Ex Banche Venete: presidio a tutela di 700 posti di lavoro (e relative famiglie)

Si svolgerà venerdì 23 marzo a Vicenza il presidio dei lavoratori delle ex Banche Venete (Popolare di Vicenza e Veneto Banca).

L’appuntamento è alle ore 10 davanti alla Direzione della ex Banca Popolare di Vicenza (in via Battaglione Framarin). “Sono passati ormai nove mesi da quando Banca Intesa ha rilevato 9.800 lavoratori dalle ex Banche Venete” spiega una nota di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil e Unisin: “L’operazione, che ha messo in sicurezza l’intero sistema bancario italiano, costata diversi miliardi di euro allo Stato, ha potuto salvare migliaia di posti di lavoro tralasciando circa 700 lavoratori di dieci aziende (Apulia Previdenza, Apulia Pronto Prestito, Banca Intermobiliare, Bpvi Multicredito, Claris Factoring, Claris Leasing, Farbanca, Immobiliare Stampa, Nem e Prestinuova), rimaste fuori dal perimetro di acquisizione di Banca Intesa, rimasti senza alcuna protezione”.

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Qui il comunicato:

Ex Banche venete, 23 marzo presidio a Vicenza

Articolo sullo “strano bisogno” di investire milioni di Euro in BPVi e Veneto Banca da parte di alcune BCC cuneesi

Alcuni dubbi sull’operato di Bankitalia in merito alla gestione di alcune BBC commissariate “in via precauzionale” che hanno poi finito col versare decine di milioni alle asfittiche banche venete (BPVi e Veneto Banca).

Depositi consistenti nella BPVi di Gianni Zonin di altre Bcc cuneesi dopo Bene Banca commissariata da Bankitalia: al riguardo giace in parlamento un’interrogazione di M5S

immagine:Valsesia Seven – blogger

No alla riconferma del Governatore di Bankitalia Ignazio Visco

Chiediamo che il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, la cui carica scade il 1 novembre 2017, non venga rinnovato nell’incarico dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni Silveri, per l’incapacità di prevenire crac e dissesti bancari, che hanno bruciato 110 miliardi di euro nelle ultime 7 bancarotte di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, MPS, gettando sul lastrico 350.000 famiglie espropriate da Bankitalia e dallo Stato (bail-in), alle quali sono state sottratte risparmi costati sudore, sacrifici e rinunce di intere generazioni.

Il pubblico risparmio è garantito dall’art.47 della Costituzione: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”. Sarebbe offensivo per milioni di truffati ed usurati dalle banche, rinnovare il mandato al Governatore di Bankitalia Ignazio Visco, soprattutto dopo gli ultimi crac quantificati in circa 110 Miliardi euro; il mancato rimborso o compensazione dell’anatocismo illegale; l’omesso intervento su prassi usurarie che spesso generano la chiusura di aziende sane, floride, fallimenti e disperazione.

SOGGETTI PROMOTORI

  • Elio Lannutti (Giornalista e Presidente Onorario Adusbef)
  • Ferdinando Imposimato (Magistrato e Presidente Onorario Corte di Cassazione)
  • Vito Crimi (Senatore della Repubblica)
  • Gianni Girotto (Senatore della Repubblica)
  • Barbara Lezzi (Senatrice della Repubblica)
  • Daniela Donno (Senatrice della Repubblica)
  • Enrico Cappelletti (Senatore della Repubblica)
  • Giovanni Endrizzi (Senatore della Repubblica)
  • Marco Scibona (Senatore della Repubblica)
  • Maurizio Buccarella (Senatore della Repubblica)
  • Laura Bottici (Senatrice della Repubblica)
  • Gianluca Castaldi (Senatore della Repubblica)
  • Ornella Bertorotta (Senatrice della Repubblica)
  • Daniele Pesco (Deputato della Repubblica)
  • Alessio Villarosa (Deputato della Repubblica)
  • Ferdinando Alberti (Deputato della Repubblica)
  • Antonio Tanza (Presidente Adusbef)
  • Rosario Trefiletti (Presidente ISSCON Istituto Studi Sul Consumo)
  • Silvia Battistelli (Presidente Comitato azzerati dal Salva-Banche)
  • Alvise Aguti (Consulente Comitato azzerati dal Salva-Banche)

LEGGI IL TESTO INTEGRALE E FIRMA LA PETIZIONE QUI

Warning della banca d’affari JP Morgan su Veneto Banca e Pop. Vicenza

Se il club di Wall Street punta sul default di Veneto Banca e Popolare Vicenza

Il Sole 24 Ore

Oggi i consigli di amministrazione delle due banche annunceranno i risultati del bilancio 2016, assieme all’esito finale della transazione con i vecchi …

