno la necessità di modificare Data e/o Ora e/o Nominativo del medico ecco che qualche cosa nella gestione della pratica si può inceppare.

Caso 1 – L’intervento in variazione operato dal collega a portale. Il collega che secondo le sue esigenze provvede ad operare una modifica a portale della prestazione precedentemente autorizzata è del tutto ignaro che dette variazioni non producono alcun effetto (comunicazione) nei confronti della struttura convenzionata; ciò comporta che non verrà autorizzata ad eseguire le prestazioni precedentemente autorizzate ancorché Previmedical abbia provveduto ad inviare mail/sms al collega con autorizzazione alle variazioni richieste.

Personalmente testato in 3 casi e per tre volte l’esito è stato negativo.

Caso 2 – L’intervento in variazione operato dal collega con richiesta a centrale Previmedical. Se il collega provvede a chiamare il numero verde di Unica/Previmedical per comunicare la variazione di Data e/o Ora e/o Nominativo del medico riceverà comunicazione da una voce registrata che lo informerà che detta variazione NON DEVE ESSERE COMUNICATA DALL’ASSISTITO A PREVIMEDICAL MA BENSI’ DALLA STRUTTURA (“…contatti direttamente la struttura sanitaria. Sarà la struttura stessa a comunicare la data del nuovo appuntamento, non è richiesto l’intervento diretto di un operatore Previmedical …”).

Ed ecco l’inghippo. LA STRUTTURA NON E’ STATA INFORMATA DI DOVER PROVVEDERE A TALE COMUNICAZIONE, e spesso, ancorché segnali per tempo tali variazioni, Previmendical NON provvedere a rispondere alla struttura stessa. Ciò comporta, per quanto ovvio, che per eseguire la prestazione la struttura pretende dall’iscritto il pagamento non già della franchigia (10euro) ma l’intero costo della visita (che poi Previmedical rimborserà con una franchigia di 90euro). Ecco che il vantaggio economico del provider è del tutto evidente e se ”a pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina”, più di un dubbio sovviene….

Sarebbe opportuno quindi che le OO.SS. si facessero promotrici di approfondimenti sulla questione e che informassero delle possibili criticità i lavoratori; ma chi visse sperando….

Vedasi anche:

#UniCA si rinnova…ma i massimali per gli interventi chirurgici sono inalterati da anni

Ripresi gli incontri in Region Sicilia

COMUNICATO SINDACALE

 UniCredit: ripresi gli incontri in Region Sicilia, ecco tutti gli aggiornamenti

Si è tenuto nella giornata di venerdì 3 luglio l’incontro fra i Coordinatori Territoriali Region Sicilia ed UniCredit.

Per UniCredit erano presenti: Marialuisa Moschella, Antonio Saetta, Ellin Brodersen e Valeria La Rosa.

Al tavolo sono stati evidenziati dai Coordinatori Territoriali le enormi criticità presenti presso le Filiali, dovute alla carenza di personale (ferie, esodi, task force).

L’attenzione è stata, poi, focalizzata sulle task force con la richiesta del rientro immediato, nelle proprie filiali, di tutti colleghi distaccati durante il periodo Covid-19.

Infatti, in questo ultimo periodo, il lavoro nelle filiali si è moltiplicato in modo esponenziale (moratorie mutui, anticipi CIG, prestiti garantiti dallo stato) e, pertanto, urge un rientro immediato e con tempi certi.

L’HR Moschella ha preso atto di quanto riferito ed ha comunicato che il 50% delle risorse distaccate sono rientrate, ma gli ulteriori rientri saranno di competenza di UniCredit Italy.

Da parte sindacale è stata criticata le modalità ed i criteri con cui l’Azienda ha scelto i colleghi da distaccare e destinare alla Task force, assegnandoli spesse volte a ruoli che non corrispondevano a quelli svolti in filiale,sottoponendoli così ad ulteriori stress.

E’stata anche criticata la formazione assegnata ai colleghi (max. 1 settimana), ritenuta insufficiente.

Moschella, pur riconoscendo la veridicità delle nostre segnalazioni, ha evidenziato che le scelte effettuate sono avvenute in un periodo emergenziale con Filiali chiuse, colleghi a casa con permessi DIV, tutte cose alle quali si è cercato di porre rimedio in seguito.

Si è passati così al secondo punto: “U-BOOK”.

Si è ravveduto se ci siano i presupposti di un controllo a distanza dei lavoratori, su questo tema sarà effettuato un consulto legale da parte sindacale.

Infatti, contrariamente a quanto sostenuto dall’azienda che ritiene lo strumento U-BOOK un modo utile per pianificare la giornata    dei consulenti ed evitare liste di attesa dei clienti, pare che si tratti soprattutto di uno strumento di controllo nei confronti dei consulenti in quanto, la segnalazione sulla piattaforma dell’avvenuto appuntamento, fa scattare immediatamente la telefonata del Senior che richiede l’esito del contatto.

Sempre in relazione all’U-BOOK, è stata segnalata la mancata sincronizzazione con le altre piattaforme “People Focus” (es. non legge le ferie se non approvate, le malattie, permessi legge 104 ecc). L’Azienda ha risposto che queste anomalie sono in corso di sistemazione e che, per quanto riguarda le ferie non ancora approvate, provvederà ad un ulteriore sollecito. E’ stata segnalata anche la discordanza dei tempi previsti per gli appuntamenti: 15 minuti per operazioni di cassa e 45 minuti per le consulenze (prestiti investimenti ecc.). Anche nell’assegnazione dovrebbe tener conto delle operazioni che il cliente intende effettuare.

Infatti, l’apertura di un c/c è ben diversa dal tempo occorrente per aprire dell’appuntamento si un dossier titoli (con annessa intervista Mifid e consulenza del prodotto finanziario da collocare). Altra variabile da considerare è il numero dei nominativi in relazione al rapporto da aprire.

In merito ai chiarimenti richiesti sulla nuova figura di “Customer Manager” è stato ribadito dall’Azienda il rispetto totale del ruolo del lavoratore bancario, nuovo ruolo che deve essere  a  nostro avviso ben diverso dal rispettabilissimo di “ hostess/stewart”, l’azienda a conforto  delle nostre preoccupazioni ha ribadito che punta molto sui “Customer Manager”, di ciò ci incaricheremo di verificarlo sul campo, secondo la nostra posizione dovrà essere di fatto una figura di primaria consulenza, pertanto ci opporremo a qualsiasi forma di smantellamento della rete e delle professionalità.

Non a caso, dopo un percorso formativo, sarà destinato all’assistenza e accoglienza dei clienti, attraverso compiti di gestione (appuntamenti tramite U-BOOK, cura dei clienti per indirizzarli all’utilizzo delle operazioni self-service,installazione/utilizzo delle App Unicredit, utilizzo di tutti i sistemi evoluti).

In Sicilia ci saranno 75 Customer Manager distribuiti principalmente nelle Filiali Strutturate. L’attenzione delle organizzazioni sindacali Fabi, First/Cisl, Fisac/Cgil, Unisin nel territorio isolano sarà massima, non saranno accettate forme anomale e snaturate di prestazioni lavorative rispetto ai dettami contrattuali vigenti.

L’Azienda si è espressa nei confronti dei servizi di vigilanza, ritenendo di doverli eliminare a breve, mentre, proprio in merito a questo argomento, da parte nostra è stata fatta la richiesta opposta, cioè mantenere questo tipo di servizio, attivato in periodo di COVID, anche durante l’estate.

La nostra richiesta è motivata dal fatto che spesso, durante le lunghe attese all’esterno della Filiale, si verificano degli episodi incresciosi. In questi casi la presenza di una guardia giurata è veramente indispensabile.

Anche la figura del direttore va tutelata in questo particolare momento. Non dimentichiamo che a lui vengono indirizzate una serie di incombenze che non gli facilitano lo svolgimento del suo lavoro. Ad esempio, le numerose lynch, oppure le procedure che vanno portate a termine in tempi brevissimi, ma comunicate senza un minimo preavviso.