Popolare di Vicenza e Veneto Banca chiedono l’aiuto dello Stato per salvarsi

Popolare Vicenza e Veneto Banca, chiesto il salvataggio dello Stato

Corriere della Sera

Popolare di Vicenza e Veneto Banca chiedono l’aiuto dello Stato per salvarsi. Le lettere delle due banche venete — secondo fonti a conoscenza del …

Popolare Vicenza e Veneto Banca chiedono l’aiuto di Stato – Il Sole 24 Ore

Banca di Vicenza e Veneto Banca chiedono il salvataggio di Stato – Messaggero Veneto

La Popolare di Vicenza si aggrappa alla legge “salva-banche – Il Tirreno

Banche, è scontro sugli esuberi Sileoni: «E’ l’inferno se licenziano»

Il numero uno della Fabi: «In linea con Anselmi». I sindacati: «Stato e Regione trovino i soldi per la ricapitalizzazione»

VENEZIA Le parole di Beniamino Anselmi riecheggiano ancora: «Ho fatto un passo indietro perché certe scelte preferisco non farle. Non stiamo parlando di barattoli ma di persone in carne e ossa. Se parlo di esuberi devo dire come li tratto». E le dichiarazioni dell’ormai ex presidente di Veneto Banca, che ha deciso di rinunciare alla carica in disaccordo su tempi e soprattutto modi del progetto di fusione con la Popolare di Vicenza, suscitano il plauso delle organizzazioni sindacali.  …continua…

Banche, le buste paga dei manager impermeabili a crediti deteriorati, scandali e taglio di migliaia di dipendenti

Banche, le buste paga dei manager impermeabili a crediti deteriorati, scandali e taglio di migliaia di dipendenti

Fabrizio Viola, ad del MontePaschi per il quale è appena stato varato un rischioso piano di salvataggio, lo scorso anno ha guadagnato 1,9 milioni. Unicredit, che ha bisogno di un altro aumento di capitale, ne ha versati 10 come scivolo per l’ex numero uno Ghizzoni. Zonin, ex padre padrone di Pop Vicenza finito sotto inchiesta, ha preso più di 1 milione. L’ex direttore generale di Veneto Banca, appena arrestato, ha fatto causa all’istituto perché gli paghi 3,5 milioni di liquidazione …

qui l’intero post

Veneto Banca, in libertà 730 addetti

Partirà subito dopo le festività pasquali il negoziato tra Veneto Banca e i sindacati per gestire la “liberazione” di 730 risorse, annunciate nella lettera di avvio procedura inviata dal gruppo ai sindacati. Entro la fine dell’anno dovrà essere portata a termine la nuova tranche di chiusure che interessa 60 filiali, mentre il cost income, spiega una nota sindacale, va ridotto dal 70% al 47% entro il 2020….

Leggi tutto qui:

Veneto Banca, in libertà 730 addetti

 

Politici lacché dei banchieri: il caso BpVi e Veneto Banca

Nulla di nuovo, la politica è (da sempre) asservita al potere finanziario. Come riconosceva lo stesso Ezra Pound. Pound s’era reso conto che l’economia stava andando verso la finanziarizzazione del sistema; e questo avrebbe asservito la politica alla banche. Lui infatti definì i politici lacché dei banchieri. In questa nostra società quello che determina le scelte è il rapporto con il denaro; ed i banchieri con il denaro comprano tutto e tutti.  Eccone l’ennesima riprova

Politici, rumoroso silenzio su BpVi e Veneto Banca

Mentre le due popolari se la vedono brutta e i soci rischiano di perderci ancora, la politica sta sotto coperta. Unica eccezione: il M5S

Veneto Banca, problema è cattiva gestione

Veneto Banca, problema è cattiva gestione

VENETO BANCA, PROBLEMA E’ CATTIVA GESTIONE  – RIFORMA POPOLARI NON LA RISOLVE, SERVE PIU’ CONTROLLO

vbancaIn merito alla perquisizione di stamattina presso gli uffici della popolare Veneto Banca, il Segretario Generale di UNISIN Falcri Silcea, Emilio Contrasto esprime “piena fiducia nell’operato della magistratura e della Guardia di Finanza e l’auspicio che si faccia presto chiarezza”, e continua evidenziando come “questo evento, insieme alle anomalie rilevate dalla Consob sugli andamenti dei titoli di alcune popolari a ridosso del varo del Decreto e ad altri numerosi scandali che hanno interessato anche di recente il mondo del credito, dimostra ancora una volta come il problema sia nella speculazione finanziaria, nella cattiva governance, nella pessima gestione da parte di amministratori e management e, talvolta, nella commissione di abusi e reati che, purtroppo, emergono con frequenza tanto in alcune banche popolari quanto in banche S.p.A., quotate e non quotate”.

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