Per non parlare dei continui cambi di operatività dovuti anche, e non solo, a nuove disposizioni governative. Si tratta di pressioni inaccettabili che non giovano a nessuno e che, sicuramente, non creano un clima di lavoro sereno.

I lavoratori si aspettano da parte dell’azienda la valorizzazione delle loro professionalità a maggior ragione considerato il grande sacrificio profuso in trincea e dimostrato da parte di tutta la categoria nel corso di questa grave emergenza sanitaria, pertanto si alle innovazioni operative che agevolino la clientela, purché funzionali e funzionanti, si ribadisce sempre nel rispetto della dignità del lavoratore e del contratto nazionale affinchè tutto quanto anticipato nel corso dell’incontro del 3 luglio u.s. da UniCredit si possa sviluppare serenamente e correttamente nell’interesse comune e condiviso.

Palermo, 06 luglio 2020

I Coordinatori Territoriali UniCredit Region Sicilia

Fabi, First/Cisl, Fisac/Cgil, Unisin

Ripresi gli incontri in #UniCredit S.p.A.

Segreterie di Coordinamento UniCredit S.p.A.

Ripresi gli incontri in UniCredit S.p.A.

Nella giornata del 02.7.2020, sono ripresi gli incontri di banca in call-conference. Abbiamo riallacciato le fila di temi rimasti temporaneamente in sospeso a causa delle priorità che il Covid-19 ci ha costretto ad affrontare. Abbiamo trattato nello specifico i seguenti argomenti:

revisione dell’accordo sulla videosorveglianza, chiarimenti sul Sistema incentivante, processo di accentramento delle lavorazioni Banking Operations Italy e nuovo modello Trade Finance e Task Manager.

VIDEOSORVEGLIANZA

L’Azienda ha presentato tutta una serie d’innovazioni tecnologiche degli impianti, con particolare riguardo alla Rete ed ha proposto una modifica dell’Accordo sulla videosorveglianza al fine di ottimizzare il processo.

Come OO.SS., considerata la delicatezza della questione e le limitazioni normative a tutela dei Lavoratori e delle Lavoratrici, ci siamo riservati di approfondire la questione in un incontro successivo e specifico, anche al fine di conoscere meglio le innovazioni proposte e poter quindi esprimere un giudizio compiuto. Abbiamo ricordato alla Azienda il doveroso coinvolgimento nella modifica dell’accordo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS.)

BEST

È importante ricordare che BEST e in generale il Sistema Incentivante non è un tema condiviso tra Azienda e Sindacato; non è richiesto alcun accordo e le aziende ne costruiscono i meccanismi e ne governano la gestione in modo autonomo.

Fatta questa premessa, come Sindacato, abbiamo chiesto all’Azienda se e in che misura, nel periodo della pandemia, abbia modificato gli obiettivi.

L’Azienda ha confermato la struttura del sistema di premialità che, quindi, non è cambiato.

Tuttavia l’Azienda ci ha informato che nel periodo del Covid-19 ci sono stati degli interventi di rivisitazione degli obiettivi nel Retail relativamente ai mesi di marzo, aprile e maggio.

In considerazione del periodo sono state spostate in avanti le date di rilevazione dei prerequisiti.

È stata introdotta una novità significativa, riguardante un meccanismo finalizzato a valorizzare i comportamenti “virtuosi” dei colleghi e colleghe che si sono spesi in questo triste e difficile periodo attraverso l’assegnazione di punti aggiuntivi.

In sostanza si tratta di punti extra di Best, che saranno determinati a livello regionale e saranno destinati a quei colleghi che durante il periodo dell’emergenza hanno lavorato in modalità “Remote” con la strumentazione di Unicredit Direct.

Abbiamo dichiarato il nostro “stupore” non per il riconoscimento (meritatissimo) ma perché non sia, inspiegabilmente, disposto a favore di tutti i lavoratori e lavoratrici della Rete delle Filiali che hanno lavorato

tra marzo e aprile nelle agenzie. L’impegno profuso nell’assicurare le aperture delle filiali, il rischio individuale e la tensione psicologica ed emotiva, merita rispetto e riconoscimento aziendale senza discriminazione alcuna.

Infine, su richiesta esplicita delle OO.SS. L’azienda ha dichiarato che la terza tappa Best, e la premialità concernente la Raccolta Netta Gestita, saranno liquidate con la mensilità di luglio.

Processo di accentramento delle lavorazioni Banking Operations Italy e nuovo modello Trade Finance

Nel 2020 circa 140 lavoratori e lavoratrici della Banca vedranno le proprie attività spostate verso Unicredit Romania: se come Sindacato abbiamo grande considerazione per il Lavoro dei Colleghi e Colleghe di tutto il Gruppo in Europa, abbiamo espresso la nostra contrarietà per l’ulteriore delocalizzazione di lavorazioni all’estero a discapito dell’occupazione in Italia, soprattutto in un momento di forte crisi economica del paese, aggravato dall’emergenza Covid-19.

Particolare attenzione abbiamo posto alla riqualificazione e il riposizionamento dei colleghi coinvolti che andranno a svolgere altre attività. La gestione di tale processo sarà svolta da “Operations Work Force Management “che si occuperà anche della riqualificazione professionale del personale interessato.

I colleghi coinvolti saranno incontrati dai formatori dell’Academy insieme alla funzione HR di riferimento, e in seguito saranno inseriti in un processo di crescita professionale. Nel piano di riqualificazione professionale saranno coinvolti colleghi e colleghe in circa 61 poli di Business Operations.

Anche per quanto riguarda il nuovo modello del Trade Finance abbiamo sollevato il tema dello spostamento delle attività in Romania che comporterà, entro il 2022, la riduzione degli FTC da 7 a 2 strutture e gli FTO e punti di presenza da 37 a 12.

Abbiamo esposto le nostre perplessità circa il progetto che, secondo l’Azienda, riducendo la frammentazione organizzativa favorirà l’efficienza dell’attività senza intaccare la qualità del servizio alla clientela. A tendere la struttura consterà di 280 colleghi, di cui 230 in Italia e 50 in Romania. Questi ultimi, afferma l’Azienda, seguiranno solamente le lavorazioni di back office.

Se l’Azienda dichiara che le attività dell’Estero sono un fiore all’occhiello di UniCredit, purtroppo negli anni assistiamo alla realizzazione di politiche che smentiscono tali affermazioni.

E lo diciamo basandoci sulla professionalità espressa da Colleghe e Colleghi, maturata nell’ambito di anni di lavoro e di studio e di continuo aggiornamento e che non può essere improvvisata.

Purtroppo, questa riorganizzazione che sembra essere la conseguenza di esodi imminenti e realizzare dispersione di professionalità senza aver preventivamente costruito un vivaio a cui attingere, pone a serio rischio il presidio dell’attività commerciale ed espone i colleghi che restano e soprattutto le nuove leve, a maggiori rischi operativi.

Parliamo di un’operatività che per complessità e importi richiede una professionalità che non s’improvvisa ma che richiede esperienza sedimentata nel tempo a presidio di un business che vede la nostra azienda tra i leader di mercato.

Chiudere dei poli dove lavorano persone della cui ventennale esperienza, in alcuni casi, non potremmo più beneficiarne per ragioni di mobilità territoriale, dovrebbe spiacere all’Azienda almeno quanto al Sindacato.

I colleghi e colleghe coinvolti dalla riorganizzazione saranno ricollocati, ci dicono, perlopiù nell’ambito Estero ma alcune competenze si perderanno mentre gli FTC rimanenti avranno comunque necessità di nuovi addetti.

Abbiamo segnalato il malfunzionamento della procedura Export MFA, che anziché migliorare i processi, li ha resi più farraginosi determinando un aggravio di lavoro per i colleghi, anziché sollevarli.

Nel ricevere rassicurazioni da parte aziendale circa l’attenzione per l’implementazione di tale procedura, non possiamo che costatare ancora una volta come i benefici promessi dalle modifiche procedurali non sembrano mai essere quelli sperati.

TASK MANAGER

Abbiamo proseguito l’incontro trattando la spinosa questione riguardante lo strumento “Task Manager”.

Per prima cosa abbiamo informato l’Azienda che continuano a pervenire numerose segnalazioni su un utilizzo scorretto di tale strumento. Task manager, sin dalla sua adozione, è stato oggetto d’illustrazione da parte aziendale ma non è mai stato oggetto di un accordo seppure su nostra pressione siano stati ricondotti a 3 gli stati inizialmente previsti. Smentiamo quindi in maniera categorica qualsiasi notizia circa un ipotetico accordo su questo tema, accordo che noi non abbiamo mai né discusso né, tantomeno, firmato.

L’Azienda ha ribadito che tale strumento ha la sola finalità di distribuire le lavorazioni in maniera fluida e omogenea e pertanto non può e non deve avere funzioni di controllo anche perché i dati relativi a produttività e tipologia di lavorazioni non possono essere visualizzati per singolo lavoratore ma per aggregati di almeno 5 risorse. Nessun monitoraggio viene poi effettuato in tempo reale.

Su questo tema terremo altissima l’attenzione e non tollereremo più alcun uso in termini di pressione e di controllo del lavoro del singolo dipendente: vi chiediamo quindi di segnalarci eventuali forzature o distorsioni.

6 luglio 2020

Le Segreterie di Coordinamento UniCredit S.p.A.

FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA/UIL, UNISIN

#UniCredit: In attesa cheil caos si calmi (da solo?)

Abbiamo chiesto alla Azienda il ripristino della guardiania ovunque e la sospensione di UBOOK che è una delle ragioni di tutto questo caos.

Chiedere è lecito, ma rispondere è cortesia….quindi?

Segreterie di Coordinamento di Gruppo UniCredit

Caos non calmo

Stamani in tutte le oltre 1000 agenzie prive di servizio di guardiania, la situazione di colleghi e colleghe è al limite della sopportazione.

Ad organico già all’osso, ma ulteriormente ridotto per aver ceduto persone alle task force, per il periodo di ferie estive, per gli oltre 360 colleghi e colleghe uscite in esodo, i colleghi delle filiali devono supplire al malfunzionamento di UBOOK e alla revoca della guardiania tenendo tranquilla la clientela che attende all’esterno delle agenzie e sono chiamati a gestire in manuale, con un continuo andirivieni, le più diverse situazioni, a seconda della tipologia di entrata prevista.

L’Azienda sembra ignorare che ci sono agenzie con bussola, agenzie con porta scorrevole, che a volte ammette all’area self; tutte situazioni che non possono essere gestite con “metti in manuale e vai”.

Non è accettabile che Colleghi e Colleghe vedano messa a repentaglio la propria incolumità fisica e sanitaria, debbano rischiare pesanti aggressioni di alcuni clienti esasperati, come purtroppo sta succedendo in varie parti d’Italia in questo momento!

Inoltre denunciamo come sia in aperta e grave violazione del Contratto Collettivo di Lavoro che Colleghi e Colleghe svolgano il ruolo dello steward esterno alle filiali.

Abbiamo chiesto alla Azienda il ripristino della guardiania ovunque e la sospensione di UBOOK che è una delle ragioni di tutto questo caos.

Milano, 6 luglio 2020

Le Segreterie di Coordinamento di Gruppo UniCredit

FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA/UIL, UNISIN

#UniCredit: #sanzione da 600 mila euro a seguito del doppio data breach registrato tra l’autunno del 2016 e l’estate del 2017.

(…) Il Garante quindi, considerati i rilevanti profili di illiceità del trattamento determinati dalla mancata adozione di misure tecniche e organizzative adeguate e valutate le argomentazioni addotte dalla banca, ha ritenuto necessario l’applicazione della sanzione al fine di salvaguardare i diritti e le libertà delle persone coinvolte, a prescindere dalla notificazione della violazione di dati personali effettuata dalla banca. Nel determinare l’ammontare dell’importo in 600mila euro, l’Autorità ha tenuto conto di diversi elementi, tra i quali il fatto che le violazioni sono state commesse nei confronti di un rilevante numero di persone e che la banca – che non ha subito precedenti provvedimenti sanzionatori del Garante – a seguito del data breach ha adottato diverse misure e iniziative volte a rafforzare la sicurezza dei propri sistemi informatici. (…)

Articolo:

Unicredit, arriva la sanzione del Garante Privacy

Gay pride strumentalizzato anche da #Unicredit

Il logo ed il tweet di #UniCredit che, seguendo la logica del politicamente corretto, si abbassa a fare qualche marchetta…

Non è una novità….come NON E’ UNA NOVITA’ CHE diversità e inclusione NON FANNO PARTE DELLA MENTALITA’ aziendale… ne sanno qualcosa i sindacalisti che periodicamente devono richiamare l’azienda su questo tema.

Insomma, molta apparenza, zero sostanza!

Giusto per ricordare….

#Unicredit: Vulpes pilum mutat, non mores!

#SALLCA-CUB SULLA SITUAZIONE #UNICREDIT

UNICREDIT DALLA TRAGEDIA ALLA FARSA

L’emergenza Covid-19 sta iniziando a rientrare gradualmente, seppure permangano rischi imponderabili di contagio di ritorno.  La fase convulsa che abbiamo alle spalle ha visto comportamenti diversificati tra le varie banche.  A fronte di misure tempestive e comportamenti allineati ai provvedimenti governativi e ai protocolli di settore, si sono riscontrati purtroppo…
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UniCredit ed il suo management con in tasca il biglietto arcobaleno “ce la faremo”

Sottotitolo: “Quanto è precaria, la normalità”

Qualche giorno or sono tutti i colleghi di UCS hanno ricevuto una mail sull’imminente e progressivo rientro in azienda. Perplessità e preoccupazioni per come viene gestita l’avvio della Fase3 in UniCredit crescono di giorno in giorno mostrando tutti i limiti di questo management. E si sa che il manager impreparato crea stress tra i suoi collaboratori.

Stress inutile.
Stress non necessario.

Come in questo caso, dove anziché pianificare per tempo il rientro dei lavoratori sembra che ci si muova con decisioni da ultimo minuto. E si sa, i leader inesperti sono sempre di fretta.

Assegnano rapidamente i compiti e chiedono di fare tante cose senza preavviso (e si aspettano anche la perfezione!).
Di solito, il motivo è una scarsa pianificazione.

I migliori manager hanno un piano e tendono a comunicare i prossimi compiti.

Ma qui, qual è il piano? Perché si vuol far ricadere sul lavoratore – mettendolo così in difficoltà – la scelta del rientro oppure no?

Già circolano mail di (ir)responsabili che avvisano i colleghi che “loro sono già in ufficio”… come dire che solo il Responsabile ha a cuore gli interessi dell’azienda?

I Manager spesso dimenticano che regole e procedure esistono per accelerare e disciplinare il business, non per ritualizzarlo o santificarlo. L’amore ossessivo per la procedura (spesso) maschera un’incapacità che può diventare letale.

Ci saranno responsabili che faranno pressioni affinché i loro collaboratori rientrino?

E quali garanzie saranno assicurate a chi per scelta o necessità si troverà catapultato in Azienda? Sanificazione ed uso dei bagni (da sempre cruccio degli stabili di UCS)? Come gestire la pausa pranzo? E l’area fumatori come sarà gestita visto che non è ammesso uscire dallo stabile? E chi volesse recarsi al lavoro in auto troverà posto nei garage dei plessi oppure si troveranno avvantaggiati solo coloro che per evitare l’assembramento dovranno entrare nei primi turni?

“Seguire le regole è importante per la salute di ognuno di noi, e anche un solo momento di distrazione potrebbe esporci a rischi inutili e indesiderati.”

Ma per l’Azienda la priorità non era la salute di colleghi e clienti? E se il rischio c’è, ed è evidente, perché decidersi di correrlo ora? C’è chi ha difficoltà nel darsi le priorità….

Restate al sicuro e in salute. E ricordate sempre di… Fare la cosa giusta!

Visto il contenuto della comunicazione suona un po’ come… “Non so se ce la faremo, ma lo faremo”